Rossi: "Mi godo questi momenti, sono il motivo per cui sono ancora qui"

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Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
02 giu 2018, 16:00

Il "Dottore" oggi ha ritrovato al Mugello una pole che gli mancava da oltre un anno e non ha nascosto una certa emozione. Con le gomme da gara la sua Yamaha dovrebbe avere più difficoltà, ma l'obiettivo è almeno il podio.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Il poleman Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Il poleman Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Il poleman Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Maverick Viñales, Yamaha Factory Racing, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Il digiuno è finito e proprio al Mugello. Non poteva esserci un posto migliore per Valentino Rossi per tornare a riassaporare la gioia della pole position. Una gioia che mancava addirittura dal GP del Giappone del 2016 e che neanche il "Dottore" si aspettava di poter provare oggi, visto il momento di evidente crisi tecnica che sta vivendo la Yamaha da quasi un anno.

Ma oggi è stato tutto veramente perfetto, perché il pesarese non solo si è preso la 65esima pole position in carriera, ma lo ha fatto anche con tanto di nuovo record del tracciato toscano in 1'46"208. E' normale quindi che si sia voluto assaporare questo momento speciale, con un giro d'onore davvero lento, nel quale è sembrato quasi voler salutare uno ad uno i tifosi vestiti di giallo che assiepavano le colline intorno alla pista.

"Arrivato a questo punto della carriera, alla mia età, anche se ho fatto altri due anni di contratto voglio godermi questi bei momenti, perché sono il motivo per cui sono ancora qua. Andare piano piano e salutare tutti, quasi uno ad uno è stato veramente bello. Me lo sono proprio voluto godere, anche perché non so quante altre pole position farò da qui a quando smetterò, poi qui al Mugello" ha raccontato infatti Valentino subito dopo la conferenza stampa.

"Non me l'aspettavo di fare la pole, però sono stato abbastanza veloce per tutto il weekend. Nella FP4 ho sofferto un po' e con le gomme da gara ero quinto o sesto, anche se non ero troppo lontano. Poi con le gomme morbide mi sono trovato benissimo fin dalla prima uscita e nella seconda mi è venuto un gran giro. Qui di solito quando sei in testa in qualifica c'è sempre qualcuno che ti frega, ma quando ho visto che avevo fatto 1'46"2 ho pensato che magari questa volta non mi fregava nessuno. Ci sono arrivati molto vicini, soprattutto Lorenzo, però non ce l'hanno fatta" ha aggiunto.

E questo momento è talmente felice che non vuole neanche pensare a chi magari ha sparlato di lui negli ultimi mesi difficili: "Io penso a quelli che mi danno del vecchio o del bollito soprattutto quando vado male, perché penso che magari abbiano ragione. Invece quando vado bene sono contento e i miei pensieri sono positivi".

Oggi ci ha messo anche un pizzico di componente tattica, mettendosi nella scia di Marc Marquez quando lo spagnolo era obbligato a tirare non avendo più tempo a disposizione. Forse anche questa pressione lo ha indotto all'errore che lo ha relegato in seconda fila: "Lui me lo ha fatto un po' di tempo fa, quindi quando l'ho visto passare mi sono detto: 'che bello, adesso riesco a fare un giro intero dietro a Marquez'. Ho visto un po' come guida, come va la Honda ed è stato molto interessante".

Guardando alla gara di domani, vede tanti avversari pericolosi e si aspetta quindi una gara molto aperta: "Le due Ducati vanno forti entrambe e di passo sono velocissime. Credo che sarà fondamentale avere pochi problemi con la gomma davanti e credo che le Ducati ne abbiano meno di noi. Marquez va molto forte, ma lo stesso vale anche per la seconda fila con Petrucci e Iannone. Non saprei davvero dire il più pericoloso, ma l'importante sarà essere lì dall'inizio alla fine per provarci".

Teme però che le gomme possano essere una variabile importante, soprattutto l'anteriore, che si consuma abbastanza sulla sua M1: "Sinceramente siamo un po' preoccupati per la scelta delle gomme, perché quella con cui siamo sicuri di arrivare in fondo ci fa andare più piano, quindi bisogna capire se può valere la pena rischiare o meno".

Non poteva mancare poi una battuta sul casco celebrativo che ha indossato oggi, che ripropone il suo disegno tradizionale, ma in versione tricolore: "Il casco non era celebrativo per il 2 giugno, ci siamo accorti dopo che il weekend del Mugello sarebbe coinciso con la festa della repubblica. Prima di addormentarmi mi sarebbe piaciuto molto correre con un casco italiano e quindi abbiamo scelto il tricolore. La frase di De Gregori invece l'ho scelta perché mi piace molto quella canzone. Erano in ballottaggio anche Elio e l'inno, ma alla fine ha vinto De Gregori".

Infine, ha lanciato un messaggio ai tifosi in vista della giornata di domani, chiamando a raccolta anche quelli che ancora sono indecisi se venire al Mugello o meno: "La mia pole credo che sia una cosa positiva, perché magari quelli che erano un po' indecisi se venire o meno domani verranno. Comunque mi aspetto una grande atmosfera. La gara sarà difficile, perché vanno veramente tutti forte, ma darò il massimo per cercare di arrivare sul podio, perché il podio del Mugello è sempre speciale".

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Sotto-evento Sabato, qualifiche
Location Mugello
Piloti Valentino Rossi Acquista adesso
Team Yamaha Factory Racing
Autore Matteo Nugnes
Tipo di articolo Intervista