Grandissima vittoria di Enrico Bettera in una Gara 2 da urlo a Monza

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Grandissima vittoria di Enrico Bettera in una Gara 2 da urlo a Monza
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07 apr 2019, 10:17

L'asfalto umido ha rimescolato le carte, il bresciano azzecca la scelta di gomme e trionfa davanti a Tavano. Guidetti e Pellegrini terzi a parimerito, masticano amaro Mugelli e Argenti, mentre Gavrilov fa strike contro l'Alfa Romeo di Max e la Cupra di Greco rovinando la loro gara. Bergonzini primo nel DSG.

Enrico Bettera conquista una fantastica vittoria in Gara 2 del TCR Italy a Monza, dove per tutti i 13 giri completati dai concorrenti le emozioni si sono sprecate, soprattutto per via del meteo.

La pista bagnata dalla pioggia del mattino ha rimescolato le carte, nello specifico per quanto riguarda la scelta delle gomme, che alla fine ha premiato chi ha optato per le slick dato che la traiettoria è andata via via asciugandosi.

Alla partenza ci sono subito sorprese, con Marco Pellegrini che si muove in anticipo dalla seconda casella dello schieramento prendendosi l'inevitabile Drive Through. Felix Wimmer mantiene il primato alla curva 1 scattando bene dalla pole position della griglia invertita, ma alle sue spalle risale furiosamente l'Alfa Romeo di Max Mugelli, che aveva optato per pneumatici da bagnato sfruttandoli al meglio, così come l'ottimo Andrea Argenti con la propria Opel Astra.

Salvatore Tavano mantiene il quarto posto, seguito da Bettera e dal vincitore di ieri, Klim Gavrilov, poi Pellegrini e Matteo Greco. Sbaglia completamente il via il giovane Jacopo Guidetti, che però avrà modo di rifarsi.

Nelle prime tornate appare evidente che l'umido favorisca chi ha le coperture scanalate, tant'è che Mugelli supera Wimmer e fugge via, mentre a centro gruppo Gavrilov si mette alle spalle Bettera e Tavano, intenti a far andare in temperatura le slick.

Al terzo giro, però, cominciano le difficoltà di chi sta davanti, a partire da Wimmer, superato prima da Argenti (ora secondo!) e Gavrilov, poi da Bettera, Tavano e Greco. Il portacolori di Pit Lane Competizioni raggiunge anche il russo e lo passa al giro 4, prima che il pilota della LTA Rally taglii la "Ascari" cedendo la quarta piazza a Tavano.

Mugelli e Argenti cominciano a soffrire il degrado delle gomme rain, Bettera e Tavano raggiungono il romano del South Italy Racing Team e lo passano, come poco dopo fanno anche Gavrilov e Greco. Intanto Wimmer crolla ed è ottavo, superato pure dalla Cupra DSG di Matteo Bergonzini.

Al sesto passaggio ecco l'episodio che decide le sorti della gara, o quantomeno delinea lo scenario finale. Bettera e Tavano superano un Mugelli in crisi nerissima con gli pneumatici (ritmo di 2"5 inferiore agli avversari), Gavrilov e Greco si incollano al paraurti della Giulietta lungo il rettilineo successivo alla "Ascari", ma nella frenata della "Parabolica" il russo della LTA Rally si ritrova in mezzo fra Mugelli e Greco, senza capire più dove andare e cominciando a zigzagare per trovare spazio. L'Audi RS 3 LMS grigio-arancio centra prima l'Alfa Romeo, poi la Cupra di Greco spedendola nella ghiaia e causando - oltre al ritiro del pilota della Scuderia del Girasole - anche l'ingresso della Safety Car.

L'auto di sicurezza raggruppa tutti e c'è chi ne approfitta per tornare ai box per sistemare le macchine (Lev Tolkachev, Wimmer e Mugelli), con Bettera che conduce davanti a Tavano, Argenti, Bergonzini, Guidetti, Davide Nardilli, Günter Benninger, Christian Voithofer, Pellegrini, Wimmer e Mugelli.

Si riparte al giro 9 con Bettera e Tavano a scappare già dopo la "Parabolica", mentre Guidetti supera in sequenza Bergonzini e Argenti (con collisione) sfruttando la potenza della sua Audi RS 3 LMS. Argenti ha il problema delle gomme rain e cede strada anche a Bergonzini alla "Roggia" (anche il pilota di BF Motorsport taglia la variante), con Pellegrini che velocemente risale dalle retrovie raggiungendo e passando la Opel Astra del romano.

Nell'ultima tornata Bettera tiene la propria Audi RS 3 LMS con 1" di margine sulla Cupra di Tavano, regalando così alla Pit Lane Competizioni un successo meritato che in Gara 1 era sfumato per un problema tecnico ed un errore al via del bresciano, mentre il Campione in carica di casa Scuderia del Girasole sale ancora sul podio balzando in vetta al campionato.

Il terzo posto va a Guidetti e Pellegrini "a tavolino" e a parimerito. Questo perché Bergonzini incappa in una penalità di 5" per taglio di variante che lo fa scivolare al quinto posto (pur vincendo in Classe DSG). A sua volta Guidetti riceve la stessa sanzione per la sportellata data in precedenza ad Argenti, dunque in classifica si ritrova appaiato alla Hyundai i30 N della Target Competition ed entrambi salgono sul terzo gradino del podio.

Un sesto posto un po' amaro per quanto aveva mostrato va ad Argenti, con Nardilli settimo al volante della "vecchia" Honda Civic FK2, mentre dietro al pilota della MM Motorsport abbiamo le Cupra di Benninger e Voithofer, sul podio DSG per la gioia del team Wimmer Werk Motorsport. In Top10 c'è l'Alfa Romeo di Mugelli, poi Wimmer.

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