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Ricordo

Rally | Lancia ricorda Sandro Munari: il "Drago" è entrato nella leggenda

Roberta Zerbi, CEO di Lancia, ha voluto esprimere la sua gratitudine a Munari per aver contribuito a rendere il marchio più vincente nella storia del rally. L'ultimo saluto al campione sarà martedì 3 marzo: con la camera ardente alla Certosa di Bologna dalle 9 alle 10,30 a cui farà seguito la cerimonia religiosa a Santa Maria Maggiore alle 11.

Lancia ricorda Sandro Munari

Lancia ricorda Sandro Munari

Foto di: Stellantis

È rimasto in silenzio per tanti, troppi anni. Era prigioniero della sua malattia, isolato dal resto del mondo. Accudito dalla moglie, Flavia e dal figlio, Matteo. In quel limbo della storia che ti tiene in sospeso in una sorta di nulla, proprio come Michael Schumacher e Alex Zanardi.  

La morte si trasforma in un dolore profondo per chi resta, ma diventa una liberazione per chi va. “Il drago” è tornato a essere... libero. E riprende il posto che merita nel Pantheon dei Rally. Sembrava dimenticato nel suo destino crudele e, invece, è nel cuore di tutti quelli che amano le corse su strada. La sua fine a 85 anni rappresenta un nuovo inizio. Era uscito dalla cronaca, ma non era ancora entrato nella Leggenda. Ora è l’espressione di un Mito. 

L'avvocato Agnelli, Cesare Fiorio, Sandro Munari e Mauro Mannucci: la Lancia mitica

L'avvocato Agnelli, Cesare Fiorio, Sandro Munari e Mauro Mannucci: la Lancia mitica

Foto di: Stellantis

“Sandro Munari è stato uno dei simboli più autorevoli della nostra storia sportiva – ha dichiarato Roberta Zerbi, CEO di Lancia -. Le sue vittorie hanno contribuito a rendere Lancia il marchio più vincente nella storia del rally. Proprio nell’anno in cui siamo tornati ufficialmente nel mondiale con il nostro programma nel WRC2, il suo esempio rappresenta per noi un riferimento concreto di competenza, visione e passione. A lui va la nostra gratitudine”. 

Sandro Munari su Lancia Barchetta alla Targa Florio

Sandro Munari su Lancia Barchetta alla Targa Florio

Foto di: Stellantis

Sandro era un uomo mite, in netto contrasto con il soprannome di “Drago” che, pare, gli era stato affibbiato dall’amico Ignazio Giunti. Un nomignolo che rappresentava la sua capacità di... divorare gli avversari e la strada. E l’immagine che pubblichiamo mostra un Munari impegnato con la Lancia Fulvia HF F&M Special alla Targa Florio 1970 dove indossava per la prima volta un casco che effigiava il Drago, segno inequivocabile che l’alias, o se preferiamo definirlo nickname, in modo più moderno, era di suo totale gradimento. 

Sandro Munari al Rally di Monte Carlo vinto con la Lancia Fulvia HF nel 1972

Sandro Munari al Rally di Monte Carlo vinto con la Lancia Fulvia HF nel 1972

Foto di: Stellantis

“La Lancia deve molto a Munari - aggiunge Eugenio Franzetti, Direttore di Lancia Corse HF -. Le sue imprese con la Fulvia 1600 HF 1.6 Coupé Gr. 4 ufficiale – ancora oggi custodita nella Collezione Storica Lancia – restano un patrimonio tecnico e umano di valore straordinario. Con quella vettura vinse il Rally di Montecarlo nel 1972, aprendo una stagione irripetibile per il Marchio”. 

La scomparsa di Sandro Munari segna la perdita di un protagonista assoluto della storia del motorsport italiano e internazionale. La camera ardente sarà aperta martedì 3 marzo alla Certosa di Bologna dalle 9 alle 10,30. Seguirà la cerimonia religiosa a Santa Maria Maggiore in via Galliera alle 11, prima del trasferimento alla sua Cavarzere dove sarà sepolto. 

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