L'emozione di Domiziano Giacon: "La Tipo TCR ha lasciato di stucco la Fiat, erano quasi invidiosi"

Il patron di Tecnodom Sport aveva gli occhi che brillavano ancor più della sua macchina, mostrata agli uomini del Lingotto che sono rimasti a bocca aperta. Il manager veneto ha parlato a cuore aperto con Motorsport.com garantendo che il mezzo va fortissimo.

L'emozione di Domiziano Giacon: "La Tipo TCR ha lasciato di stucco la Fiat, erano quasi invidiosi"
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR
Presentazione Fiat Tipo TCR

Domiziano Giacon ha gli occhi che brillano quando viene sollevato il telone nero che ha svelato la Fiat Tipo TCR durante la presentazione ufficiale dell'auto svoltasi a Vigodarzere, in provincia di Padova.

Il patron di Tecnodom Sport era particolarmente e visibilmente emozionato: si tratta infatti della fine di un lungo percorso che spalanca le porte di un altro al quale tutta la sua azienda si affaccia con grande orgoglio, passione e motivazione. Ossia correre con una macchina italiana costruita interamente nel nostro paese e portarla a vincere nelle varie serie TCR di tutto il mondo.

Dopo avergli lasciato prendere respiro, abbiamo avvicinato il signor Giacon per una bella chiacchierata a cuore aperto nella quale a Motorsport.com ha raccontato passo dopo passo come è nata la sua Fiat Tipo TCR.

Domiziano, sei molto emozionato e non lo hai nascosto quando hai mostrato a tutti sul palco la tua Tipo...
"Penso sia normale, il lavoro di questi mesi è stato un peso enorme da reggere. Vi garantisco che c'è una responsabilità notevole, abbiamo messo il massimo impegno in questo progetto e non si tratta di costruire una macchina per far correre i miei figli, Kevin e Jonathan, ma proprio per darla anche ad altri. Questa è una soddisfazione immensa, posso dire di essere riuscito a fare anche questa cosa. E' un orgoglio personale indescrivibile".

Quando dici "far correre anche altri piloti", intendi che la macchina la venderete anche ad eventuali clienti fornendo un supporto tecnico o che la Tecnodom Sport avrà più concorrenti iscritti?
"Per come sono abituato io, se mi concentro sulla produzione non posso pensare di fare anche correre gli altri sostenendoli. Sono due cose che non possono mescolarsi. Questa macchina correrà con noi di Tecnodom seguita dal nostro team con sopra i miei figli e magari Luca Rangoni, che l'ha sviluppata come collaudatore. Basta".

Quindi non si pensa a supporto tecnico...
"Non voglio affittarle a caso. Se le costruisco è perché voglio metterle in pista seguite dai miei uomini. Ho fatto investimenti importanti con i nostri fornitori e prendendo tecnici come Roberto Zampieri. Sicuramente ci piacerebbe allestire eventi dedicati per farla vedere e provare a tutti".

Di richieste ne avete avute?
"Certo, in Turchia la Fiat Tipo stradale ha avuto un grande successo e sono mesi che ce ne hanno chieste cinque. Anche in Sud America pare siano interessati, quindi dovremo darci da fare per fornire loro un mezzo competitivo. Che però si gestiranno da soli".

Nel giro di pochi anni avete lavorato su auto diverse come l'Alfa Romeo MiTo, la SEAT Leon TCR e la Opel Astra TCR. Ora è saltata fuori la Fiat Tipo TCR, ma da che idea?
"In realtà in precedenza mi ero interessato per prendere la Ford Focus TCR della FRD, ma non siamo arrivati all'accordo sui materiali da produrre per metterla a posto, visto che è da un po' che non corre. Non essendo assolutamente convinto della cosa, ho virato su altri progetti, come la MiTo, ma già all'epoca pensavo alla Tipo come auto da creare. Qualcuno non era del mio stesso parere e alla fine abbiamo proseguito con l'Alfa Romeo, che era una macchina spettacolare, la quale purtroppo ha incontrato problemi a livello gestionale del campionato. Un vero peccato, lì siamo stati costretti a voltare pagina".

Qualcuno però sulla Tipo si era già messo al lavoro...
"Infatti, quando ho saputo chi l'aveva fra le mani ho provato a capire se c'era modo di rilevarla. Con tutte le difficoltà del caso, l'abbiamo portata a casa e qui è iniziato il durissimo lavoro".

L'avete ricostruita da capo, praticamente...
"Esattamente. Se uno ha cognizione di come vanno fatte le parti di una macchina, può chiaramente capire che c'è tanto lavoro da svolgere. La nostra Fiat Tipo TCR è completamente nuova, non ha più nulla di nulla di quella che avevamo caricato sul camion alcuni mesi fa portandola in azienda".

Quante ore di sonno hai perso per seguirla?
"Parecchie! Ma se non metti denaro, strutture e gente in gamba le cose non si fanno. E butti via tanto tempo e soldi".

Per fare una vettura TCR serve l'ok del marchio scelto. Come vi siete approciati alla Fiat?
"Ho chiamato il mio amico storico Davide Uboldi, concessionario Fiat. Lui mi ha aiutato ad arrivare a contattare le persone giuste, poi si mettono in moto gli uffici legali per le autorizzazioni. Alla fine del tutto, però, sono io il costruttore e quindi sta a me impegnarmi a portare avanti il progetto per poi farglielo vedere. Così abbiamo fatto".

In Fiat cosa vi hanno detto quando l'hanno vista?
"Abbiamo incontrato gente esemplare, dei veri e propri signori. Inizialmente erano un po' scettici, ma hanno accettato di incontrarci e quando l'hanno vista sono rimasti a bocca aperta. Li abbiamo lasciati controllare le parti, osservare i pezzi e anche provarla. Parevano quasi gelosi di un qualcosa che noi eravamo riusciti a fare, mentre loro manco ci avevano pensato. Credetemi che se uno che costruisce macchine ti fa i complimenti è un orgoglio immenso".

Vi hanno dato una mano a livello di supporto economico?
"No perché non lo abbiamo mai chiesto. Però posso dire che hanno dei tecnici davvero validissimi e bravissimi. Dispiace sentire in giro parlare male di Fiat".

Tutti i pezzi della Tipo TCR li avete prodotti voi e in Italia, giusto?
"Tutto, anzi. Pensi sia la cosa più bella di questa vettura. Mi erano state fatte offerte di spostare il progetto da altre parti o di collaborare con aziende estere. Ci sarebbero pure stati dei guadagni a livello di produzione, ma non era la nostra idea".

La seconda autorizzazione per il progetto deve invece venire dal TCR e da Marcello Lotti. Loro cosa hanno detto?
"L'ok lo abbiamo avuto per lavorare sulla macchina, dopo di che servirà il via libera finale per l'omologazione. Su questa cosa siamo molto in ritardo, dovevamo attendere i pezzi che per loro andavano bene. Eravamo stati a Valencia per mostrare l'auto agli ingegneri del dipartimento tecnico per avere un primo riscontro. Ora penso che parteciperemo alle gare del TCR Italy, direi da Vallelunga, per cominciare a confrontarci con gli altri e arrivare al completamento dell'omologazione. Sarebbe anche ora, dato che sono cinque mesi che attendiamo".

Rispetto agli altri avversari della categoria come vi ponete?
"L'obiettivo è ovvio: dobbiamo stare davanti! La storia insegna che la gente si ricorda di chi vince, non dei secondi. Comunque posso accettare anche un terzo posto, ma la mia vettura deve arrivare alla fine senza rompersi e chi la guida deve divertirsi".

Non vi sentite inferiori a nessuno, insomma...
"Non possiamo, questa Fiat Tipo TCR va come un treno! E poi abbiamo dei piloti velocissimi e un collaudatore fortissimo come Luca Rangoni. Non posso chiedere di meglio".

condivisioni
commenti
Kevin Giacon, orgoglio tricolore: "Con la Fiat Tipo TCR vogliamo portare l'Italia in alto nel mondo!"
Articolo precedente

Kevin Giacon, orgoglio tricolore: "Con la Fiat Tipo TCR vogliamo portare l'Italia in alto nel mondo!"

Prossimo Articolo

La Subaru TCR di Top Run torna in azione ad Imola con Rangoni: "Ma il nostro BoP è assurdo!"

La Subaru TCR di Top Run torna in azione ad Imola con Rangoni: "Ma il nostro BoP è assurdo!"
Carica commenti
Le migliori gare del 2021: Monteiro risorge all'Inferno (Verde) Prime

Le migliori gare del 2021: Monteiro risorge all'Inferno (Verde)

Nel 2017 ha visto la morte in faccia, nel 2018 ha lottato per tornare e il 2021 del portoghese nel WTCR è cominciato come meglio non potesse sognare: trionfo da Campionissimo al Nordschleife, sulla pista più dura e assassina del mondo.

WTCR
13 gen 2022
Nella tana del Cinghiale: Tarquini raccontato da amici e rivali Prime

Nella tana del Cinghiale: Tarquini raccontato da amici e rivali

Annunciato il suo addio alle corse a tempo pieno, Gabriele Tarquini si appresta ad affrontare una nuova vita dopo tantissimi anni di carriera ed esperienze. Motorsport.com ha parlato con alcuni dei suoi più stretti amici e accerrimi rivali per conoscere aneddoti e restroscena che vi proponiamo in esclusiva.

WTCR
14 nov 2021
Le TCR perdute: oggi chi fa da sè... non fa per tre Prime

Le TCR perdute: oggi chi fa da sè... non fa per tre

Le TCR Series hanno preso il via nel 2015 e ad oggi sono diversi i modelli delle Case presenti in pista, più o meno nuovi. Ma c'è anche qualcuno che in questi anni ha provato a mettersi in proprio, con risultati differenti e particolari. Scopriamo di chi si tratta.

TCR
6 ago 2021
Tarquini: bravura e intelligenza che fanno vincere a 59 anni Prime

Tarquini: bravura e intelligenza che fanno vincere a 59 anni

Ad Aragón il "Cinghiale" ha ottenuto l'ennesima vittoria di una carriera che pare non fermarsi mai. Ma oltre alle qualità di pilota, l'abruzzese conta sulla passione e una testa che da anni gli consente di restare al top: ecco come.

WTCR
13 lug 2021
Coletti-Filippi: "Alfa Giulia e Pure ETCR le nostre scommesse" Prime

Coletti-Filippi: "Alfa Giulia e Pure ETCR le nostre scommesse"

Intervista doppia esclusiva di Motorsport.com ai due piloti della Romeo Ferraris, che corrono con la Giulia ETCR nel campionato turismo elettrico: ecco le loro impressioni e aspettative di questa avventura.

ETCR
8 lug 2021
Monteiro: dalla quasi morte alla resurrezione all'Inferno (Verde) Prime

Monteiro: dalla quasi morte alla resurrezione all'Inferno (Verde)

Il portoghese sul Nordschleife ha inaugurato la stagione 2021 del WTCR con una grandissima vittoria, che è la seconda nella serie dal rientro del 2019 dopo l'incidente che per poco lo ha ucciso. Ecco come è arrivata e perché è molto più reale della precedente.

WTCR
13 giu 2021
WTCR: il Paradiso per pochi eletti parte dall'Inferno (Verde) Prime

WTCR: il Paradiso per pochi eletti parte dall'Inferno (Verde)

Il Mondiale Turismo riparte nel weekend con le gare del Nurburgring, ma il sapore è sempre più quello di un campionato riservato esclusivamente agli ufficiali e ai più ricchi, estromettendo di fatto quei team che potevano ambire a qualcosa di grande con il concetto TCR.

WTCR
30 mag 2021
WTCR: l'uscita delle Alfa Romeo è una doppia sconfitta Prime

WTCR: l'uscita delle Alfa Romeo è una doppia sconfitta

La Romeo Ferraris non schiererà più le sue Giulietta nella massima serie turismo per via di un regolamento che mette sempre più da parte i privati, confermando ancora una volta la cecità sportiva dei vertici del Biscione.

WTCR
25 mar 2021