Clamoroso Comini: "Correrò con un ginocchio rotto!"

Clamoroso Comini: "Correrò con un ginocchio rotto!"

Lo svizzero ha rivelato in esclusiva ad OmniCorse.it e it.Motorsport.com di essersi rotto legamenti e menisco, ma le motivazioni sono intatte!

"Fra un paio di settimane sentiamoci, così vi darò una notizia in esclusiva..."

Quando avevamo parlato con Stefano Comini, in occasione della intervista esclusiva che il pilota della Target Competition aveva rilasciato a OmniCorse.it e it.Motorsport.com, il saluto finale era stato questo.

Il simpatico svizzero, che è in lotta apertissima per il Titolo 2015 della TCR International Series, ha nuovamente scelto la nostra testata per affidarci in esclusiva la "bomba". Che, purtroppo, di argomenti della pista ha ben poco...

"Ci siamo sentiti il 29 di settembre giusto? Bene, vi confesso che io il 22 di settembre mi sono rotto il menisco e i legamenti anteriori del ginocchio sinistro..."

Incredibile! Ma come hai fatto?
"Il giorno che siamo tornati da Singapore, alla sera, scaricando la merce dal furgone ho messo male la gamba mentre scendevo e... crack! I ragazzi che erano con me si sono girati sentendo il rumore, ma io non sono nemmeno caduto. Un po' di fastidio iniziale, ma ho proseguito zoppicando. Mi sono reso conto dopo, una volta arrivato a casa, che c'era qualcosa che non andava. Una scena che nemmeno un vecchietto..."

Quindi il giorno della precedente intervista eri già a letto?
"Ho fatto l'operazione subito dopo l'intervista. Appena mi sono fatto male sono andato in ospedale. Ho aspettato sei ore, ai medici ho detto immediatamente che dovevo assolutamente essere pronto per Buriram. Il chirurgo mi ha guardato e mi ha detto "Guardi che non ha capito niente, la cosa è seria...". Il problema non è tanto il menisco, ma i legamenti. Fra l'altro l'operazione non è andata benissimo perché i legamenti sono spaccati di netto e alcuni già cicatrizzati, dunque non hanno potuto intervenire. Di conseguenza ho fatto solo menisco."

E ora cosa stai facendo?
"Sono rimasto fermo circa 10 giorni prima dell'operazione e ho perso la muscolatura. Ho iniziato subito la riabilitazione fisioterapica e adesso riesco a camminare parzialmente, aiutandomi con una stampella. In casa faccio dei movimenti anche senza, ma le scale ancora non ce la faccio. Potrei anche guidare, ma ho due amici fantastici, Simone e Alessandro, che mi portano sempre in giro, anche perché io non mi fido a mettermi al volante."

Ma perché hai aspettato così tanto per rivelare la notizia?
"Perché non sapevo come gestire la situazione, non conoscendo i regolamenti. Mi sono informato e gli organizzatori mi hanno detto che basta un certificato di idoneità alla guida rilasciato da medico di base e chirurgo, quindi non dovrebbero esserci problemi. "

Dunque si va in Thailandia...
"Per Buriram ho già preso il biglietto, avevo pensato di acquistarlo in business, ma ho visto che costava troppo, quindi risparmiamo e voliamo in economy! Arriveremo a Bangkok giovedì sera e raggiungeremo Buriram in macchina, poi venerdì mattina subito in pista."

Come ti allenerai in questi giorni?
"Purtroppo non abbiamo mai fatto test da inizio anno e nemmeno ora ce ne sarà la possibilità. Utilizzo i miei simulatori per allenarmi e ammetto che sento ancora un po' di fatica. Manca una settimana prima di partire e conto di proseguire a testa bassa con la riabilitazione."

La macchina verrà modificata?
"Il giorno stesso dell'incidente ho chiamato i miei meccanici per fare una modifica alla pedaliera della mia SEAT León, probabilmente verrà un po' allungata e allargato l'appoggio, ma nulla di troppo diverso."

Come farai in frenata?
"Torno alle origini, ovvero freno con il piede destro! In carriera avevo già avuto modo di correre così, con la Mégane ad esempio. Non ho mai avuto problemi, anzi ero tra i più veloci, quindi non sono affatto preoccupato. Praticamente la SEAT è la prima macchina con la quale ho iniziato a frenare con la gamba sinistra. Forse la condizione potrebbe darmi qualcosina in più, magari! Ma avrei corso anche senza una gamba, tanto è la sinistra e non mi serve!"

Il ginocchio come lo tratterai?
"Mi sono fatto fare un tutore in carbonio in modo che resti fermo, sennò lo sento andare da tutte le parti, con i legamenti rotti è inevitabile. La cosa importante è che non ho problemi ad uscire dalla macchina, che in caso di emergenza è fondamentale."

Quanto andrai avanti così?
"Dopo Macao farò l'operazione. Diciamo che nella sfortuna mi è andata bene; intervenendo solo sul menisco potrò correre fino al termine della stagione. Ho le articolazioni di burro! Anche le spalle sarebbero da operare perché entrambe lussate, ma dovrei stare fermo 6 mesi e non me lo posso permettere."

E poi sei sempre impegnatissimo...
"Infatti, fra lavoro, ricerca del budget, organizzazione del mio matrimonio, che sarà dopo Macao, ora anche questo; è un periodo stressante! Appena tornato dalla Thailandia sarò alla fiera dell'auto di Zurigo, quindi niente riposo. In piedi per 12 ore, mi porterò uno sgabello e un desk..."

Pensi che, anche psicologicamente, gli altri piloti possano essere avvantaggiati da questa tua precaria condizione fisica?
"Paura zero e adrenalina a mille! Sono abituato alle sfide, è una stagione pienissima e non mi faccio mancare nulla. Sono un combattente e cerco sempre il lato positivo delle cose, in questo modo mi carico ancora di più, anche se le operazioni non mi piacciono. Sono ancor più motivato di prima!"

Proviamo a parlare di pista: cosa speri di ottenere nelle ultime due gare?
"In Thailandia vorrei guadagnare altri punti per aumentare il margine fra me e Oriola. I sette punti persi a Singapore in Gara 1 mi sono rimasti sullo stomaco perché potrebbero essere fondamentali e ci servivano tanto, soprattutto pensando che Oriola a Macao sarà fortissimo."

Macao meravigliao, l'ultima e decisiva gara...
"Pepe è uno specialista di Macao, è sempre andato forte. Morbidelli e Gené la conoscono bene. In più ci sarà anche Huff. Io forse sono l'unico che non c'è mai stato e sarà dura, per questo voglio guadagnare il massimo dei punti prima; in quel modo potrò magari gestire il margine."

Quindi ricomincia la lotta per il Titolo: in bocca al lupo, ancor più di prima!
"Eh sì, ce n'è sempre bisogno, ora come non mai! Vi mando una foto di quando ero in ospedale, come potete vedere sono sempre carichissimo..."

Grazie, Stefano. Il "Comini-Style" pare intatto...

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A proposito di questo articolo
Campionati TCR
Piloti Stefano Comini
Articolo di tipo Intervista