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Edwards ritrova la vittoria dopo 70 gare di astinenza
Serratissima la lotta per il titolo: Hamlin e Johnson arrivano all'ultima gara separati solo da 15 punti
Carl Edwards è finalmente riuscito ad interrompere una striscia senza vittorie che durava da 70 gare, andando ad imporsi nel penultimo appuntamento della NASCAR Sprint Cup a Phoenix. Dopo aver dominato le prove libere e conquistato la pole position, il pilota della Roush Fenwey Racing ha tenuto una condotta di gara perfetta, limitando i consumi e riuscendo a fare un pit sto in meno rispetto alla concorrenza.
Proprio questa sua accortezza si è rivelata fondamentale, visto che il vero mattatore della corsa in Arizona era stato il leader del campionato Denny Hamlin: il pilota della Toyota ha comandato le operazioni per la bellezza di 192 tornate, ma ha fatto male i suoi calcoli sui consumi, finendo per essere costretto a fare un ultimo pit stop a 14 giri dal termine.
A questo punto Edwards è rimasto in pista e sembrava lanciatissimo verso il successo, ma poi ha dovuto fare grande attenzione al tentativo di rimonta di Juan Pablo Montoya, anche lui protagonista di una strategia particolare, con un'ultima sosta molto anticipata.
Il colombiano sembrava in grado di andare a prendere il portacolori della Ford, ma anche lui aveva fatto male i suoi conti: all'ultimo giro il motore della sua Chevrolet si è infatti ammutolito a causa della mancanza di carburante, lasciando via libera ad Edwards per la vittoria e a Ryan Newman e Joey Logano per completare il podio.
Di tutta questa situazione poi ha potuto approfittare anche il campione in carica Jimmie Johnson, quinto al termine di una corsa in cui ha faticato a lungo anche solo per rimanere nella top ten. Approfittando del fatto che Hamlin non è riuscito a fare meglio del dodicesimo posto, Johnson ha così ridotto il suo ritardo in classifica ad appena 15 punti: il gap più basso della storia ad una sola gara dal termine. E il leader deve anche ringraziare di aver ottenuto i 10 punti di bonus per aver compiuto il maggior numero di giri in testa!
Attenzione però a non sottovalutare anche Kevin Harvick: grazie al sesto posto ottenuto in Arizona, ha accorciato a 46 lunghezze il suo ritardo dalla vetta. Dato che in palio ci sono ancora 185 punti più i bonus, mai dire mai...
NASCAR SPRINT CUP, Phoenix, 14/11/2010
Classifica finale
1. Carl Edwards - Ford - 312
2. Ryan Newman - Chevrolet - 312
3. Joey Logano - Toyota - 312
4. Greg Biffle - Ford - 312
5. Jimmie Johnson - Chevrolet - 312
6. Kevin Harvick - Chevrolet - 312
7. Matt Kenseth - Ford - 312
8. Mark Martin - Chevrolet - 312
9. Kurt Busch - Dodge - 312
10. Jamie McMurray - Chevrolet - 312
11. Jeff Gordon - Chevrolet - 312
12. Denny Hamlin - Toyota - 312
13. Kyle Busch - Toyota - 312
14. Dale Earnhardt Jr - Chevrolet - 312
15. Martin Truex Jr - Toyota - 312
16. Juan Pablo Montoya - Chevrolet - 312
17. Tony Stewart - Chevrolet - 312
18. AJ Allmendinger - Ford - 312
19. Jeff Burton - Chevrolet - 312
20. Bobby Labonte - Chevrolet - 311
21. Clint Bowyer - Chevrolet - 311
22. Marcos Ambrose - Toyota - 311
23. Regan Smith - Chevrolet - 311
24. Casey Mears - Toyota - 311
25. David Ragan - Ford - 310
26. David Reutimann - Toyota - 310
27. Aric Almirola - Ford - 310
28. Elliott Sadler - Ford - 310
29. Paul Menard - Ford - 310
30. Kasey Kahne - Toyota - 310
31. JJ Yeley - Ford - 309
32. Sam Hornish Jr - Dodge - 309
33. Robby Gordon - Toyota - 308
34. Travis Kvapil - Ford - 308
35. Scott Speed - Toyota - 307
36. Tony Raines - Ford - 306
37. Dave Blaney - Chevrolet - 306
38. David Gilliland - Ford - 274
39. Mike Bliss - Toyota - 193
40. Landon Cassill - Toyota - 191
41. Terry Labonte - Dodge - 190
42. Brad Keselowski - Dodge - 58
43. Brendan Gaughan - Chevrolet - 1
La classifica del campionato (primi dodici): 1. Hamlin 6426; 2. Johnson 6447; 3. Harvick 6416; 4. Edwards 6198; 5. Kenseth 6151; 6. Gordon 6124; 7. Kyle Busch 6115; 8. Biffle 6113; 9. Stewart 6074; 10. Kurt Busch 6033; 11. Bowyer 6028; 12. Burton 5958.
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