Pajunen, il finlandese della Renault alla Targa

Andolfi e Tassone proveranno a tenere il passo del nordico. Ritirati Bosca e Carella

Pajunen, il finlandese della Renault alla Targa
Il 96. Rally Targa Florio per quanto concerne i colori di casa Renault, vive sotto il segno di Mikko Pajunen e Kaj Lindstrom. Il duo finlandese che gareggia per il binomio Gima-Meteco si è aggiudicato ben cinque delle sette prove speciali in programma staccando Andolfi –Casalini (Gima-SprintWeek) di 38” e Tassone-Grimaldi (Autofficina Ulivieri-ZeroSette) di 3’35. Dopo l’avvio veemente di Bosca, vincitore della prova d’apertura disputatasi giovedì sera nell’aeroporto di Boccadifalco, Pajunen ha preso il comando delle operazioni già dalla prima speciale di giornata, la Ps “Targa” conducendo fino alla conclusione di questo primo giorno: nell’ultima prova, Pajunen ha vinto anche la classe R2 a pari merito con il forte locale Nucita mettendo un prezioso punto nella sua graduatoria di campionato. E’ bastata invece la seconda prova speciale per mettere fuori gioco due equipaggi che proprio nella gara siciliana riponevano grandi speranze: sia Carella-Riolfo sia Bosca-Aresca sono usciti di strada nella Ps2 “Targa”. Per entrambi svanisce anche la possibilità di rientrare con la formula del SuperRally dato che non hanno completato il chilometraggio sufficiente. “Avevamo percorso circa un chilometro della prova numero due - ha detto uno sconsolato Carella- e su una sinistra veloce e sconnessa, la vettura è letteralmente saltata con il posteriore finendo catapultata contro un muretto: abbiamo strappato la gomma anteriore destra”. Il punto fatale ad Alessandro Bosca invece, si è trovato circa sei chilometri più avanti: “Nel tratto centrale della speciale, dopo aver già effettuato alcuni tornanti, la ruota anteriore destra si è afflosciata improvvisamente senza che ce ne accorgessimo; ci trovavamo in prima marcia e la Twingo è scivolata lentamente in un fossetto centrando una roccia che ci ha messo definitivamente ko. Un vero peccato; volevamo accumulare ulteriore esperienza!”. Così ad approfittare di questa doppia defaillance, ci hanno pensato soprattutto Fabrizio Junior Andolfi e Andrea Casalini che hanno ottenuto tempi di tutto rispetto culminati anche con lo scratch in PS5: “Sono partito troppo prudente –ha detto il giovane pilota di Albisola- per via dei molti timori che avevo alla vigilia:ps veloci e scarsa aderenza dell’asfalto; nel secondo giro ho capito che potevo rischiare un po’ di più e i tempi sono arrivati”. La terza posizione dei piemontesi Michele Tassone e Fabio Grimaldi può invece essere vista da punti differenti: negativo se si pensa che l’equipaggio della Autofficina Ulivieri dopo tre prove aveva poco più di cinque secondi di svantaggio da Pajunen; positivo se invece si calcola che la coppia della ZeroSette poteva essere anch’essa nell’elenco dei ritirati a seguito della rottura del semiasse anteriore sinistro: per questo motivo Tassone ha accusato pesanti ritardi nella prova di Targa2 e Collesano2; grazie ai consigli del team e alla sua caparbietà, il 22enne driver di Peveregno è riuscito ad arrivare all’assistenza con distacchi ragionevoli permettendo così ai meccanici di intervenire sulla sua Twingo. Domani il programma prevede la disputa di due prove speciali da ripetere due volte, per 68 km: le speciali di “Cefalù” e “Castelbuono” faranno tornare gli equipaggi sulle insidiose prove delle Alte Madonie, ripercorrendo alcuni tratti che lanciarono nel mito la celebre Targa Florio delle prime edizioni del secolo scorso.
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