Carrera Cup Italia | Imola, Delli Guanti: "E' più la carica che la pressione!"
Il nuovo alfiere del Team Q8 Hi Perform ha iniziato bene il primo round stagionale del monomarca Porsche con il miglior crono nelle libere odierne e può davvero candidarsi a un ruolo da protagonista: "E' l'occasione giusta e io darò tutto me stesso"
Pietro Delli Guanti, Team Q8 Hi Perform
Foto di: AG Photo
Con un 1'43"010 centrato nelle odierne libere del primo round della Porsche Carrera Cup Italia in corso a Imola Pietro Delli Guanti ha iniziato con il ritmo giusto la sua prima stagione come pilota ufficiale e testimonial del Team Q8 Hi Perform.
Ma i numeri non sono tutto per spiegare la concreta possibilità del 22enne driver di origini pugliesi di diventare uno dei grandi protagonisti della stagione. Delli Guanti sta davvero "studiando" da grande, un po' come fa a Modena, dove studia Ingegneria.
La sua motivazione attuale, dopo anche il titolo Rookie vinto lo scorso anno con un più che convincente finale di stagione, nel quale si è più volte ritrovato in bagarre anche con avversari come Masters e Klein, sembra avere il sopravvento rispetto alle insidie di un ruolo sicuramente non semplice e dal quale le aspettative nascono spontanee.
Parlando proprio della gestione di tale situazione, che appunto da campione Rookie lo vede ora vestire i panni del pilota di un brand e un team importanti, Delli Guanti si esprime convinto e allo stesso tempo quasi come fosse accompagnato da una sorta di "tumultuosa tranquillità": "Dovrei avere su di me molta pressione e in parte è effettivamente così. Però tutta questa situazione mi sta dando una carica incredibile perché comunque capisco che il potenziale c'è e quindi mi dico che dobbiamo essere lì davanti e quest'anno dobbiamo cercare di sfruttare tutto quello che ci è stato dato. E' l'occasione giusta e io darò tutto per sfruttarla. E' più la carica che la pressione, almeno per adesso è così".
E per adesso è lui davanti a tutti. Anche se oggi nelle libere non è stato un pomeriggio semplice, i rivali, tanti, sono tutti vicini, e il lavoro non è certo terminato in vista di qualifiche e gare: "Rispetto al test - racconta la sessione il portacolori Q8 - era un po' più difficile, le temperature più elevate hanno giocato un ruolo importante perché comunque era più complicato in pista, avevo molta meno trazione, bisognava essere un po' più precisi nella guida".
"Avevo fatto anche un bel tempo a gomma usata (1'43"646, ndr), poi me l'hanno tolto per track limits. Ero quasi più soddisfatto di quel tempo... Poi con Michelin nuove sono entrato molto presto e ho fatto un solo giro prima della seconda bandiera rossa e dopo non sono più uscito, perché comunque volevamo conservare un po' la gomma per future sessioni".
Sembra quindi chiaro che in qualifica servirà qualcosa in più: "Quello di oggi non è stato un giro perfetto, era buonino, di sicuro c'è da migliorare qualcosa sia a livello di guida sia di macchina. C'è da lavorare un po', quindi, le condizioni della pista sono davvero molto diverse rispetto al test".
"In qualifica domattina vedremo comunque dei tempi migliori perché la pista sarà di 15 gradi più fresca, da quello che abbiamo ipotizzato, e quindi potremo avvicinarci di più ai tempi visti nel test. Domani sarà tosta, saremo tutti lì e io cercherò di chiudere un bel giro pulito per cercare di essere lì davanti come fatto oggi".
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