Vai al contenuto principale

Consigliato per te

IGTC | Bathurst: Mies illeso dopo aver centrato un canguro, Mustang demolita

Intercontinental GT Challenge
Intercontinental GT Challenge
12h di Bathurst
IGTC | Bathurst: Mies illeso dopo aver centrato un canguro, Mustang demolita

FE | Jeddah 2: Da Costa rompe il digiuno e ritrova il successo con un capolavoro tattico

Formula E
Formula E
Jeddah ePrix II
FE | Jeddah 2: Da Costa rompe il digiuno e ritrova il successo con un capolavoro tattico

WRC | Rally Svezia, PS12-15: Evans gestisce, Pajari difende il podio

WRC
WRC
Rally di Svezia
WRC | Rally Svezia, PS12-15: Evans gestisce, Pajari difende il podio

F1 | Cadillac, la sua PU confermata per il 2029: l'identità conta più della strategia

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Cadillac, la sua PU confermata per il 2029: l'identità conta più della strategia

MotoGP | Trackhouse vuole proseguire il suo legame con Aprilia

MotoGP
MotoGP
MotoGP | Trackhouse vuole proseguire il suo legame con Aprilia

F1 | Stella lancia l'allarme: "Servono correzioni rapide su sorpassi, partenze e lift-and-coast"

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Stella lancia l'allarme: "Servono correzioni rapide su sorpassi, partenze e lift-and-coast"

F1 | Ferrari: il comando idraulico dell'ala mobile anteriore è nel telaio

Formula 1
Formula 1
Test in Bahrain
F1 | Ferrari: il comando idraulico dell'ala mobile anteriore è nel telaio

FE | Mortara fa il bis: è in pole anche per la seconda gara a Jeddah per 37 millesimi

Formula E
Formula E
Jeddah ePrix II
FE | Mortara fa il bis: è in pole anche per la seconda gara a Jeddah per 37 millesimi
Ultime notizie

Aston Martin toglie i veli alla Valkyrie LMH per WEC e IMSA 2025

La Casa inglese ha mostrato ufficialmente le due livree della Hypercar che con il team Heart of Racing debutteranno nelle massime serie endurance. Tincknell/Gamble, Riberas/Sorensen e De Angelis/Gunn gli equipaggi scelti per cominciare questa avventura nelle classi HYPERCAR e GTP.

Aston Martin Valkyrie LMH

Aston Martin Valkyrie LMH

Foto di: Aston Martin Racing

La Aston Martin Racing ha ufficialemente tolto i veli alla Valkyrie Hypercar che esordirà nel FIA World Endurance Championship per la stagione 2025, prendendo successivamente parte anche all'IMSA SportsCar Championship.

Dopo mesi di attività in pista con svariati test di sviluppo, ora il prototipo che verrà preso in cura dal team The Heart Of Racing è omologato e pronto per la prima apparizione, che avverrà in Classe HYPERCAR del Mondiale a fine mese in occasione della 1812km del Qatar.

Per quanto riguarda la serie americana, saltata la 24h di Daytona per ultimare le fasi di prove e omologazione, il debutto è previsto alla 12h di Sebring di metà marzo.

"Questo è un momento di grande orgoglio per Aston Martin. Ritornare a lottare per la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans rappresenta il cuore dei nostri valori e segna una pietra miliare nel nostro patrimonio automobilistico", ha commentato Adrian Hallmark, AD di Aston Martin Lagonda.

"Essendo l'unica Hypercar nata dalla strada e ora pronta a sfidare i vertici delle corse sportscar sia nel WEC che nell'IMSA, la Valkyrie incarna il nostro duraturo DNA sportivo, che ha caratterizzato il marchio per più di un secolo".

Aston Martin Valkyrie LMH

Aston Martin Valkyrie LMH

Foto di: Aston Martin Racing

Si va a coppie, tris inglese a Le Mans

Mancavano poi gli altri nomi dei piloti che comporranno gli equipaggi. Nel WEC, dove sono previste due vetture di colore verde metallizzato tipico del Costruttore, il già annunciato Harry Tincknell condividerà il volante della #007 con Tom Gamble, mentre Alex Riberas viene raggiunto da Marco Sørensen sulla #009.

In occasione della 24h di Le Mans, dove Aston Martin torna a lottare per la vittoria assoluta dal 1959, Ross Gunn e Roman De Angelis andranno a completare le formazioni, una delle quali tutta di concorrenti britannici a sottolineare l'attaccamento di AMR alla propria terra.

Gunn e De Angelis sono invece i piloti nominati per la Valkyrie #23 che correrà in IMSA nella Classe GTP contro le rivali LMDh. Questo esemplare avrà invece il distintivo colore blu della squadra che ha base a Phoenix, ma che ha anche allestito una struttura a Brackley.

"Per chiunque abbia partecipato a gare sportscar, guidare un'auto della Classe Regina di marca Aston Martin, che è ampiamente considerata una delle più belle al mondo e l'unica che è l'autentica derivata di un'auto stradale, è un vero onore", sottolinea Ian James, Team Principal e pilota del team The Heart Of Racing.

"Essere incaricati di seguire questo programma è sicuramente un punto culminante della carriera. Si può sempre fare di più, ma sono soddisfatto dei progressi compiuti e dell'affidabilità che abbiamo dimostrato. Non potrei essere più soddisfatto di come tutto si è integrato: dal team alla progettazione nell'Aston Martin Performance Team, fino alla costruzione della squadra corse".

Aston Martin Valkyrie LMH

Aston Martin Valkyrie LMH

Foto di: Aston Martin Racing

James ha poi illustrato i profili dei piloti e spiegato perché sono state fatte determinate scelte attingendo dalle rose di AMR e THOR.

"Harry Tincknell è stato fortemente coinvolto nello sviluppo della Valkyrie, quindi abbiamo voluto inserirlo subito nel programma di test, oltre ad avere alle spalle un'altra esperienza in LMDh. Si è subito dimostrato un ottimo uomo squadra e i suoi precedenti parlano da soli".

"Tom Gamble lo reputo un talento naturale e merita una chance sotto i riflettori ai massimi livelli delle corse a ruote coperte".

"Marco Sørensen è uno dei piloti più esperti e di successo che abbiano mai corso per Aston Martin, e ha atteso a lungo la sua occasione nella classe regina. Avendo lavorato con lui e visto le sue capacità e freddezza sotto pressione, penso che sia perfetto per questo programma".

"Alex Riberas ha dimostrato la sua bravura in Classe GTD PRO nell'IMSA negli ultimi due anni vincendo gare anche nel WEC, dove l'anno scorso si è ben distinto. E' parte integrante di The Heart of Racing e merita il suo posto".

"Ross Gunn è con noi da quattro anni ed è diventato, senza dubbio, uno dei migliori piloti GT del mondo. Lo ha dimostrato l'anno scorso nella corsa al titolo GTD PRO, mancandolo per un soffio. È un uomo squadra, naturalmente dotato e con un feeling con la macchina da corsa che non molti piloti hanno".

"Per quanto riguarda Roman De Angelis, ho corso con lui per la prima volta nel 2018 ed è andato di bene in meglio. Ha vinto l'AMR Academy e il campionato GTD, risultato unico, ed è diventato un vero e proprio pilota da grandi prestazioni. È anche un ingrediente fondamentale del nostro programma di simulazione a Phoenix".

The Heart of Racing Aston Martin Valkyrie LMH

The Heart of Racing Aston Martin Valkyrie LMH

Foto di: Aston Martin Racing

15.000km di test in tutto il mondo

La Valkyrie ha messo insieme oltre 15.000km di test dal luglio scorso ad oggi calcando gli asfalti di Donington Park e Silverstone, per poi spostarsi a Vallelunga e Jerez, e continuando tra Bahrain, Qatar, Road Atlanta, Sebring e Daytona per garantire una raccolta di dati e informazioni che potessero soddisfare le richieste di quello che è un doppio programma FIA WEC/IMSA, con circuiti molto diversi tra loro.

Il grande lavoro svolto dagli uomini di Aston Martin Performance Technologies e il team di riferimento Heart Of Racing, partendo dalla base della versione stradale, è servito ovviamente per rivedere i concetti secondo i regolamenti LMH attuali.

Come noto, questa sarà anche l'unica del gruppo attuale delle vetture ammesse per il 2025 tra WEC ed IMSA a non disporre di un sistema ibrido abbinato al motore V12 aspirato Cosworth da 6.5 litri capace di raggiungere gli 11.000 giri per una potenza di 1.000CV (che chiaramente verranno gestiti in base alle regole sul Balance of Performance, il cui limite è 500kW/680CV).

Questa scelta è stata spiegata da AMR come un evidente vantaggio in termini di prestazioni, sposandosi con l'estetica e il DNA di Aston Martin trovando una soluzione di motore da corsa puro, ma anche per quel che riguarda l'affidabilità e la durata avendo il V12 acquisito robustezza fin dall'inizio per soddisfare il suo elevato ciclo di lavoro sulla Valkyrie stradale. Durante lo sviluppo si è tenuta in grande considerazione la gestione dei consumi.

Sulla parte aerodinamica, l'evoluzione della Valkyrie è avvenuta per soddisfare i criteri di omologazione del regolamento ed è stata resa possibile dall'ottima base dell'auto stradale creata dagli ingegneri Marek Reichman ed Adrian Newey, con quest'ultimo che da marzo 2025 diventerà operativo presso la Casa inglese, ma solo per il reparto F1.

Per la pista, la Valkyrie LMH ha quindi subìto delle modifiche sulla carrozzeria anteriore e posteriore, ma anche nell'ambito delle ruote per consentire un rapido cambio delle gomme Michelin da 18" durante i pit-stop, nei quali avverrà anche il rifornimento, dunque con modifiche pure all'attacco del bocchettone.

Ogni parte è stata ripensata e studiata per una sostituzione veloce, in quanto è da tenere in considerazione l'eventualità di contatti e incidenti durante le gare, nelle quali i conduttori potranno beneficiare di un abitacolo ottimizzato per garantire sicurezza, accesso rapido nei cambi pilota e visibilità al volante.

Infine, le sospensioni sono dotate di doppi bracci anteriori e posteriori, con molle a barra di torsione azionate dal sistema pushrod, con ammortizzatori laterali e centrali regolabili. Il cambio da corsa è sequenziale Xtrac a 7 marce semi-automatico con selettore al volante.

Aston Martin Valkyrie LMH

Aston Martin Valkyrie LMH

Foto di: Aston Martin Racing

"L'Aston Martin Valkyrie non è solo una Hypercar, ma una rivoluzione nella storia dell'ingegneria automobilistica che rappresenta l'apice delle prestazioni, del design e dell'innovazione. Con una straordinaria fusione di tecnologia F1 e maestria stradale, la Valkyrie è davvero costruita per le corse e la sua partecipazione al più alto livello di gare endurance mondiali non farà altro che consolidare ulteriormente i suoi risultati tecnologici", ha detto Adam Carter, Capo di Aston Martin Endurance Motorsport.

"Aderendo alle regole Hypercar, l'auto da corsa condivide molti elementi del DNA con quella stradale, partendo dallo stesso motore V12. È importante correre con un motore snello per ridurre la quantità di carburante da trasportare per fornire l'energia necessaria durante uno stint. Faremo andare il motore più lentamente di quanto sia in grado di fare perché abbiamo bisogno di meno potenza".

"Il limite di potenza inferiore previsto dal regolamento ci offre l'opportunità di rivedere la curva di coppia e di ridurre le perdite per attrito riducendo il regime del motore per aumentare l'efficienza dei consumi".

"Il progetto originale era di Adrian Newey, uno dei più grandi progettisti di auto da corsa della storia; sappiamo benissimo che sarebbe quasi inimmaginabile per lui progettare un'auto senza pensare che prima o poi possa andare a correre".

"Le prestazioni assolute sono limitate dalle regole, indipendentemente dallo sviluppo. C'è un peso minimo, un limite di potenza attraverso il controllo della coppia dell'albero motore e una finestra di prestazioni aerodinamiche. Ogni modello di auto costruito anche dai nostri rivali viene misurato in una galleria del vento di dimensioni reali. Si tratta quindi di ottimizzare le caratteristiche della Valkyrie nell'ambito dei contributi fondamentali per le prestazioni".

"Come per ogni Aston Martin da competizione, in definitiva, abbiamo un mezzo estremamente competitivo e ne adattiamo caratteristiche e capacità ai requisiti del regolamento, ottimizzando le opportunità di prestazione. Abbiamo intrapreso tutto questo lavoro in collaborazione con lo studio di progettazione Aston Martin, famoso in tutto il mondo, e con Aston Martin Performance Technologies che ha assunto un ruolo fondamentale nello sviluppo".

"Naturalmente, lo facciamo solo perché vogliamo vincere. Tuttavia, siamo consapevoli che avremo davanti una bella sfida e incognite che fanno parte della competizione. Ci troviamo ad un alto livello ed è per questo che vogliamo competere contro i nostri rivali. Fondamentalmente, vale la pena vincere solo se si è contro una concorrenza forte e siamo consapevoli che ci uniremo a loro in un momento dove sono già affermati".

"È un grande momento per entrare a far parte dell'apice delle corse sportscar: ACO, IMSA e FIA hanno creato collettivamente campionati di crescente popolarità grazie alla collaborazione e noi sosteniamo pienamente questo processo. Hanno fatto un ottimo lavoro nello stabilire il format e nel promuovere la serie per rendere questa un'era d'oro delle corse endurance. È un'opportunità per competere sulla scena mondiale in un ambiente equo e competitivo".

Articolo precedente WEC | Mattia Drudi debutta in LMGT3 sulla Aston Martin di HoR
Prossimo Articolo WEC | Alpine: Mick Schumacher con Makowiecki e Gounon nel 2025

Top Comments

Ultime notizie