Carrera Cup Italia | Monza: il primo "clic" di Delli Guanti

Il 18enne rookie di Dinamic Motorsport ha esordito ieri nel monomarca tricolore e parla della sua prima esperienza Porsche e in GT dopo le stagioni in monoposto, strizzando l'occhio al prossimo anno: "Tutto quello che stiamo facendo qui è in prospettiva"

Carrera Cup Italia | Monza: il primo "clic" di Delli Guanti
Pietro Delli Guanti, Dinamic Motorsport
Pietro Delli Guanti, Dinamic Motorsport
Pietro Delli Guanti, Dinamic Motorsport
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Nel venerdì di Monza ha esordito in Porsche Carrera Cup Italia Pietro Delli Guanti, ora pronto a tornare in pista per le qualifiche della mattinata e la gara 1 del quinto round stagionale in programma oggi pomeriggio.

Diciotto anni di Vico del Gargano, ora studente di Ingegneria a Modena dopo la maturità scientifica e proveniente dal mondo delle monoposto (F.4 e Regional Europea), il nuovo alfiere della DInamic Motorsport è alla prima esperienza in assoluto con la 911 GT3 Cup anche a Monza.

Nelle libere si è ben presentato per come ha preso le misure un giro alla volta, concludendo già vicino alla top-10 in 13esima posizione, a 1"2 dal miglior crono di Leo Caglioni: “Avevo fatto soltanto una metà giornata di test a Cremona. Ho fatto fatica all’inizio ad adattarmi con la frenata. Perché hai tanto spostamento di carico e tendevo molto a bloccare l’anteriore. Poi per il resto, comunque, linee eccetera non è stato un grosso problema. Dove devo lavorare un po’ di più sono le frenate”.

Infatti a Monza sei andato molto per gradi nel settare i tempi. Come è stata questa scoperta?

“Piano piano bisogna adattarsi perché comunque entrare con un solo turno di prove libere e una macchina che non conosci e su una pista dove non l’hai mai guidata non è facile. Bisogna andare per gradi, cercare di scoprire questa vettura a mano a mano.”

Quindi ogni volta ha fatto un piccolo step

“Ogni giro cercavo di fare un ‘clic’, di frenare un po’ più avanti, di accelerare un po’ prima per fare un po’ più di velocità. Piano piano cercherò di arrivarci.”

Per ora ti ha soddisfatto dove sei arrivato?

“E’ un mix. Secondo me si poteva fare molto meglio. Se avessi avuto un po’ più di feeling con le frenate... però le qualifiche sono oggi...”

Qual è la differenza più grande che hai provato da “formulista”?

“E’ tanto il peso che hai, soprattutto rispetto alle formula. Appena vai sul freno ho sentito proprio che la macchina ‘galleggia’ un po’, diciamo. Questa è la differenza principale che ho percepito e quindi il ‘clic’ che bisogna fare è questo per cercare di adattarsi e renderla più stabile.”

Farai anche la Scholarship Programme, sei stato aggregato al gruppo di under 23...

“Mi hanno incluso sì. Non ho mai fatto un programma Junior di coaching. Mi incuriosisce...”

Quindi stai già pensando al prossimo anno?

“Be’, sì. Tutto quello che stiamo facendo qui a Monza è in prospettiva 2023. Ha un senso. Siamo qui comunque per iniziare a introdurci in questo che è il mondo delle GT. Lo stiamo facendo con Porsche, vedremo poi come riusciremo ad accasarci.”

Quindi sarai anche al Mugello?

“Questo è da capire!”

Però ti piacerebbe?

“Certo che mi piacerebbe, assolutamente!”

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