Altoè: "Dovrò imparare a fare a sportellate"

A 16 anni, Giacomo è emozionato e pronto ad affrontare una sfida di caratura mondiale con la VW Golf della WestCoast Racing. Gli obiettivi sono crescere e cominciare a combattere a denti stretti in una serie che non risparmia colpi.

Un Mondiale a 16 anni, in un campionato che sarà totalmente da scoprire.

Il 2017 di Giacomo Altoè si apre con una prospettiva interessantissima. Giovane veneto di belle speranze per l'automobilismo tricolore, il suo nuovo impegno per quest'anno sarà la TCR International Series.

La WestCoast Racing ha scelto lui per affidargli una delle Volkswagen Golf GTi TCR appena acquistate, affiancandogli un pilota di grandissima esperienza come Gianni Morbidelli per farlo crescere.

Il mese scorso, al debutto nel mondo TCR, ha centrato il podio in Middle East Series ad Abu Dhabi con la Subaru WRX della Top Run, ma ora le cose si fanno molto più impegnative.

C'è da scoprire una squadra, una vettura, un campionato e piste totalmente nuove. Oltre che uno stile di guida da migliorare e adattare, come il concentratissimo Giacomo spiega in questa intervista esclusiva a Motorsport.com.

Com'è nata l'opportunità di correre in TCR International Series?
"Da un po' di tempo avevamo intenzione di prendere parte a questo campionato, per cui abbiamo chiesto al nostro amico Marcello Lotti (promoter del TCR, ndr) consigli; bisognava trovare l'opportunità migliore per consentirmi di crescere, dato che sarà la mia prima stagione nel turismo".

E si sono avviati i contatti con WestCoast...
"WestCoast Racing è un team che ha tantissima esperienza in questo campo, inoltre avrò come compagno di squadra Gianni Morbidelli, che già conosco da alcuni anni; si tratta di un pilota con grande esperienza che mi potrà dare una grossa mano a migliorare e crescere. So che non sarà un'impresa facile, ma sono pronto ad affrontare questa sfida".

Hai debuttato nel TCR ad Abu Dhabi nell'evento della Middle East Series, come hai trovato questo mondo?
"Mi è piaciuto molto lo stile di guida del turismo e le gare, divertentissime e spettacolari sia da vedere che da fare come pilota, ricche di bagarre. Mi sono trovato molto bene e mi piace".

Fino ad ora tu hai corso prevalentemente con le monoposto...
"Sì, l'anno scorso ho partecipato alla Formula 4 italiana, poi ho corso una gara del Trofeo Peroni con una SEAT León, la 24h di Adria e la gara del TCR Middle East con la Subaru".

Che effetto ti fa sapere che vieni catapultato in un campionato internazionale di caratura mondiale?
"E' una grande emozione e sensazione, so che si tratta di un campionato importante e dovrò dare il massimo ad ogni gara. Per uno che ha corso solamente in Italia sapere che andrai a gareggiare su piste da Formula 1 è assolutamente fantastico".

Conosci qualche tracciato del calendario?
"No, per ora ho corso solamente in Italia. Mi dovrò allenare al simulatore, ho una piccola postazione a casa che mi consentirà di imparare almeno a memoria le piste su cui andrò. Poi continuerò a fare palestra, bici e corsa perché bisognerà essere pronti anche fisicamente".

Sei riuscito a vedere anche le altre vetture da vicino?
"Purtroppo nei due giorni di test del Balance Of Performance che si sono svolti ad Adria io sono dovuto volare in Spagna per il primo test con la WestCoast Racing. Avevano appena ritirato le nostre Volkswagen, dunque con me e Gianni desideravano cominciare le prove. Dico purtroppo perché ci tenevo a vedere da vicino anche le altre auto, ma almeno ho sfruttato le giornate in altro modo".

Toccando con mano per la prima volta la Golf; come l'hai trovata?
"La prima impressione sembra buona e mi piace molto. Si è trattato solamente del primo test, in due giorni abbiamo capito che ci sarà da lavorare parecchio per migliorare, però mi sono trovato bene e speriamo di proseguire così".

Prima dell'inizio del campionato farai altre prove?
"Stiamo decidendo in questi giorni, forse la prossima settimana faremo altri due giorni ad Adria, ma dopo bisognerà spedire il tutto in Georgia per la prima gara. Effettivamente non c'è molto tempo per provare, anche perché il trasporto delle vetture avverrà via nave e questo toglie possibilità di programmare ulteriori test".

Con Gianni come ti sei trovato a lavorare?
"Benissimo, non potevo chiedere di meglio come compagno di squadra. E' stato subito d'aiuto e credo che per tutto l'anno lo sarà, vista la sua grandissima esperienza su ogni campo".

Il primo impatto con WestCoast com'è stato?
"Mi sono piaciuti, tutte persone amichevoli e simpatiche, ma soprattutto molto professionali e con grande esperienza. Sono in TCR International Series da due anni, lo reputo un fattore importantissimo perché avere alle spalle un team che ti può supportare come si deve ti consentirà di crescere al meglio".

Le gare TCR di queste ultime due stagioni le hai viste? Ti sei fatto un'idea del mondo in cui sei capitato?
"L'ho sempre seguito fin dall'inizio e mi è piaciuto tanto. A parte il fatto che spesso corre assieme a campionati importanti come la Formula 1, che danno grande visibilità e valore alla serie, si tratta di gare bellissime. Ogni giorno passo del tempo su internet a rivedermi gare e video per capire come funziona il tutto, partenze, bagarre, stili di guida. Voglio essere il più pronto possibile, anche perché io provengo da un altro mondo e il turismo è un ambiente nuovo per me".

C'è qualche concorrente che ti ha colpito in modo particolare?
"Ho sempre tifato per Morbidelli perché lo adoro come pilota. Chiaramente Stefano Comini è uno che regala sempre spettacolo e questo è fantastico. In generale non ho grandi preferenze, tutti sono bravi. Non mi sono piaciuti certi piloti un po' troppo scorretti, tendenti a cercare sempre il contatto".

Le corse turismo però sono ricche di contatti, dovrai farci l'abitudine!
"Eh, infatti! (ride, ndr) Mi sa che dovrò abituarmi non solo a ricevere le sportellate, ma anche a darle perché ce ne saranno moltissime quest'anno. La gente non si tira indietro e non voglio farmi mettere i piedi in testa ovviamente!"

Hai avuto modo di conoscere qualcuno dei colleghi che troverai in pista? Cominci a parlarci per rubare qualche consiglio?
"Sì, Comini è simpaticissimo, un personaggio unico. Ho conosciuto anche Davit Kajaia, Josh Files e Michela Cerruti. Ovviamente ho provato a cogliere qualche indizio e consiglio su gare e macchine, sotto alcuni punti di vista penso di esserci pure riuscito a metterli in pratica".

Per concludere, quale sarà il tuo obiettivo per il 2017?
"Per adesso sono concentrato solo su TCR, non dovrei fare altri campionati, nel caso vedremo. Al momento non posso dire di ambire ad una posizione precisa perché non avendo fatto test con altri piloti del campionato preferisco mantenere i piedi per terra. Cercherò di imparare velocemente il più possibile, provando a crescere di gara in gara. La zona punti? Bisogna arrivarci!"

 

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A proposito di questo articolo
Campionati TCR
Piloti Giacomo Altoè
Team West Coast Racing
Articolo di tipo Intervista