TCR Italy: Ceccon trionfa in Gara 2 ad Imola fra le scintille

Il pilota dell'Aggressive Team trionfa davanti a Vahtel e Tavano, nuovo leader per il KO di Buri. Grandissimo Brigliadori quarto, bene Stefanovski, Baldan paga una penalità e tante Safety Car. Fuori Imberti e Poloni, Babuin si riscatta in DSG su Butti e Rodio, giornata no per Di Mare.

TCR Italy: Ceccon trionfa in Gara 2 ad Imola fra le scintille

Kevin Ceccon si riscatta alla grandissima dopo il ritiro di ieri, andando a trionfare in una Gara 2 del TCR Italy ad Imola che ha riservato una marea di battaglie e incidenti, sfociati nell'inevitabile convocazione dei piloti davanti ai giudici una volta tagliato il traguardo.

Il portacolori dell'Aggressive Team Italia di fatto è stato l'unico a tenersi fuori da ogni tipo di duello, passando in testa al via sfruttando alla perfezione lo scatto dalla prima fila della griglia invertita.

Sistemata la sua Hyundai i30 N danneggiata su una sospensione in Gara 1, il bergamasco non ha sbagliato nulla e ha pure dovuto resistere al rientro dei rivali per ben tre ingressi della Safety Car.

In partenza, il poleman Matteo Poloni ha subito dovuto fare i conti con una Audi RS 3 non troppo competitiva rispetto alle vetture rivali, venendo rapidamente risucchiato nel gruppo. Al "Tamburello", un contatto fra la Cupra Leon Competición di Michele Imberti e la Hyundai di Nicola Baldan ha visto il veneto della Target Competition tagliare la variante, rientrando terzo dietro alla Honda Civic Type R di Mattias Vahtel (ALM Motorsport).

L'episodio è subito finito sotto la lente d'ingrandimento e per il veneto è arrivata una sanzione di 5", pesantissimi sul suo risultato finale come vedremo in seguito.

Le lotte del primo giro hanno anche visto il vincitore di Gara 1, Salvatore Tavano (Scuderia del Girasole), provare a farsi largo, con Antti Buri a risalire la china sulla seconda Hyundai della Target Competition.

Ceccon ha chiuso più volte la porta a Vahtel e Baldan, ma il primo ingresso di Safety Car arriva per l'insabbiamento della Cupra di Sergio Lopez Bolotin (RC2 Junior Team) tamponata da quella di Riccardo Romagnoli (Proteam Racing), raggruppando tutti.

La ripartenza (con 15' sul cronometro) non è meno caotica perché Dusan Kouril, in lotta per la Top5, tampona con la sua Hyundai quella di Antti Buri nella salita dopo le "Acque Minerali", mandando a muro il ragazzo della Target Competition, che lo attende a bordo pista applaudendo polemicamente il rivale, mentre tutti procedevano dietro la nuova Safety Car.

Fra l'altro subito dopo l'episodio di Kouril-Buri, Tavano in uscita dalla "Variante Alta" tocca l'altra Cupra griffata RC2 Junior Team, con Felipe Fernandez Gil che si gira nell'erba, ma ripartendo.

Si ricomincia con 7' da affrontare e Ceccon prova ad allungare nuovamente, anche perché Baldan si sbarazza di Vahtel salendo secondo, ma le controversie non finiscono qui perché Poloni vede un pertugio all'interno di Imberti alla "Tosa", provando un attacco preparato che lo lancerebbe verso un podio nemmeno troppo lontano.

Contatto fra i due bergamaschi, sull'Audi di Race Lab si rompe il braccetto dello sterzo, senza che quindi la vettura possa girare, tirando dritto e agganciandosi con la Cupra della Elite Motorsport, piombando entrambi contro al muro.

Altra Safety Car, che però esce di scena proprio per lasciare i contendenti a percorrere l'ultimo giro. Ceccon riesce a rintuzzare gli attacchi di un Baldan che prova a guadagnare qualcosa il più possibile, sapendo che arriverà la sanzione sul tempo (che dà la piazza d'onore a Vahtel).

Kouril nel marasma si ritrova terzo, ma anche a lui vengono dati 25" per aver messo K.O. Buri. Questo consente a Tavano di salire terzo e prendere il comando della classifica di campionato, facendo anche presente che il siciliano non ha ricevuto alcuna penalità per il contatto con Fernandez sopracitato.

Da applausi veri la rimontissima di Eric Brigliadori, come ieri costretto a partire indietrissimo causa guai in Qualifica. Nonostante una Hyundai ancora da scoprire, il ragazzo della BF Motorsport ottiene un fantastico quarto posto che lo mantiene ancora matematicamente in lizza per il titolo.

Bravissimo anche Igor Stefanovski, in Top5 con la Hyundai della AKK/PMA Motorsport e per una volta non bersagliato dalla sfortuna e dai rivali in pista che in questa stagione spesso lo hanno visto alzare bandiera bianca non per sue colpe.

Ottimo sesto Marco Iannotta, ancora a punti nel primo weekend con la Honda di MM Motorsport, seguito da Baldan (che ha fatto appello sulla penalità) e dalla Cupra di Federico Paolino (Scuderia del Girasole).

Chiudono la Top10 le Hyundai di Fabio Antonello (Target Competition) ed Ettore Carminati (CRM Motorsport), quest'ultimo in grande ripresa dopo un incidente patito nel primo giro alle "Acque Minerali".

Fernadez ottiene invece l'undicesimo posto, seguito dal vincitore della Classe DSG, Denis Babuin. Armato di Cupra, il portacolori della Bolza Corse beneficia della giornata storta del rivale diretto, Sabatino di Mare. L'alfiere della DMP Motors/Scuderia Vesuvio incappa nel cedimento di una gomma durante i primi giri e quindi è costretto a rientrare ai box, comunque portando a termine la corsa in Top5 di categoria.

Sul podio DSG sale Marco Butti al volante della Volkswagen Motorsport, autore di una bella rimonta essendo il 16enne della Elite Motorsport partito dalla pit-lane. Terzo si classifica ancora una volta Alberto Rodio sull'Audi di BF Motorsport, precedendo la Cupra di Giorgio Fantilli (6ix Engineers) e Di Mare.

Completando invece il discorso graduatoria assoluta, punti li prendono anche Romagnoli, 13° dopo aver scontato 5" per il contatto con Lopez, Adriano Visdomini sulla Hyundai della Next Motorsport e Raffaele Gurrieri con la vecchia Cupra della Scuderia del Girasole.

Ritirati invece per problemi Sandro Aoubek (Audi-Mair Racing Ostiirol) e Ruben Volt (Honda-ALM).

TCR ITALY - Imola II: Gara 2

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