Valentino: "Ho un buon passo, ma lo hanno anche altri sei o sette..."

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Valentino:
Matteo Nugnes
Di: Matteo Nugnes
01 giu 2018, 16:19

Il "Dottore" è convinto di aver fatto un passo avanti rispetto ai test di inizio maggio partendo con il setting di Le Mans, ma serve ancora uno step in accelerazione alla sua Yamaha per puntare al podio di domenica.

Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing
Jack Miller, Pramac Racing, Valentino Rossi, Yamaha Factory Racing

Valentino Rossi ha chiuso la prima giornata di prove del GP d'Italia di MotoGP in settima posizione, ma rispetto a ieri è parso decisamente più ottimista riguardo alla possibilità di riuscire a lasciare un segno nel weekend del Mugello. Nei test di qualche settimana fa aveva avuto delle difficoltà, ma oggi è ripartito dal setting utilizzato in Francia ed ha trovato un buon feeling con la sua Yamaha.

Pur non essendo riuscito a fare il giro perfetto al momento del "time attack", è convinto che il suo passo gara non sia affatto male, anche se lo è pure quello di almeno altri sei o sette piloti. Il bilancio finale delle giornata quindi è positivo, anche se serve ancora un piccolo step a livello di accelerazione.

"E' stata una giornata abbastanza positiva per me, perché sono stato piuttosto veloce sia questa mattina che oggi pomeriggio, quindi come primo contatto è stato buono. Mi trovo abbastanza bene con la moto, riesco a guidare bene e il mio passo, soprattutto nel pomeriggio, è stato abbastanza veloce. C'è anche da dire che ci sono tanti piloti e tante moto diverse che vanno più o meno uguale. Comunque io sono uno di quelli che va e questo è già buono, ma dovremmo lavorare perché ho troppo spin in accelerazione, quindi dopo un po' di giri soffro un pochino troppo, quindi bisognerà cercare di migliorare un po'" ha detto Valentino.

"Alla fine nel time attack ho trovato un po' di traffico ed ho fatto qualche errore. Non ho fatto un gran giro, altrimenti penso che avrei potuto essere più avanti. Però è altrettanto vero che ci sono tanti piloti che vanno forte, quindi sarà importante fare le scelte giuste stanotte e rimanere nei 10 dopo la FP3, perché tutti cercheranno di dare il massimo per andare in Q2. Questo è il primo step, poi in qualifica bisognerebbe cercare di partire nelle prime due file" ha aggiunto.

Secondo il pesarese anche le gomme saranno una variabile importante in gara, ma lo stesso discorso vale anche per le temperature che ci saranno domenica.

"Bisognerà scegliere bene anche le gomme sia davanti che dietro, perché ci sono diverse possibilità, quindi sarà cruciale per la gara scegliere quella che va meglio per la tua moto e per il tuo stile. La scelta è molto aperta sia davanti che dietro, ma sarebbe importante che non venisse troppo caldo, perché con questa temperatura vanno meglio sia la moto che le gomme".

Rispetto ai test, la novità più importante è stata a livello di set-up: "Nei test avevo fatto più fatica, però c'erano delle condizioni che non erano il massimo ed avevamo girato solo alla mattina. Invece da stamattina abbiamo usato un setting un po' diverso, simile a quello che avevamo a Le Mans, e mi sono trovato subito meglio, ma è solo venerdì. E' positivo che il mio passo è buono, ma siamo anche in sei o sette ad avere quel passo, quindi se si vuole lottare per fare il podio domenica, bisogna fare un altro step. Poi bisognerà vedere la durata delle gomme per 23 giri".

Il 9 volte iridato poi ha detto la sua sul terribile incidente ad oltre 300 km/h di cui oggi è stato vittima Michele Pirro, uscendone fortunatamente senza conseguenze troppo gravi.

"Quando ho visto le prime immagini, ho capito dove era caduto, poi ho visto Michele per terra senza sensi ed ho avuto molta paura, perché lì si va veramente forte. Poi c'è questo avvallamento che credo che sia uno dei punti che fa più paura in tutta la stagione. Penso che gli si sia mossa la moto sulla buca, ma credo che non stesse neanche spingendo, perché di solito si stacca molto più in giù. Probabilmente non ha sentito il freno la prima volta che ha frenato e magari ha avuto un po' di paura perché lì si va molto forte. Forse ha rifrenato molto forte, questa volta i freni hanno avuto presa e c'è stata una carambola che lo ha catapultato in aria. A vederlo così penso che gli sia successo questo più che un problema tecnico della moto, però è andata comunque bene".

Quando poi gli è stato chiesto se secondo lui bisognerebbe modificare lo storico dosso del Mugello, ha aggiunto: "Bisognerebbe parlarne, ma non so bene cosa si potrebbe fare. Forse bisognerebbe provare ad abbassare la punta, ma non ho idea di come si faccia a fare un lavoro del genere e non è detto che venga bene, perché non è facile. Però rimane sicuramente un punto pericoloso".

Informazioni aggiuntive di William Zinck

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Su questo articolo

Serie MotoGP
Evento GP d'Italia
Sotto-evento Venerdì, prove libere
Location Mugello
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Autore Matteo Nugnes
Tipo di articolo Intervista