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Carrera Cup Italia | Misano: Girondi, primo blitz in Michelin Cup

Il pilota di Fulgenzi Racing rompe il ghiaccio e si rilancia in una classifica di categoria che nella giornata-no di Brusa si è sensibilmente accorciata: "Finalmente ho sfatato questo tabù!"

Andrea Girondi, Fulgenzi Racing

Gara 2 della Porsche Carrera Cup Italia a Misano

Foto di: AG Photo

Andrea Girondi, Fulgenzi Racing, a duello con Alex De GIacomi, Ebimotors
Harley Haughton, Fulgenzi Racing
Podio di gara 2 con Bristot, Haughton e Festante

Se nell'assoluta il secondo weekend della Porsche Carrera Cup Italia non ha risparmiato emozioni a raffica al Misano World Circuit, la Michelin Cup non è stata certamente da meno. Soprattutto in gara 2, perché oggi, dopo la terza di fila messa a segno sabato sera, Brusa è stato costretto allo stop a causa di un contatto con Stefanelli.

Con il capoclassifica e uno dei principali pretendenti fuori dai giochi, gli altri non sono certo rimasti a guardare e tra un De Giacomi veloce ma forse non ancora al 100%, un Fenici tornato in forma malgrado qualche sfortuna e un mai così convincente Girondi la classifica è tornata ad accorciarsi sensibilmente.

De Giacomi, rivitalizzato da Ebimotors (che fra l'altro proprio oggi celebra il primo podio di Galli), è ora a soli 7 punti da brusa. Fenici ha quasi agganciato Stefanelli, invece, e probabilmente la sua Michelin Cup 2026 è iniziata proprio da questa gara 2.

Per Girondi il discorso è particoalre, perché mil torinese di Fulgenzi Racing è finalmente riuscito a rompere il ghiaccio e ad aggiudicarsi la prima vittoria di categoria, balzando terzo in classifica. Tra l'altro era salito sul podio anche nella notturna, meritandosi il premio Primerent riservato al miglior gentleman driver del weekend

"E' andata davvero bene oggi - ha raccontato Girondi nel suo post-gara2 pieno di sorrisi -; Misano è una pista che mi piace sempre tanto. La macchina era perfetta ed è stato bello guidare. All'inizio ero un po' deconcentrato, poi sono riuscito a resistere e alla fine ho portare a casa la vittoria, volevo davvero sfatare questo tabù. Brusa e Stefanelli hanno avuto un contatto, a quel punto l'occasione era davvero ghiotta. Sono partito male a Imola ma ora cerchiamo di recuperare. Con il tempo ho preso anche una maggior confidenza con la macchina, che non è certamente semplice. Anche grazie al coaching di Enrico Fulgenzi e lavorando cambia tutto, siamo sulla strada giusta..."

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