Valentino Rossi batte Marquez a Barcellona e la dedica a Luis Salom

Il "Dottore" centra il secondo successo stagionale dopo un grande duello con il rivale della Honda, ora leader del Mondiale: Lorenzo viene steso da Iannone ed ora paga 10 punti su Marc e ne ha 12 in più di Vale. Sul podio Pedrosa.

Valentino Rossi sembra avere davvero più vite dei gatti. In molti lo davano quasi spacciato nella corsa al titolo dopo il ko del Mugello, ma ancora una volta, come a Jerez de la Frontera, il "Dottore" è andato a battere gli spagnoli proprio a casa loro, portandosi a casa il GP di Catalunya con un successo maiuscolo, che ha dedicato a Luis Salom, lo sfortunato pilota di Moto2 che ha perso la vita a causa di un incidente avvenuto nelle prove di venerdì.

Per il pesarese della Yamaha si tratta della seconda affermazione stagionale ed è un risultato pesantissimo, perché arriva dopo un duello spettacolare con Marc Marquez, ma soprattutto perchè coincide con uno zero in classifica del compagno di box Jorge Lorenzo.

E dire che la gara di Barcellona si era messa subito in salita per lui, perché la partenza era stata tutt'altro che brillante e Valentino si era ritrovato settimo alla prima curva. Uno ad uno però ha scavalcato tutti i suoi avversari, fino ad arrivare a prendere Lorenzo, superandolo con una staccata magistrale alla prima curva e venendo imitato alla curva 4 da Marquez.

A questo punto lo spagnolo della HRC si è incollato nella sua scia come un'ombra e lo ha seguito fino a quattro tornate dalla bandiera a scacchi, quando ha tentato un attacco alla curva 10: Marc però è andato largo e Valentino è riuscito a reincrociare la traiettoria. Al passaggio sul rettilineo però Marquez ha preso la scia ed è riuscito a trovare il sorpasso.

Finita qui? Assolutamente no, perché Valentino è tornato a vestire i panni del "Dottore" ed al penultimo giro ha tirato una staccata clamorosa alla prima curva ed è riuscito a rimettere la sua M1 in vetta al gruppo. Poi, approfittando di un paio di sbavature di troppo di Marc, si è costruito un margine di sicurezza per presentarsi sotto alla bandiera a scacchi a festeggiare la vittoria numero 114 in carriera (88esima nella top class). Ed è bello dire che tra i due oggi c'è scappata anche una stretta di mano.

Tutto questo metre Lorenzo ormai era costretto a fare da spettatore nel box Yamaha. Il maiorchino ha dovuto fare i conti con un calo di ritmo impressionante, che lo aveva fatto scivolare fino al quinto posto. A questo punto dietro di lui è arrivato Andrea Iannone e purtroppo il ducatista è incappato nell'ennesimo errore della stagione 2016, forzando esageramente un attacco alla curva 10 e finendo per buttare a terra entrambi, falciando la M1 del maiorchino (l'incidente è finito sotto investigazione). Ora quindi nella classifica iridata comanda Marquez con 10 punti di margine su Lorenzo e 22 su Valentino: i giochi sono nuovamente apertissimi.

Sul gradino più basso del podio c'è un ritrovato Dani Pedrosa, autore di una gara molto regolare, che comunque non gli ha permesso di tenere il ritmo dei primi due. Va detto che lo spagnolo della HRC è stato anche ostacolato molto da Maverick Vinales nella prima fase della gara, con il connazionale della Suzuki che ha tentato diversi attacchi improbabili, finendo spesso largo. Alla fine anche per lui comunque è arrivato un buon quarto posto finale, anche se molto distante dal podio.

La top five si completa con la Yamaha Tech 3 di Pol Espargaro, coraggioso a rischiare la gomma media sia all'anteriore che al posteriore in una gara in cui si sapeva che il consumo degli pneumatici avrebbe fatto da padrone. Giornata decisamente no invece per la Ducati: la miglior Desmosedici è quella di Andrea Dovizioso in settima posizione, alle spalle anche di Cal Crutchlow. A pesare però è soprattutto il distacco di 41" sul vincitore pagato da "Desmodovi".

C'è una bella soddisfazione invece per l'Aprilia, che arriva a piazzare la RS-GP di Alvaro Bautista in ottava posizione, poco più indietro rispetto alla Rossa, mettendosi dietro le altre due Ducati di Danilo Petrucci ed Hector Barbera. Un punticino poi lo porta a casa anche Michele Pirro, 15esimo con la Ducati Avintia su cui ha sostituito l'infortunato Loris Baz.

PosizioneRiderTeamBikeTempoGiri
1 ItaliaValentino Rossi  ItaliaYamaha Factory Racing Yamaha YZR-M1 44:37.589 25
2 SpagnaMarc Márquez Alenta  BelgioRepsol Honda Team Honda RC213V +2.652 25
3 SpagnaDaniel Pedrosa  BelgioRepsol Honda Team Honda RC213V +6.313 25
4 SpagnaMaverick Viñales  GiapponeTeam Suzuki MotoGP Suzuki GSX-RR +24.388 25
5 SpagnaPol Espargaro  Monster Yamaha Tech 3 Yamaha YZR-M1 +29.546 25
6 Regno UnitoCal Crutchlow  MonacoTeam LCR Honda RC213V +36.244 25
7 ItaliaAndrea Dovizioso  Ducati Team Ducati Desmosedici GP16 +41.464 25
8 SpagnaAlvaro Bautista  ItaliaAprilia Racing Team Aprilia RS-GP +42.975 25
9 ItaliaDanilo Petrucci  ItaliaPramac Racing Ducati Desmosedici GP15 +45.337 25
10 SpagnaHector Barbera  SpagnaAvintia Racing Ducati Desmosedici GP14 +46.669 25
11 AustraliaJack Miller  BelgioMarc VDS Racing Team Honda RC213V +49.514 25
12 GermaniaStefan Bradl  ItaliaAprilia Racing Team Aprilia RS-GP +55.133 25
13 Regno UnitoEugene Laverty  SpagnaAspar Racing Team Ducati Desmosedici GP14 +57.974 25
14 SpagnaTito Rabat  BelgioMarc VDS Racing Team Honda RC213V +1:00.141 25
15 ItaliaMichele Pirro  SpagnaAvintia Racing Ducati Desmosedici GP14 +1:00.429 25
16 Regno UnitoScott Redding  ItaliaPramac Racing Ducati Desmosedici GP15 +1:16.269 25
17 ColombiaYonny Hernandez  SpagnaAspar Racing Team Ducati Desmosedici GP14 +1 lap 24
R Aleix Espargaro  Team Suzuki MotoGP Suzuki GSX-RR   18
R Andrea Iannone  Ducati Team Ducati Desmosedici GP16   16
R Jorge Lorenzo  Yamaha Factory Racing Yamaha YZR-M1   16
R Bradley Smith  Monster Yamaha Tech 3 Yamaha YZR-M1   6
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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP di Catalogna
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Circuit de Barcelona-Catalunya
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Gara