Carrera Cup Italia, Imola: Fulgenzi non è più... "frenato"

Il campione 2013, quarto in qualifica e dunque in seconda fila per gara 1 delle 17.10, si è pienamente ritrovato dopo aver risolto le noie tecniche che finora ne avevano condizionato il rendimento in stagione: "Abbiamo migliorato di 2 secondi e mezzo rispetto alle libere, un abisso! E ora sento il profumo dell'opportunità..."

Carrera Cup Italia, Imola: Fulgenzi non è più... "frenato"

Proprio a Imola nel 2019 Enrico Fulgenzi ritrovò il successo in Porsche Carrera Cup Italia dopo due anni senza gradino più alto del podio. Tornato quest'anno in pianta stabile nel monomarca tricolore con la sua nuova struttura, la Enrico Fulgenzi Racing, il driver jesino aveva faticato molto nella tappa del Mugello, quando sembrava che i problemi derivassero da un ammortizzatore, e anche ieri nelle libere del terzo round 2021, dopo le quali, però, la musica è decisamente cambiata. In particolare sembra sia stata accerta la reale causa della mancanza di competitività, dovuta soprattutto a un sensore dell'impianto frenante. Nel frattempo la squadra aveva anche sostituito l'intero sistema ABS.

In qualifica, infatti, il campione 2013 ha potuto tornare a spingere a fondo e lottare per le prime posizioni. Sulla griglia di gara 1 (in partenza alle 17.10 con diretta tv su Sky Sport Action e su www.carreracupitalia.it), Fulgenzi si posizionerà quarto in seconda fila. E "ora - ha dichiarato dopo aver ritrovato il sorriso - per la gara sento il profumo dell'opportunità“.

Andando più a fondo, dal suo racconto delle prove ufficiali si evince il work in progress messo in atto insieme al team, con il quale è pienamente recuperato fra i protagonisti di vertice: "Dopo il primo set di gomme, quando sono andato un po' cauto e infatti ho rischiato (di non passare il taglio della PQ1, ndr), avevo capito che qualcosa era cambiato. Il setup non era perfetto perché non l'avevamo potuto curare visti i lavori effettuati, in PQ2 l'abbiamo un po' sistemato però non avevo ancora la piena consapevolezza che tutto filasse al meglio e che la macchina fosse in grado di fare una pole. Quando mi hanno detto che per un decimo non ero in pole e ho visto un 43”1 mi sono detto che forse l'opportunità c'era. Però sono contento di quello che abbiamo portato a casa stamattina rispetto a come eravamo messi ieri e soprattutto perché il problema è risolto. Rispetto a venerdì abbiamo migliorato 2 secondi e mezzo, un abisso! . L'ultima gara che ho fatto qui nel 2019 l'ho vinta, quindi abbiamo delle reminiscenze positive...".

 

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