Zarco: "Suzuki, una chance che voglio rispettare"

Da quando il Johann Zarco si è laureato campione della Moto2 lo scorso anno, diverse squadre di MotoGP si sono interessate a lui, anche se il francese rimane cauto e vuole concentrarsi sul suo accordo con la Suzuki.

Johann Zarco ha sempre detto che la MotoGP è il suo scopo, ma che non lo vuole raggiungere ad ogni costo. Trovare la squadra giusta è il primo passo essenziale. "Assolutamente, è fondamentale" ha detto a Motorsport.com.

E quella squadra potrebbe anche averla trovata. Anche se non è stato ancora annunciato nessun accordo, Zarco effettuerà dei test con la Suzuki GSX-RR in estate, inoltre prenderà parte alla prestigiosa 8 Ore di Suzuka nel mese di luglio.

"La sostituzione di Vinales in Suzuki non è un affare fatto" ha aggiunto. "Perché non sappiamo ancora cosa farà esattamente. Per quanto mi riguarda, la Suzuki mi sta dando la possibilità di provare la loro moto in estate e di correre la 8 Ore di Suzuka con Yoshimura. E' un'opportunità e voglio rispettarla. L'obiettivo è essere in Suzuki nel 2017, ma l'accordo non è ancora chiuso".

"Anche i loro sono colori iconici, quindi perché no?" ha sorriso Zarco, eccitato dalla prospettiva di poter diventare pilota ufficiale di un costruttore che si sta impegnando molto in MotoGP. "Con una Casa giapponese, sai che è sempre molto seria, che se corre è per farlo ad livello, senza lasciare nulla al caso. Questi sono i punti di forza di Honda, Yamaha e Suzuki. Già solo il fatto di sperare di avere il supporto di un costruttore giapponese è grandioso".

Anche se altre squadre erano interessate, il campione del mondo della Moto2 vuole rimanere fedele alla Casa di Hamamatsu: "Se mi danno l'opportunità di prendere parte a questa gara endurance, non fa per me sposare un marchio rivale nel 2017".

Un rischio da correre

Ma cosa accadrà se i test non andreanno bene o se Vinales volesse rimanere? Zarco potrebbe perdere il suo posto in MotoGP nel 2017? "Probabilmente si", ammette.

Il francese sa che la posta in gioco è alta, ma questo è un rischio da correre: "Esattamente. Ho imparato di più in Moto2 in ogni caso", sostiene. "E' necessario mantenere la mente sempre ad alto livello e lottare per la vittoria. Anche se è in Moto2, è importante avere ancora quella paura nello stomaco, perché è quello che ti motiva a fare bene. Lottare per la vittoria ti rende felice e super motivato. E' quello per cui ti alleni".

Johann Zarco teme una cosa, volare troppo vicino al sole e arrivare all'apice troppo presto, in condizioni che non siano ottimali. "Arrivare in MotoGP per lottare per la decima posizione...E' il modo per perdersi. Si perde quella rabbia che serve per lottare per la vittoria e che è necessario avere in te stesso".

"In MotoGP le moto sono molto importanti. Tuttavia, non bisogna dimenticare il ruolo svolto dal pilota. In Moto2 si impara molto sui piloti, perché tutti hanno più o meno le stesse cose dal punto di vista tecnico. Il team è importante, ma si può capire se un pilota ha bisogno di migliorare".

"Rimanere in Moto2 dopo aver vinto il titolo mi sta permettendo di continuare ad imparare cose e di migliorare il migliorare il mio stile di guida, al fine di avere una migliore comprensione della MotoGP. Perché se tu provi a comprendere la MotoGP troppo in fretta, sapendo che ci possono essere moto differenti, potresti finire per dare molto peso alla moto e dire: fino a quando non avrò la moto giusta, non ce la farò. Invece il pilota conta ancora tanto in ogni categoria".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Francia
Circuito Le Mans Circuit Bugatti
Piloti Johann Zarco
Team Team Suzuki MotoGP , Ajo Motorsports
Articolo di tipo Intervista