Valentino: "Finalmente sono riuscito a spingere fino alla fine!"

Il "Dottore" è tornato sul podio a Phillip Island, con una modifica azzeccata e la gomma media che hanno reso competitiva la sua Yamaha. Sulla grande battaglia in pista, ha detto: "Bisogna adattarsi, l'alternativa è rimanere a casa".

Tutti si aspettavano un grande duello tra Marc Marquez ed Andrea Dovizioso a Phillip Island. Se da una parte il GP d'Australia sembra aver oscurato i sogni iridati del ducatista, dall'altra ci ha riconsegnato un Valentino Rossi in forma strepitosa.

Il "Dottore" ha sfoderato una grande gara, lottando con grinta e non tirandosi indietro neanche di fronte alle carenate di Marquez e di Johann Zarco, conquistando alla fine un secondo posto che gli riconsegna un podio che, tra infortuni e gare storte, gli mancava ormai da Silverstone.

Un risultato inatteso, perché fino a ieri il pilota della Yamaha era convinto di non avere il ritmo dei migliori. Un paio di modifiche azzeccate sulla sua M1 e la scelta della gomma media al posteriore però questa volta gli hanno permesso di attaccare fino alla fine e il risultato si è visto.

"Sono contento, perché abbiamo lavorato bene e stamattina sapevo cosa volevo dalla moto quando mi sono svegliato. Peccato che il warm-up sia stato sul bagnato, ma abbiamo deciso lo stesso di azzardare alcune modifiche che si sono rivelate azzeccate, così come la scelta della gomma media al posteriore. Finalmente sono riuscito a fare una gara in cui ho potuto spingere fino alla fine, divetendomi ed attaccando, potendo fare dei bei sorpassi. E' la cosa più bella di tutte" ha detto Valentino.

Il pilota di Tavullia ha tagliato il traguardo con un paio di secondi di ritardo su Marquez, ma è convinto che avrebbe anche potuto reggere il ritmo dello spagnolo fino alla fine, anche se un paio di entrare aggressive degli avversari gli hanno impedito di rimanere in scia alla sua Honda.

"Credo che avessi il potenziale per tagliare il traguardo insieme a Marquez, ma realisticamente credo anche che lui ne avesse un pochino in più e che quindi sarebbe stata dura batterlo. Nel momento in cui ho pensato di essere nella posizione giusta, mi è entrato Iannone come un pazzo ed ho dovuto ricominciare tutto da capo. Comunque è stata una gara davvero senza fiato dall'inizio alla fine, quindi non sarebbe stato possibile fare gli ultimi giri tranquilli".

Il 9 volte iridato però non vuole recriminare nulla. Anzi, ha ammesso che anche lui non si è affatto tirato indietro oggi quando il gioco si è fatto duro. E' chiaro però che l'approccio di tutti si è fatto decisamente più aggressivo in questa stagione rispetto al passato.

"Ora ci vuole un altro approccio. Probabilmente ci dobbiamo dimenticare il modo in cui correvamo qualche anno fa. Non serve a niente arrabbiarsi. Ci sono delle regole da seguire e la prima potrebbe essere quella di non andare addosso agli altri, ma magari mi sbaglio (ride). Io forse sono un po' 'vintage', ma bisogna adattarsi. Oggi non posso dire niente, perché anche io sono stato molto aggressivo, quindi non sono quello che deve parlare. L'unica differenza è che fino a qualche anno fa poteva essere così gli ultimi tre giri, ora sono 25".

Il fatto che comunque nessuno sia finito per terra è un segno di rispetto tra i piloti in pista secondo il pesarese. Poi ormai non si può più tornare indietro e l'unica soluzione è adattarsi alla piega aggressiva che hanno preso le gare di MotoGP.

"Secondo me il limite è vicino, ma non cade nessuno. Si possono fare tanti discorsi, ma alla fine è quello che fa la differenza. Penso che lì davanti siamo tutti molto bravi ad essere aggressivi fino al punto giusto ed oggi è stata veramente una gara bellissima. Se poi devi dare una sportellata a Iannone e Zarco, e magari prenderne due da Marquez, fa parte del gioco. Altrimenti bisogna rimanere a casa".

Infine, Valentino sembra avere un'idea molto chiara del motivo per cui Marquez può ripartire da Phillip Island con il Mondiale quasi in tasca: la Honda non manca mai all'appello, mentre Ducati e Yamaha hanno diversi alti e bassi.

"Oggi è mancata la Ducati e in una settimana si è ribaltato tutto. In Giappone loro hanno vinto e noi eravamo in grande difficoltà, mentre qui siamo andati molto forte e la Ducati è sparita. Penso che Marquez sia davanti di 33 punti proprio perché la Honda invece non manca mai. Complimenti a loro".

Informazioni aggiuntive di Andrew Van Leeuwen

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Evento GP d'Australia
Sub-evento Domenica, gara
Circuito Phillip Island Grand Prix Circuit
Piloti Valentino Rossi
Team Yamaha Factory Racing
Articolo di tipo Intervista