Cappellari contro tutti a Monza: "Da solo mi sono battuto con i team più grandi, che divertimento!"

Il pilota della Volkswagen #76 ha passato il weekend del TCR Europe come portatore del marchio 'TCR DNA' e non ha sfigurato nonostante fosse contro squadre numerose ed esperte pronte a giocarsi il titolo, mentre lui fa tutto da sè per passione e amore del motorsport.

Cappellari contro tutti a Monza: "Da solo mi sono battuto con i team più grandi, che divertimento!"
Daniele Cappellari
Daniele Cappellari
Daniele Cappellari, Cappellari Reparto Corse Volkswagen Golf GTI TCR
Daniele Cappellari, Cappellari Reparto Corse Volkswagen Golf GTI TCR
Daniele Cappellari, Cappellari Reparto Corse Volkswagen Golf GTI TCR

E' stato un fine settimana intenso, impegnativo, ma anche soddisfacente per Daniele Cappellari, al debutto stagionale nel TCR Europe grazie all'invito a partecipare alle gare di Monza da parte di Marcello Lotti, che ha voluto il portatore del marchio "TCR DNA" in azione assieme ai concorrenti della serie continentale.

Il veneto, che lo scorso anno aveva corso sempre in Brianza l'evento della TCR International Series, è arrivato come suo solito alla guida del proprio furgone con dietro il carrello a portare la sua Volkswagen Golf GTI.

Scaricati gazebo, panche, tavolo, seggiole e gomme, Cappellari si è messo all'opera per affrontare una nuova sfida internazionale circondato da tir e team numerosi delle altre squadre attrezzatissime.

"La prima cosa che ho notato è che la Golf del Brutal Fish Racing Team che stavano di fronte a me avevano l'ala posteriore aggiornata! - ha scerzato il 42enne cominciando il suo racconto a Motorsport.com - La mia compagna Fabiola ha avuto un impegno e quindi mi ha raggiunto solo venerdì mattina. Arrivando in circuito giovedì pomeriggio ho dovuto sistemare da solo tutte le mie cose, per cui fra andare a prendere le gomme e la benzina, allestire la mia postazione, controllare la vettura ed effettuare le verifiche tecniche non sono riuscito a fare in tempo a girare per le Prove Libere 1. Praticamente sono uscito dal garage dei commissari esattamente quando gli altri hanno iniziato a provare, per cui ormai non c'era più tempo per prepararsi ed entrare in pista".

Terminata la prima sessione cronometrata, i piloti sono tornati sul tracciato venerdì nel tardo pomeriggio e stavolta c'era anche la Volkswagen #76 griffata "TCR DNA".

"Le Libere 2 sono andate piuttosto bene, ho cominciato a controllare che tutto fosse a posto e a vedere dove potevo andare al limite con la mia Golf. Il tempo è stato di 2'02"718, anche se l'assetto iniziale delle sospensioni non mi ha convinto molto, dunque ho dovuto effettuare qualche modifica".

Sabato mattina la sveglia di buon ora ha dato il via alle operazioni di messa a punto per le qualifiche di mezzogiorno sotto un bel sole caldo.

"Ho completato sei tornate in 20' con il miglior tempo di 2'01"173, decisamente meglio rispetto a quello del giorno prima, anche se l'ultimo tentativo della Q1, che già era stata interrotta per l'uscita di pista di Barberini, non è andato benissimo perché mentre mi lanciavo sono stato superato da Sapag sul dritto, il quale in curva era più lento di me. Di fatto ho dovuto mollare e quindi chiudere con il 26° crono. Tornato sotto la mia tenda del paddock ho provato a riposare un po' perché avendo dormito sul camion non ero freschissimo e comunque avevo dovuto lavorare parecchio".

Sempre nel tardo pomeriggio, i piloti si sono schierati per affrontare Gara 1, che Cappellari ha terminato 21° riuscendo a non incorrere in guai e danni nonostante i grossi rischi.

"Allo spegnimento dei semafori sempre Sapag ha stallato e io, che ero partito bene, ho dovuto evitarlo. Già alla prima curva c'è stato talmente tanto caos che ho rischiato grossissimo, per cui ho tagliato la variante; la mossa mi è costata cara perché ho perso contatto con gli altri, anche se poi la Safety Car ha raggruppato tutti. Qui ho avuto un problema nel capire quando fosse possibile ripartire perché essendo in fondo non la vedevo. A metà della "Parabolica" mi sono accorto che sventolavano le bandiere verdi e mi sono sorpreso perché immaginavo che in quel punto dovessero ancora esserci le gialle senza il cartello 'SC'. Gli altri hanno accelerato prima e quindi ho nuovamente perso la scia per provare a superare chi mi precedeva, però la cosa positiva è che i tempi sul giro sono stati costanti e attorno a quelli della qualifica, nonostante le gomme usurate e il pieno di benzina".

Domenica è stato l'ultimo giorno di impegni in pista e il padovano si è distinto nuovamente riuscendo a reggere il passo di concorrenti molto più quotati.

"Al via della seconda gara ho faticato a vedere il semaforo spegnersi, mi sono mosso seguendo le indicazioni in cuffia di Fabiola e tenendo d'occhio gli avversari. Stavolta alla prima variante non ho avuto problemi, ma davanti a me ho notato gente darsi delle sportellate incredibili e finire anche fuori pista, infatti la Safety Car è venuta fuori anche in questo round. Ad un certo punto ho anche combattuto una bagarre divertente con l'Audi DSG di Altoè: ho provato a coglierlo di sorpresa alla "Parabolica" infilandolo con una bella staccata al limite, però lui ha incrociato la traiettoria e sfruttando la maggior velocità sul dritto mi ha ripassato in fondo al rettilineo. E' stato bello e alla fine ho terminato 19° dietro di lui".

"Il weekend è stato come sempre molto impegnativo, ma anche soddisfacente perché ho visto parecchie persone avvicinarsi alla mia semplice tenda, mentre davanti e a fianco avevo i camion e i team di Hyundai, Cupra e Honda con tantissimi meccanici che lavoravano attorno alle macchine. Torno a casa contento per l'esperienza".

Questo dimostra che, anche arrangiandosi come Cappellari, si può passare un fine settimana al fianco di piloti e squadre di alto livello come il TCR Europe, trascinati dalla passione e dall'amore per il motorsport.

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