9X8, Hypercar senza... ala: "Volevamo si vedesse che è Peugeot"

La Casa del Leone ha definito "rivoluzionaria" la sua vettura per il ritorno nel FIA WEC e a Le Mans, sulla quale il lavoro di design e aerodinamica è stato portato avanti per distinguerla dalle altre, pensando pure al prodotto stradale.

9X8, Hypercar senza... ala: "Volevamo si vedesse che è Peugeot"

La presentazione della Peugeot 9X8 Hypercar ha lasciato tutti a bocca aperta. Un prototipo da corsa può piacere o non piacere (de gustibus...), ma è indubbio che ciò che la Casa del Leone ha sfornato è qualcosa di molto particolare.

Ancora non è sicuro quando questa Hypercar sarà ufficialmente su una griglia di partenza perché i test di sviluppo inizieranno solo ora e andranno avanti fino all'inizio del 2022, quando Peugeot Sport cercherà di capire che fare, ossia se prendere parte a tutte le gare del FIA WEC, oppure ragionare in ottica Le Mans, sapendo che per regolamento non potrà essere l'unica gara nel calendario di questa vettura.

Al momento le intenzioni dei transalpini sono ben chiare: la 9X8 è stata fatta sia per mostrare di nuovo il potenziale sportivo della Casa di Satory, ma anche come laboratorio per qualcosa da avere sulle auto di serie del futuro.

"Conosco i team di Peugeot Design e Peugeot Sport e producono sempre un lavoro di qualità e innovativo, ma devo ammettere che la 9X8 mi ha lasciato a bocca aperta. È semplicemente magnifica. Il modo in cui le sue linee innovative e fluide emanano un'identità di marchio così potente è grande", ha detto l'AD, Linda Jackson.

"Questo è il prodotto di un vero e proprio lavoro e spirito di squadra per tirare fuori qualcosa di unico tramite un grosso impegno. E' chiaro che la tecnologia è sempre in evoluzione e lo stesso vale per le macchine da corsa, quindi volevamo qualcosa che rispecchiasse il tutto in questo progetto".

"Il coinvolgimento di Peugeot nelle gare endurance va oltre l'aspetto sportivo perché sono una forma di sport motoristici che ci fornisce un laboratorio estremo, il che spiega perché la nostra associazione con Le Mans è così forte. Ma forse è più significativo di tutto ciò, l'opportunità che fornisce per dimostrare la nostra tecnologia e il frutto del nostro lavoro di ricerca in una gara che getta condizioni estreme per 24 ore".

"Le Mans ci offre un ambiente competitivo per convalidare i sistemi ibridi e le tecnologie che stiamo sviluppando per ridurre il consumo di carburante - e quindi le emissioni di CO2 - delle nostre auto stradali. Il motorsport è un laboratorio di tecnologia e credo che sia fondamentale unire questa parte con quella del prodotto stradale. E' importantissimo che anche la gente capisca che quello che trovano in concessionaria è derivato dallo sviluppo effettuato in pista. Solo così ci si evolve".

"Alla fine, comunque, l'obiettivo è vincere e siamo qui per questo. Ci siamo riusciti negli ultimi 20 anni e voglia ripeterci, chiaramente! Se non ci credessimo, non saremmo qui!"

La prima cosa che è saltata all'occhio quando è stata mostrata la 9X8 è la tipica 'aggressività' e sfrontatezza che gli uomini di Peugeot cercano sempre di avere nei loro prodotti.

Matthias Hossan, Direttore del Design, ha spiegato come sono stati portati avanti tutti i ragionamenti in merito.

"Per me è la prima auto da corsa vera e propria disegnata fin dall'inizio, quindi sono emozionatissimo - ammette Hossan - Fin dall'inizio eravamo d'accordo sul produrre qualcosa di particolare. In linea con la tradizione di Peugeot, lo schizzo originale che ha guidato il nostro lavoro rappresentava un felino pronto a spiccare il balzo".

"Questo si riflette nell'abitacolo, spostato un po’ in avanti. In generale, la 9X8 riprende i codici estetici tipici del marchio: è una vettura filante, raffinata ed elegante, che ispira emozione e dinamismo”.

"I progettisti hanno anche prestato un'attenzione particolare agli interni della 9X8. Abbiamo voluto adottare un approccio speciale per l'abitacolo che, fino ad ora, tendeva ad essere un aspetto puramente funzionale e indistinto delle auto da corsa, senza alcuna identità di marchio".

"La combinazione del nostro schema di colori e della firma stilistica Peugeot i-Cockpit per gli interni gli ha conferito una sensazione distintiva e lo rende immediatamente identificabile come una Peugeot nei video onboard. Il giallo sicuramente aiuta da questo punto di vista".

"Quando disegnamo ogni macchina, pur con tutte le differenze che hanno, vogliamo sempre che siano distinguibili come una Peugeot. E anche per la Hypercar di Le Mans abbiamo agito allo stesso modo".

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La parola è poi passata ad Olivier Jansonnie, Direttore Tecnico del programma WEC di Peugeot Sport, che ha rivelato quali saranno i prossimi passi di questa macchina dopo quelli appena compiuti. E fra questi, la scelta di non avere un'ala posteriore...

"Le nuove norme Le Mans Hypercar sono state redatte per livellare l'importanza dei sistemi convenzionali di aumento delle prestazioni. Progettare la 9X8 è stata un'esperienza appassionante perché abbiamo avuto la libertà di inventare, innovare ed esplorare modi stravaganti per ottimizzare le prestazioni della vettura e soprattutto la sua aerodinamica".

"Il regolamento ci lasciava molta libertà d'azione, ma l'abbiamo prima di tutto letto molto attentamente per capire come e dove operare nel migliore dei modi. L'obiettivo principale era trovare il carico aerodinamico, quindi ci siamo concentrati subito su questo aspetto. Quello che abbiamo trovato rispetta il nostro target".

"E' poi permesso un solo dispositivo aerodinamico regolabile, senza specificare quale sia. Il lavoro di calcolo e le simulazioni hanno rivelato che le alte prestazioni erano effettivamente possibili anche senza l'ala posteriore, ma abbiamo sfruttato la libertà di progettazione nella carrozzeria e nelle altre componenti per trovare quel carico che necessita il posteriore".

"L'assenza dell'ala posteriore è derivata da uno studio particolare di questo componente; volevamo trovare qualcosa che ci garantisse lo stesso bilanciamento, più che prestazioni e proveremo un paio di soluzioni in pista per capire quale sia la migliore a livello di carrozzeria. Al simulatore i piloti non hanno avvertito alcuna differenza dall'assenza dell'ala, ma è chiaro che è un lavoro che andremo a completare in pista. Dobbiamo essere umili, dato che la macchina ancora non ha girato".

"Il regolamento ci lasciava una particolare libertà sul design del fondo e della parte posteriore, così come della carrozzeria, quindi abbiamo trovato qualcosa di funzionale in questo senso. Di fatto la macchina è questa, per regolamento va omologata e congelata, dunque potremo solamente intervenire su alcune piccole parti che valuteremo nei prossimi test".

"Al simulatore abbiamo provato tantissime cose, dalla trasmissione, alle luci, all'aerodinamica. Ci siamo creati una base di dati su cui lavorare, ovviamente ora è difficile dire a livello di prestazioni dove possiamo essere, ma i test dei prossimi mesi ci saranno utili per questo".

"Oggi abbiamo fatto vedere com'è la macchina perché dovevamo partire da qualcosa, sia per avere un'idea di quel che abbiamo in mano e sia per capire come produrre tutti i pezzi. In pista avremo delle risposte chiare su come portare avanti lo sviluppo. Ci siamo presi dei rischi, ma senza esagerare, specialmente sul discorso ala posteriore. Ora bisogna capire solo quali sono le certezze, cosa andrà rivisto e quel che invece può funzionare. E' un percorso lungo che non va affrontato con leggerezza".

Infine ha parlato anche Jean-Marc Finot, Direttore di Stellantis Motorsport, che ha illustrato quali sono i programmi di questo progetto.

"Sono sempre stato convinto che la Hypercar fosse il regolamento più intelligente per noi. Abbiamo sfruttato le finestre per lavorare sul progetto assieme al nostro partner TotalEnegies, tenendo conto che la tecnologia del motorsport può essere riportata sulle vetture stradali. Anche per questo è stato fatto un grosso lavoro sulle batterie".

"L'assenza dell'ala posteriore sulla 9X8 è un importante passo innovativo. Abbiamo raggiunto un grado di efficienza aerodinamica che ci permette di fare a meno di questa caratteristica. Non chiedetemi come, però! Abbiamo tutte le intenzioni di mantenerlo segreto il più a lungo possibile!".

"Il nostro obiettivo per quanto riguarda le esigenze energetiche è un'affidabilità impeccabile e un controllo perfetto. Le Mans è diventata una gara sprint di 24 ore che può essere vinta o persa in base al numero di volte in cui ci si ferma ai box".

"L'eccezionale efficienza energetica delle nuove Hypercar prefigura ciò che vedremo a breve nel mondo delle auto stradali. Questa considerazione ha avuto un'influenza fondamentale nel lavoro svolto sulla 9X8, ogni aspetto del quale deve contribuire a raggiungere l'iper-efficienza, dal suo powertrain alla sua aerodinamica".

"Abbiamo avuto la possibilità di iniziare a lavorare da un foglio bianco, aggiungendo man mano ogni idea che ci veniva in mente. Il design è chiaro che doveva essere puramente Peugeot e quindi da lì abbiamo portato avanti il tutto. Siamo ancora in fase di sviluppo, quindi l'organizzazione del team non è ancora completa. Comunque Olivier si occuperà della direzione della squadra in pista".

"Sappiamo che andremo a confrontarci contro grandissimi avversari, ma del resto è così da 70 anni per noi, quindi siamo abituati! Abbiamo costruito un team di tecnici e piloti che ci consenta di scendere in campo pronti per una sfida di questa portata. Onestamente non ne voglio indicare uno in particolare, sono tutti preparati e dobbiamo concentrarci su di noi. Spero proprio che questa macchina possa andare a correre in IMSA perché anche là ci sono prototipi che tecnicamente sono di questa famiglia, ma per ora pensiamo al WEC".

"Il programma di test e il tempo è molto ristretto, e sappiamo che una volta omologata la macchina sarà congelata per 5 anni, dunque non vogliamo lasciare nulla al caso, ma provare tutto quello che è possibile fino a quando non vedremo che saremo competitivi. All'inizio del 2022 faremo delle valutazioni per capire a che punto siamo, da lì si vedrà se andare avanti con i test di sviluppo, oppure tuffarci ufficialmente nel campionato in vista di Le Mans".

"Il programma è stato pensato fino al 2025. Per il momento andiamo avanti con il progetto WEC che è di due macchine ufficiali, ancora non abbiamo pensato a nulla che ci consenta di produrre qualcosa per i team clienti".

Peugeot Hypercar 9X8
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Foto di: Peugeot Sport

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Peugeot Hypercar 9X8, abitacolo
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Peugeot Hypercar 9X8, abitacolo
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Peugeot 9X8 dettaglio
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Peugeot Hypercar 9X8, volante
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Peugeot Hypercar 9X8, logo
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