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Ecco la nuova Porsche 911 Cup 992.2: arriverà in Carrera Cup Italia nel 2027

Un grande lavoro da parte della Casa tedesca ha portato ad affinare tantissimi dettagli rendendo più competitiva e semplice la vettura che dal prossimo anno vedremo in Supercup e nei vari monomarca: ecco quali sono le novità, in attesa che arrivi anche da noi.

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Doppia presentazione in casa Porsche Motorsport per un grande venerdì all'insegna dei lanci: ad un'ora di distanza dalla caduta dei veli per quanto riguarda le evoluzioni previste per la 911 GT3 R, la Casa di Weissach ha mostrato anche l'altro suo gioiellino dedicato soprattutto ai monomarca: la 991 Cup in versione 992.2, che questa mattina affiancherà in una esibizione la sorellina sul tracciato del Nurburgring, dove nel fine settimana si tiene il round del DTM.

Si tratta dell'ultimissima versione della vettura che prenderà parte alla Porsche Supercup e alle varie serie Carrera Cup a partire dal 2026; in Italia l'esordio del mezzo di serie basato sulla generazione 992.2 è previsto per il 2027 e l'altra novità è il cambio di denominazione, lasciando il suffisso 'GT' alle macchine che competono nei campionati ad esse dedicati contro altri marchi.

La 911 Cup deriva in gran parte dai modelli 911 GT omologati per la strada e viene prodotta insieme a quelle nello stabilimento principale di Zuffenhausen, dove dall'inizio della produzione alla fine del 2020 sono state costruite 1.130 unità dell'attuale 911 GT3 Cup e 5.381 Porsche 911 come auto da corsa per i monomarca.

In questi mesi i tedeschi hanno lavorato alacremente per affinare un prodotto già fantastico di suo, tra affidabilità e prestazioni. Ma naturalmente nel motorsport non ci si ferma un attimo e anche ogni piccolo dettaglio va rifinito per poter spiccare ed emergere fra tutti i rivali.

Ecco, quindi, che i tecnici e i piloti ufficiali impiegati nei vari test svolti su diverse piste si sono dati da fare per semplificare la gestione sia di chi la guida in gara che per le persone che ci dovranno mettere le mani ai box, con un pacchetto mirato ad incrementare le prestazioni mantenendo però i costi bassi, tant'è che la nuova auto costerà €269.000 (più tasse).

Nello sviluppo della 911 Cup, avvenuto ancora una volta in collaborazione con Michelin per creare una nuova generazione di pneumatici per l'auto da corsa del suo monomarca, i km percorsi sono stati messi insieme a Monza, Lausitzring e sulla pista di Porsche a Weissach da Bastian Buus, Laurin Heinrich e Klaus Bachler, affiancati dall'esperto Marco Seefried.

Motore più potente e simile alla GT3

La Porsche 911 Cup 992.2 sarà spinta da un motore boxer a 6 cilindri da 4 litri aspirato e da una potenza di 382 kW (520 CV), con un incremento di 10CV rispetto al modello precedente e molto più simile alla serie 911 GT3 grazie al raffreddamento ad acqua e all'alto numero di giri, ma con la revisione prevista ugualmente solo dopo 100 ore di utilizzo in pista.

Ci sono alcuni componenti aggiuntivi del motore di serie, tra cui valvole a farfalla individuali ottimizzate per il flusso e alberi a camme con tempi di apertura delle valvole prolungati; un design che elimina la necessità di una valvola centrale, consentendo l'installazione di un restrittore, requisito necessario per partecipare ad alcuni campionati.

Per venire incontro alle varie necessità di alcuni di questi ultimi, che prevedono restrizioni diverse riguardo l'inquinamento acustico, sono disponibili tre diversi sistemi di scarico.

Una spinta in più con la nuova trasmissione

Il cambio è sequenziale a 6 marce, abbinato ad una frizione da competizione in metallo sinterizzato a 4 dischi più robusta; l'aggiornamento consente l'aumento del regime del motore, precedentemente limitato a 6.500 giri/min durante la partenza da fermo, migliorando ulteriormente anche il suono ad inizio gara.

Una novità importante riguarda il sistema di riavvio automatico del motore, che si attiva non appena il pilota preme il pedale della frizione dopo uno spegnimento accidentale. C'è anche l'interessante nuova funzione stroboscopica per le luci degli stop, andando a sostituire la precedente versione, il che ora avvisa meglio i piloti che seguono, specialmente durante le fasi di partenza.

Migliorata l'aerodinamica

Già a prima vista si possono notare alcune differenze in confronto al modello precedente, cominciando dal muso che è molto più simile alla 911 GT3. Lo splitter anteriore è diviso in tre parti separate, mossa studiata per sostituire solo quelle danneggiate nei vari contatti; uno stratagemma ormai all'ordine del giorno per i modelli attuali che contribuisce non solo a minimizzare i tempi di intervento, ma anche a ridurre i costi, tra imballaggio e spedizione dei ricambi.

Lo stesso discorso è applicato ai fari: in caso di incidente, le luci diurne non andranno più a danneggiare i radiatori posti dietro di esse, mentre i parafanghi ora godono di prese d'aria integrate che favoriscono la fuoriuscita del flusso attraverso le feritoie installate nella parte superiore, con lo scopo di migliorare la deportanza aerodinamica sull'asse anteriore.

Il medesimo effetto è ottenuto dal sottoscocca ottimizzato dal punto di vista aerodinamico che, come nel modello standard, vuole migliorare la dinamica di guida, reattività e la precisione in frenata, tant'è che le bandelle montate dietro i passaruota anteriori incrementano la bontà del flusso lungo tutta la parte anteriore.

Spostandoci invece sul posteriore, si può apprezzare una maggior aggressività in una parte completamente riprogettata. L'ala con supporti a "collo di cigno" presenta un nuovo fissaggio in modo da facilitare regolazioni e interventi.

Anche il cofano motore è stato completamente rielaborato e quasi tutti i componenti della carrozzeria - fra cui le portiere - sono in fibra di carbonio riciclata e mischiata con resina epossidica a base biologica, riutilizzando scarti di altri processi di produzione per realizzare gli strati; un altro vantaggio in termini di contenimento costi per i ricambi.

Freni più efficienti e duraturi

Aggiornamento completo anche per l'impianto frenante. L'asse anteriore è ora dotato di dischi da 380 mm con una sezione trasversale aumentata da 32 a 35 mm. Questa modifica ha consentito di adottare canali di raffreddamento più grandi per l'autoventilazione, migliorando la dissipazione del calore.

A questo si aggiunge un'altra novità: spostando il radiatore dell'acqua centrale nella parte posteriore del bagagliaio, l'aria di raffreddamento viene ora convogliata ai freni attraverso la sezione centrale anteriore.

Inoltre, il diametro esterno della parte superiore del disco è stato ridotto, aumentando la superficie di attrito tra il disco e la pastiglia (ora più larga), in modo da garantire una decelerazione più efficiente, ma anche una maggiore durata nel corso di gare endurance.

C'è poi l'ABS Bosch M5 da competizione che verrà montato come componente di serie su tutte le 911 Cup, dotato di nuovo sistema per l'elaborazione dati provenienti dal nuovo sensore di accelerazione, che offre un rilevamento aggiuntivo dei vari segnali. Il software è anche in grado di avvisare il pilota in caso di problemi ad uno dei due circuiti frenanti. Inoltre, il serbatoio del liquido freni è stato ingrandito, rendendolo adatto alle gare più lunghe.

Abitacolo più semplice per tutti

Venendo agli interni, partiamo dallo sterzo, i cui fermi regolati consentono ora al servosterzo elettronico di ottenere un raggio di sterzata differente, facilitando le manovre nelle varianti più strette - come i tracciati cittadini - e un'aumento dell'angolo di sterzata per contrastare più efficacemente il sovrasterzo

Riprogettato il volante multifunzione, ora di qualità superiore con un design più accattivante e vantaggi pratici: i comandi centrali a rotellina vengono utilizzati per regolare l'intervento dell'ABS e il controllo della trazione, mentre i pulsanti illuminati a colori di nuova concezione migliorano la leggibilità delle rispettive funzioni.

Il pannello di controllo situato accanto al sedile rimane facilmente accessibile e utilizzabile dal pilota, anche durante la gara, con otto interruttori anziché dieci. Il pulsante in basso a destra apre una pagina di menù aggiuntiva sullo schermo del cruscotto che consente di regolare dall'interno dell'auto una vasta gamma di impostazioni dettagliate, tra cui la velocità limite in corsia box, la mappatura dello scarico e il ripristino dell'angolo di sterzata. In questo modo non è più necessario collegare un computer per queste procedure, semplificando le operazioni da parte dei vari team.

Infine c'è un'imbottitura in schiuma aggiuntiva all'interno della traversa della portiera, in modo da offrire una protezione in più per braccia, gambe e piedi del pilota.

Elettronica con funzioni aggiuntive

Anche l'elettronica aggiornata contribuisce a migliorare la guidabilità grazie al nuovo sensore di pressione e temperatura degli pneumatici (TPMS - Tyre Pressure Monitoring System) sul display centrale del cruscotto.

Un'antenna GPS notevolmente più potente sostituisce il precedente sistema a infrarossi, rilevando i tempi sul giro e la posizione, mentre sono state integrate anche alcune caratteristiche collaudate della sorella maggiore 911 GT3 R, tra cui la misurazione dei tempi sul giro per i passaggi in corsia box e la funzione 'pre-kill', che spegne automaticamente il motore quando l'auto si ferma durante i pit stop.

Concludendo, c'è un nuovo sistema di monitoraggio elettronico per l'unità di rilascio dell'estintore che controlla ora il livello di carica della batteria autonoma da 9V.

Dettagli curati per superare i limiti con semplicità

Come descritto, la nuovissima 911 Cup ha goduto di un ampio lavoro di sviluppo e affinamento, e il risultato finale ha pienamente soddisfatto i vertici del marchio di Stoccarda.

"La nuova 911 Cup si distingue per la grande attenzione ai dettagli che è stata dedicata al suo sviluppo. È più potente, più veloce, ma anche più pratica. La durata dei componenti rimane invariata, in alcuni casi addirittura aumentata, nonostante l'incremento delle prestazioni", sottolinea Matthias Scholz, Direttore delle vetture da corsa GT di Porsche.

"Dove abbiamo ritenuto opportuno, i materiali sono stati sostituiti con componenti contenenti un'alta percentuale di quelli riciclati. Le operazioni nell'abitacolo sono state ottimizzate e una serie di funzioni elettroniche aggiuntive consentono una varietà di aplicazioni più ampia in diversi tipi di gara".

Thomas Laudenbach, Vice Presidente di Porsche Motorsport, aggiunge: “Come i suoi predecessori di successo, la nuova 911 Cup supera i limiti. Combina componenti di serie delle nostre auto sportive GT con tecnologia da corsa pura per creare un concetto globale coerente e basato sulle prestazioni”.

“Guidare la 911 Cup è sempre stata considerata una sfida. E vogliamo che continui ad esserlo, perché funge anche da piattaforma di allenamento per i nostri piloti Porsche Junior. Il successo di questo concetto è evidente nelle sue innumerevoli vittorie in gare e campionati”.

Michael Dreiser, Direttore Vendite di Porsche Motorsport, chiosa: "L'auto da corsa Cup basata sulla 911 è una delle più vendute al mondo. Insieme alla 718 GT4 RS Clubsport, costituisce la base esigente della nostra piramide motoristica e viene utilizzata a livello globale nella nostra serie monomarca".

"Ma il suo successo va ben oltre: il segreto sta nella sua versatilità. Le vetture Cup ottengono regolarmente ottimi risultati complessivi nelle gare endurance, nelle competizioni GT aperte e in una miriade di altri eventi automobilistici".

Porsche 911 Cup (Generazione 992.2): Modello 2026 - SCHEDA TECNICA

Concetto
• Auto da corsa monoposto per clienti

Peso/dimensioni
• Peso base: circa 1.288 kg
• Lunghezza: 4.599 mm
• Larghezza: 1.920 mm (asse anteriore) / 1.902 mm (asse posteriore)
• Passo: 2.468 mm

Motore
• Motore posteriore boxer a sei cilindri raffreddato ad acqua
• Cilindrata 3.996 cc
• Corsa 81,5 mm
• Alesaggio 102 mm
• Potenza: 382 kW (520 CV) a 8.400 giri/min
• Coppia massima: 470 Nm a 6.150 giri/min
• Giri/min max. 8.750
• Tecnologia a quattro valvole
• Alberi a camme con tempi di apertura delle valvole prolungati, sistema a farfalla singola ottimizzato per il flusso
• Collettore di aspirazione con due flap di risonanza
• Centralina motore Bosch MS 6.6 con Porsche Motorsport Traction Control (PMTC) integrato e funzionalità Push-2-Pass predisposta
• Lubrificazione a carter secco
• Volano monomassa
• Impianto di scarico da gara con catalizzatore certificato DMSB
• Carburante: Superplus senza piombo, fino a E20 (min. 98 ottani), eFuels (in conformità con l'Appendice J della FIA)

Trasmissione
• Cambio sequenziale Porsche a sei rapporti
• Comandi al volante con attuatore elettronico
• Differenziale meccanico a slittamento limitato
• Frizione da competizione a quattro dischi in metallo sinterizzato

Carrozzeria
• Carrozzeria leggera con design intelligente in composito di alluminio e acciaio
• Punti di fissaggio per dispositivo di sollevamento
• Botola di soccorso rimovibile sul tetto
• Roll-bar saldato, omologato per l'uso del co-pilota sui circuiti
• Cofano anteriore con chiusure rapide integrate, condotto di uscita dell'aria del radiatore e presa d'aria centrale per la ventilazione dell'abitacolo
• Paraurti anteriore allargato con spoiler a tre parti
• Parafanghi con estensioni e aperture di ventilazione a griglia integrate
• Sottoscocca anteriore ottimizzato dal punto di vista aerodinamico
• Rivestimento della parte posteriore del sottoscocca con prese d'aria NACA integrate per il raffreddamento dei freni e dell'albero di trasmissione
• Carrozzeria posteriore con luci antipioggia integrate in conformità con le norme FIA
• Portiere, cofano posteriore e alettone posteriore realizzati in fibra di carbonio riciclata combinata con resina epossidica a base biologica
• Alettone posteriore con montaggio a “collo di cigno”, regolabile in 13 posizioni
• Finestrini in policarbonato con rivestimento rigido
• Sistema di sollevamento da terra ad aria compressa tramite tre martinetti
• Punti di montaggio delle valvole su entrambi i lati dell'auto
• Serbatoio di sicurezza FT3 da 110 litri nella parte anteriore

Interni
• Rivestimenti interni realizzati in tessuto non tessuto di fibra di carbonio riciclata combinato con resina epossidica a base biologica
• Volante multifunzionale CFRP da competizione con attacco a sgancio rapido e interruttori rotativi per le impostazioni dell'ABS e del controllo della trazione, leve del cambio e pulsanti illuminati
• Pannello touch digitale ergonomico con retroilluminazione multicolore
• Sedile conforme alla norma FIA 8862/2009, regolazione longitudinale continua, due posizioni per altezza e inclinazione
• Predisposizione per la ventilazione del sedile
• Cinture di sicurezza da competizione a sei punti, da utilizzare con Hans
• Piantone dello sterzo regolabile con sensore dell'angolo di sterzata
• Reti di sicurezza (centrale e lato guidatore) conformi alle più recenti norme di sicurezza FIA
• Ventilazione ottimizzata dell'abitacolo con alimentazione di aria fresca orientata al guidatore
• Sistema antincendio con unità di rilascio elettronica

Sospensioni
• Bracci di controllo e supporti superiori in alluminio forgiato, rigidità ottimizzata
• Cuscinetti sferici per impieghi gravosi con protezione antipolvere
• Mozzi ruota con dado di bloccaggio centrale
• Ammortizzatori con caratteristiche valvolari specifiche per il motorsport
• Barre antirollio regolabili a doppia lama
• Sistema di monitoraggio della pressione e della temperatura dei pneumatici

Assale anteriore
• Sospensioni anteriori a doppio braccio oscillante, altezza da terra, camber e convergenza regolabili
• Servosterzo elettromeccanico con funzione di manovra

Assale posteriore
• Sospensioni posteriori multi-link, regolabili in altezza da terra, camber e convergenza
• Alberi di trasmissione da competizione ottimizzati per affidabilità e durata

Freni
• Due circuiti frenanti indipendenti con sensori di pressione dei freni sull'asse anteriore e posteriore, distribuzione della forza frenante regolabile dal pilota tramite sistema di bilanciamento dei freni
• Pastiglie dei freni da competizione
• Condotti dei freni ottimizzati
• Posizionamento ergonomico del pedale del freno
• Serbatoio del liquido dei freni maggiorato con staffa integrata per il sensore di livello del liquido dei freni
• Sensore di pressione e interruttore della luce dei freni
• ABS da competizione di quinta generazione Bosch
• Assale anteriore: pinze freno monoblocco in alluminio a sei pistoncini con molle pistone “anti knock-back”; dischi freno ventilati in acciaio con diametro di 380 mm e sezione trasversale aumentata a 35 mm; superficie di attrito delle pastiglie freno maggiorata; camera disco freno in alluminio
• Assale posteriore: quattro pistoncini in alluminio

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