Di Mario soddisfatto dei primi passi della Focus RS

Di Mario soddisfatto dei primi passi della Focus RS

La vettura è scesa in pista per la prima volta Domenica a Vallelunga

Domenica ha fatto il suo debutto a Vallelunga la Ford Focus RS, vettura voluta dalla Ford Italia per partecipare al Campionato Italiano Turismo Endurance. I primi passi hanno soddisfatto Simone Di Mario, anche se, come spesso capita in questi casi, ci sono ancora alcuni problemi di gioventù da risolvere. La presenza ad Imola comunque è garantita, anche se non è ancora certo se il ruond sulle rive del Santerno, il quarto stagionale del CITE, servirà come ulteriore banco di prova o se segnerà ufficialmente il debutto in gara della vettura seguita dalla Vaccari Motori. "La prima impressione è molto buona" ha commentato Di Mario. "Dobbiamo lavorare sull'erogazione perchè per ora facciamo un pò di fatica con la centralina di serie: questa comanda tante periferiche, quindi basta che legga un parametro strano per mandare il sistema in recover. Dunque, saremo sicuramente ad Imola, ma debutteremo in gara solamente se saremo al 100%. Ormai abbiamo saltato le prime tre gare, a causa di ritardi nella consegna del materiale da parte dei fornitori, e quindi non ha senso forzare i tempi". Tornando a parlare del test, Di Mario ha aggiunto: "Per ora non abbiamo assolutamente guardato al cronometro, l'intento delle prove di Domenica era solo quello di capire a che punto siamo con lo sviluppo e quali sono le problematiche da risolvere. Posso dire però che mi piace molto la strada che abbiamo preso: una vettura Gruppo N dotata di tanti cavalli, ma anche di tanta coppia, che quindi ti "spara" fuori dalle curve quasi come se fosse un diesel. Al banco infatti abbiamo optato per una mappatura da 360 cavalli, che garantisce una coppia di circa 50kg in un range compreso tra i 2.000 ed i 5.500 giri". Il pilota romano ha apprezzato soprattutto la "filosofia" di questo progetto: "Sia io che Ford Italia siamo fieri di aver scelto solo dei fornitori per questa avventura, che vogliamo sia tutta tricolore. Il nostro intento era quello di realizzare un vettura derivata dalla serie, che però limitasse tutti i problemi tipici di queste. Per questo abbiamo omologato un kit, acquistabile da chiunque, che darà la possibilità di disporre di componenti sovradimensionate, non solo per una questione di prestazioni, ma anche di affidabilità. Un concetto che, dopo un primo investimento leggermente più alto, può permettere di ridurre sensibilmente i costi di gestione, vista la maggior durata del ciclo vitale delle componenti".
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