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Coppa Italia: doppietta per Stefano D'Aste che domina a Misano

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Coppa Italia: doppietta per Stefano D'Aste che domina a Misano
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8 mag 2018, 16:12

Al Misano World Circuit Marco Simoncelli doppiette per Stefano D’Aste e Raffaele Lissignoli (Coppa Italia) e Paolo Tartabini (Entry Cup). Posta divisa fra Michele Merendino e Riccardo De Bellis nella Novecentoundici Race Cup, come fra Claudio Francisci e Antonio Beltratti nel Master Tricolore Prototipi.

Archiviato anche il secondo Gruppo Peroni Race weekend del 2018. Al Misano World Circuit Marco Simoncelli doppiette per Stefano D’Aste e Raffaele Lissignoli (Coppa Italia) e Paolo Tartabini (Entry Cup). Posta divisa fra Michele Merendino e Riccardo De Bellis nella Novecentoundici Race Cup, come fra Claudio Francisci e Antonio Beltratti nel Master Tricolore Prototipi.

Novecentoundici Race Cup

Michele Merendino non ha problemi ad aggiudicarsi Gara 1 della Novecentoundici Race Cup. Partito dalla pole, sfrutta la sua esperienza nel trovare subito il limite della sua Porsche 991 GT3 cup in condizioni di asfalto umido per la copiosa pioggia caduta nella notte. Con lui sul podio di assoluta salgono anche Riccardo De Bellis con una simile vettura e Domenico Zonin su Porsche 997 GT3 Cup.

Il via è movimentato dall’uscita di pista di “Togo” (Porsche 997 GT3 Cup) che comporta la partenza in regime di Safety Car. Questa procedura tradisce sia Mazzolini (Porsche 997 GT3 Cup) che Panzacchi (Porsche 996 GT3 Cup) che sono penalizzati con un Drive Trough. Nel finale invece tutti gli occhi sono per il duello di classe GTB fra Quinzio e Sarcinelli col primo ad avere la meglio di soli 0.156 secondi.

Al via di Gara 2 De Bellis sorprende subito Giuseppe Guttadauro subentrato a Merendino. Zonin, Quinzio e Gaiofatto seguono. Un cedimento meccanico al terzo passaggio pone però fine alla gara di Zonin. Breve regime di Full Course Yellow e poi di nuovo gara. Con i due saldamenti davanti è lotta per il terzo gradino del podio che si risolve in favore di Alessandro Mazzolini. Doppietta di Matteo Biassoni in classe GTE con la Porsche 996 GT3 Cup della Vago Racing.

Coppa Italia Turismo

Stefano D’Aste (Lotus Elise PB-R) conduce da bandiera a bandiera in Gara 1 della Coppa Italia Turismo. L’esperto pilota Lotus conferma dunque le sue capacità velocistiche già messe in risalto in qualifica quando aveva ottenuto la pole. Dietro di lui sul podio salgono Matteo Bergonzini (Seat Leon TCR DSG) e Riccardo Fumagalli (Bmw M3 E92).

Tutto o quasi succede la via quando Federico Borrett è abile a sfilare secondo (partiva quarto) salvo poi essere sopravanzato da Bergonzini prima e Fumagalli dopo. Proprio Borrett è protagonista nelle tornate successive quando con Samuele Piccin (Honda Civic TCR) dà vita ad un entusiasmante duello. I due purtroppo vengono però a contatto alla curva della Quercia con Borrett costretto al ritiro e Piccin penalizzato con un Drive Trough.

I riflettori sono così per Fabrizio Montali (Bmw 320i) che riesce a portarsi fino in quarta piazza con una serie di sorpassi. Entusiasmante il duello con Davide Verrocchio con i due che incrociano traiettorie più volte senza mai venire a contatto. L’ultimo colpo di scena proprio nei metri finali quando arriva la comunicazioni di 3 secondi di penalità assegnati a Bergonzini per non rispetto di limiti di pista. Purtroppo però un doppiato proprio nella parte veloce del circuito fa perdere tempo prezioso a Fumagalli che vede sfilare la seconda piazza assoluta.

Se per Stefano D’Aste Gara 2 è poco più che una formalità, alle sue spalle succede davvero di tutto. Con lui sul podio salgono Edoardo Barbolini, subentrato a Bergonzini, e Verrocchio, nonostante il primo si giri nel tentativo di passare Alberto Fumagalli lesto al via in seconda piazza, e il secondo venga sanzionato con un Drive Trough per un contatto al Rio che ha coinvolto lui, Biraghi, Montali e Fabiani (subentrato a Samuele Piccin), con ritiri per i primi due e ultima posizione per Fabiani.

Della bagarre non ne approfittano né Alberto Fumagalli (subentrato al figlio Riccardo) autore di un lungo e in crisi di assetto, né Maurizio Fortina con una simile Lotus del vincitore in solitaria. Per Fortina sfuma infatti il podio proprio all’ultima curva per un lungo alla fine della parte veloce. Nuova doppietta per Raffaele Lissignoli (Renault Clio) in 2° Divisione sul podio in Gara 1 con Stefano Tassi e Rino De Luca, e in Gara 2 con Camillo Piccin e lo stesso Tassi.

Master Tricolore Prototipi

Claudio Francisci (Lucchini BMW) si aggiudica Gara 1 del Master Tricolore Prototipi. Anche in questo caso la supremazia è assoluta col pilota romani che comanda da bandiera a bandiera. Completano il podio Alessandro Rosi (Norma M20F) e Antonio Beltratti (Osella PA21S) in bagarre soprattutto nelle prime tornate. Neanche la Safety Car entrata in pista per la rottura del motore di Liguori cambia l’esito di gara col gruppo compattato che arriva sotto la bandiera a scacchi proprio alla ripartenza.

Sono sempre Beltratti, Rosi e Francisci i protagonisti anche in Gara 2. Francisci prova la doppietta personale ma questa sfuma proprio all’ultima curva sotto la bandiera a scacchi quando Beltratti riesce a passarlo. I due, insieme a Rosi, si scambiano più volte posizione nelle prime fasi di gara ma la vittoria di Francisci sembra in cassaforte salvo poi appunto sfumare. Ranieri Randaccio e Massimo Ciglia completano la top five.

Entry Cup

Dalla quarta casella in griglia Paolo Tartabini si porta rapidamente in testa nella Gara 1 della Entry Cup riuscendo pure ad aprire un piccolo gap su un agguerrito gruppetto di inseguitori composto da Giuseppe Marech, Pietro Giordani, Matteo Pala, Mattia Vedù e Daniele Carminati. Proprio loro cinque animano i venti minuti di gara scambiandosi ripetutamente di posizione. A “sparigliare” il gruppo il testacoda di Vedù che scivola nella retrovie. Sul podio con Tartabini salgono Marech e Carminati.

Sorpassi, contatti, ritiri, penalità, decisioni del collegio degli sportivi a fine gara. Nulla è mancato in Gara 2. Dalla bagarre è emerso nuovamente Tartabini sotto la bandiera a scacchi davanti a Andrea Benini e Daniele Carminati.

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Autore Redazione Motorsport.com