Valentino sesto, ma convinto: "La strada è lunga, ma siamo più forti del 2018"

Il "Dottore" ha chiuso il weekend di Jerez con un piazzamento peggiore dell'anno scorso, ma con sensazioni decisamente migliori. Per questo è convinto di poter dire la sua nella corsa al titolo, anche se Marquez e la Honda sono in grande forma.

Valentino sesto, ma convinto: "La strada è lunga, ma siamo più forti del 2018"

Il bicchiere sembra essere mezzo pieno al termine del weekend di Jerez de la Frontera per Valentino Rossi. Il tracciato andaluso si è confermato uno scoglio tosto per la Yamaha, ma oggi in gara è arrivata la conferma che la M1 ha fatto una crescita evidente rispetto allo scorso anno, con Maverick Vinales che ha chiuso terzo e il "Dottore" che è stato capace di risalire dal 13esimo posto in griglia fino al sesto posto finale. Senza dimenticare che probabilmente anche Fabio Quartararo avrebbe potuto puntare al podio se non fosse stato costretto al ritiro.

Pur non essendo soddisfatto per la sua posizione finale, il pesarese ha riconosciuto che rispetto alla gara da dimenticare dello scorso anno il passo avanti è stato evidente. Questo quindi fa ben sperare per il proseguimento della stagione, anche se il Marc Marquez visto a Jerez lascia pensare una volta di più che non sarà per niente facile provare a soffiargli la corona di campione.

"Qui avrei sperato di essere competitivo come ad Austin, ma abbiamo fatto più fatica. In ogni caso ci sono degli aspetti positivi, perché la posizione alla fine è peggiore dell'anno scorso, ma l'abbiamo conquistata in maniera migliore. Nel 2018 ho chiuso quinto, ma solo perché mi sono caduti in tanti davanti. Il passo della gara è stato molto veloce, sono stato 25" più veloce rispetto all'anno scorso e anche il gap con i migliori è più basso. La moto si è comportata meglio, ma il weekend per me però si è complicato dopo la FP3, perché sono rimasto fuori dalla Q2. Forse se fossi partito nelle prime due o tre file, sarei potuto stare con il gruppetto davanti con Vinales e le Ducati" ha detto Valentino.

 

Di diverso forse avrebbe potuto fare anche la scelta della gomma anteriore, visto che la media ha funzionato molto bene per Vinales, mentre lui ha usato la dura: "Siamo rimasti indecisi fino all'ultimo tra la media e la dura, perché la temperatura è salita improvvisamente. Con il senno di poi mi piacerebbe riprovare a fare la gara con la media, perché per Maverick si è comportata bene, inoltre è l'unica cosa che avrei potuto fare diversamente. Forse sarebbe stata un po' meglio e se potessi tornare indietro forse la proverei".

Quando gli è stato chiesto se però ritiene che la gara di oggi possa essere di buon auspicio per il futuro, non ci ha girato troppo intorno, ammettendo la crescita della M1: "Siamo più forti dell'anno scorso. La strada è lunga e la sfida è tosta, ma stiamo lavorando nella direzione giusta. Non posso essere completamente contento, perché avrei voluto lottare per il podio anche qui a Jerez, ma penso che possiamo combattere per il campionato, per fare dei podi e per vincere qualche gara".

Inoltre quest'anno c'è anche il team Petronas, che si sta rivelando una risorsa che potrà essere molto utile anche per portare avanti lo sviluppo e velocizzarlo: "Negli ultimi due anni c'è stata un po' di confusione, ma perché le cose nuove che portavamo non funzionavano. Spesso quindi la moto vecchia funzionava meglio della nostra: sicuramente perché Zarco è un pilota veloce, ma anche perché spesso il materiale vecchio era migliore di quello nuovo. Ora la situazione è molto più chiara per tutti e le moto sono simili. Per esempio, in questo fine settimana è stato il fattore umano a fare la differenza. Quartararo è stato sempre molto veloce perché ha guidato meglio e se non si fosse ritirato avrebbe finito secondo o terzo. Questo è positivo e renderà più semplice anche sviluppare la moto".

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Le prospettive iridate sono rimaste intatte dopo uno scoglio importante come Jerez, ma il problema più grosso per sognare in grande sembra essere il pilota con il #93 sulla sua Honda: "La classifica del campionato è corta e sono molto contento di essere staccato solo di 9 punti. Se riusciamo a rimanere attaccati il più possibile è tutto più divertente, perché vieni a correre per un obiettivo importante. Purtroppo l'altro lato della medaglia è che Marquez e la Honda quest'anno vanno fortissimo, quindi c'è probabilmente la combinazione tra la miglior moto ed il miglior pilota. Dobbiamo cercare di fare il massimo per stargli vicino e provare a dargli un po' di fastidio, anche se ho paura che lui più o meno sarà veloce tutto il campionato".

Il pesarese però sembra convinto che non sia solo ed esclusivamente merito del pilota spagnolo, perché secondo lui la RC213V potrebbe essere la moto migliore del lotto: "A Marquez non gli si può dire niente, sicuramente non gli si può dire che vince perché ha la Honda, perché senza di lui le altre sarebbero tutte in difficoltà. Però è anche una statistica che non dice tutta la verità, perché in Qatar Crutchlow è salito sul podio. Poi in Argentina andava fortissimo, ma ha fatto partenza anticipata, e ad Austin era terzo quando è caduto. In teoria, quindi, anche Cal poteva fare podio in tre gare. Secondo me la Honda va molto bene, però Marquez è quello che la guida meglio ed è senza dubbio il più veloce".

Ora però arrivano piste sulla carta più favorevoli, quindi è lecito sperare di poter fare meglio e rimanere con i migliori: "Questa era una pista sulla quale durante il weekend ho capito che si doveva un po' correre in difesa, pensando a prendere più punti possibile. Ho perso un paio di posizioni in campionato, ma siamo sempre tutti lì. Le prossime piste sono positive per noi, perché l'anno scorso ho fatto tre podi a Le Mans, Mugello e Barcellona, anche se sono arrivato sempre terzo, quindi bisognerebbe provare a fare un po' meglio. Qui era una pista difficile, ma i tre con cui sono in lotta per il campionato mi sono arrivati tutti davanti, quindi non è facile. Però spero che sulle prossime piste possiamo essere un po' più competitivi".

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
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Foto di: Michelin Sport

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Dettaglio della moto di Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
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