Attila Tassi domina Gara 1 di Barcellona e tiene vive le speranze di titolo assieme a Borković e Vernay

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Attila Tassi domina Gara 1 di Barcellona e tiene vive le speranze di titolo assieme a Borković e Vernay
Francesco Corghi
Di: Francesco Corghi
20 ott 2018, 16:38

L'ungherese dell'Hell Energy Racing-KCMG vince comodamente davanti alle Hyundai del serbo e di Michelisz. Ottimo quarto posto per Sutton, il leader Azcona in difficoltà chiude quinto e si giocherà tutto domani. Spettacolare rimonta di "JK San", Files rompe nel finale. Delude Halder, amarezza Comini, Paulsen grintoso, Barr si riscatta.

Con una grande vittoria in Gara 1 a Barcellona, Attila Tassi mantiene vive le speranze di conquista del titolo piloti della TCR Europe Series, in un round che ha visto il leader della serie, Mikel Azcona, incapace di chiudere il discorso in anticipo e apparso piuttosto in difficoltà a lottare contro i suoi avversari dotati di coltello fra i denti. Fra questi ci sono anche Dušan Borković e Jean-Karl Vernay, con il serbo che sale sul secondo gradino del podio davanti a Norbert Michelisz, mentre il francese è autore di una grandissima rimonta dalla tredicesima piazza fino alla sesta, esattamente dietro ad Azcona.

Sotto un bel sole che ha illuminato nelle ore del tramonto il Circuit de Catalunya, Tassi ha sfruttato al meglio la pole position mantenendo la testa della corsa con la Honda Civic Type R dell'Hell Energy Racing with KCMG, ben protetto dal suo compagno di squadra Josh Files, il quale ha lasciato andare via l'ungherese tenendosi dietro la Hyundai i30 N della Target Competition condotta da Borković e la Cupra di Azcona. Lo spagnolo della PCR Sport è stato bruciato al via dal serbo e si è pure dovuto guardare le spalle da Michelisz, alla prima uscita con la Hyundai i30 N della M1RA.

Dopo poche curve la gara è stata neutralizzata dall'ingresso della Safety Car, intervenuta per rimuovere la Cupra di Nikola Miljković, dato che il serbo della LEIN Racing ha stallato per un problema in griglia. L'auto di sicurezza è uscita di scena al giro 3 con 14'50" ancora sul cronometro.

Tassi è ripartito forte, Files ha mantenuto la seconda posizione davanti a Borković, Azcona, Michelisz, Ashley Sutton, Dániel Nagy, Kris Richard e Vernay; quest'ultimo, messosi alle spalle la Honda Civic Type R della KCMG guidata da un Mike Halder piuttosto opaco, ha cominciato la sua personalissima rimonta superando immediatamente la Hyundai i30 N della Target Competition condotta da Richard sfruttandone la scia, mentre nelle retrovie Julien Briché (JSB Compétition) ha riportato la sua Peugeot 308 davanti alla Hyundai i30 N di Peter Terting (Target Competition) dopo una partenza non felicissima.

Chi aveva avuto un grande spunto allo spegnimento dei semafori era stato Stefano Comini, risalito dal 25° al 19° posto in pochi istanti, ma il portacolori di Race Republic è finito larghissimo alla curva 7-8 e la Honda Civic Type R del team Autodis Racing by THX ha riportato alcuni problemi allo splitter che hanno costretto lo svizzero a tornare ai box alzando mestamente bandiera bianca.

Anche Stian Paulsen ha tirato fuori una bella grinta per avere la meglio dei piloti Comtoyou Racing: il norvegese ha scavalcato prima Maxime Potty - che per resistergli è finito sulla terra in uscita della curva 16 con la propria Volkswagen Golf GTI perdendo parecchie posizioni - poi il nordico ha cercato di infilare la propria Cupra giallo-nera all'interno dell'Audi RS 3 LMS di Nathanaël Berthon. Il belga ha chiuso la porta brutalmente alla curva 4 e il contatto fra i due ha consentito a Reece Barr di passare entrambi risalendo 12°, mentre Berthon è dovuto tornare in pit-lane arrendendosi.

Al giro 6 Vernay si è preso il sesto posto passando Nagy, a quello successivo invece è stato Briché a tornare in Top10 approfittando delle difficoltà di Halder, ma è stato al passaggio numero 9 che gara e sorti del campionato hanno cambiato volto.

Con Tassi ormai primissimo, Files ha provato strenuamente a difendersi da Borković, ma il ragazzone dell'est ha strappato applausi superando all'esterno della curva 1 il britannico, che in seria difficoltà per il consumo gomme ha cominciato a perdere velocità e posizioni a ripetizione, non senza lottare però. Questo ha beffato Azcona, che invece di ritrovarsi all'inseguimento di Borković è stato passato da Michelisz e Sutton, saliti al terzo e quarto posto rispettivamente, con Vernay pronto all'agguato dietro al capoclassifica della serie.

Files è dovuto tornare ai box ritirandosi, Tassi ha tagliato il traguardo sotto la bandiera a scacchi da vincitore seguito da Borković e Michelisz. Sutton ha festeggiato un ottimo quarto posto al debutto con la Volkswagen Golf GTI della WestCoast Racing, mentre Azcona limita i danni tenendosi stretta la Top5 e l'Audi RS 3 LMS del Leopard Lukoil Team WRT di Vernay.

Completano la zona punti Nagy, Richard, Briché e Barr, quest'ultimo autore di un bel recupero dopo una partenza da dimenticare che lo aveva visto scivolare addirittura 17°.

Nessun punto per Terting, Paulsen e Andreas Bäckman sulla seconda Volkswagen Golf GTI della WestCoast Racing, così come per sua sorella Jessica, sedicesima dietro alla Honda Civic Type R di Ollie Taylor (Pyro Motorsports) e a Potty.

I titoli piloti e team verranno assegnati in Gara 2 domani. Azcona resta primo salendo a 177 punti, ma alle sue spalle risalgono Borković (-23) e Tassi (-24), che raggiunge Vernay. Allo spagnolo basta pochissimo per laurearsi Campione, anche se gli ossi duri con cui dovrà vedersela abbiamo visto oggi che non mancano e non si arrendono facilmente. Fra i team è lotta apertissima tra Target Competition ed Hell Energy Racing with KCMG.

Attila Tassi: "E' stata la giornata perfetta per me! L'auto era fantastica fin dalle qualifiche e ho ripagato il team per il duro lavoro svolto. Abbiamo fatto tanti progressi nella stagione vedendo che questo paga. Chiaramente sarebbe stato meglio essere competitivi prima, domani vedremodi finire il lavoro..."

Dusan Borković: "Il risultato non è male, ma non è stata una corsa facile perché all'inizio ho perso tempo dietro alle Honda e quando ho capito di essere ancora in lotta per il titolo avevo le gomme finite per il duello con Files. Negli ultimi giri è stata una sofferenza, la posteriore destra si stava afflosciando, poi sentivo uno strano rumore provenire dal posteriore come qualcosa di meccanico rotto. Ho cominciato a sbandare, dovremo indagare. Ho avuto fortuna a terminare la gara, domani vedremo come andrà, l'obiettivo è comunque tenere il secondo posto in campionato".

Norbert Michelisz: "E' stata una gara interessante, specialmente all'inizio quando ho ricevuto un paio di colpi durante la safety-car. Penso che quelli dietro non si fossero accorti della segnalazione. Alla fine sono contento e fiducioso per domani. Il team ha fatto un lavoro fantastico ed è sempre un piacere correre per M1RA!"

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