Valentino: "La gamba ha risposto bene e non si è neanche gonfiata"

Il "Dottore" è conscio del fatto che il bagnato è stato un bell'aiuto, perché ha ridotto lo sforzo fisico, ma le prime indicazioni arrivate dalla gamba infortunata ad Aragon sono state positive. Domani attende il verdetto sull'asciutto.

La 20esima posizione con cui ha terminato la prima giornata di prove del GP di Aragon sembrerebbe dire cose diverse, ma Valentino Rossi ha tratto indicazioni positive. E' vero che sul bagnato lo sforzo fisico è minore, ma non ha provato troppo dolore alla gamba infortunata, che non si è neanche gonfiata. Per una verifica più approfondita però dovrà attendere domani, sull'asciutto.

"E' stata una giornata positiva, perché la gamba ha risposto bene e riesco a guidare abbastanza bene e senza troppo dolore. Sapevo che sotto all'acqua è un po' più facile, perché non sei al limite con la condizione fisica e ti sposti meno sulla moto. Quello che soffro un po' io è quando sono molto fuori dalla moto, ma bisognerà vedere come andrà domani se sarà asciutto" ha detto il "Dottore", tornato in sella alla sua M1 a soli 22 giorni dalla frattura di tibia e perone.

"Spero in due giornate di bel tempo, così potremo un po' vedere la mia condizione ed anche lavorare sulla moto, per capire se potremo essere competitivi per domenica. Però ripeto, al momento la situazione è positiva perché non mi fa troppo male e la cosa più importante è che la gamba non si gonfia dopo aver girato. Vediamo anche come sarà domani mattina" ha aggiunto.

Quando gli è stato chiesto se riesce a guidare senza pensieri o se comunque la gamba è un freno, ha aggiunto: "Ci sono degli accorgimenti che bisogna mantenere. Come dicevo prima, sull'acqua è meno impegnativo dal punto di vista fisico, ma è anche più facile fare un errore, quindi sono stato sempre attento, per esempio a passare troppo sui cordoli. Credo che sia meglio tenere un po' di margine, perché per me va già bene esserci per vedere la gamba migliora, ma devo stare un po' più attento del solito".

Tra le altre cose, ha spiegato che sulla M1 si è trovato più a suo agio che sulla R1 stradale nel test di Misano: "La tuta e lo stivale mi fanno un po' male, però sulla M1 mi sono trovato subito bene. Ho trovato un'ergonomia ed una posizione di guida fatta su misura. Quindi in un certo senso mi sono trovato meglio che sulla M1. Naturalmente un po' di paura è anche normale avercela, perché bisogna cercare veramente di non fare errori".

Sulle sue possibilità di riuscire ad entrare direttamente in Q2 per il momento preferisce non sbilanciarsi: "Domani mattina ci sarà il primo scoglio, che è capire se riesco a stare nei 10 o no. Al momento non ne ho idea se sarò in grado di andare direttamente in Q2 o se dovrò fare la Q1. La cosa positiva di partire nei primi dieci è che solitamente è meno pericoloso, quindi non è tanto il giro secco che mi preoccupa, quanto la guida in generale. Se sono a posto e quanto mi fa male".

Per domani comunque non ha pianificato un lavoro particolare, vuole affrontare la FP3 come sempre e capire come andrà: "La resistenza sarà importante, ma è una questione di feeling mio. Ma non è che domani mi metterò a fare 20 giri di fila: farò delle uscite normali e cercherò di capire se mi fa male o meno. Alla fine del turno poi proverò a mettere la gomma nuova e a stare nei dieci. Domani se sarà asciutto comunque dovrei cominciare a capire tante cose".

Informazioni aggiuntive di Oriol Puigdemont

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Aragon
Sub-evento Venerdì, prove libere
Circuito Motorland Aragon
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista