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Intervista
MotoGP Test di marzo in Qatar

Valentino: "Ora va molto forte anche la Suzuki, dobbiamo lavorare!"

Il "Dottore" è convinto che avrebbe potuto fare un tempo migliore senza una vibrazione all'anteriore, ma teme che la Yamaha possa essere la quarta forza in questo momento. In ottica gara teme per la durata della gomma anteriore.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Non essendo riuscito neppure ad entrare nella top 10, Valentino Rossi non può essere soddisfatto della sua posizione nella seconda giornata dei test collettivi di MotoGP in Qatar. Il "Dottore" si è dovuto accontentare dell'11esima piazza, a poco meno di otto decimi, ma ha anche rivelato di non aver potuto tentare il "time attack" a causa di una vibrazione all'anteriore della sua Yamaha che lo ha infastidito nel finale di giornata.

"Come posizione non sono messo benissimo, però credo che avrei potuto migliorare qualche decimo, perché il realtà il 'time attack' non l'ho mai fatto. Ho messo le gomme nuove alla fine, ma avevo una vibrazione sull'anteriore quindi non ho potuto farlo, altrimenti credo che qualche decimino avrei potuto toglierlo" ha spiegato il pesarese.

Tuttavia, il 9 volte iridato è convinto che il ritmo non sia male, anche se la sua M1 ha delle grosse difficoltà legate alla durata della gomma anteriore: "Ho fatto un buon run di 7-8 giri e il mio passo non era male. Però abbiamo dei problemi con la gomma davanti, perché facciamo fatica ad arrivare alla distanza di gara, quindi credo che dovremo lavorare sul bilanciamento della moto o su altre cose per cercare di migliorare questa cosa, che è la più grande preoccupazione".

E a quanto pare anche la gomma dura non sembra poter essere una soluzione, piuttosto una mossa della disperazione: "Ho provato anche la gomma più dura, ma non credo che sia la gomma più adatta a noi. Quella sarebbe la media, ma se non riesce ad arrivare in fondo, toccherà mettere quella più dura".

Quando gli è stato chiesto se il riferimento gli sembra la Ducati su questa pista, ha aggiunto: "Oggi quello che mi ha fatto più impressione è stato Dovizioso. Lui è molto forte qui in Qatar e la Ducati sembra che vada bene. Però anche Iannone ha fatto il miglior tempo e nelle ultime due ore è stato veloce anche con le gomme usate. Anche Marquez alla fine ha fatto un buon tempo, quindi è difficile dire che sia solo la Ducati ad andare forte".

L'elenco di quelli che sono davanti alla Yamaha, dunque, sembra essere sempre più lungo: "Sembra che Ducati e Honda, ma adesso anche Suzuki, vadano molto bene, quindi dobbiamo lavorare".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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