Carrera Cup Italia | Vallelunga: il pomeriggio è troppo lungo...
Complice anche un ritardo sul programma, in attesa di gara 1 tutti vanno alla ricerca di refrigerio nel quarto round del monomarca Porsche, anche se il gran caldo sta incidendo più a livello tecnico che fisico...
Bertuca e Quaresmini in un momento di pausa nel paddock di Vallelunga
Foto di: AG Photo
Si sa, e invecchia bene, “Azzurro” di Adriano Celentano resta una sorta di inno nazionale per noi italiani. E un po’ viene alla mente in questo azzurrissimo e caldo weekend del quarto round della Porsche Carrera Cup Italia a Vallelunga. Anche in questo sabato in cui il paddock del monomarca tricolore attende trepidante un’importante gara 1.
il programma è in leggero ritardo sulla tabella di marcia per via di altre categoria e la voglia di rinfrescarsi non scema nemmeno un po’ neppure fra i protagonisti del volante. Anzi, forse soprattutto per loro, tra bagni in piscinette gonfiabili e anche un po' improbabili, gavettoni e varie, come testimonia la foto grande qui sopra.
Oltre ad autentiche battaglie d’acqua e facezie "da ragazzi", il gran caldo di queste giornate a Vallelunga (33 gradi pressoché fissi e poche ombre di gioia...) e i modi di esorcizzarlo forniscono un assist anche per una piccola analisi tecnica con raffronto di dati.
Proprio perché, più che fisicamente, le temperature registrate sull’autodromo romano stanno incidendo proprio tecnicamente sullo svolgersi della contesa.
Team e piloti hanno avuto un bel da fare già tra giovedì e venerdì per trovare la quadra sulla messa a punto il più vicina possibile a quella ideale. E qualcuno ci è riuscito meglio di altri in ottica qualifica.
Vedremo in gara se potranno venir fuori delle sorprese, che non sono affatto da escludere in condizioni del genere e con la tenuta della performance degli pneumatici che giocherà un ruolo decisivo., così come la necessità di "respirare" di propulsori e impianti frenanti.
Non è un weekend “fastidioso” come Monza, perché il caldo è molto meno umido e molto più “sincero”. Non c’è la famosa “cappa”, ma le temperature di aria e asfalto restano comunque elevate. Ieri nelle libere si sono toccati i 57-58 gradi su una pista davvero rovente, come a Monza.
E una delle ragioni per cui in qualifica non è caduto il record assoluto delle 911 GT3 Cup, risalente al settembre 2020, è contenuta in questo dato: Bristot è andato in pole con un ottimo 1’33”4 (a meno di un decimo dal limite top) con 30 gradi atmosferici e soprattutto 52 sull’asfalto registrati stamattina alle 11.20...
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