Monteiro vince Gara 2, Stefano Comini si conferma Campione!

Ancora una volta sul Circuito da Guia abbiamo visto Safety Car e bandiera rossa, con Tiago Monteiro che ha trionfato davanti a Vernay e Oriola. Comini si accontenta del quarto posto e festeggia il secondo titolo, Nash è amaramente ottavo.

Monteiro vince Gara 2, Stefano Comini si conferma Campione!
Jean-Karl Vernay e Stefano Comini, VW Golf GTI TCR
Tiago Monteiro, WestCoast Racing Honda Civic TCR
Tiago Monteiro, WestCoast Racing Honda Civic TCR
James Nash, Craft Bamboo Racing SEAT León SEQ
James Nash, Craft Bamboo Racing SEAT León SEQ
Pepe Oriola, Craft Bamboo Racing SEAT León SEQ
Pepe Oriola, Craft Bamboo Racing SEAT León SEQ
Stefano Comini, Leopard Racing Team Volkswagen Golf GTI
Stefano Comini, Leopard Racing Team Volkswagen Golf GTI
William E. O'Brien, Team Work Motorsport Volkswagen Golf GTI
Tiago Monteiro, Honda Civic TCR
Tiago Monteiro, WestCoast Racing Honda Civic TCR
Stefano Comini, Leopard Racing Team Volkswagen Golf GTI

Gara 2 a Macao se la aggiudica Tiago Monteiro, ma grazie al quarto posto finale Stefano Comini si conferma Campione della TCR International Series anche nel 2016.

Il secondo round andato in scena sul Circuito da Guia è stato interrotto nuovamente a metà a causa di un incidente causato da uno dei piloti locali "ospiti", per poi riprendere con due tornate da completare.

Monteiro è partito benissimo dalla terza casella dello schieramento bruciando al via le Volkswagen Golf della Leopard Racing guidate da Comini e Jean-Karl Vernay.

Il pilota della WestCoast Racing, al volante della sua Honda Civic, ha condotto la gara in modo perfetto, mentre alle sue spalle Vernay e Pepe Oriola (SEAT León, Craft-Bamboo Lukoil) hanno completato il podio approfittando di un Comini più attento a raggiungere la bandiera a scacchi e un titolo che fino a qualche giorno fa sembrava irraggiungibile.

"E' la seconda volta che vinco il titolo in TCR, ma stavolta è speciale perché l'ho fatto con una squadra che era al debutto assoluto in questo campionato. Grazie a Leopard Racing, al Team WRT, a Volkswagen, a mia moglie e a tutti i ragazzi e gli amici a casa!", ha commentato visibilmente emozionato Comini, avvolto dalla bandiera della Svizzera.

Quinto posto per Dušan Borković con l'unica SEAT León del B3 Racing Team rimasta in gara, mentre alle sue spalle si piazzano le Honda Civic di Josh Files (Target Competition) e Mikhail Grachev (WestCoast Racing).

James Nash, che ha preso parte alla gara partendo dal fondo dopo l'incidente di Gara 1, ha tagliato il traguardo ottavo, ma il piazzamento non basta per consentirgli di restare in vetta alla classifica piloti.

A punti vanno anche la Alfa Romeo Giulietta guidata da Andrea Belicchi (Mulsanne Racing) e la VW Golf di Andy Yan (Liqui Moly Team Engstler).

IL FILM DELLA GARA

Dopo il caos di Gara 1 i piloti si schierano in griglia nell'ordine di arrivo del primo round. Alla Craft-Bamboo Lukoil riescono a riparare la SEAT di Nash, che si accoda al gruppo. Buri parte dalla pit-lane, Afanasyev invece alza bandiera bianca, così come Morbidelli e Fulín.

Al via Monteiro brucia Comini e Vernay e va in testa, Borković mantiene il quarto posto davanti ad Oriola, Sritrai, Belicchi, Lau e Galiana.

Incredibilmente non ci sono contatti o incidenti e la gara può proseguire in tranquillità.

Al termine del primo giro Monteiro ha 0"4 su Comini e 0"7 Vernay, inseguito da Borković e Oriola. Più staccato il gruppetto formato da Sritrai, Grachev, Belicchi, Files e Lau, mentre Nash risale all'undicesimo posto superando Yan e Galiana.

Il terzo passaggio vede Borković attaccare Vernay al "Mandarin", ma il serbo spalanca la porta ad Oriola che gli soffia la quarta piazza. Intanto Sritrai perde terreno ritrovandosi decimo, con Grachev che risale al sesto posto seguito da Files, Belicchi e Nash.

Manco a dirlo, uno dei piloti locali, ovvero Alex Hui, va a sbattere e crea un ingorgo alla curva "Police"; i commissari espongono nuovamente la bandiera rossa. Nel tamponamento a catena ci rimettono Tassi e Wong, mentre Kajaia si ritrova con l'anteriore sinistra a terra. Le vetture tornano ai box, con alcuni piloti visibilmente seccati dalla situazione.

"Per me non è facile, vorrei dare spettacolo per il pubblico, ma devo pensare anche al campionato. Però non si può correre così", commenta Comini.

"Stava andando tutto bene, ho solo commesso un errore che ha permesso ad Oriola di superare Borković. Sono ancora in corsa per il campionato, vediamo come andrà", ha aggiunto Vernay.

Arrabbiato anche Oriola: "Con tutte queste sospensioni la mia macchina sta soffrendo l'innalzamento delle temperature. Capisco la sicurezza, ma è stressante fare un giro veloce e poi dover alzare il piede. Non ho capito la bandiera rossa, non c'era nulla in pista".

"Tutto può ancora accadere, Comini è veloce e Macao è imprevedibile. Proverò a spingere fino alla fine", ha detto il leader Monteiro.

L'attesa è lunga e snervante, ad alcune vetture dei piloti locali viene consentito di fare un giro per riaccodarsi al gruppo quando si ripartirà. Incredibilmente Zhang riesce ad andare a sbattere alla "Lisboa", creando non poco imbarazzo e confermando la scelta scellerata di far correre in questa gara piloti assolutamente inadeguati.

Dopo minuti interminabili finalmente si riparte dietro la SC, che esce di scena dopo un giro lasciando via libera a Monteiro di riprendere il comando delle operazioni davanti a Comini, Vernay, Oriola, Borković, Grachev, Files, Nash, Belicchi, Sritrai. I piloti avranno a disposizione solamente due giri prima della bandiera a scacchi.

Vernay sorprende Comini alla "Lisboa" e gli soffia la seconda posizione, con Oriola che si fa minaccioso alle spalle dello svizzero. Il pilota della Craft-Bamboo riesce a superare la Golf al "Mandarin" proprio all'inizio dell'ultimo giro, sfruttando la maggior velocità della SEAT e il fatto che Comini pensa a vincere il titolo.

Monteiro vince con 0"9 di margine su Vernay, Oriola è terzo e Comini si conferma Campione della TCR International Series concludendo quarto.

A punti vanno anche Files, Grachev, Nash, Belicchi e Yan, con Sritrai che perde posizioni proprio nell'ultimo giro.


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