Carrera Cup Italia | BeDriver al top: "La grande stagione resta"
Nell'ultimo round di Monza lo scorso weekend è sfumato il titolo Piloti di Klein, ma la squadra lombarda si era già laureata campione Team consolidando una realtà ancora giovane nel monomarca tricolore ma che resta ambiziosa e già guarda al 2026: "C'è tutta l'intenzione di ripeterci!"
BeDriver campione Team nella Porsche Carrera Cup Italia 2025
Foto di: Guido De Bortoli / Getty Images
A BeDriver sono occorse soltanto quattro stagioni per laurearsi campione Team nella Porsche Carrera Cup Italia, monomarca fra l'altro frequentato da squadre top anche a livello internazionale e sempre ultra-competitivo proprio perché a confrontarsi, oltre a piloti di livello, ci sono realtà con vastissime conoscenze ed esperienza.
Nell'ultimo appuntamento tricolore disputato lo scorso weekend a Monza, è mancata la ciliegina sulla torta, cioè anche il titolo Piloti per il quale era in lizza il portacolori Marvin Klein e poi vinto invece da Keagan Masters, ma il team lombardo fondato da Alessandro Poli l'alloro riservato alle squadre lo aveva già messo in cassaforte due weekend prima a Misano grazie ai successi di Klein e di Lirim Zendeli.
Con sede legale a Desio, dove abita il fondatore Alessandro Poli, e sede operativa a Paderno Dugnano, il team conta, tra dipendenti e collaboratori, una ventina di componenti nello staff, che opera sia in sede sia sui campi gara.
Una realtà giovane che potremmo definire medio-piccola ma che si "sta facendo largo - dichiara Poli - e lo scopo principale è mostrare quello che siamo in grado di fare sul campo gara: ci aiuta anche sotto altri punti di vista. Nei servizi, ad esempio in relazione alla manutenzione delle auto stradali. Abbiamo mille metri quadri di officina e le persone che si prendono cura della Porsche 911 GT3 Cup in autodromo sono le stesse che poi curano quelle stradali. Credo sia una garanzia".
Tu vanti anche esperienze da pilota...
"L'idea 2026 è quella di tornare in macchina. Abbiamo la BeDriver Academy, per la quale anche nel 2026 abbiamo diverse richieste e ripartiremo già a gennaio. In quella occasione è probabile che mi rimetterò al volante anche io. Sento di averne bisogno, in questi anni però era più importante lavorare a livello di team e di crescita."
Quindi quanto sei felice di questo primo titolo?
"Sono molto felice perché il 2025 resta una grande stagione e perché ci sono stati tanti fattori che ci hanno messo i bastoni fra le ruote. Fattori che fanno parte del mondo del lavoro a tutti i livelli. Problematiche 'normali', ma che hanno richiesto ulteriori sforzi da parte di tutti: da parte mia, di Martina (la moglie, ndr), che è l'altra protagonista di tutto ciò che abbiamo messo in piedi, e ovviamente dei ragazzi, che finalmente possono godersi quelle soddisfazioni attese da tempo. perché anche l'anno scorso l'impegno è stato massimo, ma i risultati sperati non sono arrivati."
Il titolo è arrivato comunque in breve tempo visto che BeDriver è una realtà che da poco si è affacciata nel monomarca tricolore.
"Un desiderio e un punto di arrivo e nello stesso tempo di partenza che mi ero prefissato quando ho deciso di fondare BeDriver. Vincerlo quest'anno era nei nostri piani. Senza dubbio un traguardo perché tutti gli sforzi fatti sono stati ripagati, però è un punto di partenza perché da ora in avanti sarà importantissimo se non fondamentale rimanere ai vertici. E infatti l'intenzione è ripetersi nel 2026."
Ma quest'anno ti aspettavi di chiudere il campionato Team con un weekend di anticipo?
"In realtà no. Non avevamo nemmeno nulla di pronto. Un po' anche per scaramanzia. Quando abbiamo iniziato a fare i conti siamo rimasti un po' stupiti, anche perché il weekend di Misano è andato davvero alla grande."
C'è stato tanto fermento anche quest'anno nel team a livello piloti. Quale contributo è arrivato da loro?
"Ci tengo a precisare che siamo partiti da Imola nel 2022 e abbiamo fatto pole e vittoria con Diego Bertonelli. La storia di BeDriver è stata contornata da piloti che posso definire anche eccellenti. C'è stato poi Cerqui, che ci ha sicuramente aiutato. L'idea di andare anche all'estero, ad esempio con l'australiano Bayley, era quella di recuperare ulteriori informazioni su altri campionati sempre con l'obiettivo di migliorare le performance del team. Non solo in pista, ma anche a livello di altri ingegneri o meccanici che arrivano da realtà differenti. Devo dire che quest'anno è stata la consacrazione perché Klein e Zendeli sono il connubio perfetto per BeDriver."
Zendeli è arrivato dalla seconda tappa a Vallelunga.
"Ha un potenziale enorme, ha lavorato molto anche a livello commerciale e di partnership per portare avanti quello che è il suo sogno e quest'anno è stato un pilota fondamentale per la squadra. Si è messo immediatamente a disposizione nostra e di Klein. E' un uomo-squadra e questo gli rende onore."
E Klein? Il vostro connubio è stata la prima news del 2025.
"Ero un po' preoccupato della mole di attività che avrebbe dovuto svolgere durante l'anno con 25 weekend di gara in totale. Avevo paura che potesse subire una sorta di calo, ma non è accaduto. Ragazzo splendido e capace anche di essere un super-tecnico, ci ha dato una mano enorme, così come Zendeli. Su questo sono quasi identici. Hanno una percezione della macchina e un feeling assurdi. Ogni curva, ogni centimetro che fanno se lo ricordano perfettamente e a livello ingegneristico questo è fondamentale per trovare le soluzioni migliori."
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