Test Seat Leon ST Cupra Cup: entry level, ma di lusso

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Test Seat Leon ST Cupra Cup: entry level, ma di lusso
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
04 apr 2017, 13:59

Abbiamo provato a Franciacorta la vettura che prenderà il posto della Seat Ibiza Cup come primo gradino dei programmi di Seat Motorsport Italia. Una entry level divertente e da ben 300 cavalli di potenza.

Vetture sulla pit lane
Briefing al box
Briefing al box
Seat Leon ST Cupra
Matteo Nugnes, Motorsport.com
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon ST Cupra
Matteo Nugnes, Motorsport.com
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon ST Cupra
Seat Leon Cup Racer
Seat Leon Cup Racer
Seat Leon Cup Racer
Seat Leon Cup Racer
Seat Leon Cup Racer
Seat Leon Cupra MK1
Seat Leon Cupra MK1
Seat Leon Cupra MK2

Dici Seat Motorsport Italia e pensi subito ad una filiera in grado di soddisfare le esigenze di una vasta gamma di clienti da corsa, dal neofita a chi invece sa bene come ci si comporta con un volante tra le mani ed ha bisogno di un mezzo più probante.

La filiale italiana della Casa di Martorell ha sempre puntato forte sul suo DNA sportivo e non è un caso che tra i protagonisti dei trofei ci sia spesso anche il direttore Peter Wyhinny, che non rinuncia mai all'opportunità di mettere tuta e casco.

Il fiore all'occhiello della gamma racing è sempre la Leon, nelle sue versioni Cup e TCR, ma la novità più importante per la stagione 2017 è la scelta che è stata operata per quanto riguarda l'entry level.

Abbiamo provato la Leon ST Cupra a Franciacorta

Se fino all'anno scorso il compito di introdurre al mondo Seat era stato affidato alla Ibiza, con un monomarca che ha riscosso grande successo, per la stagione che sta per cominciare si è deciso di puntare sulla Seat Leon ST Cupra, una vettura che incuriosisce subito per la sua forma.

Si tratta infatti di una sorta di station wagon (è lunga 4,5 metri ed ha un passo di 2,6), quindi non esattamente quello che ti aspetteresti da una vettura da corsa, ma che sa decisamente graffiare una volta che ci si mette al volante. Esperienza che Seat Motorsport Italia ci ha permesso di fare in un test andato in scena a Franciacorta.

Quello del 2017 non sarà un debutto assoluto per questa vettura, che lo scorso anno ha già corso con prestazioni interessanti nella classe TCS del Campionato Italiano Turismo. La novità è che quest'anno ci sarà un trofeo dedicato proprio all'interno della serie tricolore, che darà ai partecipanti anche la possibilità di dare la caccia alla vittoria assoluta, viste le buonissime performance.

Una entry level da 300 cavalli...

Rispetto alla Ibiza, infatti, l'asticella è stata alzata sensibilmente, perché la Leon ST Cupra monta un motore 4 cilindri turbo da 2 litri, che è in grado di erogare una potenza di ben 300 cavalli a 5.900 giri (praticamente il 50% in più rispetto all'Ibiza, che ne aveva circa 200), ma anche di generare una coppia di 350 Nm.

E dire che quando ci si cala nell'abitacolo forse non ve lo aspettereste neanche, perché il volante e la plancia sono praticamente quelli della vettura stradale, nel perfetto stile delle turismo di una volta. Quando però si accende il motore si capisce subito che si ha a che fare con una vera macchina da corsa, perché il sound è notevole.

Poi, appena si spalanca il gas una volta usciti dalla corsia box, la spinta del motore si fa sentire tutta: anche se a vederla non si direbbe, la Leon ST Cupra è infatti capace di accelerare da zero a 100 km/h in appena 5"5 e di arrivare a toccare i 238 km/h di velocità massima (cosa che ovviamente non è stata possibile su un tracciato con le caratteristiche di Franciacorta).

E' molto divertente da guidare

La sorpresa più grande però probabilmente è quella legata all'ottima guidabilità, nonostante le dimensioni. Quando si inizia a forzare un po' la staccata, il posteriore inizia a muoversi abbastanza, però appena la si inserisce in curva e si spalanca il gas, il differenziale autobloccante fa perfettamente il suo lavoro e la tira dentro che è una bellezza.

Anche se probabilmente è meglio non esagerare, perché la sensazione che si ha al volante è che questa sia una vettura che ha bisogno di essere lasciata scorrere per dare il meglio di sé. Si tratta quindi di una macchina un po' più impegnativa rispetto alla Ibiza, ma che può far divertire qualsiasi genere di palato. Forse è anche per questo che ha già riscosso un grande successo.

Il cambio è il DSG a 6 marce

Il cambio è un "cavallo di battaglia" del gruppo Volkswagen, il DSG 6 marce con palette al volante, che garantisce una cambiata veloce, ma che a volte ha ancora un po' l'handicap che tende a rifiutare le marce se si ha troppa fretta in scalata, anche se è solo questione di prendergli le misure.

Ma forse questo è davvero l'unico neo di una vettura che ha già riscosso più consensi del previsto. Nella factory di Vergiate, infatti, stanno lavorando a ritmo incessante per completare più esemplari possibile in vista del primo appuntamento stagionale, fissato per il 6 e 7 maggio ad Adria, perché le iscrizioni hanno superato di gran lunga le aspettative.

Per i più esperti c'è la Leon Cup Racer

Come detto, nei programmi sportivi di Seat Motorsport Italia continua ad avere un ruolo fondamentale anche la Seat Leon Cup Racer, che anche quest'anno avrà un suo monomarca dedicato e che a sua volta abbiamo saggiato all'autodromo alle porte di Brescia.

Qui l'asticella si alza ulteriormente, perché il propulsore turbo da due litri è capace di sprigionare una potenza di oltre 330 cavalli ed una coppia di ben 410 Nm. Ma la differenza non è tutta qui, perché il pacchetto aerodinamico si fa sentire eccome, garantendo una grande stabilità sia in staccata che in percorrenza di curva (senza dimenticare che questa è sostanzialmente una macchina che nasce già per le corse). Caratteristiche che rendono più difficile la ricerca del limite rispetto alla Leon ST Cupra, facendono una vettura adatta a piloti più esperti ed in grado di sfruttarne il potenziale.

Anche in questo caso il cambio è il DSG ed è questa la differenza più rilevante rispetto al bolide che rappresenta il top della gamma Seat, ovvero la versione TCR della Leon, che monta invece un cambio sequenziale Sadev, che è più rapido e rende la vettura ancora più guidabile. Anche se purtroppo non abbiamo avuto modo di toccarla con mano in questa prova comparativa.

Una sorpresa "vintage"

Gli uomini di Seat Motorsport Italia però ci hanno fatto anche una gradita sorpresa, perché per il test c'erano a disposizione anche le antenate delle vetture che vanno in pista oggi, ovvero una Seat Leon MK1 ed una Seat Leon MK2.

Una scelta volta a far toccare con mano l'evoluzione che hanno avuto i modelli sportivi di casa Seat nel corso degli anni, ma anche qualche attimo di puro divertimento, perché la Leon di primissima generazione ha tutto delle vetture turismo "old style": non sarà veloce come una Leon Cup Racer (ha comunque 250 cavalli ed è più leggera), ma una volta prese le misure si fa davvero fatica a riprendere la via dei box, perché si muove davvero tanto e ti fa godere in ogni istante della guida.

Più complicato invece il rapporto con la MK2, ma perché si tratta di una vettura importata, con cambio manuale e guida a destra. Per chi è abiauto alla guida sulla sinistra quindi trovare le marce è quasi un'impresa, soprattutto in uscita dai tornanti più stretti di Franciacorta. Ma anche questa è un'esperienza che meritava di essere provata.

 

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