Analisi TCR 2017: animali fantastici e dove trovarli

La terza stagione della TCR International Series si è aperta in Georgia con gare bellissime dove a mettersi in luce sono stati diversi protagonisti di ieri, oggi e domani. Tutti senza paura di lottare mostrando zanne e artigli.

Analisi TCR 2017: animali fantastici e dove trovarli
La griglia di partenza di Gara 1
Duncan Ende, Icarus Motorsports, SEAT León TCR
Roberto Colciago, M1RA, Honda Civic TCR
Hugo Valente, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
Pepe Oriola, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
Dusan Borkovic , GE-Force, Alfa Romeo Giulietta TCR
Mato Homola, DG Sport Compétition, Opel Astra TCR, James Nash, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León
Pepe Oriola, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
James Nash, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
Hugo Valente, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
Pierre-Yves Corthals, DG Sport Compétition, Opel Astra TCR
Gianni Morbidelli, West Coast Racing, Volkswagen Golf GTi TCR
Gianni Morbidelli, West Coast Racing, Volkswagen Golf GTi TCR
Podio Gara 2: il vincitore Pepe Oriola, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR, il secondo classi
Podio Gara 2: il vincitore Pepe Oriola, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR
Gianni Morbidelli, West Coast Racing, Volkswagen Golf GTi TCR, Roberto Colciago, M1RA, Honda Civic T
Mato Homola, DG Sport Compétition, Opel Astra TCR
Start action, Roberto Colciago, M1RA, Honda Civic TCR
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Giacomo Altoè, West Coast Racing, Volkswagen Golf GTi TCR
Marcello Lotti, TCR
Davit Kajaia, GE-Force, Alfa Romeo Giulietta TCR
Stefano Comini, Comtoyou Racing, Audi RS3 LMS
Ferenc Ficza, Zele Racing, SEAT León TCR
Mato Homola, DG Sport Compétition, Opel Astra TCR
Shota Abkhazava, GE-Force, Alfa Romeo Giulietta TCR
Dusan Borkovic , GE-Force, Alfa Romeo Giulietta TCR
James Nash, Lukoil Craft-Bamboo Racing, SEAT León TCR

Tassi (Attila), León (SEAT), Leopard (Racing), il Biscione (Alfa Romeo): a leggere l'elenco iscritti della TCR International Series si potrebbe pensare ad uno... zoo!

La realtà è che comunque la serie turismo ideata da Marcello Lotti ha confermato una sua peculiarità: tutti (o quasi) quelli che vi corrono sono dei veri e propri animali da gara. Insomma, animali fantastici e dove trovarli, parafrasando il titolo di un recente film uscito al cinema.

E anche nelle prime due gare del 2017 tenutesi domenica scorsa in Georgia, battaglie, scintille, polemiche, brividi, numeri e divertimento non sono mancati in quella che è l'inaugurazione della terza stagione TCR.

Il Biscione morde: quanto sarà velenoso?

La vittoria di Davit Kajaia al volante della Alfa Romeo Giulietta TCR è stato un evento da ricordare, non tanto per il trionfo del georgiano davanti ai suoi tifosi (bravissimo il ragazzo della GE-Force a sfruttare al meglio la fantastica pole position di sabato per involarsi verso il successo in Gara 1), quanto perché finalmente abbiamo una vettura del Biscione in grado di lottare per i vertici in un campionato di livello mondiale.

Ci sono però un paio di cose che non vanno sottovalutate. La prima è che la Giulietta costruita dalla Romeo Ferraris ha corso su un peso di 1265kg, avendo ricevuto uno sconto di 20kg nelle valutazioni del Balance of Performance. Un vantaggio notevole rispetto ad auto ben più pesanti presenti in griglia. La seconda è che, come nelle gare della TCR Middle East Series in cui l'Alfa aveva preso parte, nel finale c'è stata troppa sofferenza per via di un eccessivo consumo delle gomme anteriori.

Il fatto positivo è che le velocità di punta sono state ottime, così come la reattività nelle curve strette; sarà molto interessante vedere come si comporterà ora la Giulietta in Bahrain, dato che riceverà un success ballast di 30kg poiché Kajaia ha totalizzato più punti di tutti.

Cuccioli dominanti

In Georgia hanno dato grandissimo spettacolo due giovani molto interessanti: Attila Tassi e Ferenc Ficza. Il primo ha debuttato al volante della Honda Civic TCR della M1RA, mentre il secondo, in attesa che la Zengő Motorsport riceva la nuova KIA cee'd dalla STARD, è stato "prestato" alla Zele Racing per correre con una "vecchia" SEAT León TCR DSG.

Entrambi gli ungheresi hanno lasciato a bocca aperta. Tassi, che già lo scorso anno aveva mostrato buone cose con la León del B3 Racing Team Hungary, si è posizionato secondo nelle qualifiche e ha centrato il medesimo piazzamento in Gara 2 partendo dalla quinta fila della griglia invertita, dopo che nel primo round aveva sofferto un po'. Vero è che il 17enne di Budapest ha sfruttato la penalità inflitta ad Hugo Valente per guadagnare un'ulteriore posizione, ma sarà uno da tenere d'occhio per tutta la stagione, anche perché la Civic Type-R TCR della JAS Motorsport pare proprio un'auto in grado di vincere (come del resto sta facendo in varie serie di tutto il mondo).

Ficza, invece, che di anni ne farà 21 a maggio, si è fatto le ossa nel WTCC durante gli ultimi 12 mesi ed ha messo subito in chiaro che non era volato a Rustavi per fare presenza: primo posto in entrambe le sessioni di libere, terzo in qualifica e secondo in Gara 1, mentre in Gara 2 è finito K.O. dopo un contatto mentre lottava per raggiungere il podio. Inutile dire che anche a Ferenc bisognerà dare un'occhiata obbligatoriamente nelle prossime uscite.

Leoni (in gabbia) ruggiscono

Chi è partito sfavorito e ha dato prova di essere un vero Campione è Stefano Comini. Firmato l'accordo per correre con l'Audi della Comtoyou Racing appena due settimane fa, lo svizzero ha fatto in fretta la valigia per salire sull'aereo, senza lasciare a casa proverbiali grinta e cuore.

Non avendo mai provato prima la RS 3 LMS TCR, il bi-titolato ha dovuto correre in difesa, anche perché alla sua auto è stato dato il massimo della zavorra (45kg di BoP) che ne ha limitato la facilità di guida. Ma Comini ha confermato di essere un grandissimo leone, rimontando con fame di vittoria posizioni in Gara 1 (il sorpasso sulla Honda di Colciago è stato da applausi), salendo sul terzo gradino del podio e tagliando il traguardo in scia ai due che lo precedevano.

Purtroppo per lui, Gara 2 non è praticamente iniziata per via di un brutto episodio che lo ha visto coinvolto con l'ex-compagno di team Jean-Karl Vernay, reo secondo il ticinese di averlo ostacolato nel giro di rientro causandogli la rottura del radiatore per vendicarsi di un contatto al via del primo round.

Il francese della Leopard Racing si è messo in mostra più per queste polemiche post-gara che per quanto di buono era anche riuscito a fare con la sua Golf GTi TCR. Migliore dei piloti Volkswagen, il transalpino si porta a casa un terzo posto in Gara 2 conquistato con le unghie e con i denti (e un po' di fortuna sfruttando penalità altrui), dunque un altro nome da non sottovalutare. Peccato per le scaramucce, assolutamente evitabili, che ne denotano un complesso di inferiorità psicologico che potrebbero limitarne le prestazioni, visto che "JK" nel 2016 ha comunque dimostrato di non essere affatto uno scarso. Vedremo cosa succederà la prossima volta che si ritroverà nella bagarre.

Menzione d'obbligo per Pepe Oriola, tornato al successo dopo un'astinenza che durava da agosto 2016. In ombra fra qualifiche e Gara 1, lo spagnolo della Craft-Bamboo ha colto la palla al balzo partendo dalla prima fila della griglia invertita nella seconda manche georgiana, andando poi a vincere in scioltezza con la sua SEAT León TCR. Anche quest'anno siamo sicuri che Pepe sarà un osso duro da battere per tutti, sperando che però riesca a tenere botta fino alla fine e non sciogliersi strada facendo.

Infine, applausi se li sono meritati anche Hugo Valente, Roberto Colciago e Dušan Borković. Il francese è stato privato di un meritato podio in Gara 2 per una leggerezza (sorpasso in regime di bandiere gialle/safety car), ma pare essersi trovato subito a proprio agio con la SEAT León TCR della Craft-Bamboo. Lo stesso errore lo ha commesso il veterano lombardo della M1RA, che però ha dimostrato di saperci ancora fare con una Honda Civic con la quale potrà togliersi diverse soddisfazioni. Il serbo ha sofferto inizialmente l'adattamento alla Giulietta della GE-Force, ma il quarto posto di Gara 2 è incoraggiante.

A cuccia! (Arrivederci, alla prossima)

Essendo state solamente le prime due gare (una delle quali in condizioni di pioggia, per altro), è meglio non parlare di bocciature, semmai di rimandi.

In casa WestCoast Racing la coppia Gianni Morbidelli-Giacomo Altoè ha fatto quel che poteva con le due Golf appena acquistate dalla squadra svedese. L'esperto pesarese e il giovanissimo veneto sono comunque andati a punti, nonostante le difficoltà a capire le loro Volkswagen. Altoè è anche partito dalla pole position in Gara 2, ma ha dovuto cedere il passo ad Oriola e Valente dopo poche curve.

Discorso un po' diverso per James Nash, grande protagonista della passata stagione, che non ha certo iniziato con il piede giusto il secondo anno a bordo della SEAT León TCR marchiata Lukoil Craft-Bamboo. Il britannico è stato in grande difficoltà per tutto il weekend, ma lo aspettiamo più competitivo e voglioso di rifarsi nelle prossime gare.

Per concludere, un commento su Pierre-Yves Corthals e Mat'o Homola: da "Pilou" forse ci si poteva aspettare di più, essendo il belga al secondo anno con la Opel Astra TCR della DG Sport Compétition, ma il Campione TCR europeo ha lamentato in BoP sfavorevole per la sua vettura (40kg), a tratti sembrata inguidabile. Lo slovacco è invece stato spesso davanti al compagno di squadra nell'arco del fine settimana, ma l'incidente al via di Gara 2 lo ha messo fuori gioco prima ancora di poter dare l'assalto alla zona punti.

Senza voto Duncan Ende (Icarus Motorsport) e Shota Abkhazava (GE-Force) che con SEAT (lo statunitense) e Giulietta (il georgiano) hanno patito la mancanza d'esperienza rispetto ai loro avversari.

condivisioni
commenti
Vernay: "Comini mi ha rovinato la gara, lo credevo più intelligente"
Articolo precedente

Vernay: "Comini mi ha rovinato la gara, lo credevo più intelligente"

Prossimo Articolo

Michela Cerruti torna sull'Alfa Romeo in Bahrain

Michela Cerruti torna sull'Alfa Romeo in Bahrain
Carica commenti
Le migliori gare del 2021: Monteiro risorge all'Inferno (Verde) Prime

Le migliori gare del 2021: Monteiro risorge all'Inferno (Verde)

Nel 2017 ha visto la morte in faccia, nel 2018 ha lottato per tornare e il 2021 del portoghese nel WTCR è cominciato come meglio non potesse sognare: trionfo da Campionissimo al Nordschleife, sulla pista più dura e assassina del mondo.

WTCR
13 gen 2022
Nella tana del Cinghiale: Tarquini raccontato da amici e rivali Prime

Nella tana del Cinghiale: Tarquini raccontato da amici e rivali

Annunciato il suo addio alle corse a tempo pieno, Gabriele Tarquini si appresta ad affrontare una nuova vita dopo tantissimi anni di carriera ed esperienze. Motorsport.com ha parlato con alcuni dei suoi più stretti amici e accerrimi rivali per conoscere aneddoti e restroscena che vi proponiamo in esclusiva.

WTCR
14 nov 2021
Le TCR perdute: oggi chi fa da sè... non fa per tre Prime

Le TCR perdute: oggi chi fa da sè... non fa per tre

Le TCR Series hanno preso il via nel 2015 e ad oggi sono diversi i modelli delle Case presenti in pista, più o meno nuovi. Ma c'è anche qualcuno che in questi anni ha provato a mettersi in proprio, con risultati differenti e particolari. Scopriamo di chi si tratta.

TCR
6 ago 2021
Tarquini: bravura e intelligenza che fanno vincere a 59 anni Prime

Tarquini: bravura e intelligenza che fanno vincere a 59 anni

Ad Aragón il "Cinghiale" ha ottenuto l'ennesima vittoria di una carriera che pare non fermarsi mai. Ma oltre alle qualità di pilota, l'abruzzese conta sulla passione e una testa che da anni gli consente di restare al top: ecco come.

WTCR
13 lug 2021
Coletti-Filippi: "Alfa Giulia e Pure ETCR le nostre scommesse" Prime

Coletti-Filippi: "Alfa Giulia e Pure ETCR le nostre scommesse"

Intervista doppia esclusiva di Motorsport.com ai due piloti della Romeo Ferraris, che corrono con la Giulia ETCR nel campionato turismo elettrico: ecco le loro impressioni e aspettative di questa avventura.

ETCR
8 lug 2021
Monteiro: dalla quasi morte alla resurrezione all'Inferno (Verde) Prime

Monteiro: dalla quasi morte alla resurrezione all'Inferno (Verde)

Il portoghese sul Nordschleife ha inaugurato la stagione 2021 del WTCR con una grandissima vittoria, che è la seconda nella serie dal rientro del 2019 dopo l'incidente che per poco lo ha ucciso. Ecco come è arrivata e perché è molto più reale della precedente.

WTCR
13 giu 2021
WTCR: il Paradiso per pochi eletti parte dall'Inferno (Verde) Prime

WTCR: il Paradiso per pochi eletti parte dall'Inferno (Verde)

Il Mondiale Turismo riparte nel weekend con le gare del Nurburgring, ma il sapore è sempre più quello di un campionato riservato esclusivamente agli ufficiali e ai più ricchi, estromettendo di fatto quei team che potevano ambire a qualcosa di grande con il concetto TCR.

WTCR
30 mag 2021
WTCR: l'uscita delle Alfa Romeo è una doppia sconfitta Prime

WTCR: l'uscita delle Alfa Romeo è una doppia sconfitta

La Romeo Ferraris non schiererà più le sue Giulietta nella massima serie turismo per via di un regolamento che mette sempre più da parte i privati, confermando ancora una volta la cecità sportiva dei vertici del Biscione.

WTCR
25 mar 2021