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    <title>Motorsport.com - All - Storie</title>
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    <description>Motorsport.com | Notizie di Gara, Risultati di Gara - F1, NASCAR, IndyCar e altro</description>
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    <lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 17:56:25 +0000</lastBuildDate>
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      <title>GT World | Bicchiere mezzo pieno per Lamborghini a Spa: "Ma ora c'è da lavorare sulle prestazioni, correre così è dura"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-bicchiere-mezzo-pieno-per-lamborghini-a-spa-ma-ora-ce-da-lavorare-sulle-prestazioni-correr/10835039/</link>
      <description>Alla 24h belga la nuovissima Temerario GT3 di Rutronik riesce a tagliare il traguardo, ma il potenziale non era da lotta coi migliori e Mapelli sottolinea che adesso bisogna rimboccarsi le maniche per migliorare. GRT abdica alzando bandiera bianca con problemi tecnici.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-1.motorsport.com/images/amp/YE9wxWKY/s6/96-rutronik-racing-lamborghini.jpg"/> Alla 24h belga la nuovissima Temerario GT3 di Rutronik riesce a tagliare il traguardo, ma il potenziale non era da lotta coi migliori e Mapelli sottolinea che adesso bisogna rimboccarsi le maniche per migliorare. GRT abdica alzando bandiera bianca con problemi tecnici.<p>La prima gara di 24h per la Lamborghini Temerario GT3 si conclude con una sola vettura al traguardo a Spa-Francorchamps, dove nel fine settimana si &egrave; svolto l'evento valido per GT World Challenge Europe ed Intercontinental GT Challenge.</p><p>A vedere la bandiera a scacchi &egrave; stata la #96 di Rutronik Racing con la formazione Marco Mapelli/Luca Engstler/Patric Niederhauser, mentre la #63 di GRT con Mirko Bortolotti/Franck Perera/Maximilian Paul si &egrave; dovuta fermare per noie elettriche gi&agrave; al sabato sera, che poi spiegheremo pi&ugrave; avanti.</p><p>Tornando a Rutronik, invece, l'aspetto positivo &egrave; stato appunto il concludere un impegno tutt'altro che semplice lungo i 7,004km delle Ardenne, considerando anche che la Temerario GT3, fino ad oggi, al massimo aveva svolto una gara di 12h in quel di Sebring.&nbsp;</p><p>"L'obiettivo di finire la gara &egrave; stato raggiunto, senza accusare particolari problemi tecnici, che &egrave; quello che volevamo in termini di affidabilit&agrave;, considerando anche il lavoro svolto", sono le parole rilasciate da Mapelli nel post-gara per Motorsport.com.</p><p>"In generale, il team ha fatto un ottimo lavoro e anche le strategie sono state tutte messe in pratica bene, senza commettere errori o provando a fare cose strane".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0ZqALB56/s1000/96-rutronik-racing-lamborghini.jpg" alt="#96 Rutronik Racing, Lamborghini Temerario GT3: Luca Engstler, Marco Mapelli, Patric Niederhauser" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">#96 Rutronik Racing, Lamborghini Temerario GT3: Luca Engstler, Marco Mapelli, Patric Niederhauser</p><p class="photographer">Foto di: SRO</p><p>L'altro lato della medaglia, per&ograve;, riguarda le prestazioni della nuovissima vettura di Sant'Agata Bolognese, che essendo appunto neonata e presente in pochi esemplari in giro per il mondo, sta facendo un percorso a piccoli passettini, anche tenendo conto che numero di persone che lavorano in azienda al Toro, molto inferiori ai colossi contro cui sta andando a confrontarsi e davanti ad una sfida inedita col motore turbo, dopo oltre una decade di aspirati.</p><p>Questo ha comportato chiaramente il vedere molto indietro la Temerario, giunta al traguardo in 19a posizione a 4 giri dalla vetta e con tempi alti, poich&eacute; la miglior media complessiva l'ha ottenuta Niederhauser in 2'20"591, ben lontano dal 2'18"882 segnato dal vincitore Thomas Prening con la Porsche-Lionspeed GP #80.</p><p>Engstler ha invece girato sulla media di 2'21"047 e Mapelli in 2'21"246, tanto che quest'ultimo &egrave; molto sincero nell'ammettere che ora bisogna entrare nella seconda fase, ossia cominciare a capire bene come tirare fuori il potenziale dal mezzo per poter poi essere della partita nelle gare future.</p><p>"Sicuramente le prestazioni ci vedono lontani, &egrave; stata una 24h dura e difficile, e anche solo mantenere la posizione &egrave; risultato complicato, in qualsiasi situazione ci si trovasse", prosegue il 38enne lombardo.</p><p>"Tutto &egrave; andato via liscio e il fatto che siamo riusciti a portarla a termine rende il bicchiere mezzo pieno, ma adesso c'&egrave; da lavorare per trovare le prestazioni perch&eacute; correre cos&igrave; &egrave; difficile. Diciamo che per il momento va bene cos&igrave;".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/68VWZnV2/s1000/96-rutronik-racing-lamborghini.jpg" alt="#96 Rutronik Racing, Lamborghini Temerario GT3: Luca Engstler, Marco Mapelli, Patric Niederhauser" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">#96 Rutronik Racing, Lamborghini Temerario GT3: Luca Engstler, Marco Mapelli, Patric Niederhauser</p><p class="photographer">Foto di: SRO</p><p>Anche Klaus Graf, Team Principal di Rutronik Racing, cerca di mettere in risalto gli stessi aspetti: "Il nostro obiettivo era portare a termine la gara e ci siamo riusciti senza incontrare problemi tecnici di rilievo. Abbiamo avuto qualche piccolo inconveniente, ma &egrave; normale in una gara di 24h".</p><p>"Era prevedibile non riuscire a competere con i migliori in termini di prestazioni gi&agrave; dal primo anno; dobbiamo ancora lavorare su diversi aspetti a tutti i livelli. Le condizioni erano estreme, con il caldo che ha messo a dura prova sia i piloti che il team. Abbiamo superato i nostri limiti, il che rende la celebrazione del traguardo ancora pi&ugrave; gratificante".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/63-2mdh0107.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <h2>GRT ABDICA CON AMAREZZA</h2><p>Per quanto riguarda GRT, la squadra vincitrice della passata edizione ha dovuto abdicare consegnando prima del via la coppa, come da tradizione, con la consapevolezza che sarebbe stato molto difficile poterla riportare a casa al termine.</p><p>Nonostante il solito eroico Bortolotti, partito 17&deg; in griglia e in grado di risalire la china fino a sfiorare la Top10 all'inizio, la Temerario nero-oro griffata TGI non &egrave; riuscita a rimanere nella battaglia quando &egrave; toccato a Perera e Paul, entrambi alle prese con un problema tecnico.</p><p>Dopo 108 giri, il francese &egrave; stato costretto a rientrare ai box per una lunga sosta, Paul in nottata &egrave; risalito in vettura con l'obiettivo di controllare che tutti i sistemi fossero in ordine, prima di fermarsi definitivamente in via precauzionale per non mettere a repentaglio il motore, considerato che la squadra austriaca nel fine settimana dovr&agrave; andare al Norisring per il DTM.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/63-1mdh1311.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p>&ldquo;Per noi quest&rsquo;anno la 24 Ore di Spa &egrave; stata molto frustrante e deludente. Alcuni problemi tecnici nelle prime fasi della gara hanno compromesso le nostre possibilit&agrave; e alla fine ci hanno costretti al ritiro", si rammarica Bortolotti.</p><p>"Il lato positivo &egrave; che sono contento che siamo riusciti a sfruttare al massimo il potenziale della vettura. Allo stesso tempo, per&ograve;, questo risultato ha messo in evidenza che il divario in termini di competitivit&agrave; rimane significativo. Sappiamo a che punto siamo e dobbiamo continuare a lavorare sodo per ridurre quel divario e tornare pi&ugrave; forti nelle prossime gare".</p><p>Perera gli fa eco: "&Egrave; un peccato dover ritirarsi cos&igrave; presto in una gara di 24 ore. Ma il team ha fatto di nuovo un lavoro brillante questa settimana e abbiamo imparato molto. Tutti noi piloti eravamo davvero soddisfatti del bilanciamento".</p><p>"Penso che avremmo potuto lottare per un posto nella Top10 alla lunga. Ma &egrave; una vettura nuova e gare come questa fanno tutte parte del processo di crescita. Grazie alla squadra, ai miei compagni di squadra e alla Lamborghini. Non vedo l&rsquo;ora di tornare presto al volante e vedere ulteriori progressi".</p><p>D'accordo anche Paul: "Come squadra, ci eravamo preparati per disputare una gara senza intoppi. L&rsquo;obiettivo era spingere al massimo ed evitare di commettere errori, e stavamo andando bene fino a quando non abbiamo riscontrato questo problema tecnico nella seconda ora di gara".</p><p>"Abbiamo quindi cercato di risolverlo e, tre stint dopo, eravamo quasi certi che fosse stato sistemato. Purtroppo, per&ograve;, il problema si &egrave; ripresentato e abbiamo dovuto ritirarci. &Egrave; davvero un peccato, perch&eacute; questo weekend richiede un enorme impegno e sia il team che noi piloti ci abbiamo davvero messo tutto il nostro impegno".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/63-0j7a9952.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p>Il Team Principal, Gottfried Grasser, chiosa: &ldquo;Le sessioni di Prove Libere hanno confermato l&rsquo;impressione che avevamo avuto gi&agrave; durante i test del Prologo, ovvero che con la nuova vettura non siamo ancora in grado di competere con i primi in termini di prestazioni. Tuttavia, abbiamo trovato un buon equilibrio e siamo riusciti a spremere fino all&rsquo;ultimo briciolo di velocit&agrave;".</p><p>"&Egrave; stata una prestazione eccezionale da parte del team. Purtroppo, per&ograve;, questo non ci &egrave; servito a molto in vista della gara. Ci siamo resi conto subito dopo la partenza che eravamo leggermente a corto di potenza. Abbiamo quindi proseguito la gara cercando di individuare il problema e, a tratti, le cose sembravano piuttosto promettenti. Ma a un certo punto abbiamo dovuto richiamare la vettura ai box".</p><p>"Abbiamo quindi sostituito diversi componenti e durante la notte siamo almeno riusciti a verificare che tutto funzionasse di nuovo alla perfezione. Dopo l&rsquo;indimenticabile vittoria dello scorso anno, quest&rsquo;anno abbiamo visto un altro volto della 24 Ore di Spa. Non aver portato a termine la gara &egrave; deludente, ma ci rialzeremo e andremo avanti. Tra pochi giorni avremo una nuova occasione al Norisring".</p><p>&nbsp;</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-grandi-rimonte-per-le-ferrari-una-conferma-per-la-296-gt3-evo-/10834988/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0kZAO4D6/s2/51-af-corse-alessio-rovera-tom.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>GT World | Grandi rimonte per le Ferrari a Spa: una conferma per la 296 GT3 EVO </a><a href="https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-porsche-vince-la-24h-di-spa-battendo-mercedes-podio-ferrari-in-rimonta/10834515/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YK13drO0/s2/80-lionspeed-gp-porsche-911-gt.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>GT World | Porsche vince la 24h di Spa battendo Mercedes, podio Ferrari in rimonta</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:30:00 +0000</pubDate>
      <author>Francesco Corghi</author>
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      <title>F1 | McLaren stupisce tutti: avrà una livrea bianca e verde per il GP di Gran Bretagna</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-stupisce-tutti-avra-una-livrea-bianca-e-verde-per-il-gp-di-gran-bretagna/10835157/</link>
      <description>Il team di Woking vestirà a Silverstone una nuova livrea in collaborazione con Google Gemini. Via il papaya e il nero per fare posto al bianco e al verde che ricorda la M2B, la prima McLaren che corse e fece punti in F1.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-7.motorsport.com/images/amp/2y7AGdm6/s6/livrea-mclaren-silverstone-2.jpg"/> Il team di Woking vestirà a Silverstone una nuova livrea in collaborazione con Google Gemini. Via il papaya e il nero per fare posto al bianco e al verde che ricorda la M2B, la prima McLaren che corse e fece punti in F1.<p>Iniziate a farci l'abitudine, perch&eacute; la McLaren si presenter&agrave; al Gran Premio di Gran Bretagna - l'appuntamento di casa - con una veste inedita, almeno per le monoposto recenti uscite dalla fabbrica di Woking.</p><p>Via il papaya, via anche il nero: a Silverstone le MCL40 di Lando Norris e Oscar Piastri vestiranno di bianco e... di verde. L'impatto visivo, come potrete avere notato dalle foto diramate dalla McLaren, &egrave; a dir poco sorprendente, perch&eacute; ormai da tanti anni siamo abituati a rivedere le MCL con il colore con cui hanno corso di pi&ugrave; nel Circus iridato.</p><p>La livrea in questione &egrave; ispirata dal claim della campagna Spark What's Next e nasce dalla collaborazione con Google Gemini. Celebrer&agrave; le idee rivoluzionarie che hanno dato origine a una lunga tradizione di successi.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6DGqpe7Y/s1000/mclaren-silverstone-livery.jpg" alt="Livrea McLaren Silverstone" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Livrea McLaren Silverstone</p><p class="photographer">Foto di: McLaren</p><p>La veste grafica e cromatica riprender&agrave; quella della McLaren M2B, ovvero la monoposto con cui il team britannico fece il suo esordio in Formula 1 al Gran Premio di Monaco del 1966. Sempre nello stesso anno, Bruce McLaren - il fondatore - conquist&ograve; anche il primo punto del team in F1 proprio al GP di Gran Bretagna.</p><p>Il progetto si inserisce nel percorso celebrativo iniziato con il 1.000&deg; Gran Premio disputato dal team, festeggiato all'inizio della stagione a Monaco, dove il due volte Campione del Mondo Mika H&auml;kkinen ha portato in pista la M2B sul Circuito di Monaco in omaggio alle origini di McLaren.</p><p>La livrea di Silverstone rappresenta un collegamento visivo tra passato e presente, richiamando direttamente la monoposto da cui tutto ebbe inizio. Attraverso Spark What's Next, McLaren Racing e Gemini celebrano il potere delle idee coraggiose nel plasmare il futuro. Dalla M2B del 1966 all'attuale MCL40, ogni vettura McLaren ha costruito il proprio sviluppo sulle innovazioni introdotte da quella precedente.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0ZqALG56/s1000/mclaren-silverstone-livery.jpg" alt="Livrea McLaren Silverstone" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Livrea McLaren Silverstone</p><p class="photographer">Foto di: McLaren</p><p>Nel corso di una singola stagione, una monoposto di Formula 1 pu&ograve; subire circa 18.000 modifiche progettuali, a testimonianza dell'impegno del team verso il miglioramento continuo. La M2B rappresenta il punto di partenza di questo percorso, mentre la livrea del 2026 evidenzia quanto prestazioni e tecnologia si siano evolute nel tempo.</p><p>Louise McEwen, Chief Marketing Officer di McLaren Racing, ha dichiarato:&nbsp;"La nostra livrea di Silverstone celebra le nostre origini e tutto ci&ograve; che abbiamo costruito da allora. La McLaren M2B rappresenta l'inizio di un percorso caratterizzato da un'innovazione incessante e dalla convinzione che tutto sia possibile, e questo design d&agrave; vita a quello spirito. La nostra partnership con Google Gemini si fonda sugli stessi principi. Insieme stiamo esplorando come la tecnologia possa aprire nuove strade all'innovazione, all'evoluzione continua e al miglioramento delle prestazioni, sia in pista sia fuori. Questa livrea rappresenta una potente espressione di questa visione condivisa: rende omaggio alla nostra storia guardando con decisione al futuro".</p><p>Marvin Chow, Vice President, Consumer and AI Marketing di Google, ha aggiunto:&nbsp;"Dalla nascita di idee creative grazie all'app Gemini fino alla trasformazione sicura di complessi set di dati in informazioni strategiche in tempo reale attraverso Gemini Enterprise, McLaren dimostra concretamente cosa significhi sfruttare il potenziale dell'intelligenza artificiale. Siamo entusiasti di continuare a esplorare nuovi modi in cui Gemini possa alimentare la creativit&agrave;, il business e la strategia del team in pista".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YE9wxGKY/s1000/mclaren-silverstone-livery.jpg" alt="Livrea McLaren Silverstone" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Livrea McLaren Silverstone</p><p class="photographer">Foto di: McLaren</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-gp-di-gran-bretagna-c2-e-c3-protagoniste-ma-attenzione-alla-pioggia/10835133/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwNGRY/s2/grafico-pirelli.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | GP di Gran Bretagna: C2 e C3 protagoniste, ma attenzione alla pioggia</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-il-30-del-gap-nasce-sui-rettilinei-a-pari-pu-perche-il-caso-mcl40-spiega-la-superiorita-/10835118/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7AqnX6/s2/lando-norris-mclaren.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | McLaren, 30% del gap nasce sui rettilinei: come il caso MCL40 spiega dove Mercedes &egrave; ancora cos&igrave; superiore</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-live-post-gp-austria-mercedes-festeggia-sul-ring-ferrari-va-al-tappeto/10835113/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwNWRY/s2/cover-live-f1.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Live post GP Austria: Mercedes festeggia sul Ring, Ferrari va al tappeto</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-alpine-la-a526-segue-la-filosofia-mercedes-e-sposta-i-piloni-sul-secondo-flap-dellala/10835025/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Aqv96/s2/dettaglio-tecnico-alpine-a526.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Alpine: la A526 segue la filosofia Mercedes e sposta i piloni sul secondo flap dell'ala</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-aston-martin-la-amr26-20-esordira-in-ungheria-con-una-forte-riduzione-di-peso-e-tante-novita-aer/10835018/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQzBX0/s2/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Aston Martin: la AMR26 2.0 esordir&agrave; in Ungheria con una forte riduzione di peso e tante novit&agrave; aerodinamiche</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:10:54 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
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      <title>F1 | GP di Gran Bretagna: C2 e C3 protagoniste, ma attenzione alla pioggia</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-gp-di-gran-bretagna-c2-e-c3-protagoniste-ma-attenzione-alla-pioggia/10835133/</link>
      <description>L'asfalto di Silverstone è poco abrasivo, ma le accelerazioni raggiunte in alcuni tratti superano infatti i 5g. L'asse anteriore è sollecitato, soprattutto a sinistra. Nella gara di domenica si va verso la singola sosta.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-8.motorsport.com/images/amp/0JXwNGRY/s6/grafico-pirelli.jpg"/> L'asfalto di Silverstone è poco abrasivo, ma le accelerazioni raggiunte in alcuni tratti superano infatti i 5g. L'asse anteriore è sollecitato, soprattutto a sinistra. Nella gara di domenica si va verso la singola sosta.<p>La Formula 1 approda sul tracciato che ne ha segnato l'inizio di tutto: Silverstone. Il tracciato inglese ospita anche quest'anno il Gran Premio di Gran Bretagna e, assieme a quello d'Italia, sono gli unici sempre disputati dal 1950 a oggi.</p><p>Alla 77esima edizione del Gran Premio di Gran Bretagna, Pirelli porter&agrave; le tre mescole pi&ugrave; dure della gamma che ha ideato e realizzato per la stagione 2026 di Formula 1, ossia le C1 (considerate le Hard), C2 (Medium e C3 (Soft).&nbsp;</p><p>La pista inglese, lunga 5.891 metri, ha 18 curve (10 a destra e 8 a sinistra) alcune delle quali generano delle forze laterali molto elevate, con rapidi cambi di direzione ad alta velocit&agrave;. Sequenze come la Maggotts-Becketts-Chapel unite ai rettilinei hanno fatto dichiarare a Lewis Hamilton, il pilota con il maggior numero di vittorie a Silverstone, che guidare su questa pista &egrave; come essere nella cabina di un aereo da caccia.&nbsp;</p><p>Possiede anche un asfalto s&igrave; poco abrasivo e dalla rugosit&agrave; contenuta - senza contare il buon livello di grip dovuto all'uso continuativo della pista nel corso dell'anno - ma ha un disegno che metter&agrave; a dura prova le gomme.</p><p>Le accelerazioni che si raggiungeranno in alcuni tratti superano i 5g, un aspetto che abbiamo gi&agrave; visto a Suzuka per il Gran Premio del Giappone e che vedremo tra qualche settimana al Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/24Qer5eY/s1000/grafico-pirelli.jpg" alt="Grafico Pirelli" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Grafico Pirelli</p><p class="photographer">Foto di: Pirelli</p><p>Queste sollecitazioni metteranno alla frusta l'asse anteriore, soprattutto la gomma anteriore sinistra per via della prevalenza delle curve a destra. L'anteriore sinistra, infatti, sar&agrave; lo pneumatico in appoggio e, quindi, pi&ugrave; sollecitato in assoluto.</p><p>Per questo motivo Pirelli ha scelto le tre mescole pi&ugrave; dure a sua disposizione e, per lo stesso motivo, i team dovrebbero cercare di effettuare una sola sosta nella gara domenicale, quella lunga 300 chilometri, utilizzando C2 (Medium) e C3 (Soft) per via della loro maggiore aderenza.</p><p>Nel corso degli ultimi anni, la Soft (la C3) &egrave; stata l'unica mescola a generare un graining leggero. C1 e C2, invece, si sono rivelate pi&ugrave; consistenti. Quest'anno Silverstone ospiter&agrave; il format Sprint legato al fine settimana, per questo le C1 dovrebbero essere utilizzate soprattutto nell'unico turno di prove libere previsto nella giornata di venerd&igrave;.</p><p>Rispetto alle ultime uscite effettuate dal Circus iridato, a Silverstone potrebbero tornare protagoniste anche le gomme da bagnato. Il meteo britannico &egrave; sempre incerto e nel corso delle ultime stagioni abbiamo visto le gomme da pioggia giocare un ruolo importante, soprattutto le Intermedie.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-il-30-del-gap-nasce-sui-rettilinei-a-pari-pu-perche-il-caso-mcl40-spiega-la-superiorita-/10835118/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7AqnX6/s2/lando-norris-mclaren.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | McLaren, 30% del gap nasce sui rettilinei: come il caso MCL40 spiega dove Mercedes &egrave; ancora cos&igrave; superiore</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-live-post-gp-austria-mercedes-festeggia-sul-ring-ferrari-va-al-tappeto/10835113/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwNWRY/s2/cover-live-f1.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Live post GP Austria: Mercedes festeggia sul Ring, Ferrari va al tappeto</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-alpine-la-a526-segue-la-filosofia-mercedes-e-sposta-i-piloni-sul-secondo-flap-dellala/10835025/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Aqv96/s2/dettaglio-tecnico-alpine-a526.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Alpine: la A526 segue la filosofia Mercedes e sposta i piloni sul secondo flap dell'ala</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-aston-martin-la-amr26-20-esordira-in-ungheria-con-una-forte-riduzione-di-peso-e-tante-novita-aer/10835018/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQzBX0/s2/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Aston Martin: la AMR26 2.0 esordir&agrave; in Ungheria con una forte riduzione di peso e tante novit&agrave; aerodinamiche</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-tris-storico-per-racing-bulls-per-la-prima-volta-chiude-3-gare-di-fila-con-entrambe-le-vetture-a/10834974/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwM91Y/s2/arvid-lindblad-racing-bulls-al.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Tris storico per Racing Bulls: per la prima volta chiude 3 gare di fila con entrambe le vetture a punti</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:50:06 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
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      <title>MotoGP | Pedro Acosta operato con successo per la sindrome del tunnel carpale</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-pedro-acosta-operato-con-successo-per-la-sindrome-del-tunnel-carpale/10835122/</link>
      <description>Pedro Acosta è stato operato con successo questo martedì a Barcellona per la sindrome del tunnel carpale che lo ha costretto al ritiro ad Assen. Si prevede che sarà pronto per il Sachsenring, se supererà un controllo medico.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-1.motorsport.com/images/amp/6x7ZkP1Y/s6/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact.jpg"/> Pedro Acosta è stato operato con successo questo martedì a Barcellona per la sindrome del tunnel carpale che lo ha costretto al ritiro ad Assen. Si prevede che sarà pronto per il Sachsenring, se supererà un controllo medico.<p><a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a> &egrave; stato operato con successo questo marted&igrave;, 30 giugno, per un problema all'avambraccio destro, la sindrome del tunnel carpale, che appena due giorni fa lo aveva costretto a ritirarsi dalla gara lunga del Gran Premio d'Olanda, sul circuito di Assen. Il murciano dovrebbe tornare in azione al prossimo appuntamento, al Sachsenring, sempre che superi un controllo medico.</p><p>Lo "Squalo di Mazarron" stava correndo nel secondo gruppo, quello alle spalle delle Aprilia, e stava lottando per la quarta posizione con&nbsp;<a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> e Pecco Bagnaia, finch&eacute;&nbsp;nella seconda met&agrave; della gara ha dovuto ritirarsi improvvisamente, facendo capire di avere problemi di natura fisica per il modo in cui scuoteva l'avambraccio destro.</p><p>In seguito, &egrave; stato lo stesso Acosta a confessare ai media che, negli ultimi tempi, si portava dietro un problema di sindrome del tunnel carpale, sul quale i suoi medici lo avevano gi&agrave; avvisato: ad un certo punto, si sarebbe dovuto operare. Il murciano ha indicato che, sebbene in alcune gare lo stesse soffrendo intensamente, in altre riusciva a gestirlo. Ma alla "Cattedrale" &egrave; stato impossibile, arrivando a non sentire quando azionava la leva del freno. Cosa che lo ha portato a ritirarsi e a prendere una decisione importante.</p><p>Il pilota della KTM aveva in programma di operarsi per questo problema dopo il Gran Premio di Germania del prossimo 12 giugno, che segner&agrave; l'arrivo della pausa estiva della MotoGP. Tuttavia, per la gravit&agrave; della situazione, Acosta ha deciso di anticipare l'intervento a prima del Sachsenring. Alla fine, il due volte campione del mondo &egrave; passato dalla sala operatoria questo marted&igrave;, venendo operato dal dottor Xavier Mir all'Hospital Universitari Dexeus, a Barcellona.</p><p>Nel primo pomeriggio, &egrave; stata la stessa KTM a confermare tramite un comunicato che l'operazione &egrave; stata un successo, e che Acosta si concentrer&agrave; ora sul recupero per essere al massimo livello al Sachsenring. Tuttavia, la prossima settimana dovr&agrave; sottoporsi e superare un controllo medico per confermare la sua partecipazione al GP di Germania.</p><p>"Pedro Acosta si &egrave; sottoposto questa mattina a un piccolo intervento chirurgico al polso destro per trattare la sindrome del tunnel carpale, che si &egrave; svolto con successo. Si prevede che torni a competere nel Gran Premio di Germania, sempre che superi una visita medica la prossima settimana", ha spiegato KTM.</p>&nbsp;Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-acosta-si-ritira-ad-assen-per-sindrome-del-tunnel-carpale-e-si-operera-la-prossima-settimana/10834483/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwN4RY/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Acosta si ritira ad Assen per sindrome del tunnel carpale e si operer&agrave; la prossima settimana</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-yamaha-conferma-gli-addii-di-quartararo-e-rins-fabio-restera-sempre-una-nostra-leggenda/10835017/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/25d38kn0/s2/alex-rins-yamaha-factory-racin.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Yamaha conferma gli addii di Quartararo e Rins: "Fabio rester&agrave; sempre una nostra leggenda"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-quartararo-yamaha-e-parte-della-mia-storia-ma-era-il-momento-di-una-nuova-sfida/10835062/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2Gdwa3VY/s2/fabio-quartararo-yamaha-factor.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Quartararo: "La Yamaha &egrave; parte della mia storia, ma era il momento di una nuova sfida"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-guida-le-richieste-di-modifiche-alla-via-di-fuga-in-ghiaia-di-assen-dopo-le-cadute-a/10835034/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXwgDMY/s2/fermin-aldeguer-gresini-racing-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Marquez lancia l'allarme e chiede modifiche alle vie di fuga in ghiaia di Assen</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-trackhouse-e-la-squadra-del-momento-ecco-cosa-la-rende-diversa-dalle-altre/10834779/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7AGBX6/s2/raul-fernandez-trackhouse-raci.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Trackhouse &egrave; la squadra del momento: ecco cosa la rende diversa dalle altre</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-assen-apre-sempre-di-piu-il-mondiale-ogura-ora-deve-crederci-ma-il-vincitore-occulto-e-marqu/10834658/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0o5P35oY/s2/ai-ogura-trackhouse-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Assen apre sempre di pi&ugrave; il Mondiale: Ogura ora deve crederci, ma il vincitore occulto &egrave; Marquez</a>]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10835122-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:27:21 +0000</pubDate>
      <author>Rubén Carballo Rosa</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Live post GP Austria: Mercedes festeggia sul Ring, Ferrari va al tappeto</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-live-post-gp-austria-mercedes-festeggia-sul-ring-ferrari-va-al-tappeto/10835113/</link>
      <description>Analizziamo live, insieme a voi e ai nostri ospiti, tutti i temi che hanno caratterizzato il fine settimana della Formula 1 in Austria!</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-2.motorsport.com/images/amp/0JXwNWRY/s6/cover-live-f1.jpg"/> Analizziamo live, insieme a voi e ai nostri ospiti, tutti i temi che hanno caratterizzato il fine settimana della Formula 1 in Austria!]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10835113-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:01:05 +0000</pubDate>
      <author>Beatrice Frangione</author>
    </item>
    <item>
      <title>GT World | Rossi contento, ma BMW non invitata alla festa di Spa: "Non avevamo il passo per fare meglio"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-rossi-contento-ma-bmw-non-invitata-alla-festa-di-spa-non-avevamo-il-passo-per-fare-meglio/10835123/</link>
      <description>La M4 #46 di Valentino/Harper/Hesse è stata l'unica in grado di combattere in Top10 per tutta la gara, ma più di un sesto posto era impossibile fare e le uniche condizioni in cui è riuscita ad essere alla pari con gli altri sono arrivate con fresco e umido. Ma il 'Dottore' si mostra soddisfatto di un'altra prova utile per fare esperienza.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-9.motorsport.com/images/amp/6Al71aoY/s6/46-bmw-m-team-wrt-bmw-m4-gt3-e.jpg"/> La M4 #46 di Valentino/Harper/Hesse è stata l'unica in grado di combattere in Top10 per tutta la gara, ma più di un sesto posto era impossibile fare e le uniche condizioni in cui è riuscita ad essere alla pari con gli altri sono arrivate con fresco e umido. Ma il 'Dottore' si mostra soddisfatto di un'altra prova utile per fare esperienza.<p>Si conclude con un sesto posto assoluto la 24h di Spa per Valentino Rossi, Dan Harper e Max Hesse, risultando anche la migliore delle BMW al traguardo in un evento dove le M4 hanno sofferto pi&ugrave; del solito.</p><p>Nonostante il solito cambio di parametri prima del via, questa volta il Balance of Performance non ha aiutato le vetture bavaresi e i riscontri si sono visti in tutte le fasi di gara, specialmente all'alba di domenica mattina, quando uno scroscio di pioggia ha rimescolato un po' le prestazioni e addirittura la M4 #46 &egrave; balzata al comando momentaneamente.</p><p>Fin l&igrave;, il trio del Team WRT era rimasto l'unico in grado di giocarsela nelle prime 5 posizioni e lo stesso Harper &egrave; risultato il migliore dei tre con un crono medio di 2'19"607, che per&ograve; ben poco aveva a che fare contro il 2'18"882 di Thomas Preining, vincitore con la Porsche di Lionspeed GP, seguito a ruota nei tempi dai ferraristi Alessio Rovera e Nicklas Nielsen, pi&ugrave; i piloti Mercedes.</p><p>Al di l&agrave; delle altre BMW PRO incappate in incidenti (la #32) e forature (la #98) a spingerle indietro, la #46 di fatto &egrave; stata la pi&ugrave; costante nell'arco di una gara che ha visto Rossi effettuare la partenza, per poi lasciare il volante ai due ragazzini terribili e velocissimi di BMW M Motorsport, che hanno lottato col coltello tra i denti come al solito per cercare di rimanere attaccati al trenino di testa.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YvKQqEn6/s1000/46-bmw-m-team-wrt-bmw-m4-gt3-e.jpg" alt="#46 BMW M Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Max Hesse, Dan Harper" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">#46 BMW M Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Max Hesse, Dan Harper</p><p class="photographer">Foto di: SRO</p><p>"Il primo doppio stint &egrave; stato lungo e difficile con le alte temperature, roba da veri uomini! Questo, per&ograve;, ti d&agrave; il vantaggio di sentire meglio la vettura e capire come cambia tra i vari giri", spiega il 'Dottore'.</p><p>"Mi sono divertito molto perch&eacute; il bilanciamento vettura era ottimo, segno che avevamo lavorato bene durante le Prove Libere, consentendomi di affrontare in piena i curvoni veloce e lottare contro i migliori come Sorensen, Marciello e via dicendo".</p><p>"La notte &egrave; stata piuttosto movimentata, siamo riusciti a superarla bene anche nel momento in cui &egrave; venuto a piovere. Max &egrave; stato veramente veloce e domenica mattina, quando mi sono svegliato, vedendo che eravamo primi mi ha reso molto felice".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YK13dWB0/s1000/46-bmw-m-team-wrt-bmw-m4-gt3-e.jpg" alt="#46 BMW M Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Max Hesse, Dan Harper" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">#46 BMW M Team WRT, BMW M4 GT3 EVO: Valentino Rossi, Max Hesse, Dan Harper</p><p class="photographer">Foto di: SRO</p><p>Rossi &egrave; tornato in macchina nella mattinata di domenica e qui si &egrave; verificato l'unico inciampo con una infrazione al regime di Full Course Yellow che &egrave; costato una penalit&agrave; di 10". Ma come detto, la BMW sotto al cocente sole delle Ardenne non ha goduto di tutte le possibilit&agrave; di sperare in qualcosa di pi&ugrave; di quello che, alla fine, &egrave; un sesto posto da portare a casa senza rimpianti.</p><p>"Nelle condizioni di fresco ed umido eravamo competitivi e avevamo anche pi&ugrave; aderenza, ma quando la pista si &egrave; asciugata e le temperature si sono alzate, non avevamo il passo per continuare a stare in lizza per podio o vittoria, dunque l'obiettivo era cercare almeno di raggiungere la Top5", aggiunge il pilota di Tavullia, la cui media alla fine &egrave; stata di 2'20"257.</p><p>"In generale, penso di aver guidato bene e aver fatto quella che, fino a questo momento, &egrave; la miglior 24h di Spa per me, in termini di prestazioni ed errori commessi. Sono andato forte, ho potuto continuare a lottare coi migliori e questo mi soddisfa molto. Il team ha fatto un ottimo lavoro e mi dispiace che non avessimo il passo per combattere per un risultato che da sempre sognamo qui a Spa".</p><p>"Alla fine, per questa gara serve anche esperienza e penso che, in questi anni, sia riuscito ad accumularne abbastanza. Bisogna superare la notte, saper affrontare varianti molto difficili, anche nel buio, quindi &egrave; importante capire bene il tutto per guidare a... memoria! Inoltre il tracciato si sporca molto giro dopo giro, ma sono sempre felice di venire qui".</p><p>Anche Vincent Vosse, Team Principal di WRT, trova che il piazzamento possa andare bene cos&igrave;, vista la situazione: "Avevamo tutti lavorato bene, sapendo quanto &egrave; importante per noi questa 24h. Siamo stati bravi e le prestazioni delle vetture sono andate bene, dunque sono estremamente orgoglioso di tutti i miei ragazzi. Ma, a quanto pare, non eravamo fra gli invitati alla festa".</p><p>&nbsp;</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/ratel-tuona-il-gt3-sta-deragliando-e-rischia-di-finire-contro-un-muro-serve-un-arbitro-per-mettere-/10835077/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0mXRpma6/s2/partenza.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>Ratel tuona: "Il GT3 sta deragliando e rischia di finire contro un muro! Serve un arbitro per mettere in riga le Case"</a><a href="https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-bicchiere-mezzo-pieno-per-lamborghini-a-spa-ma-ora-ce-da-lavorare-sulle-prestazioni-correr/10835039/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YE9wxWKY/s2/96-rutronik-racing-lamborghini.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>GT World | Bicchiere mezzo pieno per Lamborghini a Spa: "Ma ora c'&egrave; da lavorare sulle prestazioni, correre cos&igrave; &egrave; dura"</a><a href="https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-grandi-rimonte-per-le-ferrari-una-conferma-per-la-296-gt3-evo-/10834988/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0kZAO4D6/s2/51-af-corse-alessio-rovera-tom.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>GT World | Grandi rimonte per le Ferrari a Spa: una conferma per la 296 GT3 EVO </a><a href="https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-porsche-vince-la-24h-di-spa-battendo-mercedes-podio-ferrari-in-rimonta/10834515/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YK13drO0/s2/80-lionspeed-gp-porsche-911-gt.jpg" loading="lazy" width="160" height="107"/>GT World | Porsche vince la 24h di Spa battendo Mercedes, podio Ferrari in rimonta</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:32:01 +0000</pubDate>
      <author>Francesco Corghi</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | McLaren, 30% del gap nasce sui rettilinei: come il caso MCL40 spiega dove Mercedes è ancora così superiore</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-il-30-del-gap-nasce-sui-rettilinei-a-pari-pu-perche-il-caso-mcl40-spiega-la-superiorita-/10835118/</link>
      <description>In un'analisi lucida e trasparente, Andrea Stella ha spiegato come 30% del gap accusato da McLaren nasca sui rettilinei e il 70% in curva. Questo è uno dei segreti Mercedes, che riesce a coniugare minor drag sui rettilinei, usando anche meno energia, a un ottimo livello di carico in curva. Ma in gara la MCL40 è stata migliore di quel che sembra.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-9.motorsport.com/images/amp/2y7AqnX6/s6/lando-norris-mclaren.jpg"/> In un'analisi lucida e trasparente, Andrea Stella ha spiegato come 30% del gap accusato da McLaren nasca sui rettilinei e il 70% in curva. Questo è uno dei segreti Mercedes, che riesce a coniugare minor drag sui rettilinei, usando anche meno energia, a un ottimo livello di carico in curva. Ma in gara la MCL40 è stata migliore di quel che sembra.<p>Un anno fa la McLaren lasciava l&rsquo;Austria con una doppietta in una gara dominata, facendo della gestione gomma uno dei grandi punti di forza della MCL39. La misura della supremazia papaya arriv&ograve; soprattutto dai rivali: la Ferrari ammise di dover capire non perch&eacute; riuscisse a reggere il ritmo McLaren solo a tratti, ma perch&eacute; ci riuscisse esclusivamente nei momenti in cui il team di Woking era in gestione e la Rossa spingeva.</p><p>Dodici mesi dopo, per&ograve;, la storia &egrave; cambiata, cos&igrave; come i regolamenti. Curiosamente, oggi la MCL40 ha margini di miglioramento proprio su quegli aspetti che avevano reso grande la monoposto della passata stagione, ossia il carico aerodinamico e una gestione gomme superiore. Non perch&eacute; la&nbsp;McLaren presenti un degrado cos&igrave; pi&ugrave; accentuato degli altri, ma perch&eacute; su questo fronte non gode pi&ugrave; del vantaggio che aveva nel 2025.</p><p>Ma non sono solo questi gli elementi che mancano alla scuderia di Woking per tornare a sfidare con continuit&agrave;, dopo la bella prova di Miami, la Mercedes. Non esattamente. Anzi, il Gran Premio d&rsquo;Austria, che per caratteristiche non &egrave; certo il migliore per esaltare quelle che oggi sono le qualit&agrave; principali della MCL40, ha restituito uno specchio particolarmente interessante.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6Vy7QNdY/s1000/oscar-piastri-mclaren-lando-no.jpg" alt="Oscar Piastri, McLaren, Lando Norris, McLaren" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Oscar Piastri, McLaren, Lando Norris, McLaren</p><p class="photographer">Foto di: Steven Tee / LAT Images via Getty Images</p><h2>In circa 45 giri,&nbsp;Piastri ha perso solo 3 secondi da Russell</h2><p>Paradossalmente, questa volta &egrave; pi&ugrave; interessante partire dalla gara, perch&eacute; il quarto posto centrato da Oscar Piastri non racconta tutta la storia. L&rsquo;australiano ha chiuso a circa 22 secondi da George Russell, ma ripercorrendo la corsa emerge come una parte consistente di quel&nbsp;gap sia nata nel primo stint, quando il pilota McLaren &egrave; rimasto imbottigliato nel traffico.</p><p>Nel momento del suo pit stop, curiosamente avvenuto nello stesso giro di Russell, il ritardo dalla vetta era gi&agrave; di 15 secondi, frutto dei numerosi duelli e del traffico in cui era incappato l&rsquo;australiano. Se poi si considera che negli ultimi tre o quattro giri Piastri ha lasciato sul piatto altri quattro secondi, sia perch&eacute; non aveva pi&ugrave; nulla da chiedere alla sua gara sia perch&eacute; davanti Russell stava spingendo per tenere dietro Verstappen, emerge chiaramente come quei 22 secondi non siano cos&igrave; veritieri.</p><p>In sintesi, dal momento del primo pit stop al 67&deg; giro, l&rsquo;australiano ha perso solo circa tre secondi dalla Mercedes vincitrice, pur dovendo duellare con le&nbsp;Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton. Certo, &egrave; vero che Russell &egrave; stato il pi&ugrave; lento dei tre piloti di testa, perch&eacute; sia Max&nbsp;Verstappen sia Andrea Kimi Antonelli hanno mostrato, soprattutto nel secondo tratto di gara, un ritmo sensibilmente migliore rispetto al britannico, ma si tratta a ogni modo di un segnale incoraggiante, specie se si pensa che Silverstone dovrebbe essere una pista pi&ugrave; adatta a esaltare le qualit&agrave; sui curvoni della MCL40.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2y7AGPv6/s1000/charles-leclerc-ferrari-oscar-.jpg" alt="Charles Leclerc, Ferrari, Oscar Piastri, McLaren" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Charles Leclerc, Ferrari, Oscar Piastri, McLaren</p><p class="photographer">Foto di: Andy Hone/ LAT Images via Getty Images</p><h2>In qualifica il 30% del gap arriva sui rettilinei con la stessa PU</h2><p>Se in gara la McLaren si &egrave; confermata quantomeno terza forza, per la qualifica il discorso cambia ed &egrave; forse il quadro pi&ugrave; utile per capire cosa manchi oggi alla MCL40. Gi&agrave; in altri approfondimenti avevamo evidenziato come alla squadra di Woking mancasse qualcosa nelle fasi di allungo, in particolare sui rettilinei pi&ugrave; lunghi. Ferrari ha tanto carico, mentre la Red Bull, comunque, ha mostrato buon velocit&agrave; di punta.&nbsp;</p><p>Tuttavia, l&rsquo;Austria ha messo in evidenza un fattore ancora pi&ugrave; marcato: quanto la Mercedes, con la W17, sia riuscita a progettare una vettura altamente efficiente dal punto di vista aerodinamico. Non solo un buon livello di carico, ma anche una resistenza molto contenuta sui rettilinei. Certo, non &egrave; l&rsquo;unico elemento in gioco, <a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-mclaren-e-mercedes-divise-dal-cambio-la-differenza-nei-rapporti-plasma-modi-diversi-di-usare-la-/10825841/" data-custom-text="1">perch&eacute; McLaren e Mercedes adottano rapporti del cambio differenti, pi&ugrave; corti per la squadra di Woking e pi&ugrave; lunghi per la Stella, il che porta anche a un modo diverso di affrontare gli allunghi</a>.</p><p>A ci&ograve; si aggiunge anche il modo in cui viene sfruttata la Power Unit, ovvero la gestione dell&rsquo;energia lungo il giro. Questi tre elementi hanno portato Andrea Stella, in un&rsquo;analisi molto lucida e trasparente, a confermare come esista ancora un deficit sui rettilinei che stima attorno al 30%, mentre il resto del divario nasce in curva, dove la MCL40 genera effettivamente meno carico aerodinamico.</p><p>&ldquo;Il divario che ci separa dalla Mercedes &egrave; sempre stato nell&rsquo;ordine dei tre-quattro decimi, con una ripartizione abbastanza chiara: circa il 70% nasce dalle curve e il restante 30% dai rettilinei. Nelle curve il motivo &egrave; evidente, perch&eacute; la loro monoposto genera pi&ugrave; carico della nostra. &Egrave; un aspetto su cui stiamo lavorando e abbiamo gi&agrave; progetti concreti che arriveranno in pista&rdquo;.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YWKwnzxY/s1000/confronto-telemetrico-piastri-.jpg" alt="Confronto telemetrico Piastri-Russell in Austria" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Confronto telemetrico Piastri-Russell in Austria</p><p class="photographer">Foto di: Gianluca D'Alessandro</p><h2>Mercedes combina carico e, soprattutto, efficienza</h2><p>&ldquo;Il 30% che perdiamo sui rettilinei, pu&ograve; essere legato a un po&rsquo; di&nbsp;drag aggiuntivo, ma stiamo analizzando anche il modo in cui sfruttiamo la PU. Il deficit di velocit&agrave; &egrave; significativo. Basta guardare i dati GPS: si vede chiaramente che c&rsquo;&egrave; almeno un decimo, un decimo e mezzo, che perdiamo sui rettilinei. &Egrave; un punto su cui dobbiamo indagare a fondo per capire da cosa derivi e come intervenire&rdquo;.</p><p>Per questo McLaren sta lavorando anche sulla propria versione dell&rsquo;ala ribaltabile, ma non si tratta di un game&#8209;changer. Anzi, Stella ha spiegato con grande chiarezza come la priorit&agrave; resti quella di trovare carico, perch&eacute; &egrave; l&igrave; dove si pu&ograve; trovare di pi&ugrave;, e poi ridurre il drag. &Egrave; proprio la capacit&agrave; di combinare questi due aspetti che sta rendendo la W17 cos&igrave; veloce, perch&eacute; essere anche efficienti in rettilineo significa consumare meno energia. McLaren ha dimostrato pi&ugrave; volte negli ultimi anni di essere tra i migliori interpreti dello sviluppo, quella che sa emergere meglio sulla lunga distanza e le prossime novit&agrave; mirano esattamente a centrare questi obiettivi. In fondo, il gruppo tecnico &egrave; lo stesso che ha saputo eccellere nelle ultime stagioni.&nbsp;</p><p>&ldquo;Gli aggiornamenti in arrivo riguardano soprattutto il modo in cui l&rsquo;auto interagisce con l&rsquo;aerodinamica: la struttura dei flussi, il comportamento complessivo del corpo vettura e il processo attraverso cui generiamo carico. Sono interventi pi&ugrave; profondi, mirati a modificare le fondamenta del pacchetto aerodinamico&rdquo;, ha confermato Stella.</p><p>&ldquo;L&rsquo;ala ribaltabile &egrave; utile soprattutto quando serve ridurre il drag con l&rsquo;ala aperta, ed &egrave; un vantaggio, ma non rappresenta il cuore di ci&ograve; che dobbiamo migliorare per aumentare la nostra competitivit&agrave;. Internamente &egrave; molto chiaro che questo progetto non deve togliere attenzione n&eacute; risorse all&rsquo;obiettivo principale: ottenere una monoposto che generi pi&ugrave; carico. &Egrave; ci&ograve; di cui abbiamo realmente bisogno e, come detto, &egrave; anche l&rsquo;aspetto che finora si &egrave; dimostrato pi&ugrave; difficile da modificare in modo sostanziale&rdquo;.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-alpine-la-a526-segue-la-filosofia-mercedes-e-sposta-i-piloni-sul-secondo-flap-dellala/10835025/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7Aqv96/s2/dettaglio-tecnico-alpine-a526.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Alpine: la A526 segue la filosofia Mercedes e sposta i piloni sul secondo flap dell'ala</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-aston-martin-la-amr26-20-esordira-in-ungheria-con-una-forte-riduzione-di-peso-e-tante-novita-aer/10835018/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQzBX0/s2/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Aston Martin: la AMR26 2.0 esordir&agrave; in Ungheria con una forte riduzione di peso e tante novit&agrave; aerodinamiche</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-tris-storico-per-racing-bulls-per-la-prima-volta-chiude-3-gare-di-fila-con-entrambe-le-vetture-a/10834974/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwM91Y/s2/arvid-lindblad-racing-bulls-al.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Tris storico per Racing Bulls: per la prima volta chiude 3 gare di fila con entrambe le vetture a punti</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-williams-sainz-duro-dopo-laustria-non-abbiamo-affidabilita-passo-e-non-possiamo-andare-a-punti/10834945/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0R7weVZ2/s2/carlos-sainz-williams.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Williams, Sainz duro dopo l'Austria: "Non abbiamo affidabilit&agrave;, passo e non possiamo andare a punti"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-verstappen-avrebbe-potuto-vincere-tre-episodi-hanno-cambiato-la-gara-della-red-bull/10834935/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/Y9lLDxL2/s2/max-verstappen-red-bull-racing-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Verstappen avrebbe potuto vincere? Tre episodi hanno cambiato la gara della Red Bull</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:03:33 +0000</pubDate>
      <author>Gianluca D'Alessandro</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Marquez lancia l'allarme e chiede modifiche alle vie di fuga in ghiaia di Assen</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-guida-le-richieste-di-modifiche-alla-via-di-fuga-in-ghiaia-di-assen-dopo-le-cadute-a/10835034/</link>
      <description>Le cadute di Marco Bezzecchi, Fermin Aldeguer ed Alex Marquez hanno fatto scattare richieste di miglioramenti della sicurezza ad Assen. Diversi piloti hanno chiesto miglioramenti, capitanati dal campione del mondo in carica Marc Marquez.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-1.motorsport.com/images/amp/0JXwgDMY/s6/fermin-aldeguer-gresini-racing-2.jpg"/> Le cadute di Marco Bezzecchi, Fermin Aldeguer ed Alex Marquez hanno fatto scattare richieste di miglioramenti della sicurezza ad Assen. Diversi piloti hanno chiesto miglioramenti, capitanati dal campione del mondo in carica Marc Marquez.<p><a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> ha chiesto delle modifiche alle vie di fuga in ghiaia al TT Circuit Assen, dopo diversi incidenti svanetosi avvenuti durante il Gran Premio d'Olanda di MotoGP.</p><p>Sebbene Assen abbia regalato uno dei round pi&ugrave; ricchi d'azione della stagione MotoGP 2026, il weekend &egrave; stato anche segnato da diversi incidenti di alto profilo.</p><p>In particolare, <a href="https://it.motorsport.com/driver/fermin-aldeguer/945238/" target="_blank">Fermin Aldeguer</a> &egrave; stato escluso dalle gare per il resto dell'estate dopo essersi fratturato una vertebra nelle prove del venerd&igrave; pomeriggio e <a href="https://it.motorsport.com/driver/marco-bezzecchi/177443/" target="_blank">Marco Bezzecchi</a> &egrave; stato trasportato in ospedale domenica, dopo una caduta ad alta velocit&agrave; avvenuta al secondo giro.</p><p>In entrambi i casi, i piloti sono rotolati rovinosamente nella ghiaia, colpendo il suolo pi&ugrave; volte prima di fermarsi.</p><p>Marquez, che ha subito lui stesso una piccola caduta alla curva 16 nella FP1, ha affrontato con cautela il weekend di Assen, consapevole che qualsiasi errore avrebbe potuto comportare un altro lungo periodo lontano dalle piste.</p><p>Dopo la gara di domenica, il pilota della Ducati ha ribadito le sue preoccupazioni sulla sicurezza del circuito, sostenendo che bisogna fare di pi&ugrave; per impedire che i piloti vengano lanciati in aria ad alta velocit&agrave;.</p><p>"Assen &egrave; un circuito molto bello", ha detto. "L'ho gi&agrave; detto l'anno scorso e continuer&ograve; a dirlo quest'anno perch&eacute; devono fare qualcosa per le vie di fuga, perch&eacute; ogni pilota che finisce sulla ghiaia ad alta velocit&agrave; vola letteralmente".</p><p>"Quindi, non so cosa dobbiamo fare, ma venerd&igrave; abbiamo visto Fermin infortunarsi. &Egrave; stata una caduta normale, ma quando &egrave; arrivato sulla ghiaia, ha colpito il suolo duramente. Oggi, Bezzecchi ha iniziato a rotolare quando &egrave; finito sulla ghiaia, quindi devono capire cosa devono fare".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0kZAVbA6/s1000/jorge-martin-aprilia-racing-te.jpg" alt="Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Alex Marquez, Gresini Racing" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Jorge Martin, Aprilia Racing Team, Alex Marquez, Gresini Racing</p><p class="photographer">Photo by: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>Bezzecchi ha perso l'anteriore della sua Aprilia alla curva 15, una delle pi&ugrave; veloci del circuito olandese, mentre inseguiva Marquez per il terzo posto. Arrivato con troppa velocit&agrave;, l'italiano &egrave; rotolato nella ghiaia prima di fermarsi appena prima delle barriere all'ingresso della pitlane.</p><p>L'ex leader del campionato &egrave; stato portato in ospedale per ulteriori accertamenti, ma alla fine &egrave; stato dimesso dai medici, dopo che gli esami hanno confermato che non aveva riportato infortuni.</p><p><a href="https://it.motorsport.com/driver/luca-marini/314649/" target="_blank">Luca Marini</a> si &egrave; detto convinto che le conseguenze del suo incidente avrebbero potuto essere peggiori, chiedendo agli organizzatori di estendere la via di fuga alla curva 15.</p><p>&ldquo;Penso che sia stato davvero fortunato a non colpire il muro", ha detto Marini. "&Egrave; stato super fortunato. Spero stia bene e che abbia una pronta guarigione per il Sachsenring".</p><p>"Ma di sicuro parleremo di quella via di fuga perch&eacute; possiamo migliorarla. Con le moto di adesso, la velocit&agrave; in curva &egrave; incredibile. E se cadi l&igrave;, forse non c'&egrave; abbastanza spazio perch&eacute; avete visto anche voi come stava rotolando nella ghiaia".</p><p>"Il problema &egrave; che metti la ghiaia, ma inizi a rotolare molto. Quindi, forse basterebbe avere pi&ugrave; spazio, anche con un po' d'erba, come abbiamo visto nell'incidente di Martin alla curva 12 (venerd&igrave;). Senza ghiaia, con l'erba secca, era perfetto".</p><p>"Martin non &egrave; saltato, non &egrave; rotolato come ha fatto Aldeguer. Aldeguer &egrave; caduto molto lentamente ma ha iniziato a saltare nella ghiaia. Perch&eacute; alla fine, quando cadi qui, non sei mai lento. Arrivi sempre alla ghiaia super veloce".</p><p>"Quindi, parleremo con la Safety Commission e cercheremo di migliorarla, perch&eacute; anche il muro non era in una buona posizione. Ma anche alla curva 7, abbiamo visto che non &egrave; in una buona posizione. &Egrave; un piccolo aspetto che possiamo migliorare".</p><p><a href="https://it.motorsport.com/driver/maverick-vinales/163864/" data-custom-text="1">Maverick Vinales</a> ha detto di essere rimasto sorpreso che il suo connazionale Aldeguer abbia riportato un infortunio dopo una caduta relativamente a bassa velocit&agrave; alla curva 11.</p><p>"Ho visto la caduta di Bezzecchi al replay, e un po' come Aldeguer, quando colpiscono la ghiaia, volano cos&igrave; in alto. Dalla caduta di Bezzecchi, &egrave; difficile capire, ma pu&ograve; essere possibile che stia andando davvero veloce quando entra nella ghiaia. Ma Aldeguer non era veloce sulla ghiaia. &Egrave; stata una caduta normale".</p><p>Il compagno di squadra di Bezzecchi e nuovo leader del campionato Martin ritiene di essere scampato a potenziali infortuni dopo il proprio incidente alla curva 12 durante le prove: "Per fortuna, c'era molta via di fuga e dopo tutto l'asfalto avevamo un po' di verde e non la ghiaia. Penso che se ci fosse stata della ghiaia, avrei iniziato a fare dei backflip, e non sarebbe stato bello".</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-assen-apre-sempre-di-piu-il-mondiale-ogura-ora-deve-crederci-ma-il-vincitore-occulto-e-marqu/10834658/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0o5P35oY/s2/ai-ogura-trackhouse-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Assen apre sempre di pi&ugrave; il Mondiale: Ogura ora deve crederci, ma il vincitore occulto &egrave; Marquez</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-sospiro-di-sollievo-per-bezzecchi-tac-e-radiografie-negative-stasera-torna-in-italia-/10834604/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0Ld5wV90/s2/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Sospiro di sollievo per Bezzecchi: TAC e radiografie negative, stasera torna in Italia </a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-bezzecchi-ha-un-forte-dolore-cervicale-non-sembrano-esserci-complicazioni-ma-va-in-ospedale/10834476/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/25d38wn0/s2/marco-bezzecchi.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Bezzecchi ha un forte dolore cervicale: non sembrano esserci complicazioni, ma va in ospedale</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-aldeguer-conferma-che-non-tornera-a-correre-fino-a-dopo-lestate/10834340/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0Ld579m0/s2/fermin-aldeguer-gresini-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Aldeguer conferma che non torner&agrave; a correre "fino a dopo l'estate"</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 13:37:58 +0000</pubDate>
      <author>Rachit Thukral</author>
    </item>
    <item>
      <title>Ratel tuona: "Il GT3 sta deragliando e rischia di finire contro un muro! Serve un arbitro per mettere in riga le Case"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/ratel-tuona-il-gt3-sta-deragliando-e-rischia-di-finire-contro-un-muro-serve-un-arbitro-per-mettere-/10835077/</link>
      <description>In un incontro coi giornalisti a Spa, il capo di SRO ha detto senza mezzi termini che alcune Case non stanno affrontando il percorso di creazione di nuove auto nello spirito del regolamento e che per il futuro servirà ridefinire i concetti alla base di una categoria che dura da 20 anni e non può correre rischi così grande su costi e prestazioni.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-8.motorsport.com/images/amp/0mXRpma6/s6/partenza.jpg"/> In un incontro coi giornalisti a Spa, il capo di SRO ha detto senza mezzi termini che alcune Case non stanno affrontando il percorso di creazione di nuove auto nello spirito del regolamento e che per il futuro servirà ridefinire i concetti alla base di una categoria che dura da 20 anni e non può correre rischi così grande su costi e prestazioni.<p>Quando St&eacute;phane Ratel parla, bisogna solamente stare ad ascoltare e sperare che il tempo a disposizione trascorra il pi&ugrave; lentamente possibile, perch&eacute; ad ogni virgola c'&egrave; sempre qualcosa di estremamente interessante da analizzare e discutere.</p><p>Questo &egrave; quello che Motorsport.com ed altri giornalisti hanno potuto vivere ed apprezzare nel fine settimana della 24h di Spa, dove il fondatore e AD di SRO Motorsports Group si &egrave; reso disponibile per una chiacchierata a tutto tondo sul mondo che lui stesso ha creato.</p><p>Festeggiati i 20 anni di questo genere di competizioni, le somme sono gi&agrave; state ampiamente tirate ed ora &egrave; utile guardare avanti, perch&eacute; non &egrave; detto che il futuro possa essere altrettanto roseo. Tant'&egrave; che ci sono alcune questioni da discutere e sistemare, come lo stesso pilota-manager ha immediatamente tenuto a sottolineare.</p><p>"Ho avuto un incontro molto importante con i 10 Costruttori coinvolti nel GT3, durante il quale ho detto loro che, se vogliono continuare cos&igrave;, andremo dritti contro un muro", ha detto chiaro Ratel.</p><p>"Ho mostrato loro, e ho ricordato loro, quali sono i quattro pilastri del GT3: auto di serie preparate per le gare, una categoria costruita su bassi costi, corse per team clienti e una chiara identificazione del prodotto, ovvero le auto sportive GT. Gliel&rsquo;ho detto chiaramente e in modo schietto: 'Per colpa vostra &egrave; successo questo, questo e quest'altro, ed ora avete bisogno di regole molto rigide e severe".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/whatsapp-image-2026-06-30-at-1.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="photographer">Foto di: Francesco Corghi</p><p>Ratel non ha potuto far altro che cominciare a citare chi sta arrivando con nuove vetture. Nel fine settimana, la voce pi&ugrave; insistente che circolava nel paddock era sul costo della nuova Toyota GT3, che si aggirerebbe sul milione di euro. Ma anche il Concept GT3 di Genesis non &egrave; andato molto gi&ugrave; al grande capo di SRO.</p><p>"Ho visto il presidente della Commissione GT molto soddisfatto nel vedere questa nuova auto e non nego sia bellissima, ma quando leggo il comunicato stampa di Genesis che afferma: 'Stiamo costruendo un&rsquo;auto sfruttando al massimo il regolamento tecnico per ottenere, in sostanza, le massime prestazioni, sulla base delle quali omologheremo l&rsquo;auto per la strada'... Ecco, ha detto senza mezzi termini esattamente ci&ograve; che ha fatto la Toyota".</p><p>"Diciamo che nemmeno le GTE avevano queste caratteristiche; quando la Ford GT di seconda generazione ha iniziato ad uscire dai ranghi, di fatto abbiamo avuto la definizione del GT1. Oggi &egrave; molto chiaro che le parti interessate, FIA e Costruttori, sono davanti ad un bivio: se vogliono andare in quella direzione, va bene, ma alla prossima Commissione Tecnica proporrei di chiamarla GT1, perch&eacute; &egrave; quella".</p><p>"Se si costruisce l&rsquo;auto, si vuole naturalmente rimanere nei limiti del regolamento, ma se si costruisce un&rsquo;auto al limite massimo consentito dal regolamento e la si omologa, quella &egrave; una Mercedes CLK GTR, una Porsche GT1 o una Maserati MC12 e cos&igrave; via. Sono auto bellissime e oggi valgono tutte pi&ugrave; di 10 milioni di euro, quindi per me va bene. Mi piacciono le corse e mi piacciono le auto belle, ma, sinceramente, non possiamo chiamarle GT3".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2wlEpObY/s1000/toyota-gr-gt3.jpg" alt="Toyota GR GT3" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Toyota GR GT3</p><p class="photographer">Foto di: Toyota</p><p>Secondo Ratel, c'&egrave; anche il problema di quanto offre il mercato e delle caratteristiche che oggi le vetture hanno: ad esempio, Ferrari e Lamborghini hanno adattato le loro auto stradali in GT3 togliendo il sistema ibrido che sui modelli di serie &egrave; presente.</p><p>"Il GT3 consiste nel prendere un&rsquo;auto da strada e poi prepararla, adattarla per le gare. Qual &egrave; la priorit&agrave; adesso? L'auto stradale o da corsa? Ad un certo punto serve un giudizio e sappiamo tutti quando un&rsquo;auto diventa troppo estrema. Ci vuole un arbitro che dica cosa fare. Il problema &egrave; che ora la nuova generazione di auto stradali diventa pi&ugrave; grande e pesantE, dato che devono avere un sistema ibrido che occupa pi&ugrave; spazio, per via delle batterie. Quindi, per alcune di esse, &egrave; pi&ugrave; difficile trasformarle in auto da corsa efficienti".</p><p>"Noi non creeremo una categoria per le auto ibride. Sono pi&ugrave; di 20 anni che ne sento parlare per il GT e alla fine dei conti o si metteva un ibrido di facciata, solo per fingere di essere ibridi, oppure, se si voleva farlo, servivano gli ingegneri che oggi vediamo attorno alle Hypercar. &Egrave; un po&rsquo; pi&ugrave; complicato ed &egrave; una categoria diversa".</p><p>"Vedremo senz'altro i Costruttori proporre modelli speciali, &egrave; una tendenza che non possiamo invertire del tutto. Per&ograve; poi serve un arbitro che dica: 'Va bene, si parte da una versione un po&rsquo; speciale, ma questa deve avere l&rsquo;aspetto e le caratteristiche di una GT da strada'. Questo &egrave; il concetto. Da quanto abbiamo visto con la Toyota, e secondo l&rsquo;opinione condivisa con la FIA, sembra che si sia sulla strada giusta. Ma potrebbero esserci Costruttori che ne approfittano e nella vita servono sempre regole".</p><p>"Dobbiamo avere un sistema che esamini e affermi: 'Questa vettura &egrave; decisamente troppo radicale'. La storia &egrave; chiara, quando avevamo la 550 Maranello contro l&rsquo;Aston Martin EBR9, Corvette CR6, e arriv&ograve; la MC12, anche un bambino di 10 anni poteva vedere la differenza. &Egrave; molto semplice, basta avere le idee chiare e dire: 'No, questa &egrave; troppo'. Si torna al tavolo da disegno e si ripropone un&rsquo;auto che rispetti lo spirito del regolamento e che rispecchi ci&ograve; che &egrave; una vera auto sportiva da strada. Altrimenti, c&rsquo;&egrave; una nuova categoria perfetta, il GT1, dove queste auto gi&agrave; esistono".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0ZqAaWR6/s1000/genesis-gt3-concept-launch.jpg" alt="Presentazione Genesis GT3 Concept" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Presentazione Genesis GT3 Concept</p><p class="photographer">Foto di: Emanuele Clivati | AG Photo</p><p>A questo proposito, il manager del GT World ha fatto una serie di chiari esempi, citando tanti marchi che nel tempo hanno avuto modo di mettere sul mercato prodotti diversi.</p><p>"Sono auto bellissime, ma hanno un prezzo diverso, pi&ugrave; estreme e costose, mentre io voglio qualcosa che conosciamo, a cui restiamo fedeli, ovvero un&rsquo;identificazione del prodotto. Sappiamo tutti cos&rsquo;&egrave; una supercar o una hypercar, chiamatela come volete. C'&egrave; l'Aston Martin Valhalla, la Ferrari F80, o prima ancora LaFerrari o le FXX. Non sono GT3, infatti hanno preso la 296 come modello base".</p><p>"Guardate la Porsche. Insomma, penso che tutti noi associamo le gare GT alla Porsche, o qualcosa del genere. L'hanno portata avanti per decenni. La Porsche GT3 &egrave; la 911 e corrisponde alla 296, all&rsquo;Audi R8 e alla Mercedes-AMG GT. Questa &egrave; la categoria di auto con cui corriamo in GT3. Quando Porsche ha voluto una vettura da 700CV, ha pensato alla GT2, categoria che abbiamo creato per vetture da 650CV a 720CV. Ma parliamo di auto al vertice di ogni categoria e non &egrave; il GT3".</p><p>"Altro esempio: Audi ha presentato la Nuvolari, ma non si tratta di un vero e proprio progetto GT3. Ci piacerebbe tantissimo riaverli con noi, ma se dovessero tornare con un&rsquo;auto come questa, non sarebbe ideale perch&eacute; &egrave; una vettura speciale e lo si vede dalle forme e caratteristiche".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/Y9lLmXA2/s1000/audi-nuvolari.jpg" alt="Audi Nuvolari" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Audi Nuvolari</p><p class="photographer">Foto di: Audi</p><p>L'aspetto Genesis ha stuzzicato molto la curiosit&agrave;, specialmente quando a Le Mans &egrave; stata svelata questa vettura ancora da lanciare sul mercato del prodotto di serie. Al di l&agrave; della somiglianza con la 296 (ma d'altra parte, il gruppo di lavoro di Cyril Abiteboul ha chiesto ad Oreca di creare qualcosa e l'azienda francese &egrave; partita da ci&ograve; che aveva in casa, dato che &egrave; lei a produrre l'auto di Maranello), Ratel ha ribadito chiaro e tondo che il modus operandi non &egrave; quello che gradisce.</p><p>"Innanzitutto, non hanno presentato la GT3, ma un concept. Ma ho anche sentito parlare di Costruttori cinesi che stanno valutando il progetto. Quando si intravede del potenziale nei nuovi arrivati, &egrave; necessario ridefinire il concetto su cos&rsquo;&egrave; una GT3, dove bisogna rimanere in termini di design, prezzo, rapporto tra cliente e Costruttore. Sono tutti i pilastri fondamentali che dicevo prima, vanno definiti e resi obbligatori".</p><p>"Se li abbiamo, credo fermamente che il GT3 possa rimanere tale, ma &egrave; una scelta di FIA e Costruttori. Se vogliono che la categoria si sposti verso auto pi&ugrave; spettacolari e costose, significa che pensano di avere il budget interno o tramite i loro team. Io metto in guardia tutti dicendo che la situazione sta deragliando in termini di costi. Non voglio puntare il dito contro nessuna delle Case, ma ci sono esempi chiari in cui una ha sfruttato il vantaggio, un&rsquo;altra ha spinto per ottenere ci&ograve; che voleva, un&rsquo;altra ancora ha spinto per ottenere ci&ograve; che voleva".</p><p>"Ad esempio, lo scorso fine settimana abbiamo avuto una gara con GT2 e British GT e alcuni schierano due Audi o due Mercedes, auto vendute nuove a 400.000 euro e usate per anni, ma ora devono sostituirle. &Egrave; una vera e propria guerra di prezzi e stiamo parlando di auto che hanno un budget completamente diverso. Non solo per l&rsquo;acquisto, ma anche per la gestione. Queste persone iniziano a guardarsi intorno. Una Maserati GT2 costa 400.000 euro e siamo tornati al prezzo che avevano le GT3".</p><p>"Mi preoccupa davvero, se iniziamo ad avere un calo delle GT3 sul mercato, qualcosa comunque avremo e i numeri delle griglie lo confermano. Magari non saranno 60 o 70 vetture, ma 30 o 40, non &egrave; un problema. Il problema &egrave; che il GT3 non &egrave; solo questo, ci sono GT3 in tutto il mondo e non solo nostre, come Creventic, GT Open, altri campionati in giro per il mondo, in America; sono essenziali perch&eacute; si tratta di customer racing".</p><p>"Sono proprio queste auto che consentono al Costruttore di produrne molte e di venderle, mantenendo il prezzo a un livello ragionevole. Il mio desiderio e proposta&egrave; ridefinire tutto e proporre un&rsquo;evoluzione, una chiara rivalutazione di ci&ograve; che la categoria dovrebbe essere, che sia il 2030 o gi&ugrave; di l&igrave;. Lo sappiamo tutti in anticipo, i nuovi potranno valutarla e ne parler&ograve; con Costruttori e FIA".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YW7xGx1Y/s1000/sensore-di-coppia-3.jpg" alt="Sensore di coppia" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <p class="title">Sensore di coppia</p><p>Infine, uno dei temi che salta sempre fuori riguarda l'utilizzo dei sensori di coppia. E' notizia degli ultimi giorni che il prossimo anno SRO collaborer&agrave; con l'IMSA nei test delle vetture per definire il Balance of Performance, ma secondo Ratel non &egrave; il caso di adottare le medesime soluzioni in termini di tecnologia.</p><p>"Il vero problema &egrave; che i sensori di coppia sono costosi. Senza dubbio sono utili e non possiamo negarlo, uno strumento di controllo di alta qualit&agrave;. Ma ci sono anche Case che hanno team clienti che non possono permettersi questa spesa e quindi non siamo pronti. Non dimentichiamo che l&rsquo;industria automobilistica al momento, in particolare in Europa, sta attraversando un periodo difficile, quindi dobbiamo stare attenti".</p><p>"So che si stanno valutando opzioni pi&ugrave; convenienti, questo pu&ograve; essere preso in considerazione; vediamo che opzioni ci saranno, non siamo contrari per principio. Siamo contrari al continuo aumento dei costi".</p><p>"Sarebbe ridicolo adottarli solo per chi se lo pu&ograve; permettere. In ogni caso, dovrebbe essere solo uno strumento di controllo e non uno strumento di ottimizzazione che, dal punto di vista del team, richiederebbe un maggior numero di ingegneri per avvicinarsi il pi&ugrave; possibile al limite. Al momento sono solo discussioni e non sono state ancora prese decisioni".</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 13:06:00 +0000</pubDate>
      <author>Francesco Corghi</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Quartararo: "La Yamaha è parte della mia storia, ma era il momento di una nuova sfida"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-quartararo-yamaha-e-parte-della-mia-storia-ma-era-il-momento-di-una-nuova-sfida/10835062/</link>
      <description>Nel giorno dell'annuncio del suo addio alla Casa di Iwata a fine stagione, "El Diablo" ha pubblicato un post di saluto sui suoi canali social, nel quale ha spiegato anche quali sono i motivi che lo hanno portato a decidere di cambiare, cedendo alla corte della Honda.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-9.motorsport.com/images/amp/2Gdwa3VY/s6/fabio-quartararo-yamaha-factor.jpg"/> Nel giorno dell'annuncio del suo addio alla Casa di Iwata a fine stagione, "El Diablo" ha pubblicato un post di saluto sui suoi canali social, nel quale ha spiegato anche quali sono i motivi che lo hanno portato a decidere di cambiare, cedendo alla corte della Honda.<p>Anche quando le cose non stanno andando esattamente come avresti sperato, dirsi addio dopo otto anni non &egrave; mai facile. Quella tra Fabio Quartararo e la Yamaha &egrave; una storia che &egrave; nata come un amore travolgente, quando la Casa di Iwata ha deciso di farlo esordire in MotoGP a sorpresa nel 2019, dopo un percorso in Moto3 e Moto2 che aveva un po' deluso le grandi aspettative che si erano create sul talento francese fin dai tempi in cui correva nel campionato spagnolo.</p><p>Per conquistare il primo podio, con i colori del Team Petronas SRT, sono bastati appena sette Gran Premi. La prima vittoria poi &egrave; arrivata nel 2020, nella gara inaugurale di Jerez de la Frontera di una stagione segnata dal COVID. Ma l'anno della consacrazione definitiva &egrave; stato il 2021, quando la Yamaha lo ha preferito ad un mostro sacro come Valentino Rossi per la sua squadra ufficiale, vedendo ripagata questa decisione con la conquista del titolo iridato.</p><p>Gli ultimi acuti sono datati 2022, con altri tre successi, che sembravano il viatico per un bis, visto che dopo la vittoria del Sachsenring, che ad oggi rimane la sua ultima in MotoGP, aveva portato ad oltre 90 punti il suo vantaggio nei confronti di Pecco Bagnaia. Il crollo di prestazioni della M1 dopo la pausa estiva per&ograve; ha finito per infrangere il sogno, con una sconfitta bruciante arrivata proprio all'ultima gara di Valencia.&nbsp;</p><p>Da quel momento, c'&egrave; stato per&ograve; un declino costante e non solo a livello di prestazioni in pista. Mancando i risultati, si sono deteriorati anche i rapporti e pure la scelta non condivisa fino in fondo da "El Diablo" di anticipare l'arrivo del motore V4 a quest'anno, alla fine ha portato ad una separazione che ormai appariva quasi inevitabile.</p><p>Durante l'inverno, come anticipato a suo tempo da Motorsport.com, Fabio ha ceduto alle lusinghe dei rivali della Honda. Quella di oggi per&ograve; &egrave; stata una giornata particolare sia per il pilota transalpino che per il marchio giapponese, che hanno ufficializzato che le strade si separeranno alla fine della stagione.</p><p>Nella nota diffusa dalla Casa di Iwata per&ograve; non erano presenti dichiarazioni da parte di Quartararo, che quindi ha affidato i suoi pensieri ad un post pubblicato sui suoi canali social.</p>&nbsp;<p>"Dopo otto stagioni, &egrave; giunto il momento per me di chiudere un capitolo importante della mia carriera. Desidero ringraziare sinceramente la Yamaha per avermi dato la possibilit&agrave; di gareggiare ai massimi livelli, per aver creduto in me e per avermi sostenuto in tutti questi anni", ha scritto a corredo di un'immagine del momento pi&ugrave; alto della sua avventura in Yamaha, la conquista del titolo 2021.</p><p>"Insieme abbiamo condiviso momenti indimenticabili: un titolo mondiale, undici vittorie, podi, pole position e, soprattutto, un incredibile percorso umano e sportivo che porter&ograve; con me per sempre. Per me la Yamaha non &egrave; solo una squadra: &egrave; parte della mia storia, della mia crescita come pilota e come persona".</p><p>"Oggi sento che &egrave; il momento giusto per affrontare una nuova sfida, per ricominciare da capo e per spingermi verso nuovi orizzonti. Grazie di tutto. Vi sar&ograve; per sempre grato", ha concluso.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-yamaha-conferma-gli-addii-di-quartararo-e-rins-fabio-restera-sempre-una-nostra-leggenda/10835017/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/25d38kn0/s2/alex-rins-yamaha-factory-racin.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Yamaha conferma gli addii di Quartararo e Rins: "Fabio rester&agrave; sempre una nostra leggenda"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-esclusiva-honda-chiude-laccordo-con-fabio-quartararo-per-il-2027/10793657/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YKE77nk0/s2/fabio-quartararo-yamaha-factor.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Esclusiva: Honda chiude l'accordo con Fabio Quartararo per il 2027!</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-martin-sta-finalizzando-il-suo-ingaggio-alla-yamaha-per-i-prossimi-due-anni/10793741/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YK13g880/s2/jorge-martin-aprilia-racing-te.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Esclusiva: Martin sta finalizzando il suo ingaggio alla Yamaha per i prossimi 2 anni</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-esclusiva-la-yamaha-ingaggia-ai-ogura-per-affiancare-jorge-martin/10812109/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQevR0/s2/ai-ogura-trackhouse-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Esclusiva: la Yamaha ingaggia Ai Ogura per affiancare Jorge Martin</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-si-prende-il-futuro-ufficiale-lingaggio-di-acosta-per-i-prossimi-due-anni/10832808/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6Vy71PwY/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Ducati si prende il futuro: ufficiale l'ingaggio di Acosta per i prossimi due anni</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-annuncia-il-rinnovo-di-marc-marquez-fino-al-2028/10832570/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/01Qd3Lv0/s2/marc-marquez-ducati-team-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Ducati annuncia il rinnovo di Marc Marquez fino al 2028</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-aprilia-diventa-la-nazionale-della-moto-ufficiale-bagnaia-accanto-a-bezzecchi-dal-2027/10833018/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6b8jqNe2/s2/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Aprilia diventa la "nazionale" della moto: ufficiale Bagnaia accanto a Bezzecchi dal 2027</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:01:00 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Alpine: la A526 segue la filosofia Mercedes e sposta i piloni sul secondo flap dell'ala</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-alpine-la-a526-segue-la-filosofia-mercedes-e-sposta-i-piloni-sul-secondo-flap-dellala/10835025/</link>
      <description>In Austria ha fatto il debutto un importante pacchetto di aggiornamento deciso dallo staff di David Sanchez: ridisegnati muso, ala anteriore e paratia laterale, cambiando il concetto di inizio campionato e convergendo sulle scelte della W17. In Stiria le novità non hanno soddisfatto, ma non sono state affatto bocciate.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-2.motorsport.com/images/amp/2y7Aqv96/s6/dettaglio-tecnico-alpine-a526.jpg"/> In Austria ha fatto il debutto un importante pacchetto di aggiornamento deciso dallo staff di David Sanchez: ridisegnati muso, ala anteriore e paratia laterale, cambiando il concetto di inizio campionato e convergendo sulle scelte della W17. In Stiria le novità non hanno soddisfatto, ma non sono state affatto bocciate.<p>In Austria bastava guardarsi intorno nella pit lane per comprendere che &egrave; gi&agrave; iniziata la fase di convergenza delle soluzioni tecniche. La Mercedes viene additata da tutti (tranne che dalla FIA) di disporre della migliore power unit, ma non bisogna essere dei ciechi per vedere che anche le soluzioni aerodinamiche della W17 rappresentano il punto di riferimento del Circus.&nbsp;</p><p>Sono bastate otto gare, un terzo del campionato se si recupereranno le due gare saltate per la guerra in Iran, per delineare in maniera molto chiara qual &egrave; l&rsquo;orientamento tecnico dello sviluppo. La vettura di James Allison e Simone Resta &egrave; indiscutibilmente il punto di riferimento. E non sono solo i risultati a raffica a dirlo (sette vittorie su otto GP e otto pole position), ma il fatto che gli avversari hanno cominciato a copiare le soluzioni della freccia nero e argento.&nbsp;</p><p>Ha cominciato la Ferrari con il pacchetto di aggiornamento della SF-26 portato a Barcellona e ha proseguito la Red Bull in Austria: la squadra di Milton Keynes ha proprio rivoluzionato la sua filosofia d&rsquo;approccio al nuovo regolamento e Max Verstappen &egrave; stato il solo sfidante credibile delle Mercedes. Le novit&agrave; riguardano il disegno delle pance con una sensibile riduzione del sottosquadro gi&agrave; sotto alla bocca dei radiatori, con l&rsquo;obiettivo di allontanare le turbolenze della ruota anteriore dal corpo vettura, per migliorare l&rsquo;efficienza del retrotreno.&nbsp;</p><p>La Mercedes, invece, &egrave; stata l&rsquo;unica squadra che ha aperto la via dell&rsquo;ala anteriore con i due piloni di supporto ancorati al secondo elemento, anzich&eacute; al profilo principale. L&rsquo;altro team che ha seguito questo concetto &egrave; stato l&rsquo;Aston Martin, ma la AMR26 non &egrave; giudicabile visto che la monoposto di Adrian Newey si porta dietro una serie di gravi problemi di motore, di telaio e di aerodinamica che non pu&ograve; certo essere giudicabile solo per il disegno dell&rsquo;anteriore.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/01Qdl4e0/s1000/dettaglio-tecnico-alpine-a526.jpg" alt="Dettaglio tecnico del nuovo anteriore della Alpine A526" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Dettaglio tecnico del nuovo anteriore della Alpine A526</p><p class="photographer">Foto di: AG Photo</p><p>E, allora, diventa interessante notare che l&rsquo;Alpine, proprio in Stiria, ha portato delle novit&agrave; che, per lo pi&ugrave;, hanno riguardato la parte anteriore della A526. E l&rsquo;orientamento seguito dalla squadra di Enstone &egrave; stato quello di andare nella direzione della W17. &nbsp;</p><p>L&rsquo;avantreno &egrave; stato completamente ridisegnato dallo staff di David Sanchez: il profilo principale ora &egrave; di corda molto pi&ugrave; corta, ha perso la caratteristica forma a cucchiaio, con un bordo d&rsquo;entrata quasi piatto, mentre in precedenza arrivava a met&agrave; dell&rsquo;altezza della paratia laterale. &nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2jED5Gz0/s1000/dettaglio-tecnico-alpine-a526.jpg" alt="Alpine A526: il deviatore di flusso sul footplate" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Alpine A526: il deviatore di flusso sul footplate</p><p class="photographer">Foto di: AG Photo</p><p>Ovviamente il secondo flap &egrave; diventato quello strutturale: mentre prima c&rsquo;erano due piloti piuttosto lunghi e dritti, ora sono decisamente pi&ugrave; piccoli e curvi per aumentare la portata del flusso sotto al muso. Anche questo &egrave; stato rivisto con un paio di obiettivi importanti: l&rsquo;aumento della rigidezza strutturale abbinata al risparmio di peso, per avvicinare il limite. Ora &egrave; anche decisamente pi&ugrave; scavato nella parte inferiore.&nbsp;</p><p>Il terzo elemento in Austria aveva una corda decisamente maggiorata nella sua porzione centrale, mentre &egrave; palese il tentativo di incrementare l&rsquo;effetto out wash in prossimit&agrave; dell&rsquo;endplate che &egrave; pi&ugrave; svergolato rispetto alla versione precedente...&nbsp;<br>Il footplate mostra un ricciolo maggiorato e ha il deviatore di flusso nel bordo d&rsquo;uscita.</p><p>Inevitabile, quindi, che sia stato adeguato il corner anteriore perch&eacute; la portata dei flussi che escono dall&rsquo;ala anteriore sono completamente diversi, dopo che &egrave; stato modificato il centro di pressione aerodinamica.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6Vy7vrdY/s1000/alpine-technical-detail.jpg" alt="Dettaglio del diffusore dell'Alpine A526 che si &egrave; visto in Austria." width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Dettaglio del diffusore dell'Alpine A526 che si &egrave; visto in Austria.</p><p class="photographer">Foto di: Getty Images</p><p>Nel retrotreno, inoltre, &egrave; stata aggiunta un&rsquo;aletta nel diffusore, ma le modifiche al corpo vettura arriveranno solo fra qualche GP.&nbsp;</p><p>Il debutto del nuovo pacchetto in Austria non &egrave; stato entusiasmante: per la prima volta la squadra non ha incasellato dei punti in questa stagione, ma l&rsquo;obiettivo &egrave; di riprendere il cammino non appena verr&agrave; trovata la giusta messa a punto per sfruttare un potenziale che in Stiria non &egrave; emerso a causa di un esagerato consumo delle gomme.&nbsp;</p><p>&ldquo;Onestamente &egrave; stata la domenica di gran lunga pi&ugrave; difficile della stagione &ndash; spiega Pierre Gasly -. Ho avuto un calo di potenza al via e ho perso due o tre posizioni. Non avevamo il bilanciamento e mancavamo di grip, tant&rsquo;&egrave; che la macchina era instabile e c'era un forte degrado delle gomme. Insomma, c'&egrave; molto da capire, ma sappiamo dove dobbiamo lavorare visto che a Silverstone ci sar&agrave; poco tempo per lavorare con la gara Sprint&rdquo;&rdquo;.&nbsp;</p><p>L&rsquo;Alpine &egrave; quinta nel mondiale Costruttori e ha tutta l&rsquo;intenzione di mantenere la posizione di prima degli altri dietro ai quattro top team.</p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:28:19 +0000</pubDate>
      <author>Franco Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Morbidelli: "Miller mi ha fatto una manovra matta, quello non è gareggiare"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-morbidelli-miller-mi-ha-fatto-una-manovra-matta-quello-non-e-gareggiare/10835001/</link>
      <description>Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha spiegato di aver avuto diversi episodi controversi con l'australiano ad Assen: prima lo ha buttato fuori alla prima curva, poi quando è andato a riprenderlo gli ha fatto di nuovo una manovra "matta" alla curva 5. "Franky" si aspettava una sanzione per Jack, che però non è arrivata.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-5.motorsport.com/images/amp/0JXwNeyY/s6/franco-morbidelli-vr46-racing-.jpg"/> Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha spiegato di aver avuto diversi episodi controversi con l'australiano ad Assen: prima lo ha buttato fuori alla prima curva, poi quando è andato a riprenderlo gli ha fatto di nuovo una manovra "matta" alla curva 5. "Franky" si aspettava una sanzione per Jack, che però non è arrivata.<p><a href="https://it.motorsport.com/driver/franco-morbidelli/314760/" target="_blank">Franco Morbidelli</a> era letteralmente furioso alla fine del Gran Premio d'Olanda di MotoGP. Non tanto per il fatto di non essere riuscito a vedere la bandiera a scacchi, a causa di una scivolata avvenuta a poche tornate dal termine, quanto per le manovre che gli ha riservato <a href="https://it.motorsport.com/driver/jack-miller/163734/" target="_blank">Jack Miller</a> in pi&ugrave; di un'occasione durante la gara di Assen, che secondo lui sono andati ben oltre i limiti della sportivit&agrave; in pista.</p><p>"Miller mi ha buttato fuori alla prima curva, siamo rimasti in piedi per miracolo io, Moreira e Vinales. Dopo, da l&igrave; ero molto indietro, ho cercato di recuperare il pi&ugrave; possibile e quando sono arrivato di nuovo a prendere Jack, ho perso dell'altro tempo perch&eacute; ha rifatto una manovra veramente matta alla 5", ha detto Morbidelli ai giornalisti presenti alla "Cattedrale", tra cui quelli di Motorsport.com, spiegando di esserne andato a discutere anche in Race Direction.&nbsp;</p><p>"Il sentimento comune &egrave; che io sono un pilota aggressivo, che sono un pilota matto, ma quello che &egrave; successo oggi alla curva 5 &egrave; stato un po' diverso. Abbiamo visto le immagini, l'ho viste in Race Direction: ho sentito Jack dare una botta di gas alla 5. Cos&igrave; non &egrave; pi&ugrave; gareggiare, &egrave; qualcosa di diverso. A me piace gareggiare, sono un pilota che lotta, non sono qui a fare male a nessuno, &egrave; tutto il contrario delle mie intenzioni. Io non voglio fare male a nessuno, voglio lottare per la mia posizione, cerco di farlo nella maniera pi&ugrave; pulita possibile, ma quello che &egrave; successo oggi alla curva 5 &egrave; stato qualcosa di diverso", ha aggiunto.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6n7Ax7w0/s1000/franco-morbidelli-vr46-racing-.jpg" alt="Franco Morbidelli, VR46 Racing Team, Jack Miller, Pramac Racing" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Franco Morbidelli, VR46 Racing Team, Jack Miller, Pramac Racing</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>Per questo "Franky" confidava che lo Stewards Panel guidato da Simon Crafar potesse anche sanzionare il comportamento del pilota del Prima <a href="https://it.motorsport.com/team/pramac-racing/2223/" target="_blank">Pramac Racing</a>, che per&ograve; &egrave; rimasto impunito: "Aspettiamo che Simon tragga le proprie conclusioni, perch&eacute; sono andato a parlare con lui. Abbiamo rivisto gli episodi che abbiamo avuto in gara, che sono stati tre: uno alla partenza, uno alla curva 5 e poi un altro alla curva 3".</p><p>Sulla scivolta che ha portato al suo ritiro invece sembra avere da recriminare solamente contro s&eacute; stesso: "&Egrave; stato un errore mio per cercare di recuperare, ero molto nervoso, molto a limite per tornare su, avevo appena passato Moreira e mi sono steso alla 3".</p><p>Il rammarico c'&egrave;, perch&eacute; la sensazione &egrave; quella di aver sprecato una buona occasione: "&Egrave; un peccato, perch&eacute; avevo una buona velocit&agrave;, una velocit&agrave; decente, ma non l'abbiamo potuta mettere in pista. Cerchiamo di prendere il positivo, che comunque &egrave; stata la velocit&agrave;. Ci riproveremo al Sachsenring".</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-assen-apre-sempre-di-piu-il-mondiale-ogura-ora-deve-crederci-ma-il-vincitore-occulto-e-marqu/10834658/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0o5P35oY/s2/ai-ogura-trackhouse-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Assen apre sempre di pi&ugrave; il Mondiale: Ogura ora deve crederci, ma il vincitore occulto &egrave; Marquez</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-trackhouse-e-la-squadra-del-momento-ecco-cosa-la-rende-diversa-dalle-altre/10834779/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7AGBX6/s2/raul-fernandez-trackhouse-raci.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Trackhouse &egrave; la squadra del momento: ecco cosa la rende diversa dalle altre</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-ammette-una-conversazione-informale-con-honda-prima-di-rinnovare-con-ducati/10834808/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXw8PRY/s2/marc-marquez-ducati-team-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Marquez ammette una "conversazione informale" con Honda prima di rinnovare con Ducati</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-rivola-a-bezzecchi-ultimamente-e-capitato-di-tutto-ha-bisogno-di-staccare/10834848/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0Ld5aoW0/s2/massimo-rivola-aprilia-racing-.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Rivola: "A Bezzecchi ultimamente &egrave; capitato di tutto, ha bisogno di staccare"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-di-giannantonio-io-e-marc-come-lui-e-vale-nel-2025-e-una-pura-coincidenza/10834771/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/01QdLWm0/s2/fabio-di-giannantonio-vr46-rac.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Di Giannantonio: "Io e Marc come lui e Vale nel 2015? 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Lo accetto, corro e sto zitto"</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:58:39 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
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      <title>Carrera Cup Italia | Da giovedì è già Vallelunga: orari e tv</title>
      <link>https://it.motorsport.com/pcc-italia/news/carrera-cup-italia-da-giovedi-e-gia-vallelunga-orari-e-tv/10835008/</link>
      <description>"Anticipo" di seconda metà di campionato per il monomarca Porsche, che in piena estate e con un altro weekend di gran caldo all'orizzonte inizia quelli che saranno dei veri e propri esami di maturità per Bristot e rivali: gara 1 sabato alle 15.45 e gara 2 domenica alle 12.20 live e on demand su Dazn</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-4.motorsport.com/images/amp/0rVxDly0/s6/carrera-cup-italia-in-azione-a.jpg"/> "Anticipo" di seconda metà di campionato per il monomarca Porsche, che in piena estate e con un altro weekend di gran caldo all'orizzonte inizia quelli che saranno dei veri e propri esami di maturità per Bristot e rivali: gara 1 sabato alle 15.45 e gara 2 domenica alle 12.20 live e on demand su Dazn<p>In genere &egrave; atteso di settembre come esame di... riparazione, ma nel 2026 della Porsche Carrera Cup Italia l'inizio della seconda met&agrave; di stagione &egrave; affidato a una cruciale tappa estiva, in programma nel weekend a&nbsp;Vallelunga.&nbsp;</p><p>Un appuntamento che dunque sar&agrave; pi&ugrave; che altro un esame di maturit&agrave; (anche la data di inizio luglio calzano a pennello), in&nbsp;primis per il leader e dominatore a Misano e Monza Andrea Bristot (reduce da un'altra positiva presenza in Supercup al Red Bull Ring: top-5 e di nuovo il migliore dei rookie), ma di conseguenza per i suoi rivali, che, se vogliono davvero insidiarlo in classifica, sull'autodromo capitolino dovranno mettergli muso e ruote davanti.</p><p>Con due variabili in pi&ugrave;: la prima &egrave; il gran caldo atteso, anche se in maniera leggermente inferiore rispetto al round di Monza, la seconda il fatto che la quarta prova stagionale sar&agrave; preceduta dal test collettivo di gioved&igrave;, che potrebbe tornare utile soprattutto a quei piloti che necessitano di un po' pi&ugrave; di tempo per adattarsi e poter competere a proprio agio per le posizioni di vertice.</p><p>Vedremo. La cosa certa &egrave; che a Campagnano di Roma, per un totale di 29 protagonisti al via, rispetto ai primi appuntamenti mancheranno Giorgio Amati e Marco&nbsp;Butti, quest'ultimo impegnato nel concomitante round del&nbsp;Tcr Europe all'Hungaroring e&nbsp;che nel team TDE sar&agrave; sostituito da Ariel Levi, il driver israeliano reduce da una non fortunata 24 Ore di Spa durata meno di un giro a causa di un fuoripista con annessa carambola fra pi&ugrave; vetture.</p><p>In ogni caso i pretendenti ai titoli, compresa la Michelin Cup, e i tanti piloti e realt&agrave; di casa (Mezzetti, Fenici, Centri Porsche Roma e Latina...) ci saranno tutti, fin dal gioved&igrave; di test (dopodomani), con le prove&nbsp;pre-weekend in programma nel pomeriggio dalle 14.00 alle 18.00.</p><p>Dopodich&eacute; si entra nel vivo del fine settimana con le prove libere di venerd&igrave;, attese per le 15.15 come di consueto con sessione di un'ora. Sabato mattina le qualifiche, piuttosto cruciali a Vallelunga, danno appuntamento alle 10.40 e poi nel pomeriggio c'&egrave; lo start di gara 1 alle 15.45. Chiusura del weekend affidata domenica a gara 2 a partire dalle 12.20.</p><p>Entrambe le corse si disputano sulla distanza di 30 minuti + 1 giro e raccontate dall'appassionata telecronaca di Guido Schittone saranno disponibili in diretta e on demand su DAZN (anche in modalit&agrave; gratuita, &egrave; sufficiente registrarsi alla piattaforma) e in live streaming sempre in HD sul sito ufficiale <a href="https://www.carreracupitalia.it" target="_blank">www.carreracupitalia.it</a>.</p>]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10835008-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:27:31 +0000</pubDate>
      <author>Gianluca Marchese</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Aston Martin: la AMR26 2.0 esordirà in Ungheria con una forte riduzione di peso e tante novità aerodinamiche</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-aston-martin-la-amr26-20-esordira-in-ungheria-con-una-forte-riduzione-di-peso-e-tante-novita-aer/10835018/</link>
      <description>Adrian Newey ha annunciato quando Aston Martin farà esordire il primo grosso pacchetto di novità per la AMR26. "Genius", però, conferma la fiducia sulle scelte aerodinamiche fatte per questa stagione.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-4.motorsport.com/images/amp/27NQzBX0/s6/fernando-alonso-aston-martin-r.jpg"/> Adrian Newey ha annunciato quando Aston Martin farà esordire il primo grosso pacchetto di novità per la AMR26. "Genius", però, conferma la fiducia sulle scelte aerodinamiche fatte per questa stagione.<p>Aston Martin Racing &egrave; stata la grande delusione della prima parte di stagione 2026 di Formula 1. Partita con gli occhi del mondo puntati addosso per l'imponenza degli investimenti fatti, per il reclutamento di ingegneri di alto livello - Adrian Newey ed Enrico Cardile, tanto per citarne un paio - e per le ambizioni della cordata che pochi anni fa l'ha acquisita. Invece l'avvio di anno &egrave; stato shock.</p><p>Ultima quasi sempre, spesso peggio anche della neo entrata Cadillac, con una monoposto - la AMR26 - piena di idee non certo convenzionali ma che non hanno ancora fatto vedere ci&ograve; che a Silverstone s'aspettavano. Senza contare quanto abbia avuto un ruolo decisivo in queste difficolt&agrave; la nuova power unit Honda, che ha un deficit di potenza dalle altre tale da aver indotto la FIA a rivedere le percentuali ADUO.</p><p>Nella rubrica Undercut che Aston Martin ha pubblicato oggi, Adrian Newey ha parlato del presente e del prossimo futuro del team che dirige, ammettendo per altro di avere vissuto un momento complicato dal punto di vista della salute.</p><p>"Ora sto bene, ma &egrave; stato un periodo difficile. Come dicevo prima, quando piove, diluvia. A dire il vero, l'anno scorso non ero al cento per cento. Ho dovuto gestire con molta pi&ugrave; attenzione l'equilibrio tra salute e lavoro".</p><p>Nelle prime 8 gare Aston Martin non ha introdotto praticamente alcuna novit&agrave; per le AMR26. Il team, infatti, ha deciso di concentrare tutti i suoi sforzi per fare un vero e proprio grande pacchetto di aggiornamenti che era atteso per l'estate. Newey ha finalmente svelato quando esordir&agrave; quella che sar&agrave; di fatto la AMR26 2.0.</p><p>"Il nostro piano &egrave; di introdurre gli aggiornamenti in Ungheria su entrambe le vetture", ha detto l'ingegnere di Stratford-upon-Avon.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2dE7L5wY/s1000/adrian-newey-team-principal-of.jpg" alt="Adrian Newey, Team Principal of Aston Martin F1 Team" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Adrian Newey, Team Principal of Aston Martin F1 Team</p><p class="photographer">Foto di: Manuel Eletto / Getty Images</p><p>Andando pi&ugrave; in profondit&agrave; riguardo al nuovo pacchetto, Newey ha spiegato dove il suo gruppo di lavoro &egrave; intervenuto maggiormente. Si parla di una forte riduzione di peso, che dovrebbe portare la AMR26 vicina al limite minimo di peso regolamentare. Oltre a quello, ci sar&agrave; anche un muso rivisto, una sospensione posteriore che potrebbe risultare ancora pi&ugrave; estrema (si parla del braccio che si aggancia al pilone dell'ala ancora pi&ugrave; alzato rispetto a quanto non sia oggi) e altri interventi volti a diminuire la resistenza all'avanzamento e a migliorare il carico aerodinamico.</p><p>"Gli elementi strutturali principali rimangono gli stessi: l'architettura del telaio e del cambio non cambia in modo sostanziale. Tuttavia, siamo riusciti a ridurre il peso di entrambi, il che ha richiesto una nuova omologazione e nuovi crash test del telaio anteriore".</p><p>"La sospensione anteriore resta invariata. Quella posteriore &egrave; stata leggermente rivista. Abbiamo sviluppato un nuovo muso e modificato in modo significativo le superfici aerodinamiche. Quindi, anche se la struttura di base &egrave; simile, si tratta di un importante pacchetto aerodinamico accompagnato da una consistente riduzione del peso. L'obiettivo &egrave; arrivare molto vicini al limite minimo di peso regolamentare".</p><p>Riguardo alle aspettative legate al nuovo pacchetto di novit&agrave;, Newey non ha voluto parlare di numeri. Le aspettative restano importanti, ma a oggi &egrave; complesso definire con precisione quanto possa essere l'effettivo guadagno in pista perch&eacute; gli strumenti di simulazione in dotazione al team non sarebbero ancora sufficienti per fare ci&ograve;.</p><p>"Prevediamo un progresso significativo, ma preferisco non indicare numeri precisi perch&eacute; i nostri strumenti di simulazione non sono ancora abbastanza sofisticati n&eacute; sufficientemente correlati alla realt&agrave; come dovrebbero essere".</p><p>"Storicamente, in questo team non sono stati fatti investimenti sufficienti negli strumenti di simulazione ingegneristica: non parlo solo dei sistemi di gestione dei progetti, ma anche degli strumenti fondamentali di simulazione fisica. Stiamo investendo in questo settore adesso, ma non &egrave; possibile riscrivere e validare questi strumenti da un giorno all'altro. Per correlarli correttamente con il comportamento della vettura reale serve tempo".</p><p>"Al momento stanno migliorando, ma i benefici pi&ugrave; importanti di questo lavoro arriveranno pi&ugrave; avanti nel corso della stagione", ha concluso&nbsp;Newey.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-tris-storico-per-racing-bulls-per-la-prima-volta-chiude-3-gare-di-fila-con-entrambe-le-vetture-a/10834974/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2GdwM91Y/s2/arvid-lindblad-racing-bulls-al.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Tris storico per Racing Bulls: per la prima volta chiude 3 gare di fila con entrambe le vetture a punti</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-williams-sainz-duro-dopo-laustria-non-abbiamo-affidabilita-passo-e-non-possiamo-andare-a-punti/10834945/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0R7weVZ2/s2/carlos-sainz-williams.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Williams, Sainz duro dopo l'Austria: "Non abbiamo affidabilit&agrave;, passo e non possiamo andare a punti"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-verstappen-avrebbe-potuto-vincere-tre-episodi-hanno-cambiato-la-gara-della-red-bull/10834935/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/Y9lLDxL2/s2/max-verstappen-red-bull-racing-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Verstappen avrebbe potuto vincere? Tre episodi hanno cambiato la gara della Red Bull</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-delude-poca-potenza-e-tanto-drag-in-austria-la-sf-26-scivola-e-surriscalda-le-gomme/10834851/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVoO7WY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari delude: poca potenza e tanto drag in Austria. La SF-26 scivola e surriscalda le gomme</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-analisi-gp-austria-le-strategie-mercedes-e-il-tonfo-della-ferrari/10834806/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0ZqALNL6/s2/cover-report-f1.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Analisi GP Austria: le "strategie" Mercedes e il tonfo della Ferrari</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:56:46 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
    </item>
    <item>
      <title>MotoGP | Yamaha conferma gli addii di Quartararo e Rins: "Fabio resterà sempre una nostra leggenda"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-yamaha-conferma-gli-addii-di-quartararo-e-rins-fabio-restera-sempre-una-nostra-leggenda/10835017/</link>
      <description>La Casa di Iwata ha ufficializzato che i suoi attuali piloti ufficiali, Fabio Quartararo ed Alex Rins, lasceranno il marchio a fine stagione. Con il francese, destinato alla Honda, si chiude un ciclo storico, durato 8 anni, che è valso anche l'ultimo titolo iridato al marchio giapponese nel 2021, oltre a 11 successi.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-7.motorsport.com/images/amp/25d38kn0/s6/alex-rins-yamaha-factory-racin.jpg"/> La Casa di Iwata ha ufficializzato che i suoi attuali piloti ufficiali, Fabio Quartararo ed Alex Rins, lasceranno il marchio a fine stagione. Con il francese, destinato alla Honda, si chiude un ciclo storico, durato 8 anni, che è valso anche l'ultimo titolo iridato al marchio giapponese nel 2021, oltre a 11 successi.<p>Dopo aver preso il via la scorsa settimana, con gli annunci di <a href="https://it.motorsport.com/driver/marc-marquez/159980/" target="_blank">Marc Marquez</a> e di <a href="https://it.motorsport.com/driver/pedro-acosta/458181/" target="_blank">Pedro Acosta</a> da parte della Ducati e quello di Pecco Bagnaia in Aprilia, ed essersi un po' fermato nel corso del weekend, il domino del mercato piloti della MotoGP &egrave; ripartito questa mattina, anche se per il momento per ufficializzare due addii.</p><p>Sia chiaro, niente che non fosse ormai gi&agrave; noto da tempo, perch&eacute; la Yamaha ha salutato la sua attuale coppia di piloti ufficiali, formata da <a href="https://it.motorsport.com/driver/fabio-quartararo/164609/" target="_blank">Fabio Quartararo</a> ed <a href="https://it.motorsport.com/driver/alex-rins/164598/" target="_blank">Alex Rins</a>, che il prossimo anno non difenderanno pi&ugrave; i colori della Casa di Iwata.</p><p>"Fabio e Alex hanno entrambi svolto un ruolo importante nel progetto MotoGP di Yamaha, e siamo molto grati per il loro impegno, la loro dedizione e la loro collaborazione nel corso degli anni", ha detto Paolo Pavesio, managing director di Yamaha Motor Racing.</p><p>Inevitabilmente, quello pi&ugrave; emozionale &egrave; il saluto ad "El Diablo", che ha iniziato la sua avventura in MotoGP con la Yamaha nel 2019, cogliendo la prima vittoria nel 2020 e venendo poi promosso nella squadra ufficiale nel 2021, anno in cui ha regalato al marchio nipponico il suo ultimo titolo iridato.&nbsp;</p><p>Da quel momento, purtroppo, &egrave; iniziato un lento declino, che ha portato il rapporto a deteriorarsi, fino ad arrivare alla decisione di Fabio di cambiare aria con l'avvento dei nuovi regolamenti, quando andr&agrave; tra l'altro a difendere i colori dei rivali della Honda. Un accordo che &egrave; stato raggiunto all'inizio dell'anno, come anticipato in esclusiva da Motorsport.com all'epoca, che a questo punto potrebbe essere ufficializzato in qualsiasi momento. In ogni caso, si parla di un percorso che &egrave; fruttato fin qui 11 vittorie e 32 podi, che quindi meritava un saluto importante.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0qgPZkkY/s1000/fabio-quartararo-yamaha-factor.jpg" alt="Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing</p><p class="photographer">Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>Le parole spese per salutare Quartararo, dunque, non potevano non essere di quelle importanti: "Il percorso di Fabio con la Yamaha dura da otto anni, durante i quali abbiamo condiviso sia grandi successi che momenti difficili. Insieme siamo cresciuti, abbiamo festeggiato i traguardi che hanno plasmato la nostra storia e affrontato sfide che ci hanno resi pi&ugrave; forti. Al di l&agrave; dei risultati, &egrave; proprio questo percorso a definire il nostro rapporto e, in definitiva, Fabio rimarr&agrave; per sempre una delle vere leggende della Yamaha MotoGP", ha detto Pavesio.</p><p>Per Rins il discorso invece &egrave; diverso, perch&eacute; &egrave; entrato in orbita Yamaha dopo il grave infortunio alla gamba destra rimediato al Mugello nel 2023, dal quale non si &egrave; mai ripreso completamente. E purtroppo ne ha risentito anche il suo rendimento in pista che in questi tre anni, in sella ad una M1 anche poco competitiva, gli hanno impedito di brillare.</p><p>"Da quando &egrave; entrato a far parte della Yamaha nel 2024, Alex ha apportato una preziosa esperienza, intuizioni significative e un impegno incrollabile, svolgendo un ruolo importante nello sviluppo del progetto YZR-M1. Sebbene dire addio non sia mai facile dopo anni trascorsi insieme, rimaniamo pienamente concentrati sul lavorare come una squadra per ottenere i migliori risultati possibili fino alla fine della stagione", ha concluso Pavesio.</p><p>Ora si attende che la Casa giapponese annunci anche i suoi piani per il futuro, che sono gi&agrave; definiti con una coppia di piloti molto interessante, che arriver&agrave; dall'Aprilia. Come anticipato all'epoca da Motorsport.com, sono gi&agrave; stati definiti infatti gli ingaggi dell'attuale leader iridato <a href="https://it.motorsport.com/driver/jorge-martin/164619/" target="_blank">Jorge Martin</a>, ma anche quello del pilota del momento, il giapponese <a href="https://it.motorsport.com/driver/ai-ogura/471464/" target="_blank">Ai Ogura</a>, fresco della sua prima vittoria nella classe regina. Agli uomimi di Iwata spetta ora il compito di realizzare una M1 V4 all'altezza delle loro aspettative per il nuovo regolamento 850cc.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-esclusiva-la-yamaha-ingaggia-ai-ogura-per-affiancare-jorge-martin/10812109/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/27NQevR0/s2/ai-ogura-trackhouse-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Esclusiva: la Yamaha ingaggia Ai Ogura per affiancare Jorge Martin</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-martin-sta-finalizzando-il-suo-ingaggio-alla-yamaha-per-i-prossimi-due-anni/10793741/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YK13g880/s2/jorge-martin-aprilia-racing-te.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Esclusiva: Martin sta finalizzando il suo ingaggio alla Yamaha per i prossimi 2 anni</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-esclusiva-honda-chiude-laccordo-con-fabio-quartararo-per-il-2027/10793657/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YKE77nk0/s2/fabio-quartararo-yamaha-factor.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Esclusiva: Honda chiude l'accordo con Fabio Quartararo per il 2027!</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-si-prende-il-futuro-ufficiale-lingaggio-di-acosta-per-i-prossimi-due-anni/10832808/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6Vy71PwY/s2/pedro-acosta-red-bull-ktm-fact-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Ducati si prende il futuro: ufficiale l'ingaggio di Acosta per i prossimi due anni</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-ducati-annuncia-il-rinnovo-di-marc-marquez-fino-al-2028/10832570/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/01Qd3Lv0/s2/marc-marquez-ducati-team-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Ducati annuncia il rinnovo di Marc Marquez fino al 2028</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-aprilia-diventa-la-nazionale-della-moto-ufficiale-bagnaia-accanto-a-bezzecchi-dal-2027/10833018/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/6b8jqNe2/s2/marco-bezzecchi-aprilia-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Aprilia diventa la "nazionale" della moto: ufficiale Bagnaia accanto a Bezzecchi dal 2027</a>]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10835017-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:34:25 +0000</pubDate>
      <author>Matteo Nugnes</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Tris storico per Racing Bulls: per la prima volta chiude 3 gare di fila con entrambe le vetture a punti</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-tris-storico-per-racing-bulls-per-la-prima-volta-chiude-3-gare-di-fila-con-entrambe-le-vetture-a/10834974/</link>
      <description>L’Austria consacra la solidità della VCARB03 con il nono e decimo posto di Lawson e Lindblad. Per il team di Faenza è un primato assoluto nella sua storia da quando è diventata Toro Rosso ormai vent'anni fa, ma certifica anche un inizio di stagione in cui la scuderia italiana è andata a punti in sette gare su otto con Miami unica eccezione.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-8.motorsport.com/images/amp/2GdwM91Y/s6/arvid-lindblad-racing-bulls-al.jpg"/> L’Austria consacra la solidità della VCARB03 con il nono e decimo posto di Lawson e Lindblad. Per il team di Faenza è un primato assoluto nella sua storia da quando è diventata Toro Rosso ormai vent'anni fa, ma certifica anche un inizio di stagione in cui la scuderia italiana è andata a punti in sette gare su otto con Miami unica eccezione.<p>Il ritorno alla vittoria di George Russell dopo l&rsquo;Australia, la crescita della Red Bull e il rebus di una Ferrari incappata in un fine settimana complicato dopo il successo di Barcellona. I temi del Gran Premio d&rsquo;Austria non sono certo mancati, eppure ce n&rsquo;&egrave; uno particolarmente interessante lontano dai riflettori: la top ten della Racing Bulls con entrambe le vetture, per di pi&ugrave; la terza consecutiva dopo Monaco e Spagna.</p><p>&Egrave; la prima volta, da quando la squadra &egrave; diventata Toro Rosso e poi AlphaTauri, che la Racing Bulls riesce a chiudere con entrambe le monoposto in zona punti per tre appuntamenti consecutivi, per di pi&ugrave; su tracciati molto diversi tra loro. Un segnale che conferma la bont&agrave; complessiva della VCARB03.</p><p>Un&rsquo;altra "doppietta" estremamente significativa, perch&eacute; i tre punti raccolti in Austria permettono di ridurre ulteriormente il gap dall&rsquo;Alpine, che in Spagna, anche in modo piuttosto inatteso per il team stesso, era riuscita a sfruttare le difficolt&agrave; altrui entrando in top ten con entrambe le vetture. Ma ci&ograve; che far&agrave; davvero la differenza in questo campionato per le squadre di centro classifica &egrave; la continuit&agrave;, e in Austria la Racing Bulls &egrave; stata l&rsquo;unica scuderia del gruppo a trovarla.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YE9w1nMY/s1000/liam-lawson-racing-bulls.jpg" alt="Liam Lawson, Racing Bulls" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Liam Lawson, Racing Bulls</p><p class="photographer">Foto di: Eric Le Galliot</p><p>Certo, non &egrave; un segreto che la monoposto di Faenza, come abbiamo raccontato gi&agrave; nei primi GP della stagione, faccia della velocit&agrave; di punta uno dei suoi punti di forza. E senza dubbio la spinta della&nbsp;Power Unit di Milton Keynes, comunque una delle pi&ugrave; competitive al di l&agrave; della questione ADUO, ha avuto il suo peso.</p><p>Su Alpine il guadagno &egrave; stato contenuto, anche perch&eacute; il team di Enstone dispone a sua volta di una Power Unit molto competitiva e non &egrave; un caso che su piste di motore tenda sempre a difendersi bene. Su Audi, invece, che ormai dispone di un buon telaio ma continua a faticare sul fronte motoristico, il vantaggio ha superato i tre decimi, un tesoretto prezioso sia in qualifica sia in gara.</p><p>Sulla lunga distanza la Casa tedesca ha pagato un gap di dieci secondi, ma sono emerse in modo evidente non solo le differenze di potenza del motore termico, bens&igrave; anche le difficolt&agrave; di Audi nel mantenere la batteria sufficientemente carica, un limite che costa diversi decimi al giro. Su una pista di motore come quella austriaca questo elemento pesa eccome, ma sarebbe riduttivo attribuire tutto a un solo fattore, perch&eacute; la VCARB03 ha centrato la zona punti in sette delle otto gare disputate finora, confermando una solidit&agrave; complessiva che va oltre le caratteristiche del tracciato.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/2Qe8KEJ2/s1000/arvid-lindblad-racing-bulls-is.jpg" alt="Arvid Lindblad, Racing Bulls, Isack Hadjar, Red Bull Racing, Liam Lawson, Racing Bulls" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Arvid Lindblad, Racing Bulls, Isack Hadjar, Red Bull Racing, Liam Lawson, Racing Bulls</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images</p><p>In un certo senso qui si pu&ograve; tracciare un parallelo Mercedes&#8209;Ferrari e Racing Bulls&#8209;Audi. Mentre la Rossa sulla lunga distanza &egrave; crollata accusando un degrado gomma importante, complice un retrotreno molto instabile e una vettura eccessivamente puntata sull&rsquo;anteriore, tanto che i piloti hanno pi&ugrave; volte chiesto di togliere ala per ribilanciare la monoposto, Audi ha invece mostrato un degrado pi&ugrave; contenuto.</p><p>Qual &egrave; la differenza? Il distacco sui rettilinei tra Mercedes e Ferrari, vettura comunque pi&ugrave; "draggy", &egrave; pi&ugrave; marcato e, non avendo le curve come arma per difendersi, la Rossa &egrave; crollata sulla lunga distanza. Nel caso Racing Bulls&#8209;Audi, invece, il gap sui rettilinei &egrave; pi&ugrave; contenuto, soprattutto nella seconda parte del giro, cos&igrave; come lo era per&ograve; anche la differenza in percorrenza di curva.</p><p>Questo ha fatto s&igrave; che, sebbene Audi in alcune circostanze recuperasse qualcosa in curva, non fosse mai abbastanza per avvicinarsi alla Racing Bulls, che continuava ad ampliare il margine fino a superare i dieci secondi. Audi non ha subito il medesimo tracollo del Cavallino ed &egrave; riuscita a contenere in parte il distacco dai rivali di centro gruppo, ma la tappa austriaca ha confermato quanto la VCARB03 sia una monoposto efficace a tutto tondo.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0Ld5w9j0/s1000/liam-lawson-racing-bulls.jpg" alt="Liam Lawson, Racing Bulls" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Liam Lawson, Racing Bulls</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images</p><p>&ldquo;&Egrave; stato un weekend praticamente perfetto per noi qui in Austria. Negli ultimi appuntamenti avevamo una macchina molto veloce in qualifica, ma non eravamo riusciti a trasformare quella prestazione in un buon passo gara. L&rsquo;intero team, sia qui in pista sia nelle fabbriche di Faenza e Milton Keynes, ha lavorato davvero tanto per invertire la tendenza&rdquo;, ha raccontato il Team Principal Alan Permane.</p><p>&ldquo;Abbiamo portato un aggiornamento e gi&agrave; venerd&igrave; avevamo qualche indicazione che il nostro ritmo sui long run fosse buono, ma finch&eacute; non entri davvero in gara non puoi esserne certo. Oggi invece &egrave; stato subito chiaro che eravamo competitivi, quindi un enorme complimento a Liam e Arvid per aver chiuso comodamente in nona e decima posizione&rdquo;.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-williams-sainz-duro-dopo-laustria-non-abbiamo-affidabilita-passo-e-non-possiamo-andare-a-punti/10834945/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0R7weVZ2/s2/carlos-sainz-williams.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Williams, Sainz duro dopo l'Austria: "Non abbiamo affidabilit&agrave;, passo e non possiamo andare a punti"</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-verstappen-avrebbe-potuto-vincere-tre-episodi-hanno-cambiato-la-gara-della-red-bull/10834935/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/Y9lLDxL2/s2/max-verstappen-red-bull-racing-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Verstappen avrebbe potuto vincere? Tre episodi hanno cambiato la gara della Red Bull</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-delude-poca-potenza-e-tanto-drag-in-austria-la-sf-26-scivola-e-surriscalda-le-gomme/10834851/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVoO7WY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari delude: poca potenza e tanto drag in Austria. La SF-26 scivola e surriscalda le gomme</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-analisi-gp-austria-le-strategie-mercedes-e-il-tonfo-della-ferrari/10834806/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0ZqALNL6/s2/cover-report-f1.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Analisi GP Austria: le "strategie" Mercedes e il tonfo della Ferrari</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-la-pagella-la-fate-voi-date-i-vostri-voti-ai-piloti-nel-gp-daustria/10834786/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVoO7WY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | La pagella la fate voi: date i vostri voti ai piloti nel GP d'Austria</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:01:33 +0000</pubDate>
      <author>Gianluca D'Alessandro</author>
    </item>
    <item>
      <title>GT World | Grandi rimonte per le Ferrari a Spa: una conferma per la 296 GT3 EVO </title>
      <link>https://it.motorsport.com/gtwc-endurance/news/gt-world-grandi-rimonte-per-le-ferrari-una-conferma-per-la-296-gt3-evo-/10834988/</link>
      <description>Il podio assoluto in risalita di Rovera/Nielsen/Mosca è stato da applausi, così come i successi di Rinaldi Racing in SILVER e Kessel in BRONZE, con tutte le vetture di Maranello che si sono comportate bene dando ottimi riscontri di affidabilità e competitività.</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-1.motorsport.com/images/amp/0kZAO4D6/s6/51-af-corse-alessio-rovera-tom.jpg"/> Il podio assoluto in risalita di Rovera/Nielsen/Mosca è stato da applausi, così come i successi di Rinaldi Racing in SILVER e Kessel in BRONZE, con tutte le vetture di Maranello che si sono comportate bene dando ottimi riscontri di affidabilità e competitività.<p>La 78a edizione della 24h di Spa, terzo round del GT World Challenge Europe &ndash; Endurance Cup, si conclude con un terzo posto assoluto firmato dalla Ferrari 296 GT3 Evo #51 di AF Corse con i piloti ufficiali Alessio Rovera, Nicklas Nielsen e Tommaso Mosca oltre a due prestigiose vittorie di classe.&nbsp;</p><p>Il successo nella Bronze Cup &egrave; opera della vettura numero 74 di Kessel Racing dell&rsquo;equipaggio formato da Dustin Blattner, Mathys Jaubert, Dennis Marschall e Ben Tuck, mentre nella Silver Cup festeggiano Rafael Duran, Dylan Medler, David Perel e Alessandro Balzan sulla Ferrari 296 GT3 Evo #45 di Rinaldi Racing, accompagnati sul podio, grazie al terzo posto, dalla #52 di AF Corse con Matias Zagazeta, Jeff Machiels, Gilles Stadsbader e Francesco Braschi.</p><p>L&rsquo;altra Ferrari di AF Corse iscritta in Pro Cup, la numero 50, con i due ufficiali Lilou Wadoux-Ducellier e Arthur Leclerc insieme a Sean Gelael si classifica in quinta posizione.&nbsp;</p><p>Per la Casa di Maranello si tratta del terzo podio assoluto consecutivo nella prova GT pi&ugrave; importante al mondo. Nel 2024 e 2025 il risultato &egrave; stato ottenuto con la Ferrari 296 GT3 e nel 2026 con la versione Evo. A festeggiare in tutte e tre le occasioni il pilota Alessio Rovera, autore quest&rsquo;anno anche della Superpole e del miglior tempo sul giro in gara.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/24QePwzY/s1000/start-of-the-race.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <h2>LA GARA</h2><p>La prova, iniziata con una temperatura dell&rsquo;aria di 35&deg;C e 50&deg;C dell&rsquo;asfalto, &egrave; stata molto combattuta, con le Ferrari protagoniste in ogni fase, dimostrando di essere competitive, capaci di firmare il giro pi&ugrave; veloce in gara, grazie al tempo di 2&rsquo;17&rsquo;&rsquo;340 fatto registrare da Rovera durante il 406esimo giro.&nbsp;</p><p>Il caldo eccezionale si &egrave; fatto sentire durante tutte le giornate della settimana della 24 Ore ma non ha scoraggiato il pubblico, con 132.000 spettatori registrati nell&rsquo;arco dell&rsquo;intero periodo.</p><p>La corsa frazionata, soprattutto nella parte iniziale, &egrave; stata caratterizzata dall&rsquo;ingresso di 10 Safety Car e 14 Full Course Yellow.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/6Al7j9oY/s1000/51-af-corse-ferrari-296-gt3-ev.jpg" alt="#51 AF Corse, Ferrari 296 GT3 EVO - Alessio Rovera, Nicklas Nielsen, Tommaso Mosca" loading="lazy" width="1200" height="800"/> <h2>PRO CUP</h2><p>La Ferrari #51, partita dalla pole firmata da Rovera, &egrave; riuscita a mantenersi al comando fino a circa quattro ore e mezza dal via, quando una foratura alla ruota posteriore sinistra, ha costretto la vettura, con Nielsen alla guida, a rientrare ai box. Il problema si &egrave; verificato per&ograve; al termine del rettilineo principale costringendo il pilota danese a fare un giro quasi completo con uno pneumatico distrutto.&nbsp;</p><p>Al rientro, Mosca si &egrave; quindi ritrovato al 45esimo posto. Con tenacia l&rsquo;equipaggio della 51 ha iniziato una grande rimonta, tornando a lottare nuovamente per la vittoria nella mattina di domenica. Una nuova foratura verso le 10, questa volta alla ruota posteriore destra e provocata da un contatto con un avversario nella lotta per la prima posizione, ha fatto di nuovo perdere terreno alla vettura di AF Corse, che si &egrave; ritrovata nona.&nbsp;</p><p>Ancora una volta Mosca-Rovera-Nielsen sono riusciti a riportarsi nelle posizioni di vertice, passando sotto la bandiera a scacchi al terzo posto.</p><p>&ldquo;Onestamente ci aspettavamo una gara pi&ugrave; semplice, partendo dalla pole position. Quando sei al comando puoi gestire il passo. La foratura &egrave; stata un duro colpo, perch&eacute; ci siamo ritrovati a dover recuperare due giri: una situazione davvero difficile, nella quale abbiamo avuto anche un po' di fortuna con l&rsquo;ingresso delle safety car", ammette Rovera.</p><p>"Nel complesso &egrave; stato comunque un ottimo weekend, con la pole position conquistata venerd&igrave; e una grande gara, nella quale abbiamo lottato per la vittoria. La pole position &egrave; stata una bella soddisfazione. In testa alla corsa avevamo un ottimo passo e riuscivamo a gestire bene anche il traffico".</p><p>"Sono contento della prestazione della vettura perch&eacute; in 24 ore non ha avuto problemi e questo &egrave; molto importante. Sono arrivati punti importanti per il team e sono soddisfatto&rdquo;.</p><p>Nielsen &egrave; d'accordo: "Non possiamo dire di non essere contenti, perch&eacute; chiudere sul podio qui &egrave; sempre speciale. Considerando anche quello che ci &egrave; successo con la foratura nella parte iniziale della gara, credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro per recuperare".</p><p>"Voglio ringraziare Tommaso, Alessio e tutta la squadra, perch&eacute; abbiamo fatto tutto il possibile. Credo per&ograve; che dobbiamo anche essere consapevoli del fatto che la vittoria sarebbe stata molto, molto difficile anche in condizioni perfette".</p><p>"Avevamo una vettura molto competitiva, ma sembrava mancarci un po&rsquo; di velocit&agrave; nel settore centrale, dove era cruciale. Analizzeremo tutto e poi proveremo a tornare il prossimo anno per giocarci un&rsquo;altra possibilit&agrave;".</p><p>Felice pure Mosca: "Voglio ringraziare tutti, sono stati fantastici: dai piloti a tutta la squadra, che ci ha messo a disposizione una vettura perfetta. Purtroppo, come ha detto Nicklas, ci mancava qualcosa nel secondo settore, e forse in altre condizioni avremmo potuto vincere. Siamo stati bravi a recuperare il tempo perso con le forature e con qualche errore".</p><p>Anche la #50 &egrave; stata protagonista di una grande rimonta. Dopo il terzo posto in Superpole conquistato da Leclerc, la vettura &egrave; stata retrocessa in griglia, partendo dalla 28esima piazza, in seguito ai controlli che hanno accertato la disconnessione del data logger che registra i dati richiesti dal regolamento.&nbsp;</p><p>Nonostante questa penalit&agrave; e un contatto nelle fasi iniziali che li aveva fatti precipitare al 41esimo posto, Wadoux-Ducellier, Leclerc e Gelael, hanno iniziato una lenta risalita che ha permesso di entrare nella top ten finale con il quinto posto.</p><p>"Non &egrave; stata una gara facile, abbiamo vissuto diversi alti e bassi. Avevamo ottenuto il terzo posto nella Superpole, poi siamo stati retrocessi e quindi siamo partiti dalla 22a posizione", spiega la Wadoux.</p><p>"Sappiamo che non &egrave; mai semplice partire in mezzo al gruppo, ma Sean ha fatto un lavoro straordinario, con un&rsquo;ottima partenza, e poi ci siamo ritrovati intorno alla ventesima posizione. Durante la notte siamo riusciti a rientrare nella top ten, ed &egrave; stato molto positivo. Poi, al mattino, abbiamo continuato a spingere e alla fine siamo arrivati tra i primi cinque".</p><p>"&Egrave; un risultato molto buono. Credo che possiamo essere davvero soddisfatti, perch&eacute; era la nostra prima volta tra i Pro e chiudere in questa posizione non &egrave; affatto scontato. Possiamo essere contenti, per aver raggiunto questo risultato insieme a tutto il team".</p><p>Gelael &egrave; sulla stessa linea: "Sono molto contento per la squadra e per l&rsquo;equipaggio della #51 che ha conquistato il podio, anche se &egrave; stata una gara piena di episodi. Credo che, complessivamente, sia la #50 che la #51 abbiano fatto bene".</p><p>"Siamo stati coinvolti in un paio di contatti e abbiamo riportato anche qualche danno, ma abbiamo continuato a lottare. Nelle ultime sei ore di gara siamo rimasti sempre intorno alla top five. Naturalmente volevamo salire sul podio, ma credo che sia comunque un buon risultato".</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/24h-spa-box7-1.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <h2>BRONZE CUP</h2><p>Si conferma, a distanza di un anno, la Ferrari 296 GT3 Evo di Kessel Racing, che dopo la vittoria della passata edizione torna di nuovo a festeggiare sul gradino pi&ugrave; alto della gara di durata sul circuito delle Ardenne.&nbsp;</p><p>Il team svizzero, campione in carica nella Endurance Cup e dopo aver vinto tutti i titoli nella serie Europe che sono valsi anche la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans del 2026, chiusa nella top ten, aggiunge un altro risultato di prestigio.&nbsp;</p><p>"Credo che per noi sia stata una gara davvero lineare. Abbiamo ricevuto un paio di penalit&agrave;, ma sinceramente non ci hanno attardato troppo. L&rsquo;obiettivo era soprattutto massimizzare nelle prime 12 ore, quindi il mio tempo di guida &egrave; stato piuttosto limitato", racconta Blattner.</p><p>"Ho lasciato che i piloti pi&ugrave; esperti facessero la loro parte e ci portassero verso questo successo. Poi, nella seconda parte della gara, ho completato i miei stint e loro hanno preso il testimone, aiutandoci a conquistare la vittoria".</p><p>Tuck gli fa eco: "Onestamente l&rsquo;obiettivo principale era sempre la vittoria di classe. Non volevamo fare il passo pi&ugrave; lungo della gamba, ma quando Dennis ha portato la vettura in settima posizione in qualifica ci siamo detti che avremmo dovuto cercare di restare il pi&ugrave; avanti possibile".</p><p>"Come ha detto Dustin, abbiamo disputato una gara molto lineare: abbiamo massimizzato i punti dopo 6 e 12 ore e poi abbiamo portato a casa la vittoria. Sono davvero felice e grato a tutti per avermi dato questa opportunit&agrave;".</p><p>Jaubert commenta: "&Egrave; stata un&rsquo;esperienza completamente diversa rispetto alle altre 24 Ore a cui ho partecipato. &Egrave; un weekend lungo, ma per i piloti &egrave; stato abbastanza tranquillo e, come hanno detto anche gli altri, tutto &egrave; filato piuttosto liscio".</p><p>"Ero molto fiducioso nei miei compagni di squadra: non abbiamo avuto penalit&agrave; pesanti, n&eacute; contatti, e tutto &egrave; andato nel modo giusto. Nel complesso &egrave; stata una bella gara, un ottimo weekend. Abbiamo trascorso molto tempo insieme e siamo felici di far parte di questa squadra e di condividere questo risultato con questi compagni&raquo;.</p><p>Marschall dichiara: "Onestamente pensavo che sarebbe stata una gara pi&ugrave; dura anche dal punto di vista fisico. Mi aspettavo pi&ugrave; caldo, invece alla fine non &egrave; stata cos&igrave; impegnativa. Inoltre, eravamo in quattro piloti e questo ci ha permesso di dividere meglio il tempo di guida rispetto alla PRO, dove gli equipaggi sono composti da tre piloti".</p><p>"Direi che &egrave; stata una gara lineare, anche se all&rsquo;inizio ci siamo resi conto di non avere il passo che ci aspettavamo. Per questo ci siamo concentrati soprattutto sui traguardi delle 6 e delle 12 ore, accettando anche l&rsquo;idea di poter chiudere la 24 Ore al secondo o terzo posto di classe. Poi alcuni avversari hanno avuto problemi, il nostro passo &egrave; migliorato leggermente e da l&igrave; la gara &egrave; diventata pi&ugrave; gestibile".</p><p>L&rsquo;altra Ferrari iscritta nella Bronze Cup, la #60 JMW Motorsport con Thomas Kiefer, Rolf Ineichen, Tim Heinemann e Pierre-Louis Chovet &egrave; stata costretta al ritiro durante la notte a causa di un inconveniente tecnico.</p><h2>GOLD CUP</h2><p>La #71 &egrave; stata protagonista nella Superpole con Schandorff che, complice la retrocessione della #50, &egrave; riuscita ad ottenere la quarta posizione nella griglia di partenza.</p><p>L&rsquo;equipaggio che ha visto alternarsi alla guida anche Malte Ebdrup, Simon Birch e Conrad Laursen, che nelle prime ore della corsa si era inserito anche in top 15 assoluta, ha portato a termine la prova in quarta posizione nella classe, attardata da alcune penalit&agrave; ricevute durante la 24 ore.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/45rinaldi.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <h2>SILVER CUP</h2><p>Podio tinto di rosso anche nella Silver Cup con l&rsquo;affermazione di Duran-Medler-Perel-Balzan autori di una prova consistente che ha permesso di ottenere il successo nella maratona belga, incerta fino alla fine.&nbsp;</p><p>"&Egrave; la decima volta che partecipo a questa gara: ogni volta che ho concluso sul podio &egrave; arrivata una vittoria, mentre nelle altre occasioni &egrave; stato solo dolore. Questa &egrave; stata davvero dura per me, soprattutto fisicamente. Ho completato il tempo massimo di guida, circa 10 ore e 50 minuti, quindi sono piuttosto distrutto. Ringrazio il proprietario, Michele Rinaldi: &egrave; un vero uomo del motorsport. Il massimo merito va ovviamente anche ai miei compagni di squadra", rivela Perel.</p><p>Contento Balzan: "Credo che la chiave sia stata il lavoro fatto con il team, con il quale insieme a Dylan stiamo disputando il CIGT Endurance. Anche per me non &egrave; stato semplice questa 24 Ore, perch&eacute; ero un po&rsquo; arrugginito non avendo corso molto. Ho dovuto abituarmi alla 296 GT3 Evo e alle gomme Pirelli, con cui non avevo grande esperienza: sono pneumatici incredibili, sinceramente, ed &egrave; stato molto divertente guidare".</p><p>"Conoscere Michele Rinaldi e vedere questi ragazzi fare tutto con una passione incredibile mi ha davvero colpito. Dylan e Rafa hanno vinto una 24 Ore cos&igrave; giovani, mentre io ho dovuto aspettare 45 anni: complimenti!&raquo;.</p><p>Medler esulta: "Era il mio primo tentativo in questa gara e viverlo con questi compagni di squadra ha reso tutto davvero speciale. Loro hanno fatto gran parte del lavoro pi&ugrave; pesante durante la notte, ma abbiamo lavorato tutti molto bene insieme. Rinaldi ci ha messo a disposizione una vettura straordinaria".</p><p>Duran conclude: "&Egrave; stata un&rsquo;esperienza bellissima. Non c&rsquo;erano molte cose che potessero prepararmi davvero a una gara come questa, ma una cosa mi ha aiutato: avere questa squadra intorno a me. Rinaldi ha fatto tutto alla perfezione, la strategia &egrave; stata impeccabile. Mi serviranno un paio di settimane per realizzare davvero quello che &egrave; successo".</p><p>A impreziosire il risultato di categoria anche il terzo posto dell&rsquo;altra vettura di AF Corse, la numero 52 di AF Corse con Zagazeta-Machiels-Stadsbader-Braschi capace di restare in lotta per tutte le 24 Ore.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/static/img/news/71selected.jpg"  loading="lazy" width="1200" height="800"/> <h2>PRO/AM CUP</h2><p>La #70 di AF Corse con Custodio Toledo, l&rsquo;ufficiale Miguel Molina, Matthieu Vaxiviere e Peter Dempsey ha dovuto abbandonare la corsa durante la prima ora a causa dei danni riportati dopo essere finita contro le barriere.</p><p>"Per prima cosa faccio i complimenti ai due team che hanno portato a casa la vittoria nella Bronze Cup e nella Silver Cup, ovvero Kessel Racing e Rinaldi Racing. &Egrave; un grande risultato che dimostra come le nostre 296 GT3 Evo siano state performanti con tutti gli equipaggi gentlemen", sottolinea Antonello Coletta, Capo di Ferrari Endurance e Corse Clienti.</p><p>"Peccato per la possibile vittoria sfumata nella classe assoluta, dove siamo stati protagonisti per tutte le 24 Ore. Il team AF Corse e i due equipaggi hanno dimostrato grandissima velocit&agrave; e professionalit&agrave;, basti pensare a quanto mostrato dai piloti della #51 che erano precipitati oltre la 40a posizione a causa di una foratura, mentre erano in testa alla gara, e sono riusciti a rimontare, riportarsi in testa e lottare fino alla fine, chiudendo con un ottimo podio".</p><p>"Siamo molto contenti della nostra vettura e del lavoro delle squadre. Ringraziamo tutti i team clienti e i nostri piloti che hanno corso in maniera impeccabile la 24 Ore".</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Tue, 30 Jun 2026 07:21:59 +0000</pubDate>
      <author>Redazione Motorsport.com</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Williams, Sainz duro dopo l'Austria: "Non abbiamo affidabilità, passo e non possiamo andare a punti"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-williams-sainz-duro-dopo-laustria-non-abbiamo-affidabilita-passo-e-non-possiamo-andare-a-punti/10834945/</link>
      <description>Carlos continua a non essere soddisfatto delle prestazioni della sua monoposto, in una stagione partita ad handicap a causa del sovrappeso della FW48 (ma non solo). Al Red Bull Ring, inoltre, ecco la mancanza di affidabilità: è saltata la batteria?</description>
      <content:encoded><![CDATA[
            

           
            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-2.motorsport.com/images/amp/0R7weVZ2/s6/carlos-sainz-williams.jpg"/> Carlos continua a non essere soddisfatto delle prestazioni della sua monoposto, in una stagione partita ad handicap a causa del sovrappeso della FW48 (ma non solo). Al Red Bull Ring, inoltre, ecco la mancanza di affidabilità: è saltata la batteria?<p>La stagione 2026 &egrave; iniziata male per la Williams e, giunti all'ottavo appuntamento, le cose non sono affatto migliorate. O, quanto meno, non nel modo in cui Carlos Sainz si sarebbe aspettato.</p><p>La FW48 &egrave; nata pi&ugrave; pesante del previsto, a maggior ragione dopo il crash test fallito a inizio anno e al conseguente intervento del team che ha dovuto rinforzare le strutture per avere il nulla osta dalla FIA. Il piano del team per fare dimagrire la monoposto nata a Grove, almeno in un primo momento, era previsto per le prime 3-4 gare della stagione.</p><p>Con la cancellazione di due eventi la questione si &egrave; protratta nel tempo e, ancora oggi, le FW48 continuano a deludere. E' chiaro che i problemi della vettura non possano essere tutti riconducibili al peso, e anche ci&ograve; che abbiamo visto al Red Bull Ring &egrave; una situazione a dir poco complicata.</p><p>Terzultima forza in qualifica, la Williams non &egrave; andato oltre il penultimo posto in gara con Alexander Albon, davanti alla sola Aston Martin di Fernando Alonso. Carlos Sainz, invece, &egrave; stato costretto al ritiro. Sino a quel momento, Sainz era autore di una gara decente, ma lui stesso al termine della gara non ha voluto fare voli pindarici o raccontarsi favole.</p><p>"Non prendiamoci in giro. &Egrave; un risultato positivo solo se lo si guarda nel contesto del livello di prestazione che abbiamo in questo momento, che &egrave; molto scarso. &Egrave; positivo perch&eacute; questo fine settimana non mi sentivo a mio agio con la macchina, poi ho cambiato un paio di cose prima delle qualifiche e altre prima della gara, e questo mi ha riportato alle sensazioni che avevo a Barcellona e nelle gare precedenti, dove mi sentivo a mio agio, almeno considerando le prestazioni limitate che abbiamo", ha dichiarato il madrileno nel post gara di Spielberg.&nbsp;</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/YvKQNn16/s1000/carlos-sainz-williams.jpg" alt="Carlos Sainz, Williams" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Carlos Sainz, Williams</p><p class="photographer">Foto di: Sam Bagnall / Sutton Images via Getty Images</p><p>"Quindi, almeno da questo punto di vista, mi sento rassicurato. Ma spero che questo sia l'ultimo di questi weekend davvero negativi, in cui &egrave; andato tutto storto. Perch&eacute;, alla fine, non abbiamo affidabilit&agrave;, non abbiamo passo, non abbiamo una macchina in grado di andare a punti. Dovremo quindi aspettare e vedere se le cose miglioreranno a Silverstone".</p><p>In tutto ci&ograve;, la Williams ha comunque mostrato un altro problema, ovvero quello che ha fermato Sainz durante la gara. Stavolta non si tratta di un guasto legato alla monoposto, quanto alla power unit Mercedes.&nbsp;</p><p>"E' successo tutto all'improvviso. Si &egrave; semplicemente spento tutto", ha detto Carlos parlando del problema che lo ha costretto al ritiro lo scorso fine settimana.</p><p>Dalle immagini della camera car &egrave; stato possibile vedere letteralmente spegnersi lo schermo del volante della FW48 di Carlos e, di conseguenza, sentire lo spegnimento della vettura. Questo ha portato il madrileno a parcheggiare a bordo pista, verso il muretto dei box, spingendo la direzione gara a introdurre la Virtual Safety Car.</p><p>Il team di Grove, a oggi, non ha ufficializzato il problema avuto dalla FW48 di Sainz, pur parlando di guasto elettrico. Dalle modalit&agrave; del ritiro di Carlos, &egrave; possibile che a lasciarlo a piedi sia stata la batteria. Se cos&igrave; fosse, sarebbe l'ennesimo problema a quella componente della power unit Mercedes.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-verstappen-avrebbe-potuto-vincere-tre-episodi-hanno-cambiato-la-gara-della-red-bull/10834935/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/Y9lLDxL2/s2/max-verstappen-red-bull-racing-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Verstappen avrebbe potuto vincere? Tre episodi hanno cambiato la gara della Red Bull</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-delude-poca-potenza-e-tanto-drag-in-austria-la-sf-26-scivola-e-surriscalda-le-gomme/10834851/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVoO7WY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari delude: poca potenza e tanto drag in Austria. La SF-26 scivola e surriscalda le gomme</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-analisi-gp-austria-le-strategie-mercedes-e-il-tonfo-della-ferrari/10834806/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0ZqALNL6/s2/cover-report-f1.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Analisi GP Austria: le "strategie" Mercedes e il tonfo della Ferrari</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-la-pagella-la-fate-voi-date-i-vostri-voti-ai-piloti-nel-gp-daustria/10834786/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVoO7WY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | La pagella la fate voi: date i vostri voti ai piloti nel GP d'Austria</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-antonelli-una-strategia-troppo-prudente-i-numeri-mettono-in-discussione-la-scelta-mercedes/10834772/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2wlEd4pY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Antonelli, una strategia troppo prudente? I numeri mettono in discussione la scelta Mercedes</a>]]></content:encoded>
      <guid isPermaLink="false">10834945-it.motorsport.com</guid>
      <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 16:33:27 +0000</pubDate>
      <author>Giacomo Rauli</author>
    </item>
    <item>
      <title>F1 | Verstappen avrebbe potuto vincere? Tre episodi hanno cambiato la gara della Red Bull</title>
      <link>https://it.motorsport.com/f1/news/f1-verstappen-avrebbe-potuto-vincere-tre-episodi-hanno-cambiato-la-gara-della-red-bull/10834935/</link>
      <description>Gli aggiornamenti introdotti a Spielberg hanno riportato Verstappen in lotta per il successo. Ma la qualifica compromessa, il tempo perso dietro Hamilton e la strategia ai box hanno lasciato alla Red Bull il rammarico per un'occasione sfumata.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-9.motorsport.com/images/amp/Y9lLDxL2/s6/max-verstappen-red-bull-racing-2.jpg"/> Gli aggiornamenti introdotti a Spielberg hanno riportato Verstappen in lotta per il successo. Ma la qualifica compromessa, il tempo perso dietro Hamilton e la strategia ai box hanno lasciato alla Red Bull il rammarico per un'occasione sfumata.<p>La Red Bull vista a Spielberg &egrave; probabilmente la notizia tecnica pi&ugrave; importante emersa dall&rsquo;ottavo weekend della stagione. Per la prima volta nel 2026 la squadra di Milton Keynes &egrave; tornata a lottare concretamente per la vittoria, riportando Max Verstappen tra i protagonisti assoluti. &ldquo;Non capita spesso di riuscire a ridurre il distacco di oltre un secondo in poche gare &ndash; ha commentato con orgoglio Laurent Mekies &ndash; e la stagione &egrave; ancora lunga. Sappiamo che il recupero non &egrave; completato, perch&eacute; anche la concorrenza continuer&agrave; a portare aggiornamenti, ma &egrave; molto impressionante essere arrivati a un passo dal gradino pi&ugrave; alto del podio&rdquo;.</p><p>Quel passo mancante per la conquista del primo successo stagionale &egrave; stato oggetto di analisi dopo il Gran Premio d&rsquo;Austria, concluso da Verstappen a poco pi&ugrave; di un secondo da Russell. Anche tra gli avversari diretti c&rsquo;&egrave; chi &egrave; convinto che gli strateghi della Red Bull abbiano perso un&rsquo;opportunit&agrave;, non riuscendo a cogliere una finestra che avrebbe effettivamente potuto lanciare Verstappen verso il suo quinto successo austriaco. Il pacchetto di novit&agrave; tecniche portato a Spielberg ha funzionato, superando anche le aspettative della squadra sul fronte del tempo solitamente necessario per arrivare a sfruttare al meglio una nuova configurazione.</p><p>L&rsquo;opportunit&agrave; che avrebbe potuto consentire a Verstappen di superare in pista Russell ha preso forma a partire dal giro 40, quando Max si &egrave; portato a meno di un secondo e mezzo dalla Mercedes. Per tre giri gli strateghi della Red Bull hanno avuto la possibilit&agrave; di giocare la carta dell&rsquo;undercut, molto efficace a Spielberg, ma a entrare in pit lane per primo &egrave; stato Russell, richiamato al termine del giro 43. Verstappen a quel punto &egrave; rimasto in pista, fermandosi al giro 49 e uscendo dai box a undici secondi da George.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0rVxmdO0/s1000/max-verstappen-red-bull-racing.jpg" alt="Max Verstappen, Red Bull Racing" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Max Verstappen, Red Bull Racing</p><p class="photographer">Foto di: Mark Thompson / Getty Images</p><p>Dopo la gara Mekies non ha escluso il potenziale errore commesso dagli strateghi nel mancato tentativo di undercut. &ldquo;&Egrave; difficile dirlo, dovremo analizzare tutto con calma&rdquo;, ha spiegato. Se la manovra fosse andata a segno, per Russell non sarebbe stata una passeggiata sopravanzare Verstappen. Per Max non ci sarebbe stato nulla da perdere: la chance di poter far suo il successo nella tappa di casa della Red Bull sarebbe valsa tutti i rischi del caso, rischi che Russell non pu&ograve; permettersi di prendere considerando la sua posizione nella classifica generale.</p><p>C&rsquo;&egrave; anche un&rsquo;ulteriore considerazione sul weekend Red Bull. L&rsquo;incidente in cui Verstappen &egrave; incappato nell&rsquo;ultimo giro di qualifica gli &egrave; costato due posizioni sulla griglia di partenza, facendolo scivolare dietro il tandem Ferrari. E proprio una Ferrari, quella di Lewis Hamilton, gli &egrave; costata molto tempo nelle fasi iniziali della corsa, quando tra i due c&rsquo;&egrave; stato un lungo duello arrivato ai ferri corti. Max &egrave; rimasto alle spalle di Hamilton dal secondo all&rsquo;undicesimo passaggio, accumulando un ritardo di sei secondi da Russell. &ldquo;La posizione di partenza ha avuto un peso &ndash; ha concluso Mekies &ndash; e credo che abbiamo pagato un po&rsquo; il prezzo di aver preso il via dalla terza fila. In ogni caso, &egrave; un passo nella giusta direzione per tutta la squadra&rdquo;.</p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-ferrari-delude-poca-potenza-e-tanto-drag-in-austria-la-sf-26-scivola-e-surriscalda-le-gomme/10834851/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVoO7WY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Ferrari delude: poca potenza e tanto drag in Austria. La SF-26 scivola e surriscalda le gomme</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-analisi-gp-austria-le-strategie-mercedes-e-il-tonfo-della-ferrari/10834806/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0ZqALNL6/s2/cover-report-f1.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Analisi GP Austria: le "strategie" Mercedes e il tonfo della Ferrari</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-la-pagella-la-fate-voi-date-i-vostri-voti-ai-piloti-nel-gp-daustria/10834786/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/YBVoO7WY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | La pagella la fate voi: date i vostri voti ai piloti nel GP d'Austria</a><a href="https://it.motorsport.com/f1/news/f1-antonelli-una-strategia-troppo-prudente-i-numeri-mettono-in-discussione-la-scelta-mercedes/10834772/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2wlEd4pY/s2/andrea-kimi-antonelli-mercedes.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>F1 | Antonelli, una strategia troppo prudente? I numeri mettono in discussione la scelta Mercedes</a>]]></content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:52:51 +0000</pubDate>
      <author>Roberto Chinchero</author>
    </item>
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      <title>MotoGP | Quartararo allo stremo ad Assen: "Ho sofferto della sindrome compartimentale"</title>
      <link>https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-quartararo-allo-stremo-ad-assen-ho-sofferto-della-sindrome-compartimentale/10834905/</link>
      <description>Fabio Quartararo ha vissuto un Gran Premio d'Olanda particolarmente impegnativo sul piano fisico. In difficoltà negli ultimi giri, il francese è stato ostacolato da una sindrome compartimentale al braccio destro, aggravata dalle esigenze del tracciato di Assen e da una Yamaha ancora troppo pesante.</description>
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            <img class="type:primaryImage" src="https://cdn-6.motorsport.com/images/amp/YvKQNOG6/s6/fabio-quartararo-yamaha-factor.jpg"/> Fabio Quartararo ha vissuto un Gran Premio d'Olanda particolarmente impegnativo sul piano fisico. In difficoltà negli ultimi giri, il francese è stato ostacolato da una sindrome compartimentale al braccio destro, aggravata dalle esigenze del tracciato di Assen e da una Yamaha ancora troppo pesante.<p><a href="https://it.motorsport.com/driver/fabio-quartararo/164609/" target="_blank">Fabio Quartararo</a> ha vissuto un Gran Premio d'Olanda particolarmente impegnativo fisicamente. Ancora in difficolt&agrave;, sia nella guida sia mentalmente, in sella a una Yamaha che non lo soddisfa, il francese ha chiuso ottavo questa domenica, approfittando in particolare delle numerose cadute davanti a lui.</p><p>"&Egrave; stata lunga, fisica e non davvero piacevole, ma penso che abbiamo massimizzato la nostra prestazione con il risultato che abbiamo ottenuto oggi", ha dichiarato ai media, tra cui Motorsport.com. "Non mi sento molto bene in questo momento con la moto, soprattutto in gara, quindi penso che possiamo essere soddisfatti di ci&ograve; che abbiamo fatto".</p><p>Interrogato sul suo passo, il pilota Yamaha ha ammesso di aver raggiunto rapidamente i propri limiti, in particolare nel finale di gara, quando il peso e le sollecitazioni della moto sull'esigente circuito di Assen hanno riacceso i dolori alle braccia.</p><p>"Almeno negli ultimi dieci giri, ho sofferto della sindrome compartimentale al braccio", ha confidato. "Non a sinistra, ma a destra. Sono gi&agrave; stato operato tre volte, s&igrave;. Ma questo circuito &egrave; davvero fisico, e soprattutto la nostra moto, che non ha grip ed &egrave; molto pesante&hellip; quindi soffro un po' di pi&ugrave;".</p><p>La sindrome compartimentale &egrave; una sovrapressione dei muscoli dell'avambraccio provocata da uno sforzo intenso. Riduce la circolazione sanguinea e comprime i nervi, causando dolore, perdita di forza e difficolt&agrave; a controllare la moto. Molti piloti di MotoGP ne soffrono e finiscono per sottoporsi ad un intervento chirurgico per cercare di risolvere il problema.</p>   <img draggable="false" src="https://cdn.motorsport.com/images/mgl/0rVxmQq0/s1000/fabio-quartararo-yamaha-factor.jpg" alt="Fabio Quartararo (Yamaha Factory Racing)" width="1200" height="800" loading="lazy"/> <p class="title">Fabio Quartararo (Yamaha Factory Racing)</p><p class="photographer">Photo de: Gold and Goose Photography / Getty Images</p><p>"Ma sono comunque riuscito a mantenere la miglior posizione possibile, perch&eacute; Marc Marquez ha finito settimo, credo, ed era dieci secondi davanti. Quindi sapevo che non avrei fatto meglio del settimo posto. Dieci secondi erano troppi. Forse potevo essere due o tre secondi pi&ugrave; veloce, ma non abbastanza".</p><p>Quartararo continua tuttavia a sottolineare le difficolt&agrave; strutturali della sua moto, tra mancanza di grip e trazione limitata, che rendono ogni weekend pi&ugrave; dipendente dalle condizioni della pista che dalla prestazione pura.</p><p>&ldquo;Sinceramente, &egrave; stata pi&ugrave; una lotta che altro", ha aggiunto."Non ho fatto una partenza molto buona, ma una buona prima frenata. Sono riuscito a passare, credo di essere stato sesto o settimo, ma poi so che, con la mancanza di motore, avevamo spin fino in sesta. Tra la quinta e la sesta, la ruota slittava, quindi si vede che c'&egrave; chiaramente un problema".</p><p>"Spero che prendano in considerazione tutti questi dettagli, perch&eacute; non c'&egrave; una sola cosa che riusciamo a fare correttamente. Sono riuscito a fare un po' le cose diversamente, perch&eacute; la pista ha moltissimo grip".</p><p>"Qui siamo stati fortunati nei primi giri, la pista aveva un po' pi&ugrave; grip rispetto ad altri circuiti. Ma quando sono circuiti come il Mugello, per esempio, non c'&egrave; grip. Dopo la Moto2, passiamo noi ed &egrave; finita, quindi vedremo come andr&agrave;, ma sinceramente non &egrave; stata una gara in cui mi sia davvero divertito".&nbsp;</p><p>Ora lo sguardo &egrave; rivolto al prosieguo del calendario, in Germania, e soprattutto alle vacanze estive. "Ci riposeremo, ci alleneremo bene per il Sachsenring, sappiamo che sar&agrave; una pista molto complicata, perch&eacute; &egrave; un circuito che gira moltissimo, ma ecco, far&agrave; bene anche staccare dopo", ha dichiarato a Canal+.</p><p><em>Con Vincent Lalanne-Sicaud</em></p>Leggi anche:<a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-assen-apre-sempre-di-piu-il-mondiale-ogura-ora-deve-crederci-ma-il-vincitore-occulto-e-marqu/10834658/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0o5P35oY/s2/ai-ogura-trackhouse-racing.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Assen apre sempre di pi&ugrave; il Mondiale: Ogura ora deve crederci, ma il vincitore occulto &egrave; Marquez</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-trackhouse-e-la-squadra-del-momento-ecco-cosa-la-rende-diversa-dalle-altre/10834779/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/2y7AGBX6/s2/raul-fernandez-trackhouse-raci.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Trackhouse &egrave; la squadra del momento: ecco cosa la rende diversa dalle altre</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-rivola-a-bezzecchi-ultimamente-e-capitato-di-tutto-ha-bisogno-di-staccare/10834848/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0Ld5aoW0/s2/massimo-rivola-aprilia-racing-.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Rivola: "A Bezzecchi ultimamente &egrave; capitato di tutto, ha bisogno di staccare"</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-marquez-ammette-una-conversazione-informale-con-honda-prima-di-rinnovare-con-ducati/10834808/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/0JXw8PRY/s2/marc-marquez-ducati-team-2.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Marquez ammette una "conversazione informale" con Honda prima di rinnovare con Ducati</a><a href="https://it.motorsport.com/motogp/news/motogp-di-giannantonio-io-e-marc-come-lui-e-vale-nel-2025-e-una-pura-coincidenza/10834771/"><img src="https://cdn.motorsport.com/images/amp/01QdLWm0/s2/fabio-di-giannantonio-vr46-rac.jpg" width="160" height="107" loading="lazy"/>MotoGP | Di Giannantonio: "Io e Marc come lui e Vale nel 2015? 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      <pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:00:17 +0000</pubDate>
      <author>Téha Courbon</author>
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