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    <title>Motorsport.com - All - Storie</title>
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    <description>Motorsport.com | Notizie di Gara, Risultati di Gara - F1, NASCAR, IndyCar e altro</description>
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    <lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 19:02:30 +0000</lastBuildDate>
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      <title>F1 | McLaren indecifrabile: è andata in crisi proprio dove si aspettava di essere competitiva</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-indecifrabile-e-andata-in-crisi-proprio-dove-si-aspettava-di-essere-competitiva/10827715/</link>
      <description>La squadra di Woking non è riuscita ad andare oltre la quarta fila, sorprendendo in negativo anche il team, che dopo le difficoltà incontrare ieri nel far funzionare le gomme, sperava di poter raggiungere almeno la quinta o la sesta posizione. La MCL40 è mancata dove sperava potesse fare la differenza, evidenziando una carenza di carico puro.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-4.motorsport.com/images/amp/YMX3PZn2/s6/oscar-piastri-mclaren.jpg"/> La squadra di Woking non è riuscita ad andare oltre la quarta fila, sorprendendo in negativo anche il team, che dopo le difficoltà incontrare ieri nel far funzionare le gomme, sperava di poter raggiungere almeno la quinta o la sesta posizione. La MCL40 è mancata dove sperava potesse fare la differenza, evidenziando una carenza di carico puro.<p>Dopo il Gran Premio del Canada di due settimane fa, Andrea Stella guardava con un certo ottimismo al weekend di Monaco, considerato una buona occasione per tornare a lottare davanti e magari provare a replicare il risultato dell&rsquo;anno scorso, quando Lando Norris si impose in grande stile.</p><p>&ldquo;Possiamo dire che, allo stato attuale dello sviluppo, la McLaren &egrave; probabilmente una vettura pi&ugrave; adatta alle curve a bassa velocit&agrave; rispetto a quelle di media e alta velocit&agrave;, dove vediamo Ferrari e Mercedes essere superiori. Questo dovrebbe metterci in una buona posizione per Monaco&rdquo;, aveva commentato il Team Principal dopo il Canada, dove la MCL40 aveva perso soprattutto sui rettilinei.</p><p>&ldquo;Allo stesso tempo, contrariamente a quanto pu&ograve; sembrare, a Monaco ci sono alcune curve di media e alta velocit&agrave;: se pensi alla curva del Casin&ograve; si superano i 150 km/h, Tabaccaio &egrave; sui 170&#8209;180, la piscina &egrave; oltre i 200. Quindi in realt&agrave; la performance nelle curve di media e alta velocit&agrave; &egrave; importante a Monaco, ma alcune delle curve lente sono estremamente lente&rdquo;.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2GdwPnoY/s1000/oscar-piastri-mclaren.jpg" alt="Oscar Piastri, McLaren" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Oscar Piastri, McLaren</p><p class="photographer">Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images</p><p>La sostanza era chiara: Stella si aspettava una Ferrari favorita, cos&igrave; come Mercedes e Red Bull, ma riteneva che la McLaren potesse comunque inserirsi nella lotta l&agrave; davanti. La realt&agrave;, per&ograve;, ha presentato un conto diverso e probabilmente in parte inatteso. Monte Carlo resta una pista anomala, un contesto in cui molti dei compromessi emersi negli altri appuntamenti possono essere aggirati, e dove spesso i valori si rimescolano.</p><p>Generalmente per Monaco si lavora in modo molto specifico e, quasi paradossalmente, non &egrave; del tutto una sorpresa che in&nbsp;pole non ci siano i grandi favoriti della vigilia. Uno scenario che richiama, almeno in parte, quello dello scorso anno: la&nbsp;SF&#8209;25 faticava nelle curve lente, ma a Monte Carlo ritrov&ograve; quella velocit&agrave; che le era mancata per tutta la stagione, proprio perch&eacute; i compromessi richiesti altrove qui pesano molto meno.</p><p>Aspetti che invece hanno messo in risalto Mercedes e Red Bull, con il team di Brackley che, <a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mercedes-w17-non-e-solo-motore-altro-aspetto-esalta-gestione-ibrido/10803803/" data-custom-text="1">come gi&agrave; raccontato in altre occasioni in questa stagione,&nbsp;</a>dispone in realt&agrave; di un ottimo telaio, soprattutto quando c&rsquo;&egrave; da chiedere tanto alla vettura in inserimento sfiorando i muretti, un elemento chiave a Monte Carlo. Ma in un quadro che vede una Mercedes protagonista, una&nbsp;Red Bull ritrovata e una Ferrari che, pur senza brillare, ha comunque monopolizzato la seconda fila, spicca una grande assente: la McLaren.</p><p>Oscar Piastri non &egrave; andato oltre la settima posizione, a oltre cinque decimi e mezzo dalla pole di Andrea Kimi Antonelli, mentre Lando Norris, soltanto ottavo, ha abortito il suo ultimo tentativo per un errore in un giro che, in ogni caso, non lo avrebbe avvicinato alla vetta. Lo stesso Andrea Stella non ha nascosto il disappunto, perch&eacute; si aspettava almeno una terza fila in quello che per Norris &egrave; stato un confronto con la realt&agrave;.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6Al7KevY/s1000/oscar-piastri-mclaren.jpg" alt="Oscar Piastri, McLaren" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Oscar Piastri, McLaren</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images</p><p>&ldquo;Ovviamente sono io a guidare la macchina, quindi posso dire quanto sia difficile estrarre il tempo sul giro, quanto fosse gi&agrave; complicato lo scorso weekend a Montr&eacute;al. &Egrave; per questo che sono rimasto cos&igrave; sorpreso di essere stati cos&igrave; competitivi&rdquo;, ha spiegato il campione del mondo in carica dopo la qualifica.</p><p>&ldquo;Monaco &egrave; una sorta&hellip; non direi uno schiaffo, ma comunque un piccolo confronto di realt&agrave; su quanto siamo lontani . Non avevo grandi aspettative per questo weekend. La macchina &egrave; semplicemente molto difficile da guidare, poco permissiva, per nulla indulgente. L&rsquo;anno scorso il mio livello di fiducia era 100, ora &egrave; 85. E a Monaco, lo sai, devi essere a 100&rdquo;.</p><p>Fiducia &egrave; la parola chiave e non sorprende che quando non si &egrave; completamente a proprio agio con la vettura i tempi fatichino ad arrivare. Non &egrave; un segreto che la MCL40 sia gentile con le gomme e fatichi su quelle piste dove non &egrave; semplice mandarle in temperatura, tanto che in Australia e in Cina aveva patito grossi problemi di&nbsp;graining all'avantreno.</p><p>Dopo le difficolt&agrave; del venerd&igrave; di Monaco, dove accusava circa un secondo di ritardo dalla vetta, la McLaren &egrave; riuscita a dimezzare il gap trovando il modo di risolvere quei problemi di freno motore accusati nelle prime libere e sfruttando meglio le gomme, ma alla fine non &egrave; bastato.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/24QepzXY/s1000/oscar-piastri-mclaren.jpg" alt="Oscar Piastri, McLaren" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Oscar Piastri, McLaren</p><p class="photographer">Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images</p><p>Per Norris, infatti, non si tratta di un problema legato solo alle coperture, ma della vettura nel suo complesso, a partire da una chiara carenza di carico rispetto agli avversari. Le novit&agrave; introdotte a Miami hanno aiutato su quel fronte, garantendo anche una maggiore stabilit&agrave; al posteriore, ma ci&ograve; che &egrave; sembrato mancare in questo weekend &egrave; stata soprattutto la sensibilit&agrave; dell&rsquo;avantreno.</p><p>&ldquo;Credo che alla fine siamo riusciti a far funzionare le gomme. Ieri abbiamo faticato, oggi penso di averle portate in una finestra migliore, ma quando hai meno grip e meno carico aerodinamico &egrave; molto pi&ugrave; difficile far funzionare tutto. Quindi forse, rispetto agli altri, s&igrave;, ma il punto &egrave; che quando aumenti il grip e aumenti il carico, la macchina semplicemente non rende come dovrebbe, ed &egrave; tutto l&igrave;&rdquo;.</p><p>&ldquo;Abbiamo difficolt&agrave; con alcune caratteristiche, con il bloccaggio dell&rsquo;anteriore e con l&rsquo;avantreno che non funziona molto bene. Ma questo &egrave; un problema della macchina, non delle gomme. O una combinazione delle due cose. Ed &egrave; qualcosa su cui dobbiamo lavorare&rdquo;.</p><p>Osservando i dati sia del giro di Piastri sia di quello di Norris, le difficolt&agrave; maggiori sono emerse nel tratto a media velocit&agrave; del Casin&ograve;, dove la MCL40 ha faticato sia in ingresso sia nel portare velocit&agrave; in percorrenza. Criticit&agrave; che si sono poi ripresentate anche in frenata e nei tratti pi&ugrave; lenti, tanto nel settore centrale quanto nelle ultime due curve.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1--10827708/10827708/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2wlEnRqY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Antonelli conquista Monaco: la pole &egrave; il capolavoro che ha sorpreso il paddock</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-hamilton-dalla-q1-avevamo-troppo-carico-allanteriore-e-ho-perso-fiducia-non-so-cosa-sia-successo/10827671/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2jEDLdM0/s2/lewis-hamilton-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Hamilton: "Dalla Q1 avevamo troppo carico all'anteriore e ho perso fiducia. Non so cosa sia successo"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-dambrosio-non-posso-dire-che-siamo-felici-ma-abbiamo-dimostrato-di-lottare-per-la-pole/10827669/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQMxx0/s2/charles-leclerc-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | D'Ambrosio: "Non posso dire che siamo felici, ma abbiamo dimostrato di poter lottare per la pole"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-russell-6-e-deluso-ora-non-funziona-nulla-questa-vettura-non-tira-fuori-il-meglio-di-me/10827630/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YN7wPQP6/s2/george-russell-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Russell 6&deg; e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-leclerc-dal-canada-ho-un-problema-sulla-macchina-abbiamo-la-soluzione-ma-non-lho-voluta-provare-/10827629/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6n7AEVm0/s2/charles-leclerc-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Leclerc: "Dal Canada ho un problema sulla macchina. Abbiamo la soluzione, ma non l'ho voluta provare a Monaco"</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 18:18:53 +0000</pubDate>
      <author>Gianluca D'Alessandro</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Antonelli conquista Monaco: la pole capolavoro che ha sorpreso il paddock</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1--10827708/10827708/</link>
      <description>Sul circuito dove il pilota sale in cattedra, Kimi ha conquistato una partenza al palo da veterano. Un segnale forte per il tutto il Circus, per Russell e per chi attribuiva il dominio della Mercedes soltanto alla superiorità della power unit.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-2.motorsport.com/images/amp/2wlEnRqY/s6/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg"/> Sul circuito dove il pilota sale in cattedra, Kimi ha conquistato una partenza al palo da veterano. Un segnale forte per il tutto il Circus, per Russell e per chi attribuiva il dominio della Mercedes soltanto alla superiorità della power unit.<p>Quando la tecnica non riesce a definire le gerarchie in modo chiaro, la parola passa ai piloti. Quella di Monte Carlo &egrave; una tappa del Mondiale che non di rado viene messa in discussione: che senso ha correre su una pista dove sorpassare &egrave; tecnicamente impossibile? I pareri sono discordi, ma su un aspetto tutti convergono: le qualifiche nel Principato sono le pi&ugrave; intense, difficili e spettacolari della stagione. I motivi sono diversi. A Monaco la pole position equivale a una possibilit&agrave; di successo come in nessun&rsquo;altra pista, ma soprattutto rappresenta per i piloti una sfida a tutto campo, dove servono tecnica e nervi saldi.</p><p>In questo scenario Kimi Antonelli ha fatto la differenza, una notizia che sotto certi aspetti fa pi&ugrave; rumore delle quattro vittorie consecutive conquistate nelle ultime gare. Il paddock non se lo aspettava. Per quanto Antonelli sia leader del Mondiale con un ampio margine, conquistare la pole position a Monaco &egrave; un&rsquo;altra storia. La Mercedes non era arrivata nel Principato con i favori del pronostico e, sulla carta, l&rsquo;esperienza degli avversari, a cominciare da George Russell, non giocava a favore di Kimi.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2wlEXVeY/s1000/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" alt="Andrea Kimi Antonelli, Mercedes" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Andrea Kimi Antonelli, Mercedes</p><p class="photographer">Foto di: Erik Junius</p><p>La pista ha detto altro. Antonelli &egrave; stato impeccabile nell&rsquo;interpretazione delle zone pi&ugrave; iconiche del circuito: impressionante il suo passaggio alla chicane del porto e l&rsquo;equilibrio con cui ha affrontato le Piscine. Quando la partita si gioca tutta su questi aspetti, nella Formula 1 di oggi gli avversari di riferimento sono Max Verstappen e Charles Leclerc. &Egrave; stato cos&igrave; fino alla Q3, poi &egrave; stato Charles a naufragare con due errori, mentre Max ha dato tutto arrendendosi per appena 43 millesimi. Kimi &egrave; stato subito consapevole della sua impresa. I festeggiamenti sono iniziati gi&agrave; dopo la Sainte Devote, quando Peter Bonnington, uno che ha vinto davvero tanto ma oggi era visibilmente emozionato, gli ha comunicato di essere in pole position.</p><p>Dopo le qualifiche &egrave; stato proprio &lsquo;Bono&rsquo; a rendere omaggio al suo pilota. &ldquo;Che Kimi fosse veloce ce ne siamo accorti prima ancora che iniziasse il suo percorso in Formula 1. Abbiamo fatto un programma di test TPC e posso dire che normalmente un giovane ha bisogno di un po' di tempo prima di mettere tutto a fuoco. Beh, credo che a Kimi siano serviti circa quattro giri per essere subito al livello richiesto alle alte velocit&agrave; e, se riesci a fare una cosa del genere, sai che il ragazzo ha del talento. Quindi sapevamo fin da subito che era un diamante grezzo, aveva solo bisogno di un po' di lucidatura, e tradizionalmente &egrave; sempre nel secondo anno che emerge per ci&ograve; che &egrave;&rdquo;.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6DGqAvGY/s1000/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" alt="Andrea Kimi Antonelli, Mercedes" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Andrea Kimi Antonelli, Mercedes</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images</p><p>Una pole position come quella conquistata oggi a Monte Carlo richiede un vasto pacchetto di qualit&agrave;, tra le quali la velocit&agrave; &egrave; soltanto una componente. Per andare forte tra i muri serve soprattutto una grande lucidit&agrave;, la consapevolezza di osare senza oltrepassare quel limite oltre il quale si rischia di gettare tutto al vento. Non &egrave; un caso che Antonelli abbia ottenuto la sua pole position senza far segnare il miglior tempo in nessuno dei tre settori del circuito.</p><p>Kimi ha trovato l&rsquo;equilibrio perfetto, costruendo un giro che nessuno aveva visto arrivare fino alla bandiera a scacchi. Le gomme sono rimaste nella finestra ideale dalla Sainte Devote alla Rascasse, senza sbavature, con punti di frenata perfetti, traiettorie impeccabili e una padronanza quasi innaturale per un ragazzo di 19 anni. Nel paddock c&rsquo;&egrave; stato uno &lsquo;chapeau&rsquo; generale, anche da parte degli stessi avversari.</p><p>Come &egrave; naturale che sia, pi&ugrave; che Verstappen, comunque soddisfatto per aver portato la Red Bull in prima fila, ad accusare il colpo &egrave; stato George Russell. Non essere riuscito ad andare oltre la sesta posizione &egrave; stato un duro colpo per il suo morale. Le qualifiche di Monaco sono le pi&ugrave; attese della stagione, una sfida nella sfida, e i primi a saperlo sono proprio i piloti. I quattro decimi di ritardo accusati da George pesano, e questa volta non c&rsquo;&egrave; la sfortuna di mezzo. Non &egrave; neanche una questione di punti in classifica, quelli si assegneranno domani, quanto piuttosto di una prova di forza subita da parte del giovane compagno di squadra.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YN7wn3b6/s1000/toto-wolff-mercedes.jpg" alt="Toto Wolff, Mercedes" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Toto Wolff, Mercedes</p><p class="photographer">Foto di: Clive Mason/Getty Images</p><p>Toto Wolff si trova nella condizione, come gi&agrave; accaduto a Montreal, di non poter festeggiare a tutto campo. Farlo vorrebbe dire infliggere un ulteriore colpo al morale di Russell, ma dietro l&rsquo;espressione e le parole pronunciate davanti alle telecamere si nasconde una soddisfazione enorme. Su una pista in cui la power unit ha un impatto minimo sulla prestazione complessiva, la parola passa al telaio, al lavoro di preparazione e al pilota.</p><p>La Mercedes teneva moltissimo a dare una risposta chiara a chi sosteneva che il dominio iniziato a Melbourne fosse soltanto una questione di motore, e la risposta &egrave; arrivata. Per di pi&ugrave; nel weekend in cui la FIA ha introdotto le verifiche sul rapporto di compressione &ldquo;a caldo&rdquo;, uno dei tormentoni tecnici dello scorso inverno. Di fatto non &egrave; cambiato nulla, cos&igrave; come non era cambiato nulla lo scorso anno quando la FIA introdusse, dal Gran Premio di Spagna, le nuove norme sulle ali flessibili che avrebbero dovuto tarpare le ali alla McLaren. Casi per lo pi&ugrave; mediatici, nati sotto i riflettori e poi scomparsi nel silenzio generale.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-hamilton-dalla-q1-avevamo-troppo-carico-allanteriore-e-ho-perso-fiducia-non-so-cosa-sia-successo/10827671/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2jEDLdM0/s2/lewis-hamilton-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Hamilton: "Dalla Q1 avevamo troppo carico all'anteriore e ho perso fiducia. Non so cosa sia successo"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-dambrosio-non-posso-dire-che-siamo-felici-ma-abbiamo-dimostrato-di-lottare-per-la-pole/10827669/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQMxx0/s2/charles-leclerc-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | D'Ambrosio: "Non posso dire che siamo felici, ma abbiamo dimostrato di poter lottare per la pole"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-russell-6-e-deluso-ora-non-funziona-nulla-questa-vettura-non-tira-fuori-il-meglio-di-me/10827630/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YN7wPQP6/s2/george-russell-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Russell 6&deg; e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-leclerc-dal-canada-ho-un-problema-sulla-macchina-abbiamo-la-soluzione-ma-non-lho-voluta-provare-/10827629/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6n7AEVm0/s2/charles-leclerc-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Leclerc: "Dal Canada ho un problema sulla macchina. Abbiamo la soluzione, ma non l'ho voluta provare a Monaco"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-antonelli-dipinge-un-capolavoro-e-vola-in-pole-a-monaco-davanti-a-max-ferrari-in-seconda-fila/10827572/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6DGqAvGY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Antonelli dipinge un capolavoro e vola in pole a Monaco davanti a Max. Ferrari in seconda fila</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-multata-di-30-mila-dollari-il-pulsante-della-folle-coperto-col-nastro-per-laerodinamica/10827354/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0mXRnxz6/s2/il-cds-sulla-mclaren-mcl40.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | McLaren multata di 30 mila dollari: il pulsante della folle coperto col nastro per l'aerodinamica</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-vasseur-oggi-sara-assente-rimarra-in-osservazione-dopo-alcuni-accertamenti-medici/10827351/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/63QmAqq2/s2/frederic-vasseur-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari, Vasseur oggi sar&agrave; assente: rimarr&agrave; in osservazione dopo alcuni accertamenti medici</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-haas-evolve-lftm-ci-sono-due-alette-dietro-lo-scarico-per-trovare-carico-con-i-gas-roventi/10827341/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQMje0/s2/dettaglio-tecnico-haas-vf-26-3.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Haas evolve l&rsquo;FTM: ci sono due alette dietro lo scarico per trovare carico con i gas roventi</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/tecnica-f1-ferrari-senza-la-cascata-di-flap-puo-battere-la-mercedes/10827084/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YE9wvLpY/s2/dettaglio-mercedes-w17.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>Tecnica F1 | Ferrari senza la cascata di flap pu&ograve; battere la Mercedes?</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-motori-2027-fia-e-liberty-spingono-per-trovare-una-soluzione-da-approvare-gia-in-spagna-/10826944/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6x7Z1gMY/s2/dettaglio-tecnico-mercedes-w17.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Motori 2027: FIA e Liberty spingono per trovare una soluzione da approvare gi&agrave; in Spagna </a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 18:01:55 +0000</pubDate>
      <author>Roberto Chinchero</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Hamilton: "Dalla Q1 avevamo troppo carico all'anteriore e ho perso fiducia. Non so cosa sia successo"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-hamilton-dalla-q1-avevamo-troppo-carico-allanteriore-e-ho-perso-fiducia-non-so-cosa-sia-successo/10827671/</link>
      <description>Hamilton ha colto il terzo posto nelle qualifiche di Monaco, proprio davanti al compagno di squadra Leclerc. Nelle Libere, Lewis aveva una confidenza con la SF-26 che poi ha perso in qualifica: secondo lui la monoposto aveva troppo carico all'anteriore.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-4.motorsport.com/images/amp/2jEDLdM0/s6/lewis-hamilton-ferrari.jpg"/> Hamilton ha colto il terzo posto nelle qualifiche di Monaco, proprio davanti al compagno di squadra Leclerc. Nelle Libere, Lewis aveva una confidenza con la SF-26 che poi ha perso in qualifica: secondo lui la monoposto aveva troppo carico all'anteriore.<p>Nel momento pi&ugrave; delicato e importante dell'intero fine settimana di Monaco, Lewis Hamilton non ha pi&ugrave; avvertito la fiducia nella sua SF-26 che, invece, aveva eccome nei tre turni di libere. E questo pu&ograve; essere costato alla Rossa almeno la prima fila.</p><p>Un cambio di bilanciamento improvviso, che Hamilton non ha saputo spiegare. Certo, ha provato a modificarlo nel corso delle qualifiche, riuscendo in parte a metterci una pezza. Ma non &egrave; stato sufficiente per contendere la pole ad Andrea Kimi Antonelli e la prima fila a Max Verstappen.</p><p>"Non credo che abbiamo sbagliato direzione con il setup, questo &egrave; il punto", ha spiegato Hamilton al termine delle prove ufficiali di Monaco. "Penso che si sia trattato di modifiche minime, sapete, un millimetro qui, un millimetro l&agrave;, davvero piccoli aggiustamenti.</p><p>Ma dobbiamo davvero capire cosa sia cambiato, perch&eacute; la macchina era completamente diversa rispetto a prima e, per qualche motivo, non avevo il posteriore. Per gran parte del weekend avevo avuto un buon bilanciamento".</p><p>"Credo che, con il passo che avevamo ieri, avremmo potuto essere pi&ugrave; vicini, ma&nbsp;Antonelli e Max alla fine hanno fatto segnare dei tempi incredibili, quindi tanto di cappello a loro. Domani spingeremo al massimo, sperando di riuscire a tenere il loro ritmo e, chiss&agrave;, magari potremo fare una partenza davvero ottima".</p><p>Tornando a ci&ograve; che non ha funzionato in qualifica,&nbsp;Hamilton continua a sottolineare la stessa cosa: non riesce a capire cosa sia successo. La Rossa aveva risposto in modo mirabile sia nelle libere di venerd&igrave; che in quelle di stamattina, salvo poi sciogliersi proprio nel momento meno opportuno.</p><p>"Davvero non so cosa sia cambiato. Penso che, per quanto ci riguarda, a parte il desiderio di avere pi&ugrave; carico aerodinamico in generale, quando siamo arrivati gioved&igrave; abbiamo visto che altri avevano quelle aggiunte particolari all&rsquo;ala. Noi non le avevamo e questo &egrave; stato un po&rsquo; sorprendente".</p><p>"Come ho detto, il nostro passo sembrava buono. In generale, per andare pi&ugrave; forte avevamo bisogno di pi&ugrave; aderenza all&rsquo;anteriore. Ma siamo arrivati alle qualifiche e avevo tantissimo anteriore, tanto che per qualche motivo ho dovuto togliere circa dieci fori di regolazione dall&rsquo;ala anteriore. Una volta fatto, la macchina &egrave; diventata un po&rsquo; pi&ugrave; gestibile nel mio ultimo giro del Q3, ma avrei avuto bisogno di quel bilanciamento gi&agrave; dall&rsquo;inizio del Q1 per poi costruire su quella base".</p><p>"&Egrave; tutta una questione di fiducia. Non ce l&rsquo;avevo; era completamente sparita in Q1 e poi ho cercato di recuperare il pi&ugrave; possibile".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YP7rPzX2/s1000/lewis-hamilton-ferrari.jpg" alt="Lewis Hamilton, Ferrari" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Lewis Hamilton, Ferrari</p><p class="photographer">Foto di: Guido De Bortoli / LAT Images via Getty Images</p><p>Hamilton si &egrave; detto abbastanza soddisfatto del risultato, ma avrebbe voluto fare la pole per dedicarla al team.</p><p>"Penso di essere relativamente soddisfatto del terzo posto. Ovviamente volevo la pole position e sentivo davvero che il team meritasse finalmente di ottenerla, ma mi sentivo in grado di farcela".</p><p>"Sono in un ottimo momento con la macchina, sono in un ottimo momento con la squadra e si vede che ho ancora un buon passo. Non mi manca la velocit&agrave; e di questo sono davvero grato e felice, nonostante tutti i commenti negativi che sono stati fatti nel corso del tempo. Va bene cos&igrave;; continuo a lavorare sodo, continuer&ograve; a presentarmi e continuer&ograve; a ottenere risultati".</p><p>Guardando alla gara, il 7 volte iridato &egrave; stato realista: difficile battere&nbsp;Antonelli e Verstappen, sebbene la Ferrari sia dotata di una partenza eccellente. Mercedes e Red Bull sono migliorate molto in questo fondamentale da inizio stagione, inoltre la prima curva &egrave; molto vicina alla partenza e il tracciato &egrave; angusto: insomma, servirebbe un vero capolavoro e la complicit&agrave; involontaria dei rivali per recuperare posizioni.</p><p>"Sapete come vanno queste gare, &egrave; molto difficile sorpassare. Spero che possiamo fare una partenza davvero buona e magari mettere un po&rsquo; di pressione ai primi due. Probabilmente avremmo anche bisogno della pioggia.&nbsp;</p><p>Ma nulla &egrave; impossibile se continui a mettere pressione. Sar&agrave; molto difficile battere questi due: sono due grandi piloti, guidano macchine molto veloci e sono stati rapidissimi per tutto il weekend".</p><p>"&Egrave; un peccato che questa gara sia spesso una processione, nel senso che ci si limita a seguire chi sta davanti. La macchina si surriscalda continuamente, i freni si surriscaldano continuamente, per come &egrave; fatto il circuito. Inoltre, di solito c&rsquo;&egrave; una sola sosta, perch&eacute; le gomme sono molto dure e durano tantissimo.&nbsp;</p><p>Ma dar&ograve; comunque tutto quello che ho e cercher&ograve; di mettere loro pi&ugrave; pressione possibile, provando anche a costringerli all&rsquo;errore in alcune curve".</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-russell-6-e-deluso-ora-non-funziona-nulla-questa-vettura-non-tira-fuori-il-meglio-di-me/10827630/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YN7wPQP6/s2/george-russell-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Russell 6&deg; e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-leclerc-dal-canada-ho-un-problema-sulla-macchina-abbiamo-la-soluzione-ma-non-lho-voluta-provare-/10827629/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6n7AEVm0/s2/charles-leclerc-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Leclerc: "Dal Canada ho un problema sulla macchina. Abbiamo la soluzione, ma non l'ho voluta provare a Monaco"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-antonelli-dipinge-un-capolavoro-e-vola-in-pole-a-monaco-davanti-a-max-ferrari-in-seconda-fila/10827572/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6DGqAvGY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Antonelli dipinge un capolavoro e vola in pole a Monaco davanti a Max. Ferrari in seconda fila</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 17:31:12 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | D'Ambrosio: "Non posso dire che siamo felici, ma abbiamo dimostrato di poter lottare per la pole"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-dambrosio-non-posso-dire-che-siamo-felici-ma-abbiamo-dimostrato-di-lottare-per-la-pole/10827669/</link>
      <description>Il belga, vice team principal che ha sostituito l'assente Vasseur, ammette che la Scuderia è mancata in Q3 perché non si è riusciti a mettere tutto insieme:  "Abbiamo visto dei tempi buoni, ma i commenti dei piloti ci dicevano quanto fosse difficile riuscirci". Leclerc nuovamente come in Canada ha avuto una mancanza di feeling in staccata". </description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-1.motorsport.com/images/amp/27NQMxx0/s6/charles-leclerc-ferrari.jpg"/> Il belga, vice team principal che ha sostituito l'assente Vasseur, ammette che la Scuderia è mancata in Q3 perché non si è riusciti a mettere tutto insieme:  "Abbiamo visto dei tempi buoni, ma i commenti dei piloti ci dicevano quanto fosse difficile riuscirci". Leclerc nuovamente come in Canada ha avuto una mancanza di feeling in staccata". <p>Doveva essere il weekend del rilancio Ferrari. A Monte Carlo i problemi di potenza della power unit sono andati in secondo piano, mentre avrebbero dovuto emergere le qualit&agrave; della SF-26: la rossa &egrave; considerata la macchina con il miglior telaio e con il maggiore carico aerodinamico grazie a coraggiose scelte di progetto.</p><p>Il turbo pi&ugrave; piccolo rispetto alla concorrenza sicuramente contribuisce a rendere la macchina molto agile nel toboga del Principato. Nonostante queste indiscutibili qualit&agrave; la Ferrari si dovr&agrave; accontare della seconda fila nel GP di Monaco con Lewis Hamilton, terzo, nuovamente davanti a Charles Leclerc, quarto.&nbsp;</p><p>La Ferrari sulla pista dove avrebbe potuto puntare alla prima pole position della stagione si deve accontentare di essere dietro allo straordinario poleman, Kimi Antonelli, con la Mercedes e Max Verstappen con la Red Bull.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YEQRDJGY/s1000/jerome-d-ambrosio-deputy-team-.jpg" alt="Jerome d'Ambrosio, Vice Team Principal, Scuderia Ferrari" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Jerome d'Ambrosio, Vice Team Principal, Scuderia Ferrari</p><p class="photographer">Foto di: Erik Junius</p><p>Con l&rsquo;assenza in pista di Fred Vasseur, costretto in ospedale per effettuare pare solo dei controlli, &egrave; toccato a Jereme D&rsquo;Ambrosio parlare a nome della Scuderia. Il vice team principal non ha nascosto le difficolt&agrave; vissute nel Principato, visto che le aspettative erano quelle di lottare per la pole position. E, invece, i tifosi del Cavallino hanno dovuto digerire una qualifica un po&rsquo; deludente...&nbsp;</p><p>&ldquo;Prima di tutto non posso essere qui per dire che siamo felici, sarebbe una bugia, anche perch&eacute; effettivamente con l'ultimo giro della Q3, non dico che eravamo in pole, perch&eacute; la tornata deve essere chiusa, ma fino al momento in cui Charles ha toccato le barriere era in lotta per partire davanti&rdquo;.&nbsp;</p><p>&ldquo;E&rsquo; evidente, quindi, che stata un po&rsquo; di delusione, ma dall&rsquo;altra parte abbiamo visto che per la prima volta eravamo in lotta per la pole quest&rsquo;anno. E questa &egrave; una cosa positiva che ci portiamo a casa&rdquo;.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YWKwPG5Y/s1000/lewis-hamilton-ferrari.jpg" alt="Lewis Hamilton, Ferrari" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Lewis Hamilton, Ferrari</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images</p><p><strong>Possiamo notare che in Q1 e Q2 la Ferrari &egrave; sempre in lizza per il primato e poi quando si arriva in Q3 perde sempre qualcosa. Qual &egrave; il vero problema, cosa c&rsquo;&egrave; che non va in questa macchina nel giro secco?&nbsp;</strong><br>&ldquo;Penso che ci siano diversi motivi e dipende un po' anche dalle scelte, ma in generale facciamo un po' fatica ad estrarre tutto il potenziale della macchina. E questo weekend lo sta facendo vedere chiaramente, perch&eacute; ieri abbiamo visto dei tempi buoni, ma con dei commenti dei piloti che ci dicevano quanto fosse difficile riuscirci. Quando si arriva alla Q3 bisogna mettere tutto insieme e non si pu&ograve; lasciare nemmeno un millesimo perch&eacute; i top arrivano tutti l&igrave; e in quel momento se non sei perfettamente a tuo a agio fai una grande fatica a estrarre il potenziale&rdquo;.&nbsp;</p><p><strong>Leclerc si &egrave; lamentato molto di un problema in frenata che gli ha tolto fiducia nello spingere durante il giro. &Egrave; una difficolt&agrave; che il monegasco ha mostrato pi&ugrave; di Lewis: &egrave; uno dei motivi della mancata pole?&nbsp;</strong><br>&nbsp;&ldquo;Certamente nell'insieme della macchina, la fase della frenata di sicuro &egrave; diventata molto complessa. Quest'anno con le nuove monoposto sono cambiare molto e mettere tutto assieme in staccata diventa una parte molto importante e se il pilota magari non trova il feeling giusto con l'assetto, con il brake by wire, eccetera, fa pi&ugrave; fatica a a cercare il limite e mettere tutto insieme&rdquo;. &nbsp;&nbsp;</p><p><strong>La Ferrari SF-26 eccelle in partenza: si pu&ograve; pensare a una gara positiva, anche se dal via alla prima curva non c&rsquo;&egrave; una grande distanza per sperare almeno in un sorpasso?&nbsp;</strong><br>&ldquo;Siamo l&igrave; apposta, domani cercheremo di massimizzare le opportunit&agrave; che avremo e in partenza ci giocheremo le nostre carte e poi vedremo alla fine della gara cosa avr&agrave; significato in termini di risultato&rdquo;.&nbsp;</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-leclerc-dal-canada-ho-un-problema-sulla-macchina-abbiamo-la-soluzione-ma-non-lho-voluta-provare-/10827629/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6n7AEVm0/s2/charles-leclerc-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Leclerc: "Dal Canada ho un problema sulla macchina. Abbiamo la soluzione, ma non l'ho voluta provare a Monaco"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-russell-6-e-deluso-ora-non-funziona-nulla-questa-vettura-non-tira-fuori-il-meglio-di-me/10827630/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YN7wPQP6/s2/george-russell-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Russell 6&deg; e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-antonelli-dipinge-un-capolavoro-e-vola-in-pole-a-monaco-davanti-a-max-ferrari-in-seconda-fila/10827572/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6DGqAvGY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Antonelli dipinge un capolavoro e vola in pole a Monaco davanti a Max. Ferrari in seconda fila</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-multata-di-30-mila-dollari-il-pulsante-della-folle-coperto-col-nastro-per-laerodinamica/10827354/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0mXRnxz6/s2/il-cds-sulla-mclaren-mcl40.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | McLaren multata di 30 mila dollari: il pulsante della folle coperto col nastro per l'aerodinamica</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-audi-mette-il-punto-modifiche-ai-motori-2027-a-patto-che-non-si-debba-toccare-lhardware/10827395/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YMX3PRv2/s2/nico-hulkenberg-audi-f1-team.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Audi mette il punto: modifiche ai motori 2027 a patto che non si debba toccare l'hardware</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-vasseur-oggi-sara-assente-rimarra-in-osservazione-dopo-alcuni-accertamenti-medici/10827351/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/63QmAqq2/s2/frederic-vasseur-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari, Vasseur oggi sar&agrave; assente: rimarr&agrave; in osservazione dopo alcuni accertamenti medici</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/alonso-lapidario-queste-le-peggiori-f1-mai-guidate-a-monaco-le-vetture-ibride-non-dovrebbero-correre/10827360/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0rVx9yq0/s2/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>Alonso lapidario: "Queste le peggiori F1 mai guidate a Monaco. Le vetture ibride non dovrebbero correre"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-haas-evolve-lftm-ci-sono-due-alette-dietro-lo-scarico-per-trovare-carico-con-i-gas-roventi/10827341/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQMje0/s2/dettaglio-tecnico-haas-vf-26-3.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Haas evolve l&rsquo;FTM: ci sono due alette dietro lo scarico per trovare carico con i gas roventi</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ghini-la-ferrari-accende-la-luce-anche-a-monte-carlo/10827217/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7AnVg6/s2/cover-candido.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ghini: "La Ferrari accende la Luce anche a Monte Carlo?"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-vasseur-la-chiave-per-domani-sara-la-preparazione-delle-gomme-e-la-valutazione-del-grip/10827211/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2Qe8Pvm2/s2/frederic-vasseur-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Vasseur: "Il rinnovo di Leclerc &egrave; un segnale per il team e per tutto il paddock"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/tecnica-f1-ferrari-senza-la-cascata-di-flap-puo-battere-la-mercedes/10827084/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YE9wvLpY/s2/dettaglio-mercedes-w17.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>Tecnica F1 | Ferrari senza la cascata di flap pu&ograve; battere la Mercedes?</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 17:16:06 +0000</pubDate>
      <author>Franco Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Prove tecniche di "vero" Marquez, domani capiremo se sta tornando davvero</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-prove-tecniche-di-vero-marquez-domani-capiremo-se-sta-tornando-davvero/10827650/</link>
      <description>A soli sei giorni dalla gara difficile del Mugello, il pilota della Ducati ha fatto un grande passo avanti in Ungheria, firmando la pole e dominando la Sprint dall'inizio alla fine. Marc minimizza, dando più peso al layout antiorario e congeniale al suo stile, ma quello visto oggi al Balaton Park è sembrato molto vicino ad essere il "vero" Marquez.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-9.motorsport.com/images/amp/2y7Ann96/s6/marc-marquez-ducati-team.jpg"/> A soli sei giorni dalla gara difficile del Mugello, il pilota della Ducati ha fatto un grande passo avanti in Ungheria, firmando la pole e dominando la Sprint dall'inizio alla fine. Marc minimizza, dando più peso al layout antiorario e congeniale al suo stile, ma quello visto oggi al Balaton Park è sembrato molto vicino ad essere il "vero" Marquez.<p><a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> resta molto prudente, ma la verit&agrave; &egrave; che dall'inizio della stagione 2026 della MotoGP non lo avevamo mai visto rendersi protagonista di una prova di forza come quella di oggi nella Sprint del Balaton Park. E soprattutto cos&igrave; "fresco" dal punto di vista fisico al traguardo.</p><p>Al Mugello, su una pista particolarmente impegnativa per il fisico, a sole tre settimane da un doppio intervento chirurgico, che aveva la sua parte pi&ugrave; delicata nella rimonzione di una vite dalla spalla destra, che finiva per schiacciare il nervo radiale, facendogli perdere forza e sensibilit&agrave; quando era in moto, il pilota della Ducati aveva sofferto come previsto, chiudendo quinto nella Sprint e settimo nella gara lunga.</p><p>In tanti, dunque, non avevano avuto grossi problemi a credergli quando domenica scorsa, ma anche gioved&igrave;, al suo arrivo in Ungheria, aveva detto di non avere delle aspettative troppo alte per il Gran Premio d'Ungheria, se non quella di continuare a mettere forza nel suo braccio destro e portare a casa pi&ugrave; punti possibile.</p><p>Ancora una volta, per&ograve;, il campione del mondo in carica si &egrave; rivelato un grande mago del bluff, perch&eacute; anche lui era consapevole che su una pista decisamente pi&ugrave; lenta e soprattutto che gira in senso antiorario, quindi con prevalenza di curve a sinistra, avrebbe fatto meno fatica. Anche se probabilmente nemmeno il diretto interessato si sarebbe aspettato di riuscire a fare il bello ed il cattivo tempo come ha fatto oggi, visto che quest'anno non gli era ancora riuscito.</p><p>Invece il suo sabato &egrave; stato una vera e propria prova di forza. Prima &egrave; andato a prendersi la pole position, beffando quasi a tempo scaduto un <a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a> che iniziava quasi ad assaporarla. Poi non ha lasciato scampo alla concorrenza nella Sprint, scattando benissimo dal palo e facendo capire subito al connazionale della KTM che oggi non c'era niente da fare, dando uno strappo poderoso nei primi 3-4 giri e poi amministrando molto bene il margine che si era creato fino alla bandiera a scacchi.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6zoJn4e0/s1000/marc-marquez-ducati-team.jpg" alt="Marc Marquez, Ducati Team" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Marc Marquez, Ducati Team</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>E' vero che questa non &egrave; stata la sua prima vittoria del sabato in questa stagione, ma le prime due erano state quella di Goiania, nella quale aveva dovuto sudare sette camicie per avere la meglio di <a href="https://it.motorsport.com/driver/fabio-di-giannantonio/177448/" target="_blank">Fabio Di Giannantonio</a>, e quella rocambolesca e molto discussa di Jerez, nella quale si era imposto sfruttando un buco regolamentare per rientrare ai box tagliando nel prato dopo una scivolata, anticipando cos&igrave; il cambio moto nel "flag to flag" e traendo grande vantaggio da questa situazione.</p><p>Quello visto oggi invece &egrave; sembrato lo stesso Marc schiacciasassi che ha dominato in lungo e in largo lo scorso anno, anche se lui per il momento preferisce andarci con i piedi di piombo: "Questo risultato non significa che in tre giorni io sia cambiato fisicamente, significa solo che &egrave; un circuito con pi&ugrave; curve a sinistra. Ho ancora della strada da fare, ma bisogna godersi questi momenti, perch&eacute; sono quelli che ti danno la carica per continuare a provarci", ha detto, cercando di minimizzare il valore del suo ritorno alla vittoria.</p><p>Tra le altre cose, lui stesso ha ammesso di essere riuscito ad amministrare nella seconda parte di gara per preservarsi un po' in vista della gara lunga, ma questo non ha comunque permesso ad Acosta di rifarsi sotto: "La strategia era chiara: se fossi arrivato davanti alla prima curva volevo fare tre giri veloci, spingendo come se fosse una Q2, senza risparmiare le gomme; quando ho visto che avevo un secondo e mezzo o due di vantaggio, ho deciso di dosare e risparmiare le forze per domani, perch&eacute; ne avremo bisogno".</p><p>Domani rischia appunto di essere una giornata molto importante per le ambizioni future del #93. Completare una doppietta, mantenendo la stessa velocit&agrave; anche con il doppio dei giri, potrebbe farci trovare di fronte a delle prove tecniche di "vero" Marquez. Ma anche solo un podio metterebbe tutti davanti alla prospettiva di dover tornare a fare i conti con il cannibale che tutti conosciamo nel proseguimento della stagione. Sia chiaro, con 97 punti da recuperare, &egrave; prematuro iniziare ad ipotizzare rimonte clamorose, anche perch&eacute; non dobbiamo dimenticare che sulla sua strada c'&egrave; un'Aprilia molto concreta. Ma correre con il tarlo di Marquez nella testa non &egrave; facile per nessuno...</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-domina-la-sprint-di-balaton-park-sul-podio-acosta-e-bezzecchi/10827465/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwPDEY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez domina la Sprint di Balaton Park, sul podio Acosta e Bezzecchi</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-per-fortuna-acosta-non-corre-su-una-ducati-almeno-per-ora/10827551/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Anyy6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez: "Per fortuna Acosta non corre con una Ducati, almeno per ora"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bagnaia-abbiamo-fatto-un-passo-avanti-in-termini-di-feeling-ma-non-di-risultato/10827597/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/25d3xxx0/s2/francesco-bagnaia-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Bagnaia: "Abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling, ma non di risultato"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-martin-sconsolato-solo-nel-primo-settore-perdo-tre-o-quattro-decimi-al-giro/10827569/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0Ld5EwP0/s2/jorge-martin-aprilia-racing-te.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Martin sconsolato: "Solo nel primo settore perdo tre o quattro decimi al giro"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-acosta-non-siamo-al-livello-della-ducati-e-tanto-meno-sulle-distanze-brevi/10827560/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0ZqAPBN6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Acosta: "Non siamo al livello della Ducati, e tanto meno sulle distanze brevi"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bezzecchi-3-stringendo-i-denti-dopo-un-contatto-con-aldeguer-la-moto-era-strana-in-staccata/10827552/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVovN8Y/s2/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Bezzecchi 3&deg; stringendo i denti: "Dopo un contatto con Aldeguer, la moto era strana in staccata"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-marquez-con-unala-piu-grande-nel-codone-al-posto-dellacquasantiera/10827385/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YP7rPWe2/s2/ala-posteriore-del-team-ducati-2.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Ducati: Marquez con un'ala pi&ugrave; grande nel codone al posto dell'"acquasantiera"</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:57:52 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
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    <item>
      <title>F1 | Russell 6° e deluso: "Ora non funziona nulla. Questa vettura non tira fuori il meglio di me"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-russell-6-e-deluso-ora-non-funziona-nulla-questa-vettura-non-tira-fuori-il-meglio-di-me/10827630/</link>
      <description>È stata una qualifica difficile per l'inglese della Mercedes, che ha chiuso solamente in sesta posizione a circa quattro decimi dal compagno di squadra. Russell sta attraversando un periodo complesso dovuto alla scarsa fiducia nella vettura che non si adatta al suo stile di guida. Le strade sono due: o cambiare stile o sperare negli aggiornamenti.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-2.motorsport.com/images/amp/YN7wPQP6/s6/george-russell-mercedes.jpg"/> È stata una qualifica difficile per l'inglese della Mercedes, che ha chiuso solamente in sesta posizione a circa quattro decimi dal compagno di squadra. Russell sta attraversando un periodo complesso dovuto alla scarsa fiducia nella vettura che non si adatta al suo stile di guida. Le strade sono due: o cambiare stile o sperare negli aggiornamenti.<p>Per un pilota ci sono due elementi che creano una ferita profonda. Da una parte avere una macchina in grado di lottare per il titolo e non riuscire pi&ugrave; a sfruttarla come ci si aspetterebbe; dall&rsquo;altra vedere che il principale rivale per il mondiale, cio&egrave; il compagno di squadra, non solo non incontra le stesse difficolt&agrave;, ma riesce addirittura a tirarne fuori il massimo, fino a conquistare la pole position.</p><p>In questo momento non &egrave; facile essere George Russell, che dal Gran Premio del Giappone in poi sembra aver perso quel tocco magico in qualifica e quella fiducia nella vettura che, invece, nei primi due appuntamenti della stagione gli avevano permesso di conquistare una vittoria e un secondo posto in un weekend in cui la fortuna non era certo dalla sua parte.</p><p>A&nbsp;Miami, pista molto sporca e con poco grip, quelle difficolt&agrave; erano emerse in modo ancora pi&ugrave; evidente. E se la pole in Canada aveva riacceso qualche speranza nel britannico, quello spiraglio di luce si era gi&agrave; in parte affievolito in gara, perch&eacute; sulla lunga distanza&nbsp;Antonelli a Montr&eacute;al sembrava avere qualcosa in pi&ugrave;.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0JXwPdoY/s1000/george-russell-mercedes.jpg" alt="George Russell, Mercedes" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">George Russell, Mercedes</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images</p><p>Fiducia. Questa &egrave; la parola chiave, perch&eacute; &egrave; esattamente ci&ograve; che manca a&nbsp;Russell in questo momento ed &egrave; altrettanto essenziale a Monaco per poter attaccare le curve. Senza la giusta confidenza nella vettura si perde ritmo, si perde tempo, e il distacco pu&ograve; rapidamente diventare pesante, fino a sfiorare i quattro decimi rispetto al compagno di squadra che, al contrario, sta attraversando un momento di forma eccezionale</p><p>Ed &egrave; qui che prende forma l&rsquo;analisi del britannico, a partire dal confronto con Antonelli. Se una delle due W17 fatica a esprimersi, l&rsquo;altra &egrave; riuscita a conquistare la pole proprio sulla pista pi&ugrave; temuta dalla Mercedes. Un contrasto che amplifica il momento difficile di Russell, reduce da una qualifica chiusa soltanto in sesta posizione, alle spalle anche di Isack Hadjar con l&rsquo;altra Red Bull.</p><p>&ldquo;Nelle ultime gare &egrave; stato molto difficile per me mettere insieme un giro. All&rsquo;inizio della stagione, ogni giro che facevo nelle prove libere o in gara ero in prima o in seconda posizione. Mentre ora non funziona nulla. Al momento il mio stile di guida non sta funzionando con la vettura&rdquo;.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2jEDLBM0/s1000/george-russell-mercedes.jpg" alt="George Russell, Mercedes" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">George Russell, Mercedes</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images</p><p>Tra Antonelli e Russell le differenze di stile di guida sono sempre state piuttosto marcate: l&rsquo;italiano &egrave; pi&ugrave; aggressivo, soprattutto in inserimento e in percorrenza, al punto che lo scorso anno la scarsa fiducia generata a met&agrave; stagione dalla nuova sospensione posteriore aveva penalizzato soprattutto Kimi. Al contrario, quest'anno si sta verificando esattamente lo scenario opposto.</p><p>Antonelli riesce ad avere pi&ugrave; fiducia ed essere pi&ugrave; aggressivo in inserimento e in percorrenza, e a Monaco questo &egrave; emerso praticamente in ogni punto della pista. Non a caso &egrave; stato proprio nel secondo settore, il pi&ugrave; guidato, che l&rsquo;italiano ha costruito le basi della sua pole position, con una staccata perentoria alla Nouvelle Chicane che gli ha permesso di guadagnare diversi decimi su tutti i rivali.</p><p>Alla base di questa mancanza di fiducia c&rsquo;&egrave; soprattutto la sensazione di non avere abbastanza grip. Su una pista come Monte Carlo serve molta aderenza all&rsquo;anteriore per poter attaccare in ingresso e a centro curva, evitando il sottosterzo. &Egrave; un elemento che la Mercedes aveva mostrato molto bene nei primi appuntamenti stagionali e che Antonelli, qui, &egrave; riuscito a sfruttare alla perfezione.</p><p>La situazione &egrave; ben diversa per Russell, che ora &egrave; alla ricerca di una spiegazione. Le strade che il pilota Mercedes intravede sono due: modificare il proprio stile di guida per adattarsi meglio alle caratteristiche della W17, oppure trovare un supporto tecnico dal team attraverso aggiornamenti che gli permettano di tornare a guidare in modo pi&ugrave; naturale.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0R7wPGo2/s1000/george-russell-mercedes.jpg" alt="George Russell, Mercedes" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">George Russell, Mercedes</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bloxham / LAT Images via Getty Images</p><p>&ldquo;Non ho molta fiducia nella vettura al momento. Ho delle idee sul perch&eacute;, ma non lo so&hellip; Ci sono delle cose sul mio stile di guida che ho mantenuto per tutti miei anni in Mercedes e questa macchina non sta facendo uscire fuori il meglio di me. Quindi devo adattarmi o fare delle modifiche a livello di sviluppo per aiutarmi per guidare in maniera pi&ugrave; naturale&rdquo;.</p><p>&ldquo;Penso che ci sia chiaramente una differenza di stile di guida tra me e Kimi, che c&rsquo;era anche l&rsquo;anno scorso, ma che allora giocava molto a mio favore. E invece quest&rsquo;anno sta chiaramente giocando perfettamente a suo favore&rdquo;, ha aggiunto l&rsquo;inglese, menzionando proprio come Antonelli, con il suo stile di guida pi&ugrave; aggressivo, sia riuscito a far funzionare meglio gli pneumatici trovando cos&igrave; pi&ugrave; aderenza.</p><p>&ldquo;Ma questo comunque non spiega perch&eacute; a inizio stagione fossi cos&igrave; forte e ora cos&igrave; in difficolt&agrave;. Dobbiamo capire il motivo. Dai dati &egrave; chiaro: il modo in cui guidiamo ha un impatto enorme sulle gomme. Lui riesce semplicemente a portarle in una finestra migliore rispetto a me, con un bilanciamento pi&ugrave; pulito lungo tutto il giro, e il ritmo gli viene pi&ugrave; facilmente. Quindi s&igrave;, non so perch&eacute; stia succedendo&rdquo;.</p><p>&ldquo;Ho guidato in questo modo per tutta la mia carriera. E ora, per qualche motivo, non sta funzionando con questa macchina. L&rsquo;anno scorso Kimi cercava di guidare come me e anche per lui non funzionava. Quindi non &egrave; una scusa, &egrave; semplicemente la realt&agrave;. E devo o lavorare con il team per adattare il mio stile di guida a queste nuove gomme, a queste nuove vetture, oppure trovare un assetto diverso che funzioni per me. Ma al momento non sta andando a posto&rdquo;.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-antonelli-dipinge-un-capolavoro-e-vola-in-pole-a-monaco-davanti-a-max-ferrari-in-seconda-fila/10827572/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6DGqAvGY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Antonelli dipinge un capolavoro e vola in pole a Monaco davanti a Max. Ferrari in seconda fila</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-audi-mette-il-punto-modifiche-ai-motori-2027-a-patto-che-non-si-debba-toccare-lhardware/10827395/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YMX3PRv2/s2/nico-hulkenberg-audi-f1-team.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Audi mette il punto: modifiche ai motori 2027 a patto che non si debba toccare l'hardware</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-multata-di-30-mila-dollari-il-pulsante-della-folle-coperto-col-nastro-per-laerodinamica/10827354/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0mXRnxz6/s2/il-cds-sulla-mclaren-mcl40.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | McLaren multata di 30 mila dollari: il pulsante della folle coperto col nastro per l'aerodinamica</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/alonso-lapidario-queste-le-peggiori-f1-mai-guidate-a-monaco-le-vetture-ibride-non-dovrebbero-correre/10827360/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0rVx9yq0/s2/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>Alonso lapidario: "Queste le peggiori F1 mai guidate a Monaco. Le vetture ibride non dovrebbero correre"</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:39:41 +0000</pubDate>
      <author>Gianluca D'Alessandro</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Leclerc: "Dal Canada ho un problema sulla macchina. Abbiamo la soluzione, ma non l'ho voluta provare a Monaco"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-leclerc-dal-canada-ho-un-problema-sulla-macchina-abbiamo-la-soluzione-ma-non-lho-voluta-provare-/10827629/</link>
      <description>Leclerc non va oltre il quarto posto nelle qualifiche di Monaco, dopo due errori in Q3 (tra cui una toccata a muro). A frenarlo un problema sulla sua SF-26 che è presente dal Canada. </description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-1.motorsport.com/images/amp/6n7AEVm0/s6/charles-leclerc-ferrari.jpg"/> Leclerc non va oltre il quarto posto nelle qualifiche di Monaco, dopo due errori in Q3 (tra cui una toccata a muro). A frenarlo un problema sulla sua SF-26 che è presente dal Canada. <p>Inutile nasconderlo: in casa Ferrari c'&egrave; delusione. Le qualifiche del Gran Premio di Monaco rappresentavano una grande occasione per mettersi in posizione tale - la pole o, quanto meno, la prima fila - per portare a casa il primo successo della stagione. Una vittoria che manca da oltre 30 gare. Ma le cose sono andate non nella maniera in cui speravano a Maranello.</p><p>Charles Leclerc, che spesso ha rappresentato quell'arma in pi&ugrave; per il Cavallino Rampante nelle qualifiche monegasche, &egrave; stato autore di una Q3 costellata da errori dall'effetto evidente, non ultima la toccata a muro nell'ultimo tentativo con la posteriore destra, che lo hanno relegato al quarto posto, accanto a Lewis Hamilton.</p><p>Il padrone di casa era il favorito per la pole e domani scatter&agrave; quarto. Al termine delle qualifiche sulla pista di casa, Charles ha spiegato cosa non sia andato bene non solo in Q3 ma, pi&ugrave; in generale, per tutto l'arco del fine settimana.</p><p>Si tratta di un problema specifico, relegato solo alla sua monoposto. Lui, difendendo il team e la segretezza di ci&ograve; che succede nel suo box, non ha parlato di cosa non stia funzionando. Ma dai team radio riconducibili al Canada e a Monaco &egrave; possibile individuarlo nella frenata.</p><p>"Non &egrave; la sensibilit&agrave; nella monoposto, ma un problema molto specifico che ho dal Canada. Non andr&ograve; nei dettagli... (ride imbarazzato, ndr). Adesso sto facendo tantissima fatica. E' da due fine settimana che accade", ha dichiarato Leclerc ai microfoni di Sky Sport F1.</p><p>L'aspetto interessante della vicenda l'ha poi esacerbata proprio Leclerc. Sembra infatti che la Ferrari abbia la soluzione, ma che lo stesso Charles abbia preferito non adottarla subito a Monaco per il tipo di pista che &egrave;.</p><p>"Penso che la soluzione l'abbiamo. Ma per diverse ragioni non ho voluto provarla qua a Monaco essendo una pista in cui pensavo di ritrovare fiducia, ma sin dalle Libere 1 non &egrave; andata cos&igrave;. In Q3 oggi ho provato una combinazione di cose. Non ho paura di dire quando faccio un errore e stavolta sono state diverse cose".&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/27NQMxx0/s1000/charles-leclerc-ferrari.jpg" alt="Charles Leclerc, Ferrari" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Charles Leclerc, Ferrari</p><p class="photographer">Foto di: Alex Bierens de Haan / Getty Images</p><p>In tal senso, nei due giri lanciati fatti in Q3, Leclerc ha denotato diverse cose che non hanno funzionato. Un carico aerodinamico minore, perch&eacute; disturbato dalla presenza di alcune monoposto davanti a lui. Le gomme troppo calde, perch&eacute; gi&agrave; usate nel primo dei due tentativi. Ma anche una velocit&agrave; maggiore in certi punti per trovare prestazione che, invece, hanno letteralmente giocato contro al pilota della Rossa.</p><p>"Ho trovato 2 o 3 macchine davanti che mi hanno cambiato il carico aerodinamico, perch&eacute; non era lo stesso che ho di solito. Poi ero gi&agrave; al secondo giro sulla gomma, erano troppo calde. E, in pi&ugrave;, ho provato ad avere un po' pi&ugrave; di velocit&agrave;, ma non ho fiducia in questa macchina al momento. Stava andando molto bene fino l&igrave;. Io ce la metto tutta, ma quando non c'&egrave; la fiducia &egrave; troppo rischioso al momento".</p><p>Nel corso delle prime 5 uscite stagionali, la Ferrari ha spesso fatto vedere di essere in possesso di uno scatto poderoso allo spegnimento dei semafori che indica il via della gara. Per Leclerc sar&agrave; forse una delle poche - se non l'unica - possibilit&agrave; per migliorare la sua posizione in pista. Lui, per&ograve;, &egrave; realista e pensa che le possibilit&agrave; siano comunque poche.</p><p>"Alla partenza ci ho pensato. Ma la vedo difficile arrivare ai due che abbiamo davanti. Lo spero. Io non parto mai combattuto, ma a Monaco la vedo pi&ugrave; difficile che altrove".</p>]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10827629-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:24:26 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Bagnaia: "Abbiamo fatto un passo avanti in termini di feeling, ma non di risultato"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bagnaia-abbiamo-fatto-un-passo-avanti-in-termini-di-feeling-ma-non-di-risultato/10827597/</link>
      <description>Dopo un discreto quinto posto in qualifica, il pilota della Ducati ha chiuso solo al nono posto la Sprint del Balaton Park, pagando a carissimo prezzo le posizioni perse alla prima curva. Se non altro, il piemontese però è convinto di avere fatto uno step a livello di messa a punto, quindi sembra abbastanza fiducioso per la gara lunga.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-3.motorsport.com/images/amp/25d3xxx0/s6/francesco-bagnaia-ducati-team.jpg"/> Dopo un discreto quinto posto in qualifica, il pilota della Ducati ha chiuso solo al nono posto la Sprint del Balaton Park, pagando a carissimo prezzo le posizioni perse alla prima curva. Se non altro, il piemontese però è convinto di avere fatto uno step a livello di messa a punto, quindi sembra abbastanza fiducioso per la gara lunga.<p>Il podio del Mugello era stato una bella illusione, ma Pecco Bagnaia era consapevole che al Balaton Park ci sarebbe stato da soffrire, perch&eacute; la piccola pista ungherese ha caratteristiche che vanno esattamente in controtendenza rispetto a ci&ograve; che esalta quelle del pilota della Ducati.</p><p>Dopo un venerd&igrave; molto complicato, con grossi problemi legati al grip posteriore della sua GP26, questa mattina sembrava aver cominciato a trovare un minimo la quadra. Il primo passo &egrave; stato riuscire a centrare il passaggio alla Q2 e poi &egrave; arrivato un quinto posto in griglia che faceva ben sperare per la Sprint del Gran Premio d'Ungheria.&nbsp;</p><p>All'imbuto della prima curva, per&ograve;, il tre volte iridato si &egrave; ritrovato al posto sbagliato nel momento sbagliato, perdendo cos&igrave; diverse posizioni che non &egrave; pi&ugrave; riuscito a recuperare, dovendosi accontentare quindi di un nono posto. Un risultato che almeno ha mosso la classifica con un punticino.</p><p>"E' stata una giornata positiva a livello di risultato in qualifica. Rispetto a ieri siamo riusciti a passare in Q2 e abbiamo fatto un bel giro. Sicuramente, in questo momento Acosta e Marquez ne hanno di pi&ugrave;, per&ograve; in gara abbiamo fatto un altro passettino in avanti in termini di feeling e non di risultato", ha detto Bagnaia ai giornalisti presenti al tracciato ungherese, tra cui quelli di Motorsport.com.&nbsp;</p><p>"Alla fine la prima curva &egrave; estremamente difficile. C'&egrave; stata una difficolt&agrave; ad entrare bene e ho perso troppe posizioni. E poi &egrave; difficile star dietro qua. Soprattutto in una condizione come la mia, che sto soffrendo con il grip e mi manca proprio la prima fase di accelerazione. In una pista come questa fa tanta differenza. In ogni caso, stiamo lavorando. Marquez ieri era in una situazione simile alla mia, ma oggi ha fatto un grande passo in avanti sul grip. Quindi proveremo a vedere come fare anche noi per fare un altro step", ha aggiunto, affidandosi alla speranza di poter trarre beneficio dai dati del vicino di box, che oggi ha ritrovato la vittoria.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0ZqAxP56/s1000/francesco-bagnaia-ducati-team.jpg" alt="Francesco Bagnaia, Ducati Team" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Francesco Bagnaia, Ducati Team</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images</p><p>Una cosa importante &egrave; che la soluzione per migliorare la partenza provata al Mugello ha funzionato anche qui. E' stato solo il groviglio della prima curva a complicare tutto: "Dalla domenica del Mugello ho risolto tutti i miei problemi in partenza. Anche qui oggi sono partito molto forte. Purtroppo alla prima curva non ho fatto una staccata chiss&agrave; quanto forte. Soprattutto Aldeguer, che era all'interno, si &egrave; protetto da me all'esterno pi&ugrave; che pensare di proteggersi da quelli all'interno. Per&ograve;, a parte questo, la partenza &egrave; stata buona. E domani devo cercare di fare un altro passettino in avanti per togliermi dal problema dei piloti all'interno".</p><p>Avendo detto di vedere solamente Marquez ed Acosta in chiaro vantaggio in termini di passo, gli &egrave; stato domandato quindi se si possa pensare di mettere nel mirino un podio per la gara lunga di domani.</p><p>"Dopo una gara come quella di oggi, &egrave; difficile pensare al podio. Per&ograve; mi aspettavo che i primi due avessero un ritmo un po' pi&ugrave; veloce nella fase finale di gara. Invece eravamo tutti abbastanza allineati. &Egrave; vero che credo che Marc non ne avesse bisogno e mi aspettavo che Pedro fosse pi&ugrave; incisivo, per&ograve; la condizione oggi era molto particolare".</p><p>"Se sei dietro, &egrave; difficilissimo superare. &Egrave; vero che sto staccando veramente forte, per&ograve; ogni volta che vado in uscita, che devo andare a prendere il gas e portare fuori velocit&agrave;, non ne ho: mi parte e perdo tantissimo dai piloti davanti. Se appunto Marc da ieri ad oggi ha fatto grandi passi in avanti in termini di grip, speriamo che si riesca anche noi a fare lo stesso passo in avanti".</p><p>Infine, di fronte alla richiesta di fare un confronto tra Aprilia e Ducati, non ha avuto troppi dubbi nel dire che in Ungheria &egrave; pi&ugrave; Marc che sta facendo la differenza rispetto alla GP26: "Secondo me &egrave; pi&ugrave; Marquez che fa la differenza con il suo stile di guida. E' una pista che &egrave; molto adatta a lui, poi Marc ha sempre fatto la differenza sulle piste dove c'&egrave; da girare tanto stretto. Qui ci sono anche tante curve a sinistra, quindi fa meno fatica col braccio destreo. Poi stiamo parlando di Marquez, quindi comunque va forte", ha concluso.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-domina-la-sprint-di-balaton-park-sul-podio-acosta-e-bezzecchi/10827465/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwPDEY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez domina la Sprint di Balaton Park, sul podio Acosta e Bezzecchi</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-martin-sconsolato-solo-nel-primo-settore-perdo-tre-o-quattro-decimi-al-giro/10827569/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0Ld5EwP0/s2/jorge-martin-aprilia-racing-te.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Martin sconsolato: "Solo nel primo settore perdo tre o quattro decimi al giro"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-acosta-non-siamo-al-livello-della-ducati-e-tanto-meno-sulle-distanze-brevi/10827560/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0ZqAPBN6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Acosta: "Non siamo al livello della Ducati, e tanto meno sulle distanze brevi"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bezzecchi-3-stringendo-i-denti-dopo-un-contatto-con-aldeguer-la-moto-era-strana-in-staccata/10827552/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVovN8Y/s2/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Bezzecchi 3&deg; stringendo i denti: "Dopo un contatto con Aldeguer, la moto era strana in staccata"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-per-fortuna-acosta-non-corre-su-una-ducati-almeno-per-ora/10827551/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Anyy6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez: "Per fortuna Acosta non corre con una Ducati, almeno per ora"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-marquez-con-unala-piu-grande-nel-codone-al-posto-dellacquasantiera/10827385/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwPvMY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Ducati: Marquez con un'ala pi&ugrave; grande nel codone al posto dell'"acquasantiera"</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:11:38 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Martin sconsolato: "Solo nel primo settore perdo tre o quattro decimi al giro"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-martin-sconsolato-solo-nel-primo-settore-perdo-tre-o-quattro-decimi-al-giro/10827569/</link>
      <description>Jorge Martín è riuscito a conquistare solo il sesto posto nella Sprint del Gran Premio di Ungheria di MotoGP, senza avere le migliori sensazioni dalla sua Aprilia, anche se non esclude un podio per domenica.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-5.motorsport.com/images/amp/0Ld5EwP0/s6/jorge-martin-aprilia-racing-te.jpg"/> Jorge Martín è riuscito a conquistare solo il sesto posto nella Sprint del Gran Premio di Ungheria di MotoGP, senza avere le migliori sensazioni dalla sua Aprilia, anche se non esclude un podio per domenica.<p><a href="https://it.motorsport.com/driver/jorge-martin/164619/" target="_blank">Jorge Martin</a> &egrave; uno degli esempi dei problemi che sta affrontando <a href="https://it.motorsport.com/team/aprilia-racing/2162/" target="_blank">l'Aprilia</a> nel Gran Premio d'Ungheria di MotoGP di questo fine settimana. La moto di Noale per ora &egrave; stata superata dalle <a href="https://it.motorsport.com/team/ducati/2259/" target="_blank">Ducati</a> a causa di diversi problemi, tra cui la mancanza di grip. E nel caso dello stesso pilota spagnolo, la verit&agrave; &egrave; che anche la mancanza di feeling con la RS-GP sta giocando un ruolo chiave.</p><p>Il campione del mondo del 2024 ha iniziato la giornata qualificandosi come terza Aprilia, ottavo, dietro a <a href="https://it.motorsport.com/driver/marco-bezzecchi/177443/" target="_blank">Marco Bezzecchi</a> e <a href="https://it.motorsport.com/driver/raul-fernandez/443087/" target="_blank">Raul Fernandez</a>. La partenza della Sprint non &egrave; stata male in vista di una rimonta, ma un errore nel tentativo di superare <a href="https://it.motorsport.com/driver/diogo-moreira/945124/" target="_blank">Diogo Moreira</a> gli ha fatto perdere dei secondi fondamentali. Alla fine, il pilota di San Sebasti&aacute;n de los Reyes &egrave; riuscito a superare il brasiliano, ma solo per salvare un sesto posto che sembra insufficiente, trovandosi ora a 20 punti dal suo compagno di box, Marco Bezzecchi, nella classifica generale.</p><p>"Oggi non dovevo sbagliare. Sono partito bene, ma nei primi giri ho faticato un po'. Ho provato a superare Diogo Moreira, ma ero un po' troppo avanti, sono finito all'esterno e ho dovuto perdere pi&ugrave; di un secondo. L&igrave; ho perso un po' il treno. Ho comunque continuato a spingere fino alla fine, sembrava che potessi recuperare posizioni nella lotta per il podio, ma ho commesso un altro errore e sono andato largo", ha esordito Martin parlando della Sprint su DAZN.</p><p>"Il feeling non &egrave; fantastico, dobbiamo continuare a lavorare per ritrovare quella fiducia che mi permetta di guidare in modo pi&ugrave; naturale. Ma il bilancio &egrave; positivo. Dobbiamo fare un piccolo passo avanti, ma non sono cos&igrave; lontano come sembra".</p><p>"Solo nel primo settore perdo tre o quattro decimi al giro. Poi, nel secondo, sono tra i pi&ugrave; veloci. Nelle curve veloci mi trovo benissimo, ma quando si tratta di frenare e ripartire, non &egrave; il nostro forte. Ma comunque ci sono altre Aprilia davanti, quindi significa che c&rsquo;&egrave; qualcosa che non sto facendo bene. Abbiamo tutto il pomeriggio per capire in che modo la squadra possa aiutarmi, affinch&eacute; le cose vadano un po&rsquo; meglio", ha proseguito.</p><p>In vista di domenica, tuttavia, il #89 non esclude un podio, anche se non per i motivi che pensa il suo capo, Paolo Bonora, ovvero la convinzione che le moto di Noale migliorino con la gomma media: "Per domani, lottare per il podio pu&ograve; essere un'opzione realistica. Finora, da quello che si &egrave; visto, non credo che la gomma media posteriore possa darmi ci&ograve; che mi manca. &Egrave; pi&ugrave; un problema con la gomma anteriore. La sento, ma mi si chiude continuamente. Quindi, bisogna vedere come farla funzionare meglio. Non ci sto riuscendo. Per quanto riguarda la gomma posteriore, proveremo la media come tutti, ma credo che anche l&rsquo;opzione morbida sia possibile".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0ZqAPkb6/s1000/jorge-martin-aprilia-racing-te.jpg" alt="Jorge Mart&iacute;n, Aprilia Racing Team" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Jorge Mart&iacute;n, Aprilia Racing Team</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>Successivamente, durante l'incontro con i giornalisti, tra i quali c'erano anche quelli di Motorsport.com, "Martinator" ha fornito ulteriori dettagli sulla sua gara: "Non &egrave; stata la giornata pi&ugrave; facile della mia carriera, ma nemmeno la pi&ugrave; complicata. Faccio fatica a far lavorare la gomma anteriore. L&rsquo;importante &egrave; migliorare le mie sensazioni, e se le miglioro potrei lottare per il podio".&nbsp;</p><p>"Sono partito in mezzo al gruppo e non sapevo dove andare. Ma sono riuscito a superare diversi piloti fino a quando ho raggiunto Moreira, e l&igrave; sono andato largo. Poi mi &egrave; successo di nuovo, e questo &egrave; il risultato del non sentirmi del tutto a mio agio. Su questo circuito &egrave; molto facile commettere errori, e qui gli errori ti costano posizioni. Spero di essere pi&ugrave; pronto domani", ha proseguito.</p><p>Infine, ha analizzato i problemi dell&rsquo;Aprilia a Balaton Park, sottolineando che ha una moto diversa da quella del suo compagno, Marco Bezzecchi: "La moto &egrave; molto buona in termini di aerodinamica, ma quando la perdiamo, le cose si complicano. Marco ed io guidiamo moto diverse in questo momento, quindi devo seguire un po' la mia strada", ha concluso.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-domina-la-sprint-di-balaton-park-sul-podio-acosta-e-bezzecchi/10827465/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwPDEY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez domina la Sprint di Balaton Park, sul podio Acosta e Bezzecchi</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-acosta-non-siamo-al-livello-della-ducati-e-tanto-meno-sulle-distanze-brevi/10827560/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0ZqAPBN6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Acosta: "Non siamo al livello della Ducati, e tanto meno sulle distanze brevi"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bezzecchi-3-stringendo-i-denti-dopo-un-contatto-con-aldeguer-la-moto-era-strana-in-staccata/10827552/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVovN8Y/s2/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Bezzecchi 3&deg; stringendo i denti: "Dopo un contatto con Aldeguer, la moto era strana in staccata"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-per-fortuna-acosta-non-corre-su-una-ducati-almeno-per-ora/10827551/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Anyy6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez: "Per fortuna Acosta non corre con una Ducati, almeno per ora"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-marquez-con-unala-piu-grande-nel-codone-al-posto-dellacquasantiera/10827385/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwPvMY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Ducati: Marquez con un'ala pi&ugrave; grande nel codone al posto dell'"acquasantiera"</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:44:31 +0000</pubDate>
      <author>Oriol Puigdemont</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Antonelli dipinge un capolavoro e vola in pole a Monaco davanti a Max. Ferrari in seconda fila</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-antonelli-dipinge-un-capolavoro-e-vola-in-pole-a-monaco-davanti-a-max-ferrari-in-seconda-fila/10827572/</link>
      <description>Il sabato a Monaco rimane una delle giornate più spettacolari dell'anno e questa volta a mettere il timbro sulla pole è stato l'italiano della Mercedes, capace di portare la sua W17 davanti a tutti con un giro capolavoro sul finale. Secondo un grande Verstappen, dietro di soli 43 millesimi, mentre Hamilton e Leclerc seguono al 3° e al 4° posto.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-8.motorsport.com/images/amp/6DGqAvGY/s6/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg"/> Il sabato a Monaco rimane una delle giornate più spettacolari dell'anno e questa volta a mettere il timbro sulla pole è stato l'italiano della Mercedes, capace di portare la sua W17 davanti a tutti con un giro capolavoro sul finale. Secondo un grande Verstappen, dietro di soli 43 millesimi, mentre Hamilton e Leclerc seguono al 3° e al 4° posto.<p>C&rsquo;&egrave; un motivo se la qualifica di Monaco &egrave; considerata la pi&ugrave; bella dell&rsquo;intera stagione e, anche quest&rsquo;anno, ha regalato grande spettacolo con una sessione incerta fino all&rsquo;ultimo istante. A spuntarla &egrave; stato Andrea Kimi Antonelli, con una pole capolavoro che gli permette di aggiungere anche il Principato nel suo personalissimo ruolino di marcia.</p><p>All&rsquo;ultimo tentativo, l&rsquo;italiano ha messo insieme un giro incredibile: pur non avendo il miglior intertempo in alcun parziale, ha fatto quello che serve davvero a Monaco, ossia mettere insieme il giro perfetto al momento giusto. Una sfida stupenda soprattutto con Max Verstappen che, dopo aver gi&agrave; dato buone sensazioni nella giornata di ieri, oggi si &egrave; ripetuto, mancando una pole position che sarebbe stata storica per soli 43 millesimi.</p><p>Pi&ugrave; staccate, invece, le Ferrari. Lewis Hamilton ha chiuso terzo a poco pi&ugrave; di due decimi dalla pole di Antonelli, mentre per Charles Leclerc, quarto, non &egrave; stata una Q3 entusiasmante: dopo aver commesso un errore nel primo tentativo, il monegasco ha toccato le barriere in quello che era il suo ultimo assalto alla pole, anche se gi&agrave; il tempo nel secondo parziale, in realt&agrave;, non era particolarmente rapido.</p><p>Quinto tempo per un ottimo Isack Hadjar con l&rsquo;altra Red Bull, che conferma l'efficacia della RB22 su una pista dove c'era qualche timore in pi&ugrave; alla vigilia date le tante sconnessioni. Il francese che precede l&rsquo;altro grande sconfitto di oggi, ossia&nbsp;George Russell, solamente sesto e a poco meno di quattro decimi dal compagno di squadra che ormai sembra aver spiccato il volo. Settima e ottava le due McLaren, con Lando Norris che ha commesso un errore nel suo ultimo tentativo senza chiudere il giro. A chiudere la top 10 sono Pierre Gasly con l&rsquo;Alpine e Liam Lawson con la Racing Bulls.</p><p>Anche in Q2 la sfida &egrave; stata particolarmente tirata, con Alex Albon, undicesimo e primo degli eliminati, escluso per soli 25 millesimi da un&rsquo;Alpine che ha ritrovato smalto dopo un venerd&igrave; non proprio eccellente. Su una pista dove il fattore peso ha un impatto minore, la squadra di Grove &egrave; andata molto vicino a giocarsi l&rsquo;accesso all&rsquo;ultima manche, esattamente come aveva pronosticato, ma anche con Carlos Sainz, dodicesimo, alla fine &egrave; sfuggita per soli 53 millesimi. Un&rsquo;inezia, ma che render&agrave; certamente pi&ugrave; difficile domani ottenere qualche punto.</p><p>Fuori un po&rsquo; a sorpresa in Q2 anche Nico Hulkenberg, perch&eacute; sia al venerd&igrave; sia al sabato mattina Audi aveva dato segnali molto incoraggianti sul suo potenziale tra le stradine del Principato, senza contare che avere tutta questa energia a disposizione avrebbe dovuto aiutare a nascondere un po&rsquo; le loro carenze di motore, emerse invece altrove.</p><p>A trovare l&rsquo;eliminazione nella seconda manche &egrave; stata anche l&rsquo;altra R26, quella di Gabriel Bortoleto, il quale in realt&agrave; era per&ograve; finito a muro gi&agrave; al termine della Q1 dopo aver toccato il muretto nella chicane successiva all&rsquo;uscita del tunnel, danneggiando la sospensione anteriore sinistra. Fuori in Q2 anche Franco Colapinto con l&rsquo;altra Alpine, che interrompe cos&igrave; la sua striscia positiva di due qualifiche consecutive in Q3 iniziata a Miami, e Arvid Lindblad, per la prima volta su questa pista con una F1.</p><p>In Q1 non sono mancate le sorprese, con le due Haas subito eliminate nonostante al venerd&igrave; fossero riuscite a chiudere, quantomeno con Oliver Bearman, attorno alla zona della top 10. La scuderia statunitense nutriva grandi speranze alla vigilia di poter tornare in lotta per i punti, ma oggi non &egrave; riuscita a trovare quel guizzo, in parte per una bandiera gialla che ha condizionato proprio l&rsquo;inglese durante il suo giro.</p><p>Esteban Ocon non &egrave; riuscito ad andare oltre il diciassettesimo posto, mentre Oliver Bearman si &egrave; fermato alla diciannovesima posizione, distante da quelle che erano le speranze pre&#8209;weekend. Assieme alle due Haas sono state eliminate anche le Cadillac, comunque pi&ugrave; vicine del solito al passaggio del turno, soprattutto con Sergio Perez, staccato solamente di 62 millesimi da quel 16&deg; posto che sarebbe valso la Q2.</p><p>Su una pista con pochissimi tratti ad alta velocit&agrave;, dove la MAC&#8209;26 soffre particolarmente le carenze di carico, la Cadillac &egrave; riuscita ad avvicinarsi ai rivali, come sperava alla vigilia, seppur non sia arrivato l&rsquo;accesso alla Q2. Chiudono in ultima fila le due Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll, che si attendevano un weekend difficile non solo per i problemi di guidabilit&agrave; della PU Honda, ma anche per i problemi di sincronizzazione del cambio che rendono difficile trovare il giusto feeling in staccata.</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 15:23:56 +0000</pubDate>
      <author>Gianluca D'Alessandro</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Acosta: "Non siamo al livello della Ducati, e tanto meno sulle distanze brevi"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-acosta-non-siamo-al-livello-della-ducati-e-tanto-meno-sulle-distanze-brevi/10827560/</link>
      <description>Al termine della gara sprint del GP d'Ungheria, nella quale si è piazzato secondo senza riuscire nemmeno a tenere testa a Marc Marquez, Pedro Acosta ha ammesso che la KTM non è ancora in grado di competere ad armi pari con le Ducati.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-7.motorsport.com/images/amp/0ZqAPBN6/s6/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact.jpg"/> Al termine della gara sprint del GP d'Ungheria, nella quale si è piazzato secondo senza riuscire nemmeno a tenere testa a Marc Marquez, Pedro Acosta ha ammesso che la KTM non è ancora in grado di competere ad armi pari con le Ducati.<p>Tutti non vedevano l'ora di assistere a una nuova battaglia tra <a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> e <a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a>, proprio come quella che i due piloti ci hanno regalato nella gara del Mugello meno di una settimana fa; questa volta, per&ograve;, con i due in pole position e al secondo posto, il sogno era vederli lottare testa a testa per la vittoria. Ma non c'&egrave; stata lotta, non c'&egrave; stato contatto, Marquez &egrave; partito e ha messo una distanza di sicurezza tra s&eacute; e Pedro in poche curve.</p><p>"&Egrave; vero, la cosa sembra molto bella vista dall'esterno, ma al momento non siamo al livello delle <a href="https://it.motorsport.com/team/ducati/2259/" target="_blank">Ducati</a>, e tanto meno sulle distanze brevi", ha detto Acosta alla fine della giornata.</p><p>"Quando &egrave; uscito dalla curva 4 ho capito subito che sarebbe stato molto difficile. Stamattina abbiamo fatto una buona Q2, che &egrave; il mio punto debole, e stiamo cercando di tirare fuori il meglio in ogni modo", ha aggiunto.</p><p>In vista di domani, domenica, con il doppio dei giri e la possibilit&agrave; di optare per uno pneumatico diverso (la posteriore media), le opzioni di Acosta potrebbero migliorare.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/63Qmg972/s1000/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact.jpg" alt="Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>"Con il doppio della distanza ci vediamo pi&ugrave; competitivi, il degrado della gomma non sar&agrave; cos&igrave; grande, ma qualcosa ci sar&agrave; e dobbiamo giocare questa carta", ha rivelato.</p><p>Per questo, Acosta non intende rischiare con una gomma diversa da quella degli altri.&nbsp;"Non mi sono trovato bene per tutto il weekend con la gomma media, quindi faremo come Marc, almeno per avere le stesse armi. E poi vedremo a che punto siamo".</p><p>Per Acosta la difficolt&agrave; sta nella stabilit&agrave; della RC16. "Spero che arrivi il giorno in cui scendo in pista due volte e la moto sembra la stessa. Stiamo facendo una buona stagione, sono costante come pilota e stiamo facendo pochi zero. Sono maturato parecchio rispetto all&rsquo;anno scorso", ha detto prima di approfondire il problema del fatto che la moto cambi da un giorno all&rsquo;altro.</p><p>"&Egrave; molto difficile da capire, perch&eacute; venerd&igrave; andavamo cos&igrave; bene e stamattina andavamo in modo cos&igrave; diverso con la stessa moto, con un feeling diverso. A fine gara posso andare veloce, ma ho bisogno di tre o quattro giri per capire il livello della moto e in quale punto posso spingere. Anche se il livello &egrave; pi&ugrave; basso, bisogna ottenere una moto stabile per doversi preoccupare solo di guidare e non dover stare attenti ad altre cose", ha concluso.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-domina-la-sprint-di-balaton-park-sul-podio-acosta-e-bezzecchi/10827465/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwPDEY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez domina la Sprint di Balaton Park, sul podio Acosta e Bezzecchi</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bezzecchi-3-stringendo-i-denti-dopo-un-contatto-con-aldeguer-la-moto-era-strana-in-staccata/10827552/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVovN8Y/s2/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Bezzecchi 3&deg; stringendo i denti: "Dopo un contatto con Aldeguer, la moto era strana in staccata"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-per-fortuna-acosta-non-corre-su-una-ducati-almeno-per-ora/10827551/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Anyy6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez: "Per fortuna Acosta non corre con una Ducati, almeno per ora"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-marquez-con-unala-piu-grande-nel-codone-al-posto-dellacquasantiera/10827385/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwPvMY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Ducati: Marquez con un'ala pi&ugrave; grande nel codone al posto dell'"acquasantiera"</a>]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10827560-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:54:33 +0000</pubDate>
      <author>Oriol Puigdemont</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Bezzecchi 3° stringendo i denti: "Dopo un contatto con Aldeguer, la moto era strana in staccata"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bezzecchi-3-stringendo-i-denti-dopo-un-contatto-con-aldeguer-la-moto-era-strana-in-staccata/10827552/</link>
      <description>Di fronte ad un Marquez e ad un Acosta più veloci di lui, il pilota dell'Aprilia è riuscito ad ottenere il massimo nella Sprint di Balaton Park, con un terzo posto prezioso, che gli ha permesso di andare a +20 su Martin. Il tutto nonostante un contatto nelle prime fasi con Aldeguer che aveva leggermente danneggiato la sua RS-GP.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-6.motorsport.com/images/amp/YBVovN8Y/s6/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg"/> Di fronte ad un Marquez e ad un Acosta più veloci di lui, il pilota dell'Aprilia è riuscito ad ottenere il massimo nella Sprint di Balaton Park, con un terzo posto prezioso, che gli ha permesso di andare a +20 su Martin. Il tutto nonostante un contatto nelle prime fasi con Aldeguer che aveva leggermente danneggiato la sua RS-GP.<p>Lo step che serve a <a href="https://it.motorsport.com/driver/marco-bezzecchi/177443/" target="_blank">Marco Bezzecchi</a> per puntare davvero al titolo iridato &egrave; quello di riuscire ad accontentarsi quando non &egrave; possibile vincere. Nelle prime gare della stagione aveva pagato quelle occasioni in cui era stato "ingordo" nelle Sprint, come in Thailandia ed in Texas, ma il pilota dell'Aprilia sembra aver imparato molto bene la lezione, se si guarda al bel terzo posto che si &egrave; portato a casa nella gara breve del Balaton Park.</p><p>Dopo una domenica da dominatore al Mugello, in Ungheria ha dovuto fare i conti con un <a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> e con un <a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a> che ne avevano chiaramente pi&ugrave; di lui. Il riminese per&ograve; &egrave; riuscito a massimizzare il suo risultato, dovendo anche convivere con una RS-GP che dopo qualche giro non era pi&ugrave; nelle condizioni ideali a causa di un leggero contatto con <a href="https://it.motorsport.com/driver/fermin-aldeguer/945238/" target="_blank">Fermin Aldeguer</a>.</p><p>"La partenza &egrave; stata buona, &egrave; stato al secondo o al terzo giro, adesso non mi ricordo benissimo, perch&eacute; subito dopo la gara mi scordo tutto. Era a un paio di giri che soffrivo e Aldeguer andava molto pi&ugrave; forte di me: mi tampinava proprio, mi stava addosso e io stavo cercando di difendermi", ha detto Bezzecchi ai microfoni di Sky Sport MotoGP.</p><p>"Ad un certo punto ho sentito un piccolo contatto alla curva 11, a centro curva. Il problema &egrave; che mi si &egrave; un po' danneggiato il dietro della moto e infatti dopo in staccata era un pelo strana. Per&ograve;, con un po' di calma e un po' di rischi, sono riuscito comunque a fare una gara decente", ha aggiunto il leader del Mondiale, che ha portato a 20 punti il suo margine nei confronti di&nbsp;<a href="https://it.motorsport.com/driver/jorge-martin/164619/" target="_blank">Jorge Martin</a>, oggi solo 6&deg;.</p><p>Tuttavia, "Simply the Bez" ha spiegato di non aver badato troppo alla classifica iridata, ammettendo di essersi preso anche qualche rischio per portarsi a casa un gradino pi&ugrave; basso del podio per il quale secondo lui era giusto lottare.</p><p>"Non ci ho pensato pi&ugrave; di tanto, &egrave; vero che chiaramente bisognava cercare di non fare errori e partendo sesto, in questa pista cos&igrave; stretta, soprattutto alla prima curva, non bisognava farsi prendere troppo, per&ograve; sono riuscito comunque a fare una buona partenza e una volta che mi sono trovato l&igrave; mi sono detto: 'Provo e vediamo come va'. Ho preso qualche rischio, &egrave; vero, per&ograve; una volta che mi sono trovato l&igrave;, secondo me era giusto provare a portare a casa questo risultato e anche per raccogliere informazioni importanti per domani, che comunque non sar&agrave; una gara facile".&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6Vy7PNlY/s1000/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" alt="Marco Bezzecchi, Aprilia Racing" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Marco Bezzecchi, Aprilia Racing</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>E, in particolare nei primi giri, ha dovuto fare i conti con un Aldeguer decisamente arrembante, anche dopo il loro leggero contatto: "L'ho intravisto in qualche mega schermo, ma soprattutto lo sentivo e ho cercato di resistere. In staccata sono abbastanza forte, per&ograve; per staccare cos&igrave; i miei tempi non erano il massimo, soprattutto all'inizio".</p><p>"Ho faticato tanto, nei primi giri mi sembrava di essere proprio sul ghiaccio e non capisco come mai, quindi questa &egrave; una cosa che sicuramente dobbiamo cercare di analizzare. Dopo un po' ho iniziato a sentirmi meglio e ho iniziato a fare dei 38"3-38"2, che rispetto all'anno scorso non sono niente di che, per&ograve; comunque mi permettevano di mantenere un margine decente".</p><p>Dopo una qualifica conclusa solo al sesto posto, ha sottolineato per&ograve; anche il grande lavoro fatto nel box della Casa di Noale per permettergli di presentarsi al via nella giusta condizione mentale.</p><p>"I ragazzi sono stati bravissimi, li voglio ringraziare col cuore, perch&eacute; stamattina ero un po' deluso da me stesso, perch&eacute; comunque ho fatto qualche errore di troppo in qualifica e invece loro come sempre mi hanno dato un bel boost. Quindi devo dire grazie ai miei ragazzi".</p><p>Ormai Bezzecchi ci ha abituato a dare il meglio di s&eacute; alla domenica, quando si passa sulla gomma media, che rende pi&ugrave; stabile la sua Aprilia. Questa volta per&ograve; la scelta potrebbe anche andare in direzione della soft.</p><p>"Io ho lavorato con entrambe questo weekend, siamo stati abbastanza bravi a gestire un po' questa cosa della doppia gomma. La verit&agrave; &egrave; che non lo so, dico proprio la sincera verit&agrave;. Con la media mi trovo abbastanza bene, perch&eacute; comunque la stabilit&agrave; &egrave; leggermente meglio. Questa &egrave; una caratteristica che la media ha ovunque. Per&ograve; con la soft comunque si va forte. Bisogna capire, anche perch&eacute; la pista sembra un po' pi&ugrave; lenta quindi forse le gomme si consumano di meno. &Egrave; un bel casino, adesso vado al box e ci guardiamo", ha concluso.&nbsp;</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-domina-la-sprint-di-balaton-park-sul-podio-acosta-e-bezzecchi/10827465/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwPDEY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez domina la Sprint di Balaton Park, sul podio Acosta e Bezzecchi</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-per-fortuna-acosta-non-corre-su-una-ducati-almeno-per-ora/10827551/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Anyy6/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez: "Per fortuna Acosta non corre con una Ducati, almeno per ora"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-marquez-con-unala-piu-grande-nel-codone-al-posto-dellacquasantiera/10827385/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwPvMY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Ducati: Marquez con un'ala pi&ugrave; grande nel codone al posto dell'"acquasantiera"</a>]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10827552-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:42:20 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Marquez: "Per fortuna Acosta non corre con una Ducati, almeno per ora"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-per-fortuna-acosta-non-corre-su-una-ducati-almeno-per-ora/10827551/</link>
      <description>Marc Márquez è tornato alla vittoria, sfruttando la sua velocità e la sua lucidità per imporre una strategia che non ha lasciato margine di risposta a Pedro Acosta e Marco Bezzecchi.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-5.motorsport.com/images/amp/2y7Anyy6/s6/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg"/> Marc Márquez è tornato alla vittoria, sfruttando la sua velocità e la sua lucidità per imporre una strategia che non ha lasciato margine di risposta a Pedro Acosta e Marco Bezzecchi.<p>Il sabato di Balaton Park &egrave; andato alla grande per <a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a>, con la pole position e la vittoria nella Sprint del Gran Premio d'Ungheria, la terza che conquista quest'anno e la 18&deg; in assoluto, proprio come <a href="https://it.motorsport.com/driver/jorge-martin/164619/" target="_blank">Jorge Martin</a>, con il quale condivide la vetta nella classifica storica di queste gare brevi. Con questi 12 puntini, Marc raggiunge <a href="https://it.motorsport.com/driver/francesco-bagnaia-2-1445004012/164617/" target="_blank">Pecco Bagnaia</a> nella classifica generale, settimo, e si porta a 97 punti dal leader, Bezzecchi, con ancora tanta strada da fare.</p><p>"Come ho detto venerd&igrave; ero in modalit&agrave; eco, cercando di risparmiare energia, stamattina ho dato il massimo perch&eacute; se parti primo in griglia hai molte pi&ugrave; possibilit&agrave;. La strategia era partire forte e poi gestire. E' andata bene, domani vedremo se riusciremo a rifarlo, ma sar&agrave; pi&ugrave; difficile", ha spiegato Marc nel parco chiuso, poco prima di tornare sul podio.</p><p>"La strategia era chiara: se fossi arrivato davanti alla prima curva volevo fare tre giri veloci, spingendo come se fosse una Q2, senza risparmiare le gomme; quando ho visto che avevo un secondo e mezzo o due di vantaggio, ho deciso di dosare e risparmiare le forze per domani, perch&eacute; ne avremo bisogno", ha aggiunto il pilota della <a href="https://it.motorsport.com/team/ducati/2259/" target="_blank">Ducati</a>.</p><p>Una vittoria per Marc che arriva solo un mese dopo l'intervento chirurgico e che viene vista come un nuovo ritorno del campione. "Ci stiamo lavorando, questo circuito, avendo pi&ugrave; curve a sinistra, mi riesce bene, abbiamo fatto un piccolo balzo in avanti perch&eacute; all'inizio della stagione non andavano bene nemmeno nelle curve a sinistra, ora dobbiamo migliorare in quelle a destra, ma arriver&agrave; tutto", ha aggiunto.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YP7rPk42/s1000/marc-marquez-ducati-team.jpg" alt="Marc Marquez, Ducati Team" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Marc Marquez, Ducati Team</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>Marquez ha battuto il record della pista a Le Mans e ha fatto registrare i due giri pi&ugrave; veloci questo sabato in Q2. "Il fatto di guidare una moto e capire di cosa ha bisogno ti permette di superare altri limiti, ma a volte non &egrave; bene esagerare troppo, perch&eacute; vai pi&ugrave; lento. L'importante &egrave; continuare a migliorare, questo risultato non significa che in tre giorni sia cambiato fisicamente, significa solo che &egrave; un circuito con pi&ugrave; curve a sinistra. Ho ancora della strada da fare, ma bisogna godersi questi momenti, perch&eacute; sono quelli che ti danno la carica per continuare a provarci".</p><p>A poco a poco, l'obiettivo di Marquez &egrave; tornare ad essere il pilota che era prima dell'infortunio in Indonesia dello scorso anno. "Se torner&ograve; ad essere come nel 2025? L'unica cosa certa &egrave; che ci prover&ograve;: preferisco morire sulla riva, ma almeno provarci. Ma ora la spalla va messa sotto ghiaccio", ha scherzato.</p><p>Ora che Marc &egrave; uno dei piloti pi&ugrave; esperti della griglia, deve abituarsi a vedere i giovani che avanzano: "Oggi guardavo la prima fila della griglia e avevo 10 anni di pi&ugrave; rispetto ad Acosta e 11 pi&ugrave; di Aldeguer. I giovani arrivano, succede a tutti, la transizione naturale &egrave; che i giovani ti spingano. E arriver&agrave; un momento in cui, invece di spingerti, ti metteranno da parte".</p><p>Marquez sapeva che sabato non gli conveniva una battaglia con <a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a>, da qui la sua strategia che si &egrave; rivelata millimetrica.&nbsp;"Come ho detto al Mugello, per fortuna Acosta non corre con una Ducati, per il momento. C'&egrave; anche Bezzecchi, ma noi facciamo la nostra gara e soprattutto voglio divertirmi. Ho avuto molti anni di pressione e ora voglio anche godermi questo sport", ha concluso il #93.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-domina-la-sprint-di-balaton-park-sul-podio-acosta-e-bezzecchi/10827465/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwPDEY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez domina la Sprint di Balaton Park, sul podio Acosta e Bezzecchi</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-marquez-con-unala-piu-grande-nel-codone-al-posto-dellacquasantiera/10827385/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwPvMY/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Ducati: Marquez con un'ala pi&ugrave; grande nel codone al posto dell'"acquasantiera"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-cade-ma-poi-soffia-la-pole-di-balaton-park-ad-acosta-bezzecchi-6/10827331/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YvKQnA76/s2/marc-marquez-ducati-team.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>MotoGP | Marquez cade ma poi soffia la pole di Balaton Park ad Acosta, Bezzecchi 6&deg;</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:21:38 +0000</pubDate>
      <author>Oriol Puigdemont</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Marquez domina la Sprint di Balaton Park, sul podio Acosta e Bezzecchi</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-domina-la-sprint-di-balaton-park-sul-podio-acosta-e-bezzecchi/10827465/</link>
      <description>Il pilota della Ducati fa subito il vuoto alle sue spalle e centra la sua terza vittoria stagionale in una Sprint, dando un segnale molto importante sulle sue condizioni. Il connazionale della KTM non riesce a reggere il ritmo, ma si prende un buon secondo posto in solitario. Stringe i denti il leader del Mondiale, che si porta a +20 su Martin, 6°.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-2.motorsport.com/images/amp/0JXwPDEY/s6/marc-marquez-ducati-team.jpg"/> Il pilota della Ducati fa subito il vuoto alle sue spalle e centra la sua terza vittoria stagionale in una Sprint, dando un segnale molto importante sulle sue condizioni. Il connazionale della KTM non riesce a reggere il ritmo, ma si prende un buon secondo posto in solitario. Stringe i denti il leader del Mondiale, che si porta a +20 su Martin, 6°.<p>Aspettarsi una gara spettacolare su una pista atipica come il Balaton Park era un'utopia, ma almeno ci ha pensato <a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> a regalare un sabato da ricordare agli appassionati di MotoGP, andando a conquistare la vittoria nella Sprint del Gran Premio d'Ungheria. La terza stagionale, che &egrave; anche la 18&deg; in assoluto, che lo porta a pareggiare i conti con il recordman <a href="https://it.motorsport.com/driver/jorge-martin/164619/" target="_blank">Jorge Martin</a>.</p><p>Il pilota della Ducati &egrave; stato molto prudente con le sue dichiarazioni per tutto il weekend, essendo ancora convalescente dalla doppia operazione al piede destro ed alla spalla destra, ma quando &egrave; stato il momento di fare sul serio ha dato una lezione a tutti nella giornata di sabato.</p><p>Dopo aver firmato la pole position, il campione del mondo in carica infatti &egrave; scattato benissimo ed ha subito messo la sua Desmosedici GP davanti a tutti. Sapendo probabilmente di poter accusare un calo alla distanza, &egrave; stato nei primi 3-4 giri che il #93 ha dato lo strappo decisivo, riuscendo a costruirsi subito un vantaggio di oltre un secondo nei confronti della KTM di un <a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a> che entrava in questa Sprint con grandi ambizioni, che per&ograve; non &egrave; riuscito a ripagare trovandosi di fronte un Marc troppo in palla.</p><p>Con Marquez in fuga, lo "Squalo di Mazarron" si &egrave; infatti ritrovato a fare una gara solitaria, perch&eacute; a sua volta ha dimostrato di avere qualcosina in pi&ugrave; rispetto a tutti gli altri. Dopo il weekend molto deludente del Mugello, questa piazza d'onore &egrave; sicuramente un passo avanti importante per lui per&ograve;.</p><p>Se si considera che la Sprint non &egrave; la specialit&agrave; della casa e che in questi due giorni ha faticato abbastanza con la sua Aprilia, <a href="https://it.motorsport.com/driver/marco-bezzecchi/177443/" target="_blank">Marco Bezzecchi</a> pu&ograve; essere soddisfatto del terzo posto finale. Nella prima parte della gara il riminese ha subito la pressione di un <a href="https://it.motorsport.com/driver/fermin-aldeguer/945238/" target="_blank">Fermin Aldeguer</a> molto arrembante, poi il pilota del <a href="https://it.motorsport.com/team/gresini-moto2/2362/" target="_blank">Gresini Racing</a> ha subito una chiusura dell'anteriore alla chicane 9-10, che ha salvato miracolosamente, arretrando per&ograve; al quinto posto.</p><p>A questo punto, anche Bezzecchi ha potuto amministrare senza troppe remore il gradino pi&ugrave; basso del podio. Un risultato prezioso anche in ottica Mondiale, visto che il suo compagno di box Jorge Martin non &egrave; andato oltre al sesto posto, quindi &egrave; arretrato a -20, e che <a href="https://it.motorsport.com/driver/fabio-di-giannantonio/177448/" target="_blank">Fabio Di Giannantonio</a>, dopo una brutta partenza, &egrave; rimasto addirittura fuori dalla zona punti, arrivando a -46.</p><p>Alle spalle di Bezzecchi poi la lotta per il quarto posto &egrave; stata abbastanza accesa fino ad un paio di giri dal termine, con Aldeguer che dopo il suo errore si &egrave; incollato all'Aprilia Trackhouse di <a href="https://it.motorsport.com/driver/raul-fernandez/443087/" target="_blank">Raul Fernandez</a>. Al penultimo giro, per&ograve; il pilota del Gresini Racing ha commesso un'altra sbavatura, andando lungo alla curva 5 e garantendo cos&igrave; un finale tranquillo al connazionale.</p><p>Come detto, Martin questa volta si &egrave; dovuto accontentare di un sesto posto, dopo una gara abbastanza anonima, nella quale ha battagliato abbastanza a lungo con un ottimo <a href="https://it.motorsport.com/driver/diogo-moreira/945124/" target="_blank">Diogo Moreira</a>. Il rookie della Honda, proprio come al Mugello, si &egrave; reso protagonista di una bellissima partenza che lo ha portato al sesto posto. Questa volta per&ograve; ha saputo resistere di pi&ugrave;, chiudendo settimo, il suo miglior risultato in una Sprint.</p><p>Gli ultimi due punticini in palio se li sono andati a prendere <a href="https://it.motorsport.com/driver/enea-bastianini-2-1445006891/164612/" target="_blank">Enea Bastianini</a>, con una bella rimonta dalla quinta fila, e Pecco Bagnaia, che invece alla distanza sembra essere tornato ad accusare il calo della gomma posteriore sulla sua Ducati. Cosa che comunque non gli ha impedito di resistere al ritorno finale di un Di Giannantonio un po' in ombra, come gi&agrave; detto.</p><p>Bisogna scendere fino al 13&deg; posto per trovare la prima delle Yamaha, che &egrave; stata quella del rookie <a href="https://it.motorsport.com/driver/toprak-razgatlioglu/177801/" target="_blank">Toprak Razgatlioglu</a>, che ha chiuso alle spalle anche dell'Aprilia di <a href="https://it.motorsport.com/driver/ai-ogura/471464/" target="_blank">Ai Ogura</a> e della Honda di <a href="https://it.motorsport.com/driver/luca-marini/314649/" target="_blank">Luca Marini</a>. Da dimenticare la gara di <a href="https://it.motorsport.com/driver/fabio-quartararo/164609/" target="_blank">Fabio Quartararo</a>, solo 17&deg; al traguardo con la sua M1, ma comunque davanti ad altri piloti esperti come Maverick Vinales e <a href="https://it.motorsport.com/driver/franco-morbidelli/314760/" target="_blank">Franco Morbidelli</a>, rispettivamente 19&deg; e 20&deg;.</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 13:48:00 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | GP di Monaco: Pirelli indica la strategia ideale per sfruttare le gomme in qualifica. Ecco qual è</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-gp-di-monaco-pirelli-indica-la-strategia-ideale-per-sfruttare-le-gomme-in-qualifica-ecco-qual-e/10827394/</link>
      <description>Il basso degrado degli pneumatici, il traffico e la necessità di tenere le gomme nella giusta finestra d'utilizzo indurrà a seguire una strategia precisa tra Q1, Q2 e Q3 per tutte le monoposto.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-2.motorsport.com/images/amp/YBVovmzY/s6/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg"/> Il basso degrado degli pneumatici, il traffico e la necessità di tenere le gomme nella giusta finestra d'utilizzo indurrà a seguire una strategia precisa tra Q1, Q2 e Q3 per tutte le monoposto.<p>Ormai &egrave; chiaro da anni, se non da interi decenni: la qualifica &egrave; il momento pi&ugrave; importante - per non dire cruciale - di tutto il fine settimana del Gran Premio di Monaco.</p><p>Per questo motivo nei tre turni di prove libere svolti tra ieri e oggi, tutti i team hanno provato diverse opzioni riguardo la preparazione degli pneumatici per il giro veloce, che dovr&agrave; poi essere portato in qualifica questo pomeriggio.</p><p>C'&egrave; chi ha fatto pi&ugrave; giri di preparazione per fare uno o due tentativi. Chi, invece, ha caricato pi&ugrave; benzina del solito per fare un solo giro di preparazione e alcuni giri lanciati consecutivi, anche approfittando dell'impatto minore della MGU-K sul giro secco e, ovviamente, nel recupero dell'energia.</p><p>In tal senso ha parlato Simone Berra di Pirelli, dando un quadro completo di ci&ograve; che dovremmo vedere in qualifica oggi pomeriggio e di quale strategia i team adotteranno per mettere le gomme nella giusta finestra d'utilizzo per sfruttarle al meglio nel turno pi&ugrave; importante del fine settimana monegasco.</p><p>"Ci&ograve; che sar&agrave; determinante &egrave; la preparazione degli pneumatici durante l'out lap. Ovviamente abbiamo visto approcci diversi: le squadre hanno fatto alcuni esperimenti, per cos&igrave; dire, ma credo che per tutte le mescole sia stato molto vantaggioso effettuare un giro di preparazione prima di spingere. In alcuni casi abbiamo visto anche piloti tentare due giri lanciati consecutivi".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YWKwPRVY/s1000/max-verstappen-red-bull-racing.jpg" alt="Max Verstappen, Red Bull Racing" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Max Verstappen, Red Bull Racing</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images</p><p>"Questo serve, diciamo, ad aiutare il mantenimento degli pneumatici nella corretta finestra di funzionamento. Non abbiamo osservato un degrado significativo tra il primo e il secondo giro lanciato e alcune squadre sono persino riuscite a migliorarsi nel secondo tentativo. Per questo penso che in qualifica i team probabilmente caricheranno un po&rsquo; pi&ugrave; di carburante sulle vetture e cercheranno di restare in pista il pi&ugrave; a lungo possibile".</p><p>Secondo quanto osservato da&nbsp;Pirelli, nel giro di preparazione sar&agrave; fondamentale bilanciare bene i due assi. La parte pi&ugrave; complessa sar&agrave; portare nella giusta temperatura l'asse anteriore e a Monaco non &egrave; una cosa facile. Il traffico e le caratteristiche della pista saranno elementi di disturbo in tal senso.</p><p>"Per quanto riguarda il giro di preparazione, si tratta di bilanciare i due assi. Ovviamente con le nuove coperture termiche di cui abbiamo parlato nelle ultime gare, che dissipano molto il calore, anche l'asse posteriore deve essere mantenuto nella corretta finestra di utilizzo. In pratica, bisogna lavorare su entrambi gli assi".</p><p>"Detto questo, &egrave; molto pi&ugrave; facile portare in temperatura il posteriore rispetto all&rsquo;anteriore. &Egrave; sempre una questione di trovare il giusto equilibrio e fare in modo che entrambi gli assi forniscano il massimo della prestazione. Questa sar&agrave; probabilmente la sfida pi&ugrave; difficile per le squadre in qualifica".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6grBPEbY/s1000/nico-hulkenberg-audi-f1-team-o.jpg" alt="Nico Hulkenberg, Audi F1 Team, Oscar Piastri, McLaren, Pierre Gasly, Alpine" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Nico Hulkenberg, Audi F1 Team, Oscar Piastri, McLaren, Pierre Gasly, Alpine</p><p class="photographer">Foto di: Alex Bierens de Haan / LAT Images via Getty Images</p><p>"A Monaco &egrave; sempre complicato perch&eacute; il traffico e le caratteristiche del circuito non aiutano. Non ci sono curve ad alta velocit&agrave;, quindi &egrave; davvero difficile generare temperatura negli pneumatici. Per l&rsquo;asse posteriore ci sono le fasi di trazione, che aiutano parecchio, ma in alcuni casi non sono sufficienti".</p><p>"Se si esce dai box con temperature troppo basse, si inizia a perdere il posteriore. In alcuni casi si osservano improvvisi sovrasterzi. Inoltre si genera temperatura soltanto nello strato superficiale della gomma e non nella sua struttura interna, il che non &egrave; l&rsquo;ideale. Se il posteriore non &egrave; correttamente nella finestra di temperatura, non si riesce a generare il giusto livello di aderenza".</p><p>Come detto, il traffico sar&agrave; un fattore da tenere in considerazione sia sul giro di preparazione che su quello o quelli lanciati. Ecco perch&eacute; i team dovrebbero tutti convergere sulla stessa strategia: imbarcare pi&ugrave; benzina per fare un giro di preparazione e pi&ugrave; giri veloci consecutivi, sfruttando il degrado quasi assente garantito dalla pista di Monte-Carlo (per altro recentemente asfaltata in pi&ugrave; tratti).&nbsp;</p><p>"Anche il traffico avr&agrave; un effetto importante. Quest&rsquo;anno ci sono due vetture in pi&ugrave;, quindi sar&agrave; molto pi&ugrave; complicato trovare aria pulita per ottenere il miglior tempo sul giro. Sar&agrave; tutto fondamentale: temperature degli pneumatici, traffico, trovare la giusta finestra di utilizzo, fare un giro di preparazione, provare due giri lanciati consecutivi. Le squadre cercheranno quindi di allungare il pi&ugrave; possibile gli stint".</p><p>"Un altro fattore che conosciamo bene &egrave; la fiducia del pilota. Giro dopo giro aumentano la loro confidenza, arrivano molto vicini ai muri e per questo preferiscono restare in pista e trovare il limite piuttosto che rientrare ai box per montare nuovi set di gomme".</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:10:48 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Monaco, Libere 3: Antonelli è super e mette in riga le Ferrari</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-monaco-libere-3-/10827440/</link>
      <description>Kimi piazza il miglior tempo nelle Libere 3 di Monaco e manda un segnale alle Ferrari, che chiudono seconda e terza. Russell quarto a 7 decimi, poi Verstappen.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-9.motorsport.com/images/amp/6DGqAN7Y/s6/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg"/> Kimi piazza il miglior tempo nelle Libere 3 di Monaco e manda un segnale alle Ferrari, che chiudono seconda e terza. Russell quarto a 7 decimi, poi Verstappen.<p>Dopo due doppiette Ferrari nella giornata di ieri, &egrave; arrivata la risposta di Mercedes e del leader del Mondiale. Andrea Kimi Antonelli ha firmato il miglior tempo nel terzo e ultimo turno di prove libere del Gran Premio di Monaco, iscrivendosi di diritto nell'elenco dei favoriti per la lotta alla pole che andr&agrave; in scena questo pomeriggio.</p><p>Il bolognese ha fermato il cronometro in 1'12"720, risultando per altro l'unico pilota della sessione nel riuscire ad abbattere il muro dell'1'13".&nbsp;</p><p>Mercedes, dopo le difficolt&agrave; incontrate nelle Libere 2 di ieri pomeriggio, ha fatto marcia indietro per ci&ograve; che riguarda gli assetti, tornando alle impostazioni scelte e usate nel primo turno. Questo ha evidentemente giovato alle W17, con Antonelli che &egrave; stato in grado di battere le mattatrici del venerd&igrave;.</p><p>Dietro la W17 numero 12, infatti, troviamo le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Entrambe le SF-26 sono staccate di 3 decimi da Kimi, e tra loro c'&egrave; un gap esiguo: appena 4 millesimi di secondo in favore del monegasco.</p><p>Sul giro secco le Rosse non sono riuscite a fare il passo avanti auspicato ieri sera da Vasseur (oggi sostituito al muretto da Jerome D'Ambrosio), ma risultano le uniche, vere rivali di un Antonelli in grande sintonia con la pista monegasca.</p><p>George Russell ha chiuso quarto, ma staccato di oltre 7 decimi di secondo rispetto al crono firmato dal compagno di squadra. Dietro di lui troviamo la prima Red Bull, quella del solito Max Verstappen a 9 decimi di secondo e, successivamente, la McLaren di Oscar Piastri, ultima monoposto ad avere denotato un distacco inferiore al secondo rispetto ad Antonelli.</p><p>Audi si dimostra ancora una monoposto dall'ottimo telaio. Gabriel Bortoleto &egrave; settimo a 1"1 da Antonelli, mentre Nico Hulkenberg ha completato la Top 10 a 1"3 dal bolognese. Tra le R26 ci sono anche la seconda Red Bull, quella di Isack Hadjar, e la McLaren di Lando Norris, nono davanti a Hulkenberg.</p><p>Haas &egrave; andata incontro a un turno in chiaroscuro. Esteban Ocon ha colto l'11esimo tempo, mentre per Oliver Bearman la mattinata non &egrave; andata affatto bene. Il pilota della Haas ha innescato l'unica bandiera rossa del terzo turno di libere a causa di un incidente sulla salita che porta dalla Sainte Devote al Casino. Bearman si &egrave; trovato fuori traiettoria la Mercedes di George Russell che procedeva lentamente. Il britannico ha voluto comunque superare la Mercedes del connazionale, finendo per&ograve; sullo sporco. Quando &egrave; andato in frenata ha perso la vettura, finendo contro le barriere esterne e rovinando l'ala posteriore cos&igrave; come - probabilmente - la sospensione posteriore destra.</p><p>Tra le due Haas, in 12esima posizione, ecco l'Alpine di Pierre Gasly, oggi pi&ugrave; in palla rispetto a Franco Colapinto (solo 18esimo), mentre dietro le VF-26 ecco Liam Lawson con la prima Racing Bulls. Il team faentino non sembra in grado di poter lottare per la Top 10, infatti anche Arvid Lindblad &egrave; stato piuttosto lento, tanto da chiudere 176esimo a 2"1 da Antonelli.</p><p>In questa sessione non hanno brillato nemmeno le Williams, con Carlos Sainz e Alexander Albon rispettivamente 15esimo e 16esimo. Per ci&ograve; che riguarda la lotta per le ultime posizioni, Sergio Perez &egrave; riuscito a mettere la sua Cadillac al 19esimo posto, ovvero davanti alla vettura gemella di Valtteri Bottas (21esima) e le due Aston Martin AMR26 di Lance Stroll (20esimo) e di Fernando Alonso, ultima a 3 secondi e mezzo dal crono di riferimento del turno.</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:43:34 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
    </item>
    <item>
      <title>La Nuvolari non sarà la nuova GT3 di Audi, ma è il primo passo verso nuovi orizzonti</title>
      <link>https://it.motorsport.com/gt/news/la-nuvolari-non-sara-la-nuova-gt3-di-audi-ma-e-il-primo-passo-verso-nuovi-orizzonti/10827327/</link>
      <description>Presentata la avveniristica supercar dei Quattro Anelli, l'AD Döllner conferma che non è il modello di riferimento per il ritorno alle corse sportscar, ma una prima pietra è stata posata e con il Direttore Tecnico Mohr sono in corso le valutazioni per il futuro.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-5.motorsport.com/images/amp/Y9lLmXA2/s6/audi-nuvolari.jpg"/> Presentata la avveniristica supercar dei Quattro Anelli, l'AD Döllner conferma che non è il modello di riferimento per il ritorno alle corse sportscar, ma una prima pietra è stata posata e con il Direttore Tecnico Mohr sono in corso le valutazioni per il futuro.<p>Nei paddock e dietro le quinte dei campi di gara da tempo si parla di un possibile rientro di Audi Sport nel mondo delle corse GT, anche se per il momento non c'&egrave; ancora nulla di concreto.</p><p>Per&ograve; un primo passo in tal senso &egrave; stato fatto con la presentazione della nuovissima e futuristica Audi Nuvolari, una supercar a tiratura limitata (solamente 499 esemplari disponibili) che monta un motore V8 biturbo abbinato a tre motori elettrici pronti a sprigionare 1.001 CV di potenza, sfruttando anche le conoscenze aerodinamiche acquisite in F1.</p><p>Naturalmente, il ritorno in patria di Rouven Mohr, che ha lasciato il ruolo di Direttore Tecnico di Lamborghini Squadra Corse per rientrare ai Quattro Anelli, ha subito indicato la strada che l'azienda tedesca si appresta ad intraprendere, sfruttando - a rovescio - l'ingegneria del Toro portata sulla nuovissima Temerario per poter riavere una Audi capace di raccogliere l'eredit&agrave; della R8.</p><p>D'altra parte, proprio la R8 era servita come ispirazione e condivisione di diverse componenti della Huracan GT3 e stavolta il percorso tra i marchi 'cugini' del Gruppo Volkswagen si invertirebbe, cosa per altro avvenuta con diverse prove effettuate dagli uomini di Audi utilizzando parti Lamborghini che hanno poi portato alla nascita della Nuvolari.</p><p>E' chiaro che da qui a renderla una macchina da corsa, eleggibile per i vari campionati dedicati, ce ne passa, ma il lancio sul mercato di un prodotto del genere &egrave;, a tutti gli effetti, il primo passo verso qualcosa di utile per riprendere un discorso chiuso fin troppo presto, come quello del reparto Customer Racing.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0R7wPJg2/s1000/audi-nuvolari.jpg" alt="Audi Nuvolari" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Audi Nuvolari</p><p class="photographer">Foto di: Audi</p><p>"Ovviamente, una vettura come la Nuvolari non pu&ograve; far altro che scatenare parecchie speculazioni, dunque posso dire che per il momento non abbiamo piani riguardo un impegno nel mondo del GT3", ha tenuto a precisare l'AD di Audi, Gernot D&ouml;llner, intervenendo al GP di Monaco, ma aggiungendo anche un ulteriore ed interessante commento.</p><p>"Con Rouven abbiamo analizzato i vari segmenti e ora dobbiamo stabilire le priorit&agrave; su quali saranno i prossimi passi e quale direzione prendere; la Nuvolari &egrave; una dimostrazione che stiamo pensando in termini di auto sportive dalle grandi prestazioni, ma tutto il resto &egrave; pura speculazione per il momento".</p><p>Tradotto: non ci sar&agrave; una Nuvolari GT3, ma se il pensiero c'&egrave;, come affermato da D&ouml;llner, una prima pietra si pu&ograve; dire che &egrave; stata posata per ricostruire qualcosa che senz'altro darebbe ulteriore lustro alla Casa di Ingolstadt, che con il Customer Racing e la R8 in particolare, ha ottenuto successi ovunque, ma abbandonato in maniera molto discutibile per concentrarsi solamente sul solito e fagocitante mondo della F1.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2y7AnP96/s1000/audi-nuvolari.jpg" alt="Audi Nuvolari" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Audi Nuvolari</p><p class="photographer">Foto di: Audi</p><p>Curiosamente, alla presentazione avvenuta a Cap d&rsquo;Antibes, in Francia, hanno partecipato anche St&eacute;phane Ratel, grande capo di SRO Motorsports Group e del GT World Challenge, e &nbsp;Chris Reinke, ossia l'ex-capo di Audi Sport Customer Racing ed ora passato alla sezione progetti speciali.</p><p>La R8 continua a dimostrarsi vettura solida e competitiva, nonostante l'et&agrave; e la concorrenza sempre pi&ugrave; numerosa e spietata, ma ormai &egrave; tempo di guardare avanti e con le basi gettate dalla Nuvolari adesso Audi Sport ha veramente il semaforo verde per riavviare il motore.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/new-audi.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> ]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:01:12 +0000</pubDate>
      <author>Francesco Corghi</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Audi mette il punto: modifiche ai motori 2027 a patto che non si debba toccare l'hardware</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-audi-mette-il-punto-modifiche-ai-motori-2027-a-patto-che-non-si-debba-toccare-lhardware/10827395/</link>
      <description> Gernot Döllner, amministratore delegato del marchio degli anelli, fissa dei paletti: nessuna rivoluzione dei propulsori per il prossimo anno. C'è la disponibilità a fare delle modifiche a patto di non dover rifare telai, propulsori e cambi. Il controllo dei costì è l'aspetto principale.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-6.motorsport.com/images/amp/YMX3PRv2/s6/nico-hulkenberg-audi-f1-team.jpg"/>  Gernot Döllner, amministratore delegato del marchio degli anelli, fissa dei paletti: nessuna rivoluzione dei propulsori per il prossimo anno. C'è la disponibilità a fare delle modifiche a patto di non dover rifare telai, propulsori e cambi. Il controllo dei costì è l'aspetto principale.<p>L&rsquo;Audi fa sentire la sua voce. A parlare &egrave; l&rsquo;amministratore delegato del marchio dei quattro Anelli, presente nel paddock di Monte Carlo. Il manager tedesco ha preso una chiara posizione sulle modifiche da apportare ai motori 2027. C&rsquo;&egrave; la disponibilit&agrave; ad andare incontro alle richieste della FIA, ma solo a condizione che non dovranno esserci modifiche strutturali: motori, telai e cambi non dovranno essere rifatti per soddisfare la volont&agrave; di modificare la ripartizione della potenza da cinquanta e cinquanta fra unit&agrave; endotermica e propulsione elettrica per arrivare a 60 e 40.&nbsp;</p><p>FIA, F1 e le squadre stanno discutendo la possibilit&agrave; di trovare una soluzione di compromesso: l&rsquo;aumento della portata del carburante doveva essere del 14% equivalente ad aumento di potenza di circa 70 cavalli (50 kW), mentre si parla di scendere al 5% di maggiore benzina. L&rsquo;Audi, insieme a Ferrari e Honda, ha preso posizione contro l&rsquo;incremento di 70 cavalli, ma sono disposti a trattare.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YKEdPRr0/s1000/audi-ceo-gernot-dollner-speaks.jpg" alt="Gernot Dollner, CEO Audi, &egrave; contrario alla rivoluzione dei motori" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Gernot Dollner, CEO Audi, &egrave; contrario alla rivoluzione dei motori</p><p class="photographer">Foto di: Andy Hone / Motorsport Images</p><p>Parlando con un gruppo selezionato di giornalisti, tra cui Motorsport.com, l'amministratore delegato Gernot D&ouml;llner ha confermato che Audi preferirebbe non apportare grandi cambiamenti per il 2027.&nbsp;<br>"La nostra prospettiva &egrave; quella di mantenere la stabilit&agrave;, questa &egrave; la nostra chiara visione. L'ingresso in un nuovo contesto come la F1 &egrave; uno dei motivi di questa prospettiva. L'altra motivazione &egrave; che dobbiamo essere efficienti in termini di costi".&nbsp;</p><p>&ldquo;Questo &egrave; l'aspetto pi&ugrave; importante per noi &ndash; prosegue Dollner -, dobbiamo tenere presente il budget cap. Il nostro percorso di innovazione &egrave; forse un po' pi&ugrave; ripido perch&eacute; siamo partiti da una posizione pi&ugrave; bassa. E su questo percorso dobbiamo contare sulla stabilit&agrave;."&nbsp;</p><p>Audi potrebbe accettare dei cambiamenti meno radicali che non richiedano modifiche di hardware.&nbsp;<br>"E&rsquo; possibile. Anche in questo caso, il processo &egrave; in corso, ed &egrave; in buone mani. Facciamo parte del gruppo di lavoro insieme agli altri Costruttori di motori. Spero che nel 2027 avremo una buona soluzione".&nbsp;</p><p>Al rifiuto della proposta iniziale FIA, c&rsquo;&egrave; un&rsquo;apertura alla riduzione del carico aerodinamico di 40-50 punti da associare ad un aumento del flusso di carburante di appena il 5%: si potrebbero raggiungere gli stessi risultati senza rifare tutta la meccanica.&nbsp;</p><p>Audi, insomma, vorrebbe dedicare le risorse a migliorare telaio, aerodinamica e cambio per far crescere la squadra gestita da Mattia Binotto, piuttosto che rifare il motore. L&rsquo;obiettivo &egrave; crescere nelle gerarchie della F1 e non continuare solo ad inseguire i migliori...&nbsp;</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-multata-di-30-mila-dollari-il-pulsante-della-folle-coperto-col-nastro-per-laerodinamica/10827354/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0mXRnxz6/s2/il-cds-sulla-mclaren-mcl40.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | McLaren multata di 30 mila dollari: il pulsante della folle coperto col nastro per l'aerodinamica</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-vasseur-oggi-sara-assente-rimarra-in-osservazione-dopo-alcuni-accertamenti-medici/10827351/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/63QmAqq2/s2/frederic-vasseur-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari, Vasseur oggi sar&agrave; assente: rimarr&agrave; in osservazione dopo alcuni accertamenti medici</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/alonso-lapidario-queste-le-peggiori-f1-mai-guidate-a-monaco-le-vetture-ibride-non-dovrebbero-correre/10827360/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0rVx9yq0/s2/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>Alonso lapidario: "Queste le peggiori F1 mai guidate a Monaco. Le vetture ibride non dovrebbero correre"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-haas-evolve-lftm-ci-sono-due-alette-dietro-lo-scarico-per-trovare-carico-con-i-gas-roventi/10827341/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQMje0/s2/dettaglio-tecnico-haas-vf-26-3.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Haas evolve l&rsquo;FTM: ci sono due alette dietro lo scarico per trovare carico con i gas roventi</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mercedes-la-w17-e-andata-in-crisi-sulle-curve-in-pendenza-da-rivedere-lassetto-meccanico/10827270/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6DGqAN7Y/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Mercedes: la W17 &egrave; andata in crisi sulle curve in pendenza. Da rivedere l'assetto meccanico</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-hamilton-accende-il-venerdi-ferrari-ma-verstappen-e-in-agguato/10827231/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6lmdn9K0/s2/lewis-hamilton-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Hamilton accende il venerd&igrave; Ferrari, ma Verstappen &egrave; in agguato</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-leclerc-ho-avuto-ancora-problemi-ai-freni-domani-saremo-tutti-piu-vicini-di-quanto-vi-aspettate/10827249/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6DGqAmOY/s2/charles-leclerc-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Leclerc: "Ho avuto ancora problemi ai freni. Domani saremo tutti pi&ugrave; vicini di quanto vi aspettate"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ghini-la-ferrari-accende-la-luce-anche-a-monte-carlo/10827217/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7AnVg6/s2/cover-candido.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ghini: "La Ferrari accende la Luce anche a Monte Carlo?"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-vasseur-la-chiave-per-domani-sara-la-preparazione-delle-gomme-e-la-valutazione-del-grip/10827211/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2Qe8Pvm2/s2/frederic-vasseur-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Vasseur: "Il rinnovo di Leclerc &egrave; un segnale per il team e per tutto il paddock"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-monaco-libere-2-ferrari-ancora-davanti-a-tutti-con-hamilton-e-leclerc-segue-max-5-antonelli/10827152/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/Y9lLm5L2/s2/lewis-hamilton-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Monaco, Libere 2: Ferrari ancora davanti a tutti con Hamilton e Leclerc. Segue Max, 5&deg; Antonelli</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 10:29:16 +0000</pubDate>
      <author>Franco Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Marquez cade ma poi soffia la pole di Balaton Park ad Acosta, Bezzecchi 6°</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-cade-ma-poi-soffia-la-pole-di-balaton-park-ad-acosta-bezzecchi-6/10827331/</link>
      <description>Le Ducati brillano nelle qualifiche in Ungheria, occupando quattro delle prime cinque posizioni con la pole del campione in carica davanti alla KTM di un Acosta che sembrava imbattibile prima della zampata di Marc. Aldeguer completa la prima fila davanti a Di Giannantonio e Bagnaia. Solo sesta la prima Aprilia con Bezzecchi, mentre Martin è 8°.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-1.motorsport.com/images/amp/YvKQnA76/s6/marc-marquez-ducati-team.jpg"/> Le Ducati brillano nelle qualifiche in Ungheria, occupando quattro delle prime cinque posizioni con la pole del campione in carica davanti alla KTM di un Acosta che sembrava imbattibile prima della zampata di Marc. Aldeguer completa la prima fila davanti a Di Giannantonio e Bagnaia. Solo sesta la prima Aprilia con Bezzecchi, mentre Martin è 8°.<p><a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a> stavolta sembrava davvero imbattibile per la caccia alla pole del Gran Premio d'Ungheria di MotoGP, ma il pilota della KTM non aveva fatto i conti con un <a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> ritrovato, che non si &egrave; fatto abbattere neanche da una scivolata che avrebbe potuto complicare i suoi piani.</p><p>Pur essendo ancora convalescente dalla doppia operazione al piede destro ed alla spalla destra, il pilota della Ducati ha infatti firmato la sua seconda pole position stagionale, la 76&deg; in MotoGP, al termine di una Q2 che, come detto, si era subito messa abbastanza in salita. Al primo giro, infatti, il #93 &egrave; scivolato alla curva 1. Essendo riuscito a tenere la sua Desmosedici GP in moto per&ograve; non ha perso la calma e ha comunque concluso il primo run in quarta posizione.</p><p>Il meglio di s&eacute; per&ograve; lo ha dato nel tentativo decisivo, quando &egrave; andato a beffare un Acosta che fino a quel momento era parso inarrivabile per tutta la concorrenza. Il pilota della KTM era infatti l'unico ad essere sceso sotto all'1'37" con il suo 1'36"838. Ma non ha potuto replicare quando il campione del mondo ha alzato l'asticella a 1'36"785, portandosi ad un paio di decimi dal record del Balaton Park, che gi&agrave; gli apparteneva dalla pole dello scorso anno, nonostante una pista parsa piuttosto lenta stamani.</p><p>A completare una prima fila tutta spagnola troviamo poi un <a href="https://it.motorsport.com/driver/fermin-aldeguer/945238/" target="_blank">Fermin Aldeguer</a> bravissimo ad andare ad infilare in terza posizione la sua Ducati GP25 del <a href="https://it.motorsport.com/team/gresini-moto2/2362/" target="_blank">Gresini Racing</a>, seppur distanziato di 340 millesimi. A lui per&ograve; va il merito di essere riuscito a mettersi dietro entrambe le GP26 di <a href="https://it.motorsport.com/driver/fabio-di-giannantonio/177448/" target="_blank">Fabio Di Giannantonio</a> e Pecco Bagnaia.</p><p>Curiosamente, il portacolori della Pertamina Enduro VR46 &egrave; scivolato anche lui alla curva 1, subito dietro a Marquez. Pure il romano per&ograve; ha avuto una buona reazione, riuscendo a chiudere quarto in 1'37"232. Cos&igrave; come il quinto posto di Bagnaia pu&ograve; essere considerato assolutamente positivo dopo un venerd&igrave; molto complicato che lo aveva costretto a passare dalla Q1. Anche perch&eacute; &egrave; parso pi&ugrave; a suo agio sulla sua Rossa. E va sottolineato che questa volta la Ducati ha piazzato quattro moto nelle prime cinque posizioni.</p><p>Bisogna scendere fino al sesto posto per trovare quindi la migliore delle Aprilia, che &egrave; quella del leader iridato <a href="https://it.motorsport.com/driver/marco-bezzecchi/177443/" target="_blank">Marco Bezzecchi</a>, che proprio all'ultimo giro &egrave; riuscito a mettere una pezza ad una Q2 complicata, nella quale fino a quel momento non era riuscito a chiudere neppure un giro senza saltare una chicane. Il suo 1'37"428 lo ha posto per&ograve; almeno in seconda fila, davanti alle altre due RS-GP di <a href="https://it.motorsport.com/driver/raul-fernandez/443087/" target="_blank">Raul Fernandez</a> e di un&nbsp;<a href="https://it.motorsport.com/driver/jorge-martin/164619/" target="_blank">Jorge Martin</a> fin qui poco brillante in questo weekend.</p><p>La terza fila si chiude poi con la migliore delle Honda, che questa volta &egrave; quella di un <a href="https://it.motorsport.com/driver/luca-marini/314649/" target="_blank">Luca Marini</a> bravo a prendersi la palma di pi&ugrave; veloce tra le RC123V dopo essere passato dalla Q1. L'italiano ha avuto la meglio sul rookie <a href="https://it.motorsport.com/driver/diogo-moreira/945124/" target="_blank">Diogo Moreira</a>, stavolta solo 11&deg; dopo essersi qualificato direttamente. Tra di loro si &egrave; infilata l'altra Aprilia di <a href="https://it.motorsport.com/driver/ai-ogura/471464/" target="_blank">Ai Ogura</a>, che sul time attack continua ad avere il suo limite pi&ugrave; grande per ora. Il quadro delle prime quattro file si completa poi con l'unica Yamaha entrata in Q2, quella di <a href="https://it.motorsport.com/driver/jack-miller/163734/" target="_blank">Jack Miller</a>.</p><p>Il primo degli esclusi al termine della Q1 &egrave; stato&nbsp;<a href="https://it.motorsport.com/driver/joan-mir/289394/" target="_blank">Joan Mir</a>, che alla fine si &egrave; ritrovato ad essere beffato di circa un decimo e mezzo dall'altra Honda di Marini. Per due italiani che sono riusciti a passare il taglio, due purtroppo sono stati eliminati: <a href="https://it.motorsport.com/driver/enea-bastianini-2-1445006891/164612/" target="_blank">Enea Bastianini</a> andr&agrave; a schierare la sua KTM solo in 14&deg; piazza, un peccato su una pista sulla quale era stato molto veloce un anno fa.</p><p>Anche <a href="https://it.motorsport.com/driver/franco-morbidelli/314760/" target="_blank">Franco Morbidelli</a> ha vissuto una qualifica a dir poco deludente, perch&eacute; il portacolori della Pertamina Enduro VR46 si ritrova addirittura al 19&deg; posto con la sua Ducati GP25. Per Bastianini almeno c'&egrave; la consolazione che l'unica KTM in Q2 &egrave; quella di Acosta, con <a href="https://it.motorsport.com/driver/brad-binder/164627/" target="_blank">Brad Binder</a>, autore anche di una scivolata alla curva 2, e Maverick Vinales, che sono rispettivamente in 17&deg; ed in 21&deg; piazza, quindi alle sue spalle.</p><p>Non &egrave; stata una Q1 semplice neppure per le Yamaha, con <a href="https://it.motorsport.com/driver/fabio-quartararo/164609/" target="_blank">Fabio Quartararo</a> che ci ha provato con tutte le sue forze, ma non &egrave; mai riuscito a chiudere un giro buono senza sbavature. Alla fine, "El Diablo" non &egrave; andato oltre al 15&deg; posto in griglia. E probabilmente ci si aspettava qualcosina in pi&ugrave; anche dal rookie&nbsp;<a href="https://it.motorsport.com/driver/toprak-razgatlioglu/177801/" target="_blank">Toprak Razgatlioglu</a>, che dopo aver vissuto un buon venerd&igrave; non &egrave; riuscito ad andare oltre al 18&deg; posto. Out anche <a href="https://it.motorsport.com/driver/alex-rins/164598/" target="_blank">Alex Rins</a>, 20&deg;.</p><p>Tutto sommato &egrave; positivo invece il 16&deg; posto di <a href="https://it.motorsport.com/driver/iker-lecuona/442169/" target="_blank">Iker Lecuona</a>, chiamato a sostituire l'infortunato <a href="https://it.motorsport.com/driver/alex-marquez/163635/" target="_blank">Alex Marquez</a> sulla Ducati del Gresini Racing. Al debutto assoluto sulla GP26, il pilota spagnolo ha battagliato per provare a passare il taglio e gi&agrave; questo pu&ograve; essere considerato un buon risultato.</p><p>Diverso il discorso per l'altro sostituto <a href="https://it.motorsport.com/driver/cal-crutchlow/151929/" target="_blank">Cal Crutchlow</a>, che &egrave; arrivato in Ungheria con una spalla dolorante dopo un problema accusato al Mugello e chiude lo schieramento molto staccato con la Honda del <a href="https://it.motorsport.com/team/team-lcr/2349/" target="_blank">Team LCR</a>, sulla quale prende il posto di <a href="https://it.motorsport.com/driver/johann-zarco/163420/" target="_blank">Johann Zarco</a>.</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:44:38 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>La Formula 1 cresce, Monaco si allarga: ora si espanderà costruendo sul mare</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/la-formula-1-cresce-monaco-si-allarga-ora-si-espandera-costruendo-sul-mare/10827381/</link>
      <description>L'arrivo di Cadillac ha riacceso il tema degli spazi a Monte Carlo. Dalla demolizione di una scuola ai progetti per conquistare terreno sul mare, il Principato continua a reinventarsi per restare al passo con la Formula 1 moderna.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-6.motorsport.com/images/amp/2wlEnJMY/s6/valtteri-bottas-cadillac.jpg"/> L'arrivo di Cadillac ha riacceso il tema degli spazi a Monte Carlo. Dalla demolizione di una scuola ai progetti per conquistare terreno sul mare, il Principato continua a reinventarsi per restare al passo con la Formula 1 moderna.<p>Gli addetti ai lavori erano curiosi: come sarebbero riusciti a infilare tutte le hospitality nel paddock di Monte Carlo ora che si &egrave; aggiunta anche la Cadillac? La risposta &egrave; apparsa evidente ancor prima di raggiungere l&rsquo;ingresso dell&rsquo;area portuale. L&rsquo;International School of Monaco, davanti alla quale non era raro imbattersi in pap&agrave; come Felipe Massa o Mika Hakkinen in attesa dei figli, &egrave; stata demolita e trasferita in un&rsquo;altra zona del Principato, nel quartiere di Larvotto.</p><p>Senza quella struttura (di costruzione relativamente recente), il paddock ha guadagnato metri preziosi, sufficienti per ospitare la nuova hospitality Cadillac e garantire al contempo un po&rsquo; di spazio supplementare a tutti. &Egrave; stata una vittoria dell&rsquo;Automobile Club de Monaco, passato da quella che avrebbe potuto trasformarsi in una clamorosa beffa a un risultato insperato.</p><p>Si &egrave; infatti scoperto che un&rsquo;impresa edile era riuscita a ottenere una licenza per la costruzione di un palazzo proprio all&rsquo;ingresso del paddock, con tanto di contratto gi&agrave; firmato. Il presidente Michel Boeri &egrave; intervenuto personalmente, riuscendo in extremis a bloccare l&rsquo;operazione. A quanto pare, per&ograve;, la vicenda non &egrave; conclusa: sarebbe in corso un&rsquo;azione legale, con contorni non ancora del tutto chiari, legata a una richiesta di risarcimento multimilionaria.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6grBPbxY/s1000/monte-carlo.jpg" alt="Monte Carlo" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Monte Carlo</p><p class="photographer">Foto di: Roberto Chinchero</p><p>Il Gran Premio di Monaco continua ad evolversi lentamente, conquistando ogni centimetro disponibile per soddisfare le crescenti esigenze di una Formula 1 sempre pi&ugrave; affamata di spazio e infrastrutture. Passeggiando nel paddock emerge chiaramente come l&rsquo;unica area sulla quale sar&agrave; possibile intervenire ulteriormente sia il mare. L&rsquo;ipotesi di una piattaforma capace di estendersi nella porzione di porto oggi occupata da yacht e imbarcazioni di medie dimensioni &egrave; gi&agrave; stata presa in considerazione. Non &egrave; chiaro se si stia valutando una struttura permanente oppure una soluzione temporanea da smantellare al termine del weekend di gara.</p><h2>La Formula 1 sale di un piano</h2><p>Quest&rsquo;anno il Gran Premio di Monaco coincide con la prima tappa europea del calendario, e nel paddock del Principato hanno fatto il loro debutto le nuove hospitality. Le novit&agrave; non sono mancate, anche se alcune erano attese.</p><p>&Egrave; necessaria una premessa: le spese relative alle strutture dedicate all&rsquo;ospitalit&agrave;, cos&igrave; come quelle di marketing, non rientrano nel budget cap imposto dalla Formula 1. Per le squadre &egrave; un momento particolarmente positivo dal punto di vista economico e ci&ograve; che non pu&ograve; essere investito sul fronte tecnico o salariale viene spesso destinato ad altre voci di spesa.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6b8jqkn2/s1000/atmosphere.jpg" alt="Atmosfera" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Atmosfera</p><p class="photographer">Foto di: Erik Junius</p><p>La McLaren ha presentato una hospitality completamente nuova, caratterizzata da una grande scalinata centrale che qualcuno nel paddock ha gi&agrave; ribattezzato &ldquo;Sanremo&rdquo;, con evidente riferimento al celebre festival. I limiti di superficie imposti alle singole squadre hanno inevitabilmente spinto le strutture verso l&rsquo;alto. Il terzo piano non &egrave; pi&ugrave; una rarit&agrave;, come conferma anche l&rsquo;appariscente e inedita hospitality Audi.</p><p>Non si tratta soltanto di garantire maggiore comfort al personale delle squadre, ma soprattutto di creare spazi adeguati all&rsquo;accoglienza di ospiti e VIP. Il successo commerciale che sta vivendo la Formula 1, alimentato dall&rsquo;arrivo di decine di nuovi sponsor di primo piano, comporta infatti un numero crescente di attivit&agrave; legate al marketing e alle relazioni pubbliche. Le gare europee si prestano perfettamente a questo tipo di esigenze e non sorprende che il paddock di Monaco fosse gi&agrave; gremito nella giornata di venerd&igrave;.</p><p>A differenza di alcune trasferte extraeuropee meno affollate, dove gli impegni collaterali sono pi&ugrave; limitati, &egrave; ormai quasi impossibile imbattersi casualmente in un team principal o in un pilota durante una pausa caff&egrave;: gli schedule sono costantemente al completo.</p><p>I media che seguono il Mondiale con continuit&agrave; non hanno dubbi: le trasferte da sogno restano quelle di Baku, Jeddah o Doha, weekend nei quali l&rsquo;accesso agli addetti ai lavori &egrave; decisamente pi&ugrave; semplice. Ma si tratta di una controindicazione marginale. Nulla, ovviamente, pu&ograve; essere paragonato al fascino delle tappe storiche del campionato. Lunga vita al Gran Premio di Monaco.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/alonso-lapidario-queste-le-peggiori-f1-mai-guidate-a-monaco-le-vetture-ibride-non-dovrebbero-correre/10827360/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0rVx9yq0/s2/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>Alonso lapidario: "Queste le peggiori F1 mai guidate a Monaco. Le vetture ibride non dovrebbero correre"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-multata-di-30-mila-dollari-il-pulsante-della-folle-coperto-col-nastro-per-laerodinamica/10827354/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0mXRnxz6/s2/il-cds-sulla-mclaren-mcl40.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | McLaren multata di 30 mila dollari: il pulsante della folle coperto col nastro per l'aerodinamica</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-vasseur-oggi-sara-assente-rimarra-in-osservazione-dopo-alcuni-accertamenti-medici/10827351/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/63QmAqq2/s2/frederic-vasseur-ferrari.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari, Vasseur oggi sar&agrave; assente: rimarr&agrave; in osservazione dopo alcuni accertamenti medici</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-haas-evolve-lftm-ci-sono-due-alette-dietro-lo-scarico-per-trovare-carico-con-i-gas-roventi/10827341/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQMje0/s2/dettaglio-tecnico-haas-vf-26-3.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Haas evolve l&rsquo;FTM: ci sono due alette dietro lo scarico per trovare carico con i gas roventi</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mercedes-la-w17-e-andata-in-crisi-sulle-curve-in-pendenza-da-rivedere-lassetto-meccanico/10827270/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6DGqAN7Y/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Mercedes: la W17 &egrave; andata in crisi sulle curve in pendenza. Da rivedere l'assetto meccanico</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 06 Jun 2026 09:20:09 +0000</pubDate>
      <author>Roberto Chinchero</author>
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