Valentino: "Vecchio per il rinnovo? Conta quello che succede in pista!"

Dopo il bel podio conquistato in Qatar, il "Dottore" risponde alle critiche arrivate dopo la firma con Yamaha fino al 2020. Rossi pensa che il terzo posto di oggi sia più veritiero di quello di 12 mesi fa e questo lo rende ottimista.

La Yamaha ha vissuto un inverno molto difficile, dando la sensazione che Honda e Ducati fossero in netto vantaggio e faticando a trovare una soluzione che riportasse al top la M1. E' bastato però tornare a respirare l'atmosfera della gara per ribaltare la situazione almeno nel box di Valentino Rossi, perché il "Dottore" è stato capace di iniziare il suo 2018 con un podio convincente nel GP del Qatar.

E' vero che nel finale, quando hanno attaccato, la Ducati di Andrea Dovizioso e la Honda di Marc Marquez hanno dato la sensazione di avere qualcosina in più rispetto alla M1 del pesarese, che però ha provato a non alzare bandiera bianca fino alla fine, transitando sotto alla bandiera a scacchi con un ritardo di meno di un secondo sulla Desmosedici GP del vincitore.

Questa bella prova è stata anche l'occasione per togliersi un po' qualche sassetto dalla scarpa nei confronti di quelli che avevano commentato in maniera negativa il suo rinnovo fino al 2020 con la Casa di Iwata, annunciato proprio all'inizio di questo fine settimana.

"Sinceramente non mi interessano più queste cose. Dieci anni fa ci stavo dietro, ma adesso quando c'è una notizia come il rinnovo è giusto che ci sia qualcuno che dice che sono troppo vecchio. L'importante però è quello che succede in pista. Io ci credo, perché so di poter andare forte" ha detto Valentino subito dopo la conferenza stampa.

"Il problema più grosso quando invecchi è la condizione fisica, però so che se mi alleno forte, molto di più di dieci anni fa, posso essere veloce fino alla fine. Sento tante cose quando guido la moto e di solito sono quelle giuste, quindi se la mettiamo a posto posso stare davanti. Poi so che è difficile battere gli avversari, ma vedo che riesco ad adattarmi agli stili di guida che cambiano, perché capisco come fare, ma questo probabilmente dipende dal talento" ha aggiunto.

Parlando della gara di oggi, il 9 volte iridato ha riconosciuto che gli mancava qualcosa rispetto ai primi due, ma ha anche sottolineato che il suo podio è molto più veritiero di quello ottenuto a Losail 12 mesi fa. E questo lo rende piuttosto ottimista per il proseguimento della stagione.

"Queste gare così sono fighissime e mi sono divertito un sacco. Ci è mancato qualcosina per lottare per la vittoria, ma è una buona partenza per il campionato. L'anno scorso sono salito sul podio e non sapevo neanche io come avessi fatto, mentre quest'anno me l'aspettavo che sarei potuto andare bene. L'anno scorso sia la Ducati che la Honda erano più in difficoltà, ma da metà del 2017 vanno veramente forte, quindi credo che anche noi abbiamo fatto un passo avanti".

Guardando più a lungo termine, come aveva detto anche all'inizio del weekend, l'obiettivo per il 2018 è cercare di eliminare gli alti e bassi che hanno caratterizzato la scorsa stagione. Ma la convinzione è che la nuova M1 possa aiutarlo in questo, anche se con una Honda ed una Ducati così bisognerà sudarsi ogni risultato sul campo di gara.

"Il primo obiettivo di quest'anno è di non fare delle gare di m.... come quelle dell'anno scorso a Jerez, Barcellona in Austria. Quelle in cui da venerdì a domenica non ci capisci niente. Credo che questa moto ci aiuterà, perché si guida meglio. Siamo un po' indietro in certe aree, ma possiamo cercare di essere più competitivi sempre".

"L'anno scorso siamo stati molto forti nelle prime tre gare, anche perché gli altri erano un po' in difficoltà. Invece quest'anno se vogliamo salire sul podio ce la dobbiamo guadagnare, perché la Honda e la Ducati vanno forte. Alla fine da quando abbiamo questa moto, ho fatto molta fatica solo in Thailandia, quindi speriamo" ha concluso.

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP Qatar
Sub-evento Domenica, Gara
Circuito Losail International Circuit
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista