Di Cosimo trionfa al Rally dei Castelli Romani

Di Cosimo trionfa al Rally dei Castelli Romani

Con la sua Abarth Grande Punto S2000 ha preceduto di 7" la Ford Fiesta di Bucciarelli

Il Challenge Rally Nazionali di settima zona riparte dal successo del ciociaro Tonino Di Cosimo, in coppia con Francescucci, su una Abarth Grande Punto S2000 del Team Bernini Rally. E’ stata sua, infatti, la vittoria alla quindicesima edizione del Rally dei Castelli Romani e della Provincia di Roma, disputato tra il pomeriggio di ieri e la giornata odierna sulla lunghezza di nove prove speciali tra i Castelli Romani ed i monti Ernici e Prenestini. Di Cosimo, che ha bissato così il successo in questa gara del 2003, dopo un avvio di competizione sofferto per via delle condizioni di fondo viscido, stamani ha reagito con decisione passando al comando dalla quinta prova speciale, riuscendo a piegare la resistenza di diversi grandi interpreti del rallismo laziale, tutti dotati di vetture altamente performanti. La gara è stata accorciata di due prove speciali a causa del cambio di programma dei festeggiamenti del carnevale nella zona di Cave e San Vito Romano ed alla fine Di Cosimo è salito sul gradino più alto del podio con l’esiguo vantaggio di sette secondi su un altro ciociaro di valore, Francesco Bucciarelli, con Silvaggi alle note, su una Ford Fiesta S2000 mentre il gradino più basso dell’attico della classifica l’ha fatto suo il romano Massimiliano Rendina (Mitsubishi Lancer Evolution gruppo N). Il confronto sul campo è stato decisamente avvincente: per tre quarti di gara, nella lotta di vertice vi era gravitato il fiorentino Paolo Ciuffi (Mitsubishi Lancer Evolution gr. N), per poi doversi ritirare a causa di un lieve incidente in trasferimento prima di affrontare l’epilogo del rally. Proprio Ciuffi, insieme anche al campano Nicola Pagnozzi (Mitsubishi Lancer Evolution gr. N), aveva fatto sensazione durante le prime tre “piesse” di ieri, i tre passaggi sulla “Frascati-Tuscolo”. Debuttante in questa gara e con al fianco un nuovo copilota (il siciliano Pittella) il pilota fiorentino era andato addirittura al comando con decisione sfruttando al meglio le condizioni del fondo bagnato e la potenza della vettura. La giornata odierna, già dal primo appuntamento con il cronometro, la ostica “Guarcino-Arcinazzo”, ha poi rimescolate le carte: quasi tutte le vetture del gruppo N hanno sofferto per scelte di gomme errate quando le vetture di Super 2000 hanno saputo attaccare con decisione. Con Di Cosimo trionfatore e Bucciarelli bravo a scalare posizioni difficili in alta classifica con una vettura da capire (aveva iniziato la gara in sesta posizione), si è segnalato con forza anche Rendina, che pur con problemi di elettronica alla turbina ha compiuto pure lui una progressione notevole, scalando fior di posizioni dall’ottava in cui si trovava al termine della prima giornata. Ai piedi del podio, meritevole quarta piazza finale per Pagnozzi, quinti sono giunti i fratelli siciliani di Messina Giuseppe e Andrea Nucita, primi anche tra le due ruote motrici oltre che leader del Trofeo Renault Clio, che qui ha aperto la contesa della “Zona D”. Amari ritiri per il napoletano Fabio Gianfico, già ad inizio rally per rottura della trasmissione alla sua Mitsubishi Lancer, per Gianluca D’Alto (Abarth Grande Punto S2000), per incidente alla fine della nona prova e si è fermato anche Fabio Mezzatesta (Peugeot 207), per rottura meccanica. Tra coloro che erano attesi ad una prova decisa, è mancato dai posti al sole della classifica il calabrese Franco Laganà (Peugeot 207 S2000), in crisi subito con le scelte di gomme e mai ripresosi per quanto il suo riconosciuto valore indica.
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