Seat Motorsport Italia lancia la ST Cupra Cup insieme alla Leon Cup racer

Presentati nella sede di Vergiate i piani sportivi 2017 di Seat Motorsport Italia: la Casa di Martorell crede nel Motorsport e punta su un nuovo monomarca che va a sostituire l'Ibiza Cup: si può correre una stagione con 20 mila euro.

Seat Motorsport Italia lancia la ST Cupra Cup insieme alla Leon Cup racer
Vincenzo Vavalà, direttore marketing di Seat Italia, Tarcisio Bernasconi, responsabile delle attivi
Vincenzo Vavalà, direttore marketing di Seat Italia, Tarcisio Bernasconi, responsabile delle attivi
Seat Leon Cupra Cup #192 di Alberto Biraghi
Tarcisio Bernasconi, responsabile delle attività sportive Seat Motorsport Italia e Jaime Puig, dire
Atmosfera della conferenza stampa
Seat Leon Cupra Cup di Nicola Baldan
Seat Leon ST e Seat Leon Cupra Cup

Il cuore pulsante di Seat Motorsport Italia si trova a Vergiate, dove Tarcisio Bernasconi ha basato il suo quartier generale: è nella modernissima factory del varesotto che sono stati presentati ieri i programmi agonistici della stagione 2017: la passione per le corse come… motore per portare in autodromo non solo gli appassionati ma anche le famiglie. Un progetto ambizioso nel quale crede il coraggioso Vincenzo Vavalà, direttore marketing che si è convinto all’idea che il Motorsport possa essere un bacino importante non solo per generare dei numeri ma per alimentare una passione.

 

 

E del resto il marchio spagnolo rappresentato da Jaime Puig (responsabile di SEAT Motorsport) è “contagiato” dalla voglia di mettersi alla prova in pista: del resto Peter Wyhinni, direttore generale di SEAT Italia, (assente più che giustificato dopo un piccola intervento a cui si è sottoposto nei giorni scorsi) è il primo a indossare casco e tuta per sfidare i suoi clienti sportivi.

Nei piani di Seat Motorsport Italia cambiano gli scenari che diventano sempre più ambiziosi: scompare il Trofeo Seat Ibiza che ha chiuso il suo ciclo vitale come categoria entry level: cede il posto alla ST Supra Cup, vale a dire l’inconsueta station wagon che l’anno scorso ha fatto il suo debutto nel Campionato Italiano TCS. Si tratta di una macchina direttamente derivata da quella stradale alla quale sono stati potenziati i freni perché dispone di un motore 4 cilindri turbo di 2 litri capace di 300 cavalli e 380 Nm di coppia.

Tutto è stato pensato in funzione del contenimento dei costi: una stagione di sei appuntamenti richiede un budget tutto compreso che non supera i 40 mila euro, ma c’è l’opportunità di dividere la macchina con un altro pilota dimezzando le spese. La gestione del monomarca che sarà inserito nel TCS tricolore è mono gestione, ma Bernasconi ha pensato bene un’altra novità: un pilota può portarsi al seguito l’amico meccanico per far calare ulteriormente il budget, avendo uno specialista dedicato esclusivamente alla propria vettura.

 

Ogni pilota potrà puntare al Trofeo di Seat Italia, ma anche al titolo italiano TCS. Le gare nel 2017 non seguiranno come l’anno scorso il TCR nazionale, ma entreranno in un altro contenitore dell’ACI Sport. Il format di gara prevede: 1 turno di prove libere da 40′: 1 turno di qualifiche da 40 minuti che determina la griglia di Gara 1; 2 gare da 30 minuti con inversione dello schieramento dei primi otto per Gara 2.

Inoltre il vincitore del trofeo avrà la possibilità di testare gratuitamente la Leon Cup Racer e oltre a maturare il diritto all’iscrizione gratuita nella serie 2018 potrà contare su una dote di 20 gomme Yokohama.

Sono previste succulente novità anche per il Trofeo Leon Cup Italia 2017. Seat Motorsport Italia metterà a disposizione di tutte le vetture un aggiornamento gratuito del motore che porterà la potenza dagli attuali 330 cavalli a 350, senza intaccarne la durata e l’affidabilità.

Il Trofeo sarà articolato con un diverso format di gara: le due corse sprint saranno sostituite da due mini-endurance di 48 minuti +1 giro con sosta obbligatoria tra il 20esimo e il 30esimo minuto, offrendo la possibilità di correre con equipaggi composti da due conduttori.

Anche qui è stata posta una grande attenzione alla riduzione dei costi visto che la tassa d’iscrizione al campionato è stata dimezzata, scendendo a 3 mila euro. Il montepremi di 50 mila euro non sarà più diviso gara per gara, ma è finale: al campione andranno 15 mila euro, 10 mila al secondo e 5 mila al terzo, mentre dal quarto all’ottavo porteranno a casa 2 mila euro. Premi di 5 mila euro anche ai vincitori delle categorie Junior e Femminile.

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