Carrera Cup Italia | Monza: Bristot vede sempre più tricolore
Il monomarca Porsche è solo a metà campionato e quindi è presto per tirare le somme in ottica titolo, ma dopo 4 successi consecutivi l'attuale leader della classifica non è più una rivelazione e toccherà ai rivali rispondere fin dalla prossima a Vallelunga, che quasi diventa una prova senza più appello
Andrea Bristot, Dinamic Motorsport
Foto di: AG Photo
A sentirli nel dopo gara 2 del terzo round della Porsche Carrera Cup Italia, i più immediati inseguitori di Andrea Bristot nella rincorsa al titolo 2026 non hanno alcuna intenzione di arrendersi.
Pur ammettendo che in questo momento il capoclassifica di Dinamic Motorsport è sempre più difficile da contrastare, i rivali si sentono ancora in gioco.
Più che legittimo perché siamo soltanto al giro di boa, a metà esatta della stagione e il prossimo appuntamento, tra il gran caldo estivo (3-5 luglio) e le insidie di un circuito come Vallelunga, potrebbe anche rivoluzionare gli scenari.
Da par suo, Bristot, reduce da quattro successi consecutivi, due dei quali dominanti dalla pole e con giro più veloce tra il sabato e la domenica appena vissuti nel Tempio della Velocità, è chiaro che non può più essere considerato una rivelazione.
I conti parlano da soli e presentano ben 145 punti, 58 in più rispetto a Pietro Delli Guanti. E 58 lunghezze sono sempre tante o poche a seconda da quale prospettiva le si voglia guardare. Ascoltando Bristot, ora più che mai, si percepisce una grande sicurezza nei propri mezzi e quando un pilota è in fiducia può riuscirgli di tutto.
Così il leader di campionato ha commentato la vittoria in gara 2 oggi: ""Ho sistemato quello che sabato era andato male (la partenza, ndr), come mi ero proposto, dopodiché ero fuori dalle bagarre, ne ho approfittato per andarmene. Alla fine la safety car mi ha tagliato un po' le gambe, perché non si sa mai alla ripartenza e devi sempre essere pronto al peggio. Però mi sono difeso bene".
Più che bene, verrebbe da dire, ma ciò che ha più impressionato è stato il costante ritmo indiavolato che Bristot è stato in grado di mantenere: "I giri veloci? Da ieri la macchina è identica, semplicemente in mattinata era un po' più freschetto (pur sempre 32 gradi, ndr) rispetto al pomeriggio e un po' tutti, girando, prendono un po' più di confidenza con la macchina. Io ho una guida molto pulita, poi, quindi non sforzo gli pneumatici e infatti la performance c'è stata dall'inizio alla fine (non a caso giro più veloce al 13° passaggio, ndr). La guida pulita fa tanto in questi casi e infatti io con l'Abs sto facendo fatica perché dovrei usarlo un po' di più".
Il che rende chiaro che ci sarebbe ancora del margine: "Certamente. Da troppo poco utilizzo questa vettura, la crescita è solo all'inizio, immagino. O almeno spero! A livello di risultati invece più di così in Carrera Cup Italia non è possibile". Decisamente...
Le classifiche dopo Monza
Assoluta: 1. Bristot 145; 2. Delli Guanti 87; 3. Quaresmini 84; 4. Festante 75; 5. Haughton 70.
Rookie: 1. Bristot 145; 2. Haughton 70; 3. Van Soelen 68; 4. Butti 43; 5. Bertuca 25.
Michelin Cup: 1. Brusa 72; 2. Girondi e De Giacomi 58; 4. Fenici 45; 5. Stefanelli 41.
Team: 1. Target e Dinamic Motorsport 146; 3. Prima Ghinzani 125; 4. BeDriver 108; Fulgenzi Racing 92.
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