Carrera Cup Italia | Misano: il cambio generazionale funziona!
Le nuove leve del monomarca Porsche sono già una realtà e, pur con anche qualche defaillance dovuta all'inesperienza, mettono in difficoltà i "senatori". E la rincorsa al titolo diventa bellissima...
Andrea Bristot, vincitore gara 1 della PCCI a Misano
Foto di: AG Photo
Di fronte alla doppietta di notte e di giorno di Andrea Bristot c'è solo da togliersi il cappello. Il secondo appuntamento della Porsche Carrera Cup Italia 2026 va in archivio al Misano World Circuit va in archivio sotto al segno del 25enne bellunese di Dinamic Motorsport. Ma non solo.
Sembrava che con l'addio prima di Ten Voorde e poi da quest'anno di gente come Iaquinta, Masters, Klein o anche Tauscher, che lo scorso anno fu il miglior giovane, almeno all'inizio sarebbe stato difficile trovare grossi importanti punti di riferimento per il monomarca tricolore.
Al contrario, il ricambio generazionale sta funzionando perfettamente e alcuni dei protagonisti stanno facendo faville. Bistrot è, insomma, la punta dell'iceberg. E, anche se la strada è ancora lunga e naturalmente soprattutto alcuni stanno ancora pagando alcune defaillance dovute in particolare all'inesperienza, lui e diversi altri stanno sorprendendo sempre più in tutto e per tutto.
Il capoclassifica ci ha messo un attimo a salire sul podio a Imola e due qualifiche per andare in pole. Poi sono arrivate le prime due vittorie. Un successone che ora attende ovviamente le giuste conferme a Monza nel terzo appuntamento in programma fra oltre un mese.
Poi c'è Harley Haughton. Enrico Fulgenzi ci ha scommesso così come ha fatto Maurizio Lusuardi su Bristot e finora i risultati gli stanno dando ragione, tanto che il rookie inglese si è preso due podi pesantissimi a Misano, salendo quarto in classifica generale.
Non glien'è andata una dritta a Misano dopo le libere, ma anche Senna Van Soelen su ritmo e capacità di guida è al momento poco discutibile. Anche per lui c'è ancora da migliorare ma l'olandese del team Target ha già mostrato che pur perdendo terreno prezioso può giocarsela fino alla fine.
Marco Butti, in procinto di "esplodere" definitivamente, e Cristian Bertuca, davvero promettente il ragazzo, sono ulteriori realtà in divenire e già hanno dato spettacolo. In attesa di rivedere Callum Voisin, fa intanto ben sperare anche Ermanno Quintieri.
E "dietro le quinte" non è detto che non possa uscire qualche altra sorpresa, senza considerare il fatto che Pietro Delli Guanti, che non è un rookie assoluto, ma vanta una sola stagione in Carrera Cup, è lì, pronto a lottare per il titolo e, con gli altri, a mettere in difficoltà i "senatori", tra i quali solo Gianmarco Quaresmini e Aldo Festante al momento hanno realmente accettato il guanto della sfida. Servirà qualcosa in più a tutti gli altri.
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