Yamaha offre a Petronas di rimanere insieme fino al 2026

Razlan Razali, team principal del Team Petronas, ha rivelato in occasione della presentazione di essere in trattativa con la Yamaha per proseguire la partnership per altre cinque stagioni, fino al 2026.

Yamaha offre a Petronas di rimanere insieme fino al 2026

L'accordo tra Yamaha e Petronas scadrà al termine della stagione in corso, proprio come i contratti tra i costruttori e le squadre con la MotoGP, anche se la maggior parte dei marchi, tra cui la Yamaha stessa, hanno già rinnovato con la Dorna per il periodo compreso tra il 2022 ed il 2026.

Razlan Razali, team principal della Petronas SRT, durante un incontro online con i media avvenuto subito dopo la presentazione della squadra 2021, ha rivelato che sta già lavorando con la Yamaha per estendere la partnership, aggiungendo che esiste già una bozza di contratto fino alla fine del 2026, quindi di altri cinque anni.

"Ci hanno presentato una proposta per i prossimi cinque anni", ha detto Razali.

Petronas ha debuttato nella classe regina nel 2019, con Franco Morbidelli e Fabio Quartararo in sella a due Yamaha. In questo primo anno, la Casa di Iwata gli ha fornito materiale dell'anno precedente, proprio come aveva sempre fatto in passato con Tech 3.

Tuttavia, gli eccellenti risultati del rookie francese hanno fatto sì che Petronas spingesse con la Yamaha per ottenere materiale migliore, assicurando che nel 2020 Fabio potesse disporre di una M1 identica a quelle del team ufficiale affidate a Maverick Vinales e Valentino Rossi.

Alla squadra malese però non è andato troppo giù il modo in cui la Yamaha gli ha strappato Quartararo per questa stagione, portando allo scambio di sella con Valentino Rossi.

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Questo, ma anche la lentezza con cui si sono trovati gli incastri necessari, oltre al fatto che Morbidelli dovrà correre nuovamente su una moto del 2019, ha portato tensione nei rapporti tra le due parti, con Razali che ha iniziato ad aprire alla possibilità di cercare un nuovo partner con cui lavorare dal 2022.

"Abbiamo affrontato questa situazione durante il nostro briefing di fine anno con Yamaha, nel mese di dicembre", ha spiegato Razali in riferimento all'escalation della tensione nella relazione. "Allo stesso tempo, ci hanno consegnato una proposta per continuare per i prossimi cinque anni".

Razali non ha nascosto di avere ancora qualche riserva riguardo al modo in cui viene gestito il rapporto.

"Abbiamo affrontato il fatto che ci sentiamo solo un cliente pagante e non un partner. Ci sentivamo come se fossimo quelli che volevano fare di più degli altri", ha criticato.

"Eravamo molto, molto, arrabbiati quando abbiamo perso il campionato Team e la Yamaha ha perso quello Costruttori. Sembrava che fossimo più sconvolti di loro", ha detto Razali, commentando la penalità legata all'utilizzo di valvole non omologate che è costata due titoli alla Casa giapponese.

"Ma abbiamo affrontato la situazione e sono contento che abbiano riconosciuto questo fatto, inoltre quello che ci hanno proposto oltre il 2022 è meglio di quanto abbiamo avuto negli ultimi due anni", ha aggiunto.

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Uno dei motivi per cui Petronas è quasi obbligata a raggiungere un'intesa con Yamaha è che la Suzuki al momento non si è ancora mossa e non ci sono indicazioni che fornierà le moto ad un team satellite nel 2022.

Inoltre, l'atteso arrivo della VR46 in MotoGP, che dovrebbe subentrare ad Esponsorama Avintia, potrebbe essere un concorrente importante per Petronas, a meno che Lin Jarvis non convinca il marchio e la Dorna a dave il via libera a schierare sei M1 nel 2022.

Nel frattempo, Razali rimane fiducioso nella Yamaha, e spera di estendere ulteriormente la partnership tra le due parti.

"Stanno cercando di far crescere dei piloti anche in altri campionati, in Asia e in Giappone. Stanno guardando ai nostri giorni in Moto3 e Moto2, quindi vogliono davvero ottimizzare il rapporto per fare in modo di poter far crescere dei piloti all'interno della famiglia Yamaha", ha detto.

"Abbiamo parlato di tutto, il che è molto positivo, e sono molto felice. Speriamo che a maggio o a giugno si possa finalizzare questa nuova partnership con Yamaha per poter smettere di chiamarci squadra Indipendente o Satellite. Odio questi due termini", ha concluso.

Razlan Razali, Petronas SRT Yamaha

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Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT

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Las motos de Valentino Rossi, Petronas Yamaha SRT, Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT

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