Valentino: "Il rosicamento dà gusto, ma la pole vale di più"

Dopo la pole del Mugello, il "Dottore" ha risposto così al fatto che Lorenzo e Marquez hanno storto un po' il naso per quello che è parso un "gioco di squadra" con Vinales. Il pesarese però si gode un risultato che qui gli mancava dal 2008.

Probabilmente in pochi avrebbero scommesso sulla pole di Valentino Rossi oggi al Mugello. Ancora una volta però il "Dottore" ha stupito tutti, andando a firmare la 63esima partenza al palo della sua carriera, la 53esima nella top class, ma soprattutto la prima dal 2008 su una pista che per tanti anni è stata il suo regno.

E' vero che per farlo ha avuto bisogno di un aiutino esterno che, ironia della sorte, è arrivato dal suo futuro compagno di squadra Maverick Vinales, che gli ha offerto una scia molto invitante nel finale. Una situazione che tra le altre cose ha fatto un po' storcere il naso ai rivali storici Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Ma a quanto pare questo sembra aver dato ancora più gusto a questo risultato per il pesarese.

"Penso che dovrebbero avere il pudore di non parlare di biscotto, per non parlare più di quello che è successo l'anno scorso, soprattutto per loro. Il rosicamento dà sempre gusto, ma è molto più importante la pole: ero piuttosto preoccupato perché negli ultimi anni qui ho sempre fatto fatica in qualifica" ha detto parlando con i giornalisti italiani dopo la conferenza stampa".

Inevitabile, dunque, anche una battuta sulla guerra psicologica con il suo attuale compagno di box, Jorge Lorenzo: "Il rapporto e la questione psicologica non sono cambiate dalla fine dell'anno scorso. Avere fatto la pole a Jerez ed aver vinto è stato importante, ma anche qui, perché questa è una delle piste preferite di Lorenzo. Però è solo sabato, bisogna vedere domani".

Parlando della pole, dopo aver ammesso che si sarebbe accontato della top 3, ha fatto capire che però l'appetito vien mangiando: "Mi sarebbe piaciuto partire in prima fila, ma fare la pole è ancora meglio ed è una grande soddisfazione. E' stato bello farlo davanti a tutta questa gente, perché già oggi c'erano un sacco di tifosi ed un'atmosfera fantastica. Fare la pole qui dopo otto o nove anni è incredibile, anche perché è già la seconda di quest'anno, mentre l'anno scorso l'avevo fatta solo ad Assen. E' da tanto che non vinco qui, quindi domani mi piacerebbe farmi un bel regalo e provarci".

La svolta per quanto riguarda la messa a punto della sua Yamaha è arrivata nell'ultimo turno prima della qualifica: "Stamattina riuscivo già a guidare meglio, ma ero solo ottavo, quindi ero ancora un po' in ritardo. Con la squadra siamo stati bravi e nel pomeriggio abbiamo fatto uno step importante: siamo migliorati in frenata e ad avere una buona maneggevolezza nelle esse, quindi la FP4 è stata importante e lì ho pensato che in qualifica si poteva fare bene".

E secondo lui essere davanti a tutti al via potrebbe avere un ruolo chiave: "E' importante partire davanti, perché altrimenti qui nei giri sarebbe difficile, quindi è una cosa che in gara può fare la differenza. Ho un buon passo, mi sento a posto con la moto e competitivo, però sono in tanti che vanno forte e la gara è sempre difficile".

Un altro aspetto importante saranno le condizioni della pista al momento della gara: "Sarà importante capire le condizioni della pista dopo la gara della Moto2, perché è da un po' di tempo che la pista alla domenica è diversa rispetto al sabato. Però non penso che ci sarà tanto tatticismo, nel senso che tutti proveranno ad andare forte perché la partenza ed i primi giri saranno fondamentali. Poi verrà fuori chi ha più passo e chi ha lavorato meglio nelle prove, perché penso che bisognerà utilizzare la morbida".

Non poteva mancare un cenno a Maverick Vinales e, con grande onestà, Valentino ha ammesso che probabilmente oggi il pilota della Suzuki era il più veloce: "Secondo me ha una buona attitudine, perché è un pilota tosto. Per me oggi è quello che è andato di più, perché all'ultimo giro ha fatto 1'46"5 girando da solo. Io l'ho battuto perché ho avuto la sua scia, ma soprattutto nella FP4 lui aveva il passo che era un pochino migliore del mio. Ad oggi è così, poi magari domani vengono fuori Marquez e Lorenzo. Anzi, sicuramente sarà così".

Infine, una battuta anche sul casco speciale intitolato "Mugiallo": "Quest'anno l'idea per il casco è venuta subito, non ci abbiamo dovuto pensare troppo. Aldo (Drudi, ndr) mi ha detto che non avevamo mai fatto un casco giallo e quindi passare da Mugello a Mugiallo è stato un attimo".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Italia
Sub-evento Sabato, qualifiche
Circuito Mugello
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista