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Carrera Cup Italia | Monza: la Prima Variante fa già discutere!

Possibili bagarre e track limits sono finiti immediatamente sotto la lente d'ingrandimento nel terzo round del monomarca Porsche, che ora attende le libere in un venerdì già caldissimo: ecco i fattori che potrebbero decidere il weekend

Slide sulla Prima Variante a Monza nel briefing PCCI

Slide sulla Prima Variante a Monza nel briefing PCCI

Foto di: Gianluca Marchese

 

"Piuttosto che vincerla, a Monza la gara si perde in Prima Variante," E giù con video ingrandito del gran "botto" in partenza di tre settimane fa in occasione del round disputato nel Tempio della Velocità dal GT World Challenge Europe.

Il direttore di prova della Porsche Carrera Cup Italia Massimiliano Ghinassi è stato chiarissimo con tutti i protagonisti al via del terzo round stagionale dell'ambito monomarca tricolore, ora in attesa delle prove libere in programma oggi pomeriggio.

E il tema partenza e ripartenze dalla safety car non è stato l'unico a far discutere sul banco del briefing. Piuttosto fornisce lo spunto ideale per analizzare i fattori che potrebbero risultare decisivi in un appuntamento di metà campionato molto atteso e anche piuttosto cruciale sotto il profilo dei punti in palio.

Non in ordine importanza, il primo fattore resta proprio quella della sicurezza nelle varianti. Non soltanto la Prima ovviamente, anche se proprio il "quasi-tornantino" dopo il rettifilo è il punto che ha fatto maggiormente discutere.

Sia sotto il profilo delle possibili bagarre e testa-a-testa, con tanto di tema restituzione della posizione (come da foto-slide qui sopra, derivata da un filmato della F1 e utilizzata come esempio generale), sia dal punto di vista track limits.

Che poi è un ulteriore fattore decisivo, il secondo, tenuto in gran conto dai commissari sportivi. Tutti "avvisati": attenzione in Prima Variante e Roggia (con "escape road" da seguire e anche qui restituzione della posizione), ma soprattutto all'Ascari.

Eventuali infrazioni in ingresso, tagliando il cordolo interno verso sinistra, non saranno tollerate e per agevolare il lavoro di chi è delegato al controllo è stata anche istallata una videocamera apposita.

Attenzione anche in uscita, in particolare in qualifica. proprio la qualifica è un altro fattore determinante, anche se in questo caso a Monza potrebbe risultare meno importante del solito, visto che i lunghi rettifili del Tempio della Velocità in genere agevolano i sorpassi.

Ma proprio in questo è racchiuso un ulteriore fattore da tenere in considerazione, cioè la gestione delle scie. Non solo in gara nel caso di duelli ravvicinati, ma forse ancora di più in qualifica, dove a volte i piloti cercano di sfruttare al massimo eventuali auto (di avversari, così come di compagni di squadra) che li precedono per guadagnare anche soltanto qualche centesimo.

E' un argomento delicato anche sotto il profilo della sicurezza, soprattutto perché in passato non sono mancati episodi di tamponamento, capaci magari  di rovinare un intero weekend fin dalle prove. In Carrera Cup a Monza è accaduto non più tardi dello scorso anno...

Un ulteriore fattore sarà quello legato alle condizioni meteorologiche. Previsto sereno o poco nuvoloso fino a domenica, ciò che preoccupa un po' tutti fra i piloti e gli addetti ai lavori è il gran caldo che già oggi "picchia" duro sul circuito brianzolo.

Oggi sono già 35 gradi nell'aria e sull'asfalto nelle libere sono previsti 55-58 gradi... Tra sabato e domenica questi valori sono addirittura previsti in ascesa, forse fino a 38-39 gradi.

Un bel grattacapo per i piloti fisicamente, ma pure nella gestione delle temperature dell'intero pacchetto, in particolare dei freni e degli pneumatici, degrado compreso...

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