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Stefano Comini

La colonna di Comini: "Ho ritrovato il sorriso, ma con due rimpianti"

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La colonna di Comini: "Ho ritrovato il sorriso, ma con due rimpianti"
Di:
12 set 2017, 09:32

Il campione internazionale della TCR ritorna a casa sereno e contento, dopo una trasferta in Thailandia da lasciar perdere e un week end ad Imola ricco di divertimento, pur se con qualche ruvida scaramuccia.

Alessandro Thellung, BF Racing, Seat Leon-TCR in lotta con Stefano Comini, Subaru STI TCR
Alessandro Thellung, BF Racing, Seat Leon-TCR in lotta con Stefano Comini, Subaru STI TCR
Stefano Comini, Subaru STI TCR affianca Alessandro Thellung, BF Racing, Seat Leon-TCR
Stefano Comini, Subaru STI TCR supera Alessandro Thellung, BF Racing, Seat Leon-TCR
Plamen Kralev, Kraf Racing, Audi RS3 LMS-TCR precede Stefano Comini, Subaru STI TCR
Stefano Comini, Subaru STI TCR
Stefano Comini, Subaru STI TCR
Stefano Comini, Subaru STI TCR
Stefano Comini, Subaru WRX STI TCR, Top Run Motorsport
Stefano Comini, Subaru STI TCR
Stefano Comini (Subaru STI TCR
Stefano Comini, Subaru STI TCR
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Podium: Race wimmer Aurélien Panis, Boutsen Ginion Racing, Honda Civic Type-R TCR, second place Giacomo Altoé, M1RA, Honda Civic TCR, third place Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Podium: Race wimmer Aurélien Panis, Boutsen Ginion Racing, Honda Civic Type-R TCR, second place Giacomo Altoé, M1RA, Honda Civic TCR, third place Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS, Aurélien Panis, Boutsen Ginion Racing, Honda Civic Ty
Start action, Giacomo Altoè, M1RA, Honda Civic TCR, Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS with Marcello Lotti, TCR
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stian Paulsen, Stian Paulsen Racing, SEAT León TCR, Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini e il suo gatto
Stefano Comini, relax in giardino
Stefano Comini in motorino coi fan
Sessione autografi, Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Subaru WRX STI TCR, Top Run Motorsport
Subaru WRX STI TCR, Top Run Motorsport
Subaru WRX STI TCR, Top Run Motorsport
Subaru WRX STI TCR, Top Run Motorsport

Amici e lettori di Motorsport.com Svizzera, sono di nuovo tornato a casa dopo due settimane davvero di fuoco, nelle quali è accaduto di tutto senza fermarmi un secondo.

Avremmo dovuto rileggerci qualche giorno fa, ma come ben sapete ho avuto due impegni molto ravvicinati, prima in Thailandia per il round della TCR International Series, e poi ad Imola, dove ho preso parte all'appuntamento del TCR Italy Touring Car Championship.

Buriram? No comment

Del mio viaggio in Thailandia ho ben poco da dirvi e ancor meno intenzione di parlare. Avevo già affermato che sarei partito con nessuna motivazione e, di conseguenza, non posso raccontarvi di un weekend divertente e positivo. Cominciamo con il fatto che mi sono perforato un timpano tuffandomi in piscina in un momento che doveva essere di relax; questo mi ha moralmente abbattuto ancora di più e in pista le cose non sono andate meglio. 

Mi dispiace ammetterlo, ma continuo a soffrire troppo al volante della mia Audi RS 3 LMS TCR. Mi sono lamentato a lungo del Balance of Performance, ma ho il forte timore che non sia questo il guaio principale che mi impedisce di spingere e attaccare come vorrei. Ci sono problemi strutturali palesi che nemmeno con un calo di zavorra vengono compensati. Dopo qualifiche deludenti, in gara ho sbagliato clamorosamente la partenza di Gara 1, nella quale ho poi recuperato qualcosa con fortuna, mentre in Gara 2 ho limitato i danni, agguantando un terzo posto che mi mantiene ancora in corsa per il titolo.

 

Un acciacco tira l'altro

Sono tornato martedì 5 settembre mattina a casa, ma senza il tempo di riposarsi perché giovedì mi sono recato ad Imola con gli amici di Top Run Motorsport e mia moglie Roberta. Con grandissimi sacrifici da parte di tutti, ho finalmente avuto modo di guidare la Subaru WRX STI nel campionato TCR italiano.

Fisicamente ho avuto nuovamente problemi, dato che l'umidità della Thailandia mischiata alle temperature quasi autunnali del nostro Paese mi hanno portato una simpaticissima... sinusite! Ero completamente tappato, respiravo a fatica nell'abitacolo, ma non è finita qui, perché all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari mi sono anche procurato un infortunio ad un dito scendendo dal camion. Sì, lo so che forse un giro a Lourdes mi farebbe bene, ma probabilmente troverei chiuso per come stanno andando le cose con la fortuna di oggi...

Il sorriso ritrovato

Lasciando perdere i miei malanni fisici, vi confesso che da tempo non mi divertivo e non mi sentivo così a mio agio nel salire su una macchina da corsa e scendere in pista. I ragazzi di Top Run sono fantastici a prescindere dal fatto che sono dei grandi amici, e la Subaru è una vettura nata e cresciuta davvero bene, con la quale ho ritrovato e riprovato sensazioni che mancavano da un po'. 

L'atmosfera è stata perfetta fin dal primo giorno in cui ho messo piede nei box, abbiamo mangiato assieme e passato diversi momenti di relax passeggiando nel paddock e condividendo le birre che avevo portato, il tutto in compagnia anche del gruppetto di fan aderenti allo #OppaCominiStyle che mi sono venuti a trovare supportandomi e accompagnandomi fra battute e scherzi.

La direzione dell'Autodromo mi ha anche invitato a commentare in diretta la cronaca del campionato TCS e io mi sono presentato in cabina armato di... birra e battute! E il sabato sera ci siamo ritrovati tutti assieme all'interno del box a scattare foto con "Fujiko".

Un sogno spezzato

Giusto, non vi ho parlato di "Fujiko". O meglio, ve ne ho parlato prima, ma chiamandola con il suo nome relativo al modello: altri non è che la Subaru, alla quale ho trovato un'identità tutta giapponese personalizzata grazie all'aiuto dei miei fan, che sui social hanno votato la migliore. Con lei è andata bene nelle prove libere, mentre in qualifica sono stato un po' sfortunato e ingenuo nel perdere l'attimo in cui fare il giro buono per lo schieramento di Gara 2, concludendo solamente 13esimo.

 

Per Gara 1 sono invece partito terzo con l'intenzione di vincere, ma purtroppo è durato tutto troppo poco. Sono ancora molto arrabbiato per quanto il nostro collega pilota (se così lo si può chiamare) Plamen Kralev ha combinato. Prima ha sbattuto fuori il mio amico Giacomo Altoè al via, centrandolo in pieno, poi ha fatto lo stesso con me appena ho tentato di superarlo. Con la sua Audi rossa mi ha colpito più e più volte per un giro intero, percorso quasi tutto fianco a fianco, terminato con la rottura del braccetto dello sterzo alla curva del Tamburello.

Ovvia la mia conseguente uscita di pista, nella quale fortunatamente ho evitato il muro, ma non il ritiro. A fine gara io e Giacomo siamo andati da lui per avere spiegazioni, ma ci ha respinti malamente sostenendo di essere innocente. So che successivamente Kralev è tornato dai ragazzi della Romeo Ferraris per scusarsi, ma io non l'ho visto e mi sono subito messo in testa che in Gara 2 avrei dovuto trovare il modo di vendicarmi.

 

La rimonta dello "squalo blu"

La pioggia ha inondato la pista d'acqua domenica per il secondo round, cominciato dietro la Safety-Car. Sapevo che avrei dovuto sudare per risalire la china, ma anche che sul bagnato potevo divertirmi. Al primo giro di gara effettivo ho subito superato due auto fra Tamburello e curva Villeneuve, recuperando altre due posizioni alla Tosa, perché il solito Kralev (ormai recidivo oltre ogni limite) ha centrato in pieno il povero Max Mugelli, che poi gliene ha dette quattro in parco chiuso.

La vettura di sicurezza è dovuta tornare in pista al termine della tornata seguente per rimuovere due auto incidentate alla Rivazza e questo ha fatto scorrere ulteriormente il cronometro di gara, lasciandoci in pratica il tempo di effettuarne solo altre due. Ho dato il tutto per tutto, passando subito Finlay Crocker e Jonathan Giacon, guadagnando il quinto posto e mettendomi all'inseguimento dell'Alfa Romeo di Altoè. 

Qui debbo chiedere scusa con il cuore a "Giacomino" perché alla curva delle Acque Minerali l'ho colpito nel posteriore staccando più tardi di lui, mentre alla Rivazza sono entrato molto duramente per superarlo. Non era mia intenzione danneggiarlo in stile Kralev, ma ero più veloce e dovevo assolutamente passare per cercare di dare l'assalto al podio. Purtroppo la Opel di Kevin Giacon era ormai troppo distante e quindi non sono riuscito a fare meglio del quarto posto, però mi accontento di una bella prova e del giro veloce segnato.

 

Riassumendo, torno a casa da Imola con tante belle cose due soli rimpianti. Il primo è avere avuto un contatto molto ruvido con Altoè, al quale voglio un gran bene perché è un ragazzino d'oro e molto promettente. Il secondo è non essermi trovato davanti Kralev per fargli capire come si guida e si corre a certi livelli. E fargliela pagare, perché no... A volte si impara molto di più quando vai a sbattere procurandoti migliaia di euro di danni alla tua auto.

Ora tornerò a portare avanti le mie faccende personali, cominciando dal trasloco che debbo terminare assolutamente in settimana. Successivamente riprenderò a lavorare e penserò ai prossimi impegni con il TCR, che potrebbero essere allargati dato che l'International Series tornerà solo l'8 ottobre.

 

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