Carrera Cup Italia 2017
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Carrera Cup Italia, Mugello: Pera e Linossi su di giri, Quaresmini afflitto

Dopo l'incredibile gara 1 il leader della classifica allunga mentre la bresciana esulta per l'impresa del secondo posto e il poleman è dispiaciutissimo per l'occasione persa a causa dell'incolpevole contatto con Fulgenzi

Carrera Cup Italia, Mugello: Pera e Linossi su di giri, Quaresmini afflitto
Francesca Linossi, Dinamic Motorsport
Riccardo Pera, Ebimotors
Simone Pellegrinelli, Bonaldi Motorsport e Francesca Linossi, Dinamic Motorsport, in lotta per la po
Partenza Gara 1
Hans Peter Koller, Ghinzani Arco Motorsport
Niccolo Mercatali, Dinamic Motorsport
Gianmarco Quaresmini, Dinamic Motorsport
Gianmarco Quaresmini, Dinamic Motorsport
Alessio Rovera, Tsunami RT

E' il caso di fare un po' di ordine dopo il caos di gara 1 al Mugello di un quarto round della Carrera Cup Italia sempre più imprevedibile e che ora attende una gara 2 da cineteca domenica mattina alle 9.50 (domani la diretta tv è sul canale Dmax).

Il podio assoluto

Iniziamo da chi fa festa. In fin dei conti chi vince (regolarmente, s'intende) ha sempre ragione. Riccardo Pera ha confermato sangue freddo e questa volta è stato anche aiutato dalla fortuna, come un po' tutti gli inseguitori di Quaresmini-Fulgenzi-Rovera nei primi giri di corsa: “Nel momento del contatto fra i primi - ha spiegato il rookie di Ebimotors, sempre più capoclassifica - ho subito frenato e scartato dalla parte giusta, sono contentissimo di questa vittoria, anche perché nei giri successivi avevo comunque un ottimo ritmo e ho migliorato il giro più veloce (altro punticino messo in cascina, ndr). Oggi è stata una scossa importante per il campionato, che però è ancora lungo, siamo solo a metà, anche se questo risultato è davvero pesante, per fortuna a nostro favore”.

Francesca Linossi, raggiante più del sole di questo lunghissimo sabato, dal canto suo è entrata nella storia come prima ragazza sul podio della Carrera Cup a livello globale: “Ho attaccato Pellegrinelli nel momento giusto - ha detto la portacolori Dinamic Motorsport commentando quella splendida manovra -, oggi avevo deciso di sfruttare un treno di gomme jolly nuove proprio perché volevo giocarmi tutto. E finalmente un po' di fortuna mi è tornata indietro. Provo una gioia immensa, è già una grande soddisfazione essere qui in Carrera Cup Italia figuriamoci diventare la prima ragazza a salire sul podio”.

Simone Pellegrinelli, al secondo podio stagionale, è un altro di quelli che oggi non può che essere soddisfatto: “Una gara certamente caotica - ha sottolineato il bergamasco di Bonaldi Motorsport. Ci ha aiutato un po' di fortuna ma con il team continuiamo a progredire e il passo con la vettura era ottimo. Alla ripartenza dalla safety car ero concentrato su Pera davanti a me e Linossi è stata bravissima a sorprendermi. Però oggi davvero bene, siamo contenti di questo importante podio”.

Il podio Michelin Cup

Incredibile ma vero, il podio dei gentleman driver è cambiato almeno tre volte tra il penultimo giro e il dopo gara. Alex De Giacomi era quinto assoluto e primo di categoria e così è rimasto dopo la penalizzazione di 5 secondi inflitta ad Hans-Peter Koller che lo aveva superato nel finale durante la seconda safety car (causata dall'uscita di Jonathan Giacon). Una manovra che allo svizzero è costata un secondo posto di Michelin Cup che era in cassaforte, vista la neutralizzazione, e pure la pole position per gara 2 di domani, visto che era sesto assoluto. Piazzamento ereditato allora da Niccolò Mercatali. Il toscano scatterà allora davanti a tutti proprio sull'autodromo di casa. Mercatali è così pure secondo di categoria e il podio della Michelin Cup è completato da Stefano Zanini (visto che 5" con tutti in processione dietro la pace car a Koller sono costate molte posizioni). Tripletta Dinamic Motorsport, per farla breve.

I delusi

Naturalmente il più afflitto di tutti nel paddock a fine gara era Gianmarco Quaresmini, in pratica l'unica nota dolente (ma davvero pesante) del team emiliano. Non per colpe sue, certo. Il 21enne bresciano ha perso un'occasione d'oro dopo la prima pole position conquistata in mattinata. Al via è stato bruciato da Enrico Fulgenzi, ma poi, al culmine del duello, al giro 4, il marchigiano di Ghinzani Arco Motorsport, che sarà penalizzato di 4 posizioni in griglia di gara 2, ha cercato di resistere a un suo convinto attacco all'esterno e, dopo aver perso il controllo della vettura, ha urtato proprio Quaresmini. Entrambi ritirati, alla "festa sbagliata" ha partecipato pure Alessio Rovera. Il varesino di Tsunami RT, che non è riuscito a evitare del tutto la carambola, è ancora secondo in classifica, ma ora il distacco da Pera è diventato importante. Il quarto posto raccolto con i denti e una 911 GT3 Cup danneggiata all'anteriore è soltanto un parziale risarcimento...

La classifica di gara 1

Per finire, questa è dunque l'agognata classifica finale di gara 1 del Mugello.

1. Pera (Ebimotors – Centro Porsche Verona), 14 giri in 33'31”615 alla media di 131,410 km/h; 2. Linossi (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Brescia) a 0”264; 3. Pellegrinelli (Bonaldi Motorsport – Centro Porsche Bergamo) a 1”624; 4. Rovera (Tsunami RT – Centro Porsche Padova) a 2”226; 5. De Giacomi (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Mantova) a 2”499; 6. Mercatali (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Brescia) a 2”690; 7. Zanini (Dinamic Motorsport – Centro Porsche Modena) a 2”867; 8. Selva (Ebimotors – Centro Porsche Firenze) a 4”246; 9. Curti L. (Tsunami RT – Centro Porsche Padova) a 4”375; 10. Curti C. (Tsumani RT – Centro Porsche Padova) a 5”307; 11. Minetti (Ghinzani Arco Motorsprot – Centri Porsche Roma) a 6”125; 12. Walter Ben (Bonaldi Motorsport) a 6”364; 13. Koller (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Milano) a 7”356; 14. Cazzaniga (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Milano) a 2'02”289; 15. Giacon (Tsunami RT) a 3 giri; 16. Reggiani (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche Roma) a 3 giri.

Giro più veloce: l'11° di Pera in 1'54”085 alla media di 165,508 km/h.

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