Alla 6 Ore del Nurburgring nuova aerodinamica per Porsche, Audi e Toyota

Nella corsa di domenica tutte e tre le Case si presenteranno con profili alari dotati del massimo carico. L'Audi intanto ha approfittato della pausa per riorganizzarsi e promuovere Stefan Dreyer a capo del comparto LMP1.

Torna il WEC sulla pista che nel 2015 indirizzò le sorti della serie iridata dalla parte delle Porsche. Al Nurburgring domenica si concluderà la prima parte di una stagione che fino ad ora non ha mostrato un netto dominio da parte di nessuno. Porsche,Toyota e Audi, al di là dei risultati ottenuti da Silverstone a Le Mans, passando da Spa, hanno palesato tutte quante numerosi problemi. Di affidabilità, di prestazioni poco costanti ed è per questo che la classifica iridata di entrambe le graduatorie, quelle riservate ai costruttori e agli equipaggi, non rispecchia in pieno ciò che si è visto sulle piste delle prime tre prove del mondiale. Il Nurburgring è un autodromo difficile, non velocissimo,  stretto, impegnativo per le gomme, dove bisogna disporre del maggior carico  possibile.È per questo motivo che le tre Case in lizza per l'iride arriveranno in terra tedesca con nuove configurazioni aerodinamiche.

Per la 919 test a Barcellona

La Porsche, proprio la scorsa settimana, ha trascorso tre giorni a Mont Melò per sperimentare la terza e definitiva configurazione aerodinamica che andrà a sostituire quelle utilizzate nei primi tre eventi del campionato: di medio carico per Silverstone e Spa e di basso per la vittoriosa 24 Ore di Le Mans. La modifica più evidente sulla 919 Hybrid campione del mondo 2015 sarà l'adozione di un nuovo frontale, mentre la maggior parte dei cambiamenti, come sempre accade nel WEC, si troveranno nei particolari. Anche l'Audi, fin qui la meno costante tra le vetture della LMP1, si presenterà sulla pista di casa con una terza livrea aerodinamica con il massimo carico possibile. L'anno passato fu proprio un errore di valutazione su questo fronte che pose fine all'equilibrio nella serie iridata, con una scelta sbagliata da parte del team di Ingolstadt che proprio al Nurburgring subì una pesante sconfitta che spianò la strada al doppio titolo della Porsche.

A Dreyer la responsabilità del programma R18

L'Audi, che al Ring dovrà fare a meno di Benoit Treluyer, rimasto ferito a una vertebra in un incidente in mountain bike, ha approfittato della pausa tra Le Mans e la 6 Ore del Nurburgring per riorganizzare come nelle previsioni il proprio reparto. Stefan Dreyer, fino a ieri responsabile del progetto del propulsore, è stato promosso a capo del comparto LMP1 mentre Erik Schuivens sarà dal Ring il nuovo ingegnere di pista della vettura numero 7, quella che in terra tedesca sarà pilotata soltanto da André Lotterer e Marcel Faessler.

Cambia il BoP per RSR e Vantage in GTE

Al Nurbrugring cambierà, per l'ennesima volta, il Balance of Perfomance delle vetture GTE. Confermate le ultime modifiche introdotte il giorno prima della partenza della 24 Ore di Le Mans per le dominatrici Ford Gt e Ferrari 488, si è cercato di aiutare soprattutto le Porsche RSR, alla loro ultima stagione e in chiara difficoltà rispetto alle rivali. Alle vetture che l'anno passato vinsero il titolo con il team Manthey e Richard Lietz sono stati concessi 15kg in meno e restrittori  aumentati di 0,2mm. Per le Aston Martin Vantage, fino ad oggi molto deludenti, la commissione endurance della FIA ha autorizzato l'uso di restrittori maggiorati di 0,4mm e soprattutto l'introduzione di un nuovo pacchetto aerodinamico ad alto carico. Anche in GTE AM c'è stato un cambiamento: le Ferrari 458 dal Ring subiranno un aumento di peso di 15kg, le Porsche una diminuzione di 10kg mentre le Aston Martin dovranno scendere in pista con una riduzione di 0,3mm nei restrittori.

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