Carrera Cup Italia, il Mugello e quel "filo" che porta a Imola

Anche in terra toscana il monomarca di Porsche Italia ha confermato grande equilibrio, che fa rima con spettacolo, e i giovani dello Scholarship Programme possono ora insidiare i "big". Certezze? Quaresmini c'è, ma al momento è Cerqui il... "conduttore" in attesa che pure Iaquinta torni in bagarre dal prossimo appuntamento sulle rive del Santerno il 23-25 luglio

Carrera Cup Italia, il Mugello e quel "filo" che porta a Imola
Azione in pista
Podio Gara 1: Gianmarco Quaresmini, Tsunami RT, Alberto Cerqui Team Q8 Hi Perform e Alessandro Giardelli. Dinamic Motorsport
Alessandro Giardelli, Dinamic Motorsport
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport, festeggia con il team
Azione in pista
Podio: Alessandro Giardelli, Dinamic Motorsport, Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport e Gianmarco Quaresmini, Tsunami RT
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport
Alberto Cerqui, Team Q8 Hi Perform
Alberto Cerqui, Team Q8 Hi Perform
Gianmarco Quaresmini, Tsunami RT
Gianmarco Quaresmini, Tsunami RT

A girare per il Mugello, sulle strade, non in circuito, non è raro imbattersi in cartelli che indicano la via per Imola, distante appena 70 chilometri.  La stessa via non è così ben tracciata e soprattutto indicata in Porsche Carrera Cup proprio nel tragitto che va dalla seconda tappa disputata nel weekend sul circuito toscano e la terza in programma in riva al Santerno fra tre weekend.

Quelli che masticano l'inglese potrebbero dire "on the edge", perché il monomarca di Porsche Italia anche al Mugello ha confermato, nel segno dell'equilibrio, che tutti i contendenti per il titolo sono "al limite", sono "sul filo". Senza dubbio lo sono gli under dello Scholarship Programme che anche nei giorni scorsi si sono messi in mostra, a partire da Marzio Moretti, Alessandro Giardelli e Aldo Festante.

Quest'ultimo è stato però un po' sfortunato nel testacoda di gara 2 che l'ha di fatto messo fuori dai giochi per la vittoria nel duello con Moretti e ora a Imola dovrà dare una risposta pronta e squillante non tanto a livello di prestazioni, piuttosto nel concretizzare i risultati possibili.

Un fattore che sta riuscendo perfettamente a Giardelli, la sorpresa pià grande di questo inizio campionato. Il 18enne pilota di Colico è salito sul podio nelle ultime tre gare (su 4 disputate in carriera nella serie), ma soprattutto al Mugello ha dimostrato di potersi già giocare anche la vittoria e di poter restare in scia ai cosiddetti big, che ora insegue al terzo posto solitario in classifica.

Anche Moretti sul circuito toscano era chiamato a concretizzare quanto di buono si era visto a Misano e anche nei test del giovedì che hanno anticipato il secondo round. Dopo una qualifica e una gara 1 invero non all'altezza delle sue stesse aspettative (era mancato qualcosa rispetto ai rivali), l'opportunità di partire in pole position sulla griglia invertita di gara 2 non è stata sprecata e il suo primo successo assoluto lo ha rilanciato in campionato. E non è che lo nasconda. Il pilota mantovano classe 2002 ha come obiettivo il titolo 2021, a 19 anni.

Quel titolo è però al momento soprattutto affare tra Gianmarco Quaresmini e Alberto Cerqui. Probabilmente anche di Simone Iaquinta, assente al Mugello ma pronto a rientrare a Imola. I due piloti bresciani sono stati in battaglia costante per tutto il weekend. Di fatto sempre uno dietro all'altro. Quando non affiancati.

Quaresmini sarà della partita fino all'ultimo per il bis del titolo che ha vinto nel 2018 e finora è l'unico ad aver collezionato 4 podi su 4 (con una pole position), segno inequivocabile di solidità, oltre che di velocità ("Mi manca soltanto la vittoria", ha poi commentato appena terminato il Mugello).

Ripensando però al "filo", magari anche come filo conduttore, o come tipica espressione che utilizza quando deve dare l'idea di un concetto minimo ("sono finito un filo largo" ha detto ad esempio al Mugello dopo la qualifica), è Cerqui al momento quel "conduttore", il mazziere che sta dando le carte.

Un po' perché la sua convinzione è al momento ai massimi livelli (merito anche della nuova sfida con Q8 Hi Perform e il team Ghinzani, che lo ha rigenerato). Un po' perché anche al Mugello, in definitiva, ha dimostrato di averne un "filo" in più di tutti i rivali. E un po' perché a guardare i risultati 1 pole su 2 (e la seconda gli è sfuggita nonostante il record del circuito fatto segnare poco prima in Q1) e 2 vittorie su 4 sono numeri che contano.

E poi ci sono anche le sue parole di ieri sera a commento finale sul suo operato al Mugello. La dicono lunga sulla brillantezza del momento: "È stato un weekend terribilmente positivo. La vettura mi ha restituito un feeling perfetto, siamo stati veloci fin dal venerdì e devo ringraziare tutto il team per l'eccezionale lavoro svolto. Gara 1 la definirei una delle vittorie più belle della mia carriera, essere riuscito nel sorpasso all'ultima curva è stata una vera scarica di adrenalina".

Seppure i distacchi sono ancora troppo ravvicinati e la Carrera Cup italia è soltanto nel primo terzo di stagione, è sotto al segno di Cerqui che la serie tricolore si preparara ad affrontare Imola. Starà agli inseguitori rubargli il mazzo di carte dalle mani...

Le classifiche dopo il Mugello

Assoluta: 1. Cerqui 96 punti; 2. Quaresmini 87; 3. Giardelli 76; 4.Moretti 57; 5. Iaquinta 50.

Michelin Cup: 1. De Giacomi 44 punti; 2. Cassarà 32; 3. Randazzo 15; 4. Corradina 10; 5. Giorgi e Rindone 8..

Silver Cup: 1. Montagnese 22 punti; 2. Scannicchio 19; 3. Biolghini 11; 4. Parisini 10; 5. Scarpellini 6.

Team: 1. Dinamic Motorsport 161 punti; 2. Tsunami RT 134; 3. Ombra Racing 106; 4. Bonaldi Motorsport 62; 5. Ghinzani Arco Motorsport 61.

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