Carrera Cup Italia | Imola, il Quaresmini inedito: "Ora giocare d'esperienza"
Con la prima fila centrata per gara 1, il driver di Prima Ghinzani può tornare a giocarsela nel monomarca Porsche che ha vinto nel 2018 e nel 2022 e ora è lui, da pilota ormai maturo, che deve inseguire i giovani emergenti: "Ho ancora fame!"
Gianmarco Quaresmini, Prima Ghinzani Motorsport
Foto di: AG Photo
Una volta era lui il giovanotto che i piloti più esperti dovevano inseguire. Da Imola 2026, primo round della 20esima edizione della Porsche Carrera Cup Italia in corso a Imola, forse il ruolo si è definitivamente capovolto.
Dopo qualche stagione faticosa e nemmeno troppo fortunata e l'approdo di quest'anno in Prima Ghinzani Motorsport, Gianmarco Quaresmini si reinventa in un colpo solo e diventa pilota maturo, che pronuncia una parola inedita per lui: esperienza.
Il pilota bresciano campione del monomarca tricolore nel 2018 e nel 2022, a trent'anni spaccati compiti in febbraio ricomincia da zero, conquista la prima fila per gara 1 di questo weekend e sul circuito del Santerno può così tornare a giocarsela.
Primo step, appunto, la qualifica di stamattina: "Sono davvero soddisfatto perché sapevamo che, anche dai test, a livello di auto e setup eravamo molto competitivi. Purtroppo con il primo set di Michelin ho commesso due grossi errori e quindi nella prima parte delle qualifiche ero indietro".
"Ho cercato di mantenere la concentrazione e di guidare al meglio possibile ma senza strafare, perché sapevamo appunto di essere forti. Per fortuna di fatto siamo riusciti a terminare la sessione dopo la seconda bandiera rossa, almeno quei 5 minuti finali mi hanno consentito di dare l'ultimo colpo di reni con 2 giri e raddrizzare una qualifica partita male".
Dopo la penalità comminata a Delli Guanti, in gara 1 Quaresmini scatterà in prima fila a fianco del poleman Van Soelen: per vincere la gara occorrerà dunque qualcosa in più. Oppure no... perché, appunto, l'alfiere Prima Ghinzani è "diventato grande" e assicura: "Ho ancora fame!".
Poi esprime il concetto: "Qui a Imola partire in prima o in seconda fila cambia poco. Bisogna senza dubbio avere un ottimo scatto in partenza, sappiamo che a livello di ritmo siamo veloci, bisogna giocare con l'esperienza. Cercare di stare lì il più possibile e se c'è l'opportunità provare ad attaccare e fare il sorpasso. Altrimenti fare più punti possibile. Perché, come ho ben potuto constatare in questi anni, in questo campionato bisogna fare sempre punti, a maggior ragione oggi, perché siamo almeno in 7 o 8 piloti che possiamo giocarcela...".
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