Carrera Cup Italia, è fifty-fifty la prima di Misano

Weekend d'apertura delle grandi occasioni tra gare entusiasmanti e un elevato equilibrio, anche ai vertici, dove Cerqui e Iaquinta chiudono pari a 50 punti, Quaresmini è in agguato e gli "under" sono già insidiosi...

Carrera Cup Italia, è fifty-fifty la prima di Misano
Podio: Alberto Cerqui, Team Q8 Hi Perform
Podio: Simone Iaquinta, Dinamic Motorsport
Azione in pista
Alex De Giacomi, Tsunami RT
Azione in pista
Davide Scannicchio, ZRS Motorsport
Podio: Marco Cassarà, Raptor Engineering, Alex De Giacomi, Tsunami RT e Gianluca Giorgi, Ebimotors
Marzio Moretti, Bonaldi Motorsport
Alberto Cerqui, Team Q8 Hi Perform
Massimiliano Montagnese, Team Malucelli
Giorgio Amati, Dinamic Motorsport
Marco Parisini, Team Malucelli
Gianmarco Quaresmini, Tsunami RT

Va in archivio con il pieno di spettacolo e di agonismo il primo round della Porsche Carrera Cup Italia al Misano World Circuit. In riva all'Adriatico, tra la notturna di sabato e la gara 2 di oggi pomeriggio, in pista è andato in scena uno show particolarmente apprezzato. Non è solo questione di numeri, di un record importante come il fatto di raggiungere quota 31 piloti iscritti all'intero campionato o delle tante novità "di contorno" delle quali a mano a mano approfondiremo.

Restando alla pista, già le qualifiche avevano messo in mostra tanta voglia di "arrivare" ed è presto caduto il record del tracciato per le 911 GT3 Cup grazie ad Alberto Cerqui. Poi le gare sono state avvincenti, equilibrate e davvero vivaci quasi per tutte le posizioni. Poi la differenza l'ha fatta spesso l'esperienza, perché alla fine sono i tre favoriti della vigilia ad aver più di tuti dettato il passo e tirato il gruppo.

Però anche quasi tutti i giovani dello Scholarship Programme hanno avuto l'opportunità, cogliendola, di mettersi a loro modo in mostra. Tra chi è partito dalla pole anche se solo nella griglia invertita di gara 2 (Giammarco Levorato) o ha celebrato il primo podio (Alessandro Giardelli), fino a chi (Marzio Moretti) magari ha poi pagato dazio con uno stop ma prima mettendo in mostra una competitività "consapevole" e insidiosa per ache per i "senatori".

Senza voler dimenticare gli altri. Gli "under" sembrano alquanto promettenti, sono tanti (ben 9) e qualcuno che magari ha sofferto o non ha avuto fortuna nel round d'esordio saprà quasi certamente trovare la maniera di rifarsi. Magari già al Mugello a inizio luglio.

Ma dicevamo dell'esperienza. Lassù in cima ha certamente pesato, ma appunto l'equilibrio regna sovrano. Anche proprio nei numeri crudi. Cerqui aveva preso un leggero margine grazie al sabato dominante sfoggiato all'esordio con i colori Q8 Hi Perfrom, ma un mastino come Simone Iaquinta non ha mollato l'osso. Pure lui alla prima con il nuovo team, nel suo caso Dinamic Motorsport (prima leader fra le squadre), in gara 2 ha pareggiato immediatamente i conti a 50 punti a testa.

Giammarco Quaresmini segue a distanza non di sicurezza. Anche lui con due podi all'attivo nel weekend e forse soltanto un piccolo rammarico in più per qualche circostanza un po' meno fortunata occorsagli in entrambe le gare, nelle quali anche il lavoro del team Tsunami ha dato un bel supporto al proprio pilota come era accaduto lo scorso anno.

Tsunami che ha celebrato il ritorno di Alex De Giacomi, che in Michelin Cup si è immediatamente messo a dettare il ritmo. In realtà pure nella categoria "gentleman" le prospettive vanno verso una stagione piuttosto equilibrata. Certamente Marco Cassarà e Raptor Engineering rappresenteranno l'insidia più grande, i rivali più accreditati per la rincorsa al titolo, ma anche in questo caso attenzione alla crescita generale dei tanti iscritti.

La categoria è davvero tornata in ottima salute. Un po' meno, invece, la SIlver Cup. Ma verso la fine di un ciclo come quelle delle 991 GT3 Cup, nel quale ora è chiaro che le gen.I hanno dato eccome e dal prossimo anno si passa sulle gen.II attuali "regine", era in parte atteso.

In ogni caso i colpi di scnea non sono mancati a Misano, con Max Montagnese (Team Malucelli) e Davide Scannicchio (ZRS Motorsport) in vetta a braccetto al termine di un fine settimana che tra giorno e notte, caldo non intenso ma afoso e addirittura un acquazzone finale mentre tutti si smontava, è stato tosto un po' per l'intero paddock.

Ma è solo l'inizio. Si replica al Mugello il 2-4 luglio.

Le classifiche dopo Misano

Assoluta: 1. Cerqui e Iaquinta 50; 3. Quaresmini 42; 4. Giardelli 33; 5. Levorato 26.

Michelin Cup: 1. De Giacomi 22; 2. Cassarà 16; 3. Corradina 10; 4. Giorgi 7; 5. Locanto 6.

Silver Cup: 1. Montagnese e Scannicchio 11; 3. Parisini 6.

Team: 1. Dinamic Motorsport 92, 2. Tsunami RT 76; 3. Ombra Racing 41; 4. Ghinzani Arco Motorsport 27; 5. Bonaldi Motorsport 21.

condivisioni
commenti
Carrera Cup Italia, Misano: De Giacomi sale in cattedra in Michelin Cup
Articolo precedente

Carrera Cup Italia, Misano: De Giacomi sale in cattedra in Michelin Cup

Prossimo Articolo

Carrera Cup Italia, Cerqui raggiante dopo Misano: "Merito di un grande lavoro"

Carrera Cup Italia, Cerqui raggiante dopo Misano: "Merito di un grande lavoro"
Carica commenti