Zarco si difende dalle accuse: "Non sono pazzo"

Fortemente criticato dopo l'incidente con Franco Morbidelli, Johann Zarco ha avuto modo di spiegarsi, soprattuto con Valentino Rossi, che era stato tra i più aggressivi.

Zarco si difende dalle accuse: "Non sono pazzo"

Johann Zarco si è rialzato quasi indenne dal terrificante incidente avvenuto all'ottavo giro della gara della MotoGP al Red Bull Ring. Con il paddock già scorsso dal violento incidente che aveva coinvolto Hafizh Syahrin in Moto2, lo scontro tra il francese e Franco Morbidelli ha dato vita ad una carambola catastrofica, nella quale entrambe le moto sono ritornate in pista come proiettili, evitando di un soffio Maverick Vinales e Valentino Rossi.

Inizialmente, Franco Morbidelli è stato portato via in barella, mentre Zarco si è rialzato da solo. Entrambi sono stati portati al centro medico per un controllo. "Ci siamo abbracciati" ha detto il francese, non nascondendo lo shock per un incidente dalla violenza inaudita.

La paura è stata tanta, ma fortunatamente il dolore minimo: ustioni all'anca, al braccio ed alla gamba sinistra e anche il polso destro dolorante. "Sono ancora un po' sotto shock, ma mi sto riprendendo abbastanza velocemente. Le ustioni fanno male all'inizio, ma vengono curate" ha aggiunto.

 

Al di là di questo violento incidente, che si stima essere accaduto ad una velocità di 270 km/h, Zarco ha ammesso di essere rimasto particolarmente colpito dai commenti che i suoi colleghi hanno fatto nei suoi confronti. In particolare quello di Morbidelli, che ai microfoni di Sky lo ha definito un "mezzo assassino".

Il francese poi ha avuto un confronto anche con Valentino Rossi, che aveva accusato Zarco di aver bloccato volontariamente Morbidelli in frenata. Johann quindi ha voluto cercare di attenuare la tensione.

"Quello che mi ha ferito è che quando hanno fatto le interviste alla tv italiana erano davvero arrabbiati con me, sia Franco che Valentino" ha spiegato il francese. "Valentino ha visto la mia moto e si è spaventato. Franco è già partito, ma almeno ho potuto parlare con Valentino per calmare e le acque e spiegare che non è stata una manovra intenzionale. Questo è rassicurante. Credo che la nostra sia stata una discussione molto sincera".

"Ci siamo presi dieci minuti, solo noi due, per parlare sinceramente di quello che è successo e per scambiarci i nostri pensieri a riguardo. Ora va tutto meglio, ho parlato con lui circa dieci minuti per fargli capire che non sono pazzo" ha continuato.

"Mi ha detto che quando ha visto l'incidente in televisione, ero molto largo ed avevo frenato per bloccare Morbidelli. Così gli ho spiegato che non ero troppo largo e non volevo fermarlo. Non era quella la mia intenzione, non l'ho fatto volontariamente, ma all'inizio lui ha pensato così quando l'ha visto".

Accusato da tutti di aver provocato l'incidente con una manovra pericolosa, Zarco si difende così: "Sono riuscito a fare un bel sorpasso in rettilineo, perché c'era davvero una grande differenza di motore tra me e lui e ne ho approfittato. Mentre ero proprio davanti, al momento della frenata ero più incollato a sinistra e sembra essere stato quello a mandarmi sulla destra ed è lì che è rimasto sorpreso. Non ho fatto nessun errore: eravamo veloci ed è una curva difficile. La mia traiettoria non era pazza".

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"Non ero più largo del solito e non l'ho fatto apposta" ha detto. "A questa velocità, a quasi 300 km/h non si può cambiare traiettoria all'ultimo momento come in Moto3 ed è per questo che mi ha detto di fare attenzione, ma io gli ho detto: 'Vale, io sto attento e ho cercato di mantenere la traiettoria, ma per come stavo andando non riuscivo a girare a sinistra e forse è questo che ha sorpreso Franco'. E' di questo che abbiamo parlato".

Appena caduto, il suo primo riflesso è stato quello di temere per la sua vita, senza pensare subito al fatto che le moto avrebbero potuto colpire gli altri piloti. "Non ci ho pensato, perché nel momento in cui ho toccato terra, ho avuto paura, chiedendomi dove sarei finito. Un po' come in Australia (nel 2018), ma quasi più violento, perché sono rimasto più a lungo sull'asfalto".

"Nel momento in cui ho toccato l'erba e la ghiaia mi hanno rallentato molto di più e mi sono sentito rassicurato, perché ho iniziato a vedere dove stavo andando e se potevo colpire un altro pilota. Sono uscito proprio al punto di corda della curva 3, ma gli altri piloti hanno avuto il tempo di vedermi e sono riuscito a correre velocemente per uscire dalla pista. Ecco cosa ho pensato durante l'incidente, ma poi ho alzato lo sguardo ed ho visto le due moto completamente distrutte. Era spaventoso".

Johann Zarco, Avintia Racing
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Johann Zarco, Avintia Racing
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Johann Zarco, Avintia Racing
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Johann Zarco, Avintia Racing
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Johann Zarco, Avintia Racing crash
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Johann Zarco, Avintia Racing crash
Johann Zarco, Avintia Racing crash
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Johann Zarco, Avintia Racing crash
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Repairing air fence after Johann Zarco, Avintia Racing and Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT crash
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Repairing air fence after Johann Zarco, Avintia Racing and Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT crash
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Johann Zarco, Avintia Racing
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Johann Zarco, Avintia Racing crash
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L'incidente di Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT
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L'incidente di Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT
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L'incidente di Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT
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L'incidente di Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT
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