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Carrera Cup Italia | Imola: l'equilibrio c'è, ma...

Van Soelen è con merito il primo leader stagionale del monomarca Porsche e ha tutte le carte per giocarsi il titolo, anche se la concorrenza, a partire dagli italiani, non è soltanto competitiva, è apparsa anche molto più convinta rispetto agli ultimi anni...

Gara 2 della Porsche Carrera Cup Italia a Imola

Gara 2 della Porsche Carrera Cup Italia a Imola

Foto di: AG Photo

A Imola si sono spenti i motori ma restano negli occhi le immagini e le piccole, grandi imprese di un primo atto di Porsche Carrera Cup Italia con tanti volti nuovi e soprattutto con tanti protagonisti nuovi (o "seminuovi").

La prima stagionale ha vissuto sul filo dell'equilibrio ai vertici, certamente non soltanto per la novità dell'Abs introdotta per la prima volta sul modello monomarca delle "992". Si sono visti dei valori piuttosto elevati e questi valori sono stati espressi da diversi piloti, ognuno con una storia da raccontare.

Intanto c'è il "vecchio" trentenne Quaresmini, tornato al successo dopo 3 anni in gara 1 e oggi in gara 2 capace di non farsi prendere dalla foga e di "giocare con l'esperienza" come aveva promesso dopo le qualifiche di sabato mattina. Per lui è poi arrivato un quinto posto che vale oro e lo conferma in corsa per il titolo come non gli capitava da un po' anche proprio dopo un primo round stagionale. Di sicuro è il migliore che ha vissuto almeno da 4 anni a questa parte. Ora starà a lui confermarsi in grado di resistere ai giovanotti "terribili" che lo precedono o lo seguono di poco in classifica.

Uno di questi è Andrea Bristot. Volto nuovo nel monomarca e proveniente soltanto da Mini e Midjet. Nonostante le premesse (miglior crono nel test collettivo del 2 aprile), non era scontato ritrovarlo due volte sul podio al primo colpo (e la seconda anche con il giro più veloce).

Difficile azzardare il fatto se il 25enne bellunese potrà essere della partita per il titolo fino alla fine oppure no, perché un po' di esperienza si è visto quanto gli sia mancata nei momenti cruciali (al via di gara 1 e nella gestione generale del passo in gara 2), però il ragazzo è consapevole dei propri mezzi e sa guidare pulito e nel contempo veloce come pochi. E di sicuro se il weekend si è mostrato equilibrato fra le forze in campo il merito è anche della sua new-entry.

Pietro Delli Guanti rappresenta invece il pilota che alla prima stagione centra l'obiettivo del titolo Rookie e fa l'esperienza necessaria per fare un giorno il grande salto. E poi quel grande salto non si sa se arriverà, ma di sicuro un salto c'è stato e il weekend di Imola lo ha consacrato per la prima volta in assoluto tra i grandi protagonisti della Carrera Cup Italia.

Bisogna possedere una buona tempra/convinzione per rimanere fra loro, ma Delli Guanti sembra averla definitivamente acquisita anche grazie al passaggio nel ruolo di ufficiale del Team Q8 Hi Perform. Certamente colori e loghi che possono infonderti un senso di responsabilità che può farti crescere e credere di più in quello che fai.

Per lui, aldilà della pole sprecata per un'infrazione in bandiere gialle, sono arrivati due secondi posti pesantissimi: sono i suoi migliori risultati di sempre in Carrera Cup e lo pongono come primo inseguitore di Van Soelen, distante soltanto 4 punti dopo il primo gong.

Ecco, il 20enne olandese. Tralasciando il fatto che anche ulteriori protagonisti potrebbero aggregarsi al momentaneo gruppetto di testa già da Misano, è lui la chiave e l'equivoco di questo inizio di stagione.

Perché in realtà Van Soelen, senza l'ingenuità commessa alla ripartenza da safety car in gara 1, avrebbe probabilmente vinto entrambe le corse del weekend e con due pole position e un giro più veloce avrebbe quasi centrato il bottino pieno. E' stato il pilota che ha un po' fatto e disfatto tutto.

Quindi l'equilibrio c'è stato, c'è e si vede, ma il "ma" è proprio Van Soelen, altro giovane di belle speranze che più di tutti o quasi tutti sembra ben consapevole di quello che sta facendo e di quello che dovrà fare.

Se a Misano si conferma su questi ritmi (soprattutto quelli visti in gara) e con questa attitudine (anche dopo la penalità di gara 1), allora forse potrebbe essere lui il jolly su cui puntare, perché in assoluto in questo weekend di gare a Imola è sembrato, appunto, il driver più a "tutto tondo".

Adesso, però, arriva il difficile. perché il difficile, una volta che conquisti la vetta, è sempre confermarsi e lì dietro nessuno resterà a guardare...

Le classifiche dopo Imola

Assoluta: 1. Van Soelen 44; 2. Delli Guanti 40; Quaresmini 37; Bristot 35; 5. Zendeli 24.

Rookie: 1. Van Soelen 44; 2. Bristot 35; 3. Haughton 19; 4. Butti 10; 5. Bertuca 9.

Michelin Cup: 1. Brusa 30; 2. Stefanelli 22; 3. De Giacomi 20; 4. Gnemmi 18; 5. Fenici 11.

Team: 1. Prima Ghinzani 55; 2. Target 52 p.; 3. BeDriver 50.

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