Vinales: "Poca velocità di punta e poco grip mi hanno penalizzato"

Lo spagnolo della Suzuki conclude al sesto posto un gran premio che lo ha visto in scia al gruppo di testa fino a metà gara. Il degrado degli pneumatici, dovuto ad un setting elettronico non perfetto, lo ha relegato alle spalle di Marquez.

L'appuntamento del Red Bull Ring ha lasciato l'amaro in bocca a Maverick Vinales. Lo spagnolo, dopo aver fatto intuire nel corso delle prove di disporre di una moto competitiva, si è perso in gara, concludendo al sesto posto alle spalle di Marc Marquez.

Vinales non ha mai avuto la possibilità di attaccare il pilota Honda, ed ha accusato la carenza di grip nella seconda fase di gara per un risultato decisamente al di sotto delle aspettative.

"Abbiamo fatto un buon lavoro anche se avrei preferito concludere davanti in classifica. Oggi abbiamo visto il limite della moto e non ho potuto fare di più. Ho cercato di spingere al massimo ma non ho potuto perché non avevo più grip al posteriore. In uscita dalle curve avevo molto pattinamento e questo mi ha impedito di poter stare vicino a Marquez".

"Oggi avremmo potuto trovarci nelle prime posizioni, abbiamo fatto del nostro meglio e ci siamo trovati con i primi ad inizio gara. Poi abbiamo avuto un calo di grip che ci ha penalizzato".

Vinales ha analizzato l'andamento della gara, rivelando di aver accusato un calo di grip dopo l'undicesimo giro. Sino a quel momento la Suzuki e lo spagnolo erano ancora attaccati al gruppo di testa comandato dalla Ducati, ma lentamente la situazione è andata peggiorando.

"Dopo l'undicesimo giro io e Marc eravamo vicino ai primi ma poi ho avuto dei problemi con l'aderenza al posteriore che mi ha penalizzato in uscita di curva. Dobbiamo lavorare sodo con l'elettronica in gara perché nei primi giri ero molto a mio agio con la moto e mi sentivo davvero competitivo, ma andando avanti in gara la situazione è decisamente peggiorata. Bisogna lavorare sull'elettronica per fare in modo di preservare gli pneumatici ed arrivare senza problemi a fine gara".

Lo spagnolo ha spiegato la tattica di gara adottata oggi per preservare le coperture, memore di quanto accaduto nell'appuntamento spagnolo del Montmelo.

"A Barcellona quando ho provato a superare Pedrosa ho distrutto le gomme, quindi in questa occasione ho preferito adottare una tattica conservativa per arrivare sino alla fine. Ho provato a recuperare su Marquez cercando di staccare al limite ma questo ha pregiudicato gli pneumatici. Per la prossima gara dobbiamo cercare di risolvere questo problema lavorando sull'elettronica".

Maverick non è stato tenero con le prestazioni della propria Sukuzi, lamentando carenze non soltanto nel grip, dovute ad una elettronica ancora poco evoluta, ma anche di velocità di punta che hanno influito nel determinare il risultato finale.

"In questo tracciato è importante avere sia aderenza che velocità di punta ed oggi sono mancate entrambe. La moto oggi era abbastanza lenta, e nel misto non riuscivo ad avvicinarmi a Marquez. A Barcellona, durante le qualifiche, la moto era molto veloce ma la situazione si è ribaltata in gara. Dobbiamo lavorare per esprimere il massimo potenziale della moto". 

Vinales guarda tuttavia con fiducia all'appuntamento in Repubblica Ceca della prossima settimana, consapevole che il tracciato di Brno possa adattarsi bene alla propria moto.

"Lo scorso anno a Brno abbiamo fatto una buona gara, è stata la prima gara dove ho avuto una buona partenza ed ho lottato per la settima posizione. Sono molto positivo e credo che sia un tracciato favorevole alla nostra moto dove potremo lottare per posizioni importanti".

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Austria
Sub-evento Domenica, post-gara
Circuito Red Bull Ring
Piloti Maverick Viñales
Team Team Suzuki MotoGP
Articolo di tipo Intervista